Io ve l'avevo detto di aiutarlo."Salvate il Soldato Facci!", gridai da questo blog.
Vi avevo pregato di avvertirlo, di dirgli che non scrive più per Il Rotolone Papale, ma per Libero, e che ora può e deve ampliare i propri orizzonti ... ma voi niente, sadicamente insensibili avete filato diritto.
Lo avete lasciato proseguire per settimane, mesi, anni sulle vicende di Antonio Di Pietro, il "Vero Delinquente". Sempre le stesse cose, sempre la solita litania, e la Scatola delle Scarpe piena di milioni, e il Familismo, e l'Autoritarismo, e l'Antiterrorismo ... Dipietrismo a ripetere, sfociato ultimamente nell'essenziale volume "Di Pietro: la storia vera". Pignolo come dev'essere il bravo giornalista, quando si trova a parlare del suo Datore di Lavoro Catodico Filippo Facci muta in qualche cosa d'altro, una specie di infante capriccioso che liquida, per dirne una, la Potemkin Giudiziaria di Silvio Berlusconi con il pluriabusato Non è mai stato Condannato, è Accanimento Giudiziario, è un Tentativo di Ribaltone! ... Un'altra? Caso D'Addario/CooptazioniSessuali/Ricattabilità/TarantinianeAmicizie/MenzogneAlCittadino: Una Escort al Tramonto e qualche Amizia che può Piacere o Meno. Stop.
Lui, che da Papi può parlare di tutto tranne che della Carfagna [Video], lui, capace di dedicare il suo spazio mattutino, ricordate il caso Emmanuel?, all'inchiesta "Quando la parola 'Negro' è diventata un insulto?", lui, diffamatore magistralmente certificato e giornalista con un certo certo seguito tra gli intellettuali digitali, purtroppo non avrà più nulla di cui scrivere. Ebbene sì, è stato bruciato.
Come? Immaginate di corteggiare una ragazza per tantissimo tempo, di buttarvici a capofitto, la cotta è devastante: impegno cardiaco e cerebrale e finanziario che vi scanna, la cosa muta quasi in ossessione. Fiori, regali, telefonate, schitarrate, scenate, pianti, roteazioni perpetue nel letto e zero appetito. La amate al limite dello Stalking, e vi convincete di essere gli unici adatti a lei, gli unici che la capiscono. Poi un bel giorno arriva il fichetto del quartiere, quello Radical Chic, quello Intellettuale di Sinistra, 1/3 Maoista ed il restante Liberista, e ve la porta via. Per sempre, un colpo di fulmine.
Bene, a Filippo Facci è successa la stessa cosa con Antonio Di Pietro. Centinaia di migliaia di battute toniniche, un'infinità di articoli, indagini, ricerche, appostamenti, malizie, dichiarazioni, trasmissioni, buttateci dentro pure un paio di libri. Di Pietro era cosa per Facci, lui c'aveva l'esclusiva de facto, l'estenuante battaglia temporale era lì a testimoniarlo. Il guinness del più alto tasso al mondo di scritti su Di Pietro per settimana era suo, suo quel Virtuale Monopolio del dissenso bisaccioso da riversare quotidianamente su carta stampata.
E poi, arrivano loro. Quelli di Micromega, che pubblicano 10 domande rivolte all'ex Pm di Mani Pulite ed al suo Partito. Un dramma. Per Facci sono attimi di smarrimento, l'impatto di quei quesiti potrebbe essere devastante. Per lui e per quelli come lui, una dinamica inconcepibile. Ma come, ci sono redazioni che pretendono legalità e trasparenza pure dai loro simili? Ma come, è possibile indagare e scrivere e mettere in difficoltà anche la parte politica più vicina, o di riferimento? O peggio, esiste in Italia un giornalismo che prova a scavare in maniera trasversale, indipendentemente dai Datori di Lavoro, dalle simpatie elettorali, dai Consigli di Amministrazione, e comunque in netta controtendenza rispetto a certo fogliame? Facci è distrutto, si accorge che fanno più clamore quelle 10 domande che il suo intero ultimo libro, e quel suo quotidiano pizzicare Di Pietro, daje e ridaje, ne attutisce i contenuti. Corre ai ripari, scrive un articolo di getto. Usa la tattica del "Ben arrivati ... era ora ... è tanto tempo che io lo dico! Io l'ho sempre detto, io! Ma ve ne accorgete solo ora voi Giustizialisti che Tonino è fatto così? Beh, ora potete ritornare a scrivere di Berlusconi, grazie, questa sedia è occupata!".
Gelosia, Risentimento ed Inchiostro si mischiano in uno scritto che è tutto un programma, ma infierire non serve, anche se per Facci sono tra le altre cose o un imbecille o un 13enne. Sarebbe inutile, è in pieno delirio post-2-di-Picche, che oggi sfocia nel suo "Siamo tutti Ad Personam": dice che in fondo tutte le leggi sono Ad Personam, che il "Processo Breve" sta a Berlusconi come un eventuale Testamento Biologico starà a Beppino Englaro. C'è un Papi in ognuno di noi, per farla breve.
Chi lo sa, un giorno Facci potrebbe ritornare sulle scene, magari cambiando soggetto e conservando la meticolosità che riserva solamente per alcune Prede. E' utopia, lo so. Ma Berlusconi ci sarà ancora, i suoi processi pure, e quelli del "Mai stato condannato" sono sempre incinta.
Vi avevo pregato di avvertirlo, di dirgli che non scrive più per Il Rotolone Papale, ma per Libero, e che ora può e deve ampliare i propri orizzonti ... ma voi niente, sadicamente insensibili avete filato diritto.
Lo avete lasciato proseguire per settimane, mesi, anni sulle vicende di Antonio Di Pietro, il "Vero Delinquente". Sempre le stesse cose, sempre la solita litania, e la Scatola delle Scarpe piena di milioni, e il Familismo, e l'Autoritarismo, e l'Antiterrorismo ... Dipietrismo a ripetere, sfociato ultimamente nell'essenziale volume "Di Pietro: la storia vera". Pignolo come dev'essere il bravo giornalista, quando si trova a parlare del suo Datore di Lavoro Catodico Filippo Facci muta in qualche cosa d'altro, una specie di infante capriccioso che liquida, per dirne una, la Potemkin Giudiziaria di Silvio Berlusconi con il pluriabusato Non è mai stato Condannato, è Accanimento Giudiziario, è un Tentativo di Ribaltone! ... Un'altra? Caso D'Addario/CooptazioniSessuali/Ricattabilità/TarantinianeAmicizie/MenzogneAlCittadino: Una Escort al Tramonto e qualche Amizia che può Piacere o Meno. Stop.Lui, che da Papi può parlare di tutto tranne che della Carfagna [Video], lui, capace di dedicare il suo spazio mattutino, ricordate il caso Emmanuel?, all'inchiesta "Quando la parola 'Negro' è diventata un insulto?", lui, diffamatore magistralmente certificato e giornalista con un certo certo seguito tra gli intellettuali digitali, purtroppo non avrà più nulla di cui scrivere. Ebbene sì, è stato bruciato.
Come? Immaginate di corteggiare una ragazza per tantissimo tempo, di buttarvici a capofitto, la cotta è devastante: impegno cardiaco e cerebrale e finanziario che vi scanna, la cosa muta quasi in ossessione. Fiori, regali, telefonate, schitarrate, scenate, pianti, roteazioni perpetue nel letto e zero appetito. La amate al limite dello Stalking, e vi convincete di essere gli unici adatti a lei, gli unici che la capiscono. Poi un bel giorno arriva il fichetto del quartiere, quello Radical Chic, quello Intellettuale di Sinistra, 1/3 Maoista ed il restante Liberista, e ve la porta via. Per sempre, un colpo di fulmine.
Bene, a Filippo Facci è successa la stessa cosa con Antonio Di Pietro. Centinaia di migliaia di battute toniniche, un'infinità di articoli, indagini, ricerche, appostamenti, malizie, dichiarazioni, trasmissioni, buttateci dentro pure un paio di libri. Di Pietro era cosa per Facci, lui c'aveva l'esclusiva de facto, l'estenuante battaglia temporale era lì a testimoniarlo. Il guinness del più alto tasso al mondo di scritti su Di Pietro per settimana era suo, suo quel Virtuale Monopolio del dissenso bisaccioso da riversare quotidianamente su carta stampata.
Gelosia, Risentimento ed Inchiostro si mischiano in uno scritto che è tutto un programma, ma infierire non serve, anche se per Facci sono tra le altre cose o un imbecille o un 13enne. Sarebbe inutile, è in pieno delirio post-2-di-Picche, che oggi sfocia nel suo "Siamo tutti Ad Personam": dice che in fondo tutte le leggi sono Ad Personam, che il "Processo Breve" sta a Berlusconi come un eventuale Testamento Biologico starà a Beppino Englaro. C'è un Papi in ognuno di noi, per farla breve.
Chi lo sa, un giorno Facci potrebbe ritornare sulle scene, magari cambiando soggetto e conservando la meticolosità che riserva solamente per alcune Prede. E' utopia, lo so. Ma Berlusconi ci sarà ancora, i suoi processi pure, e quelli del "Mai stato condannato" sono sempre incinta.














5 commenti:
odio libero, ma Facci mi piace un sacco!
m.
dimentici il grande classico del caviale!
" Ero craxiano ad personam. Sono nato anarchico e anticlericale, a 15 anni ero attivista radicale. Scrivevo sull'Unità, su Repubblica, pagine milanesi. Poca roba. Vivevo di espedienti. Rubavo. Mai mangiato così bene come in quel periodo. Perché se rubi, rubi il caviale, mica la carne in scatola. "-
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Filippo_Facci
glisso a piè pari sulle antipatie nei confronti del giornalista, ma quel che ha scritto oggi è più che giusto e non capisco come non si possa condividere.
è talmente lampante il concetto che parlarne seriamente diventerebbe più una lezione di diritto che una chiacchierata tra bloggers.
epperò se a qualcuno non è chiaro o comunque torna poco, una breve riflessione va pur fatta fare.
si consideri che la legge non nasce generale ed astratta, ma ha le sue radici in fatti ben concreti, che coinvolgono situazioni soggettive di pochi o addirittura di uno soltanto, che fino ad allora o non erano state mai disciplinato o lo erano state ma in modo incompleto o incongruo o semplicemente la materia era stata affrontata da un altro punto di vista.
ebbene, di fronte a casi nuovi o per cui si avverte l'esigenza di cambiare, ecco che il legislatore si muove e partendo da un interesse particolare estende la normativa a tutti.
questo è il percorso di una legge: estremizzando, come fa Facci, potremmo arrivare a dire che tutte le leggi di questo Paese sono leggi ad personam, perchè nascono proprio per disciplinare casi che prima non disciplinavano e dei quali i primi a beneficiarne sono quei soggetti che hanno sollevato l'attenzione sul vulnus normativo poi colmato.
senza far troppa polemica, quindi, non mi sembra giusto sparare su Facci perchè ha detto una cosa sacrosanta!
altre volte spara cazzate difficili da condividere, ma questa...beh...è difficile da smentire!
Ops, non c'è nell'enciclopedia del web
http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Facci
ilpensatore il tuo discorso non regge.
Innanzitutto definisci condivisibile e prendi come spunti per il tuo discorso un articolo di una pochezza disarmante.
Dopo un lungo preambolo citazionista e spudoratamente qualunquista Facci parla di "lobbismo legale", accettando come dato di fatto il principio per cui le leggi sono fatte da una oligarchia che le utilizza (se non garantisce gli interessi dei suoi componenti che lobby è?) per mantenere posizioni di privilegio e aumentare il proprio guadagno.
Uno possa obiettare o meno sul fatto che le cose stiano così ma darle per accettabili è una mostruosità.
Tu prendi poi spunto dagli esempi che lui fa alla fine, che sinceramente non si capisce come si possano collegare a un discorso di lobbismo legale, che come ho detto si può riferire a leggi che vanno a vantaggio di un gruppo di persone, mentre sono palesemente ricollegabili a una logica, a mio modo di vedere aberrante, per cui casi controversi ed eclatanti che risvegliano l'opinione pubblica portano poi ad una conseguente legge che li regolamenta.
Ebbene questo principio di legiferazione mediatica e particolaristica è totalmente deleteria e sbagliata, poichè porta alla scrittura di leggi che registrano le istanze provenienti da un momentaneo sentire dell'opinione pubblica, altresì alla promulgazione di leggi che colgano e regolamentino i cambiamenti reali di una società e che contribuiscano a dirigere questi cambiamenti verso una logica di progresso e miglioramento della società stessa.
Hai ragione quando dici che la legge nasce astratta, avendo però radice in fatti concreti, ma tali fatti devono essere espressione dei comportamenti e delle abitudini che coinvolgono una società intera, del suo reale sentire, e non soltanto un singolo salito agli onori della cronaca, o al vertice del potere statale.
Non cadiamo nella più bieca delle tecniche addormenta-coscienze, il classico "tutti colpevoli, nessun colpevole".
p.s. Dire che le leggi "nascono proprio per disciplinare casi che prima non disciplinavano e dei quali i primi a beneficiarne sono quei soggetti che hanno sollevato l'attenzione sul vulnus normativo poi colmato" è un pò azzardato. Fammi un solo esempio di gente "comune" che ha avuto questa possibilità.
Le leggi non si fanno in due minuti, e neanche in un mese, a parte quelle per Berlusconi ovviamente.
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