Avete capito bene, io me ne fotto.Siamo tutti lì, con il fiato sospeso, chissà se verrà condannato, chissà se stavolta verrà assolto, pure io eh, ci mancherebbe, ma tranquilli, è questione di ore.
In ogni caso, io me ne fotto. Perché non succederà niente, è già troppo tardi, l'anomalia è stata messa a sistema da tempo, l'unica cosa che ci resta da fare è riposizionare lo specchietto retrovisore, e non più guardarci le spalle da questa brutta gente, che sì, è tanto brutta, ma esaminarci, in faccia, encefalogramma democratico pressoché assente, appeal costituzionale nullo, siamo i peggiori cittadini della storia della Repubblica, scarsi, stanchi, creduloni, e solo un decennio di normalità istituzionale potrà riportarci alla ragione. In fondo non è tutta colpa nostra, vent'anni di endovene catodiche pesano, e ti cambiano, e cambiano soprattutto chi ha tempo di guardarsi quell'unico telegiornale alla sera, il Tg1 magari, in buonafede, saranno bravi quelli del Tg1, e poi via a letto che domani si lavora.
Io me ne fotto di questa sentenza, è già tutto sbagliato. Non ci temono più, noi sovrani del nulla, possono permettersi qualsiasi cosa, poi al massimo qualche passetto indietro. Possono permettersi una legge che sevizia il lavoro di giornalisti e blogger e magistrati, in un periodo di cricche e tangenti e case e mafie, quando la corruzione pesa sulla schiena del cittadino come mai negli ultimi 60 anni, 10 volte Tangentopoli, lo possono fare, possono permettersi di non fornire a giornalisti e magistrati e blogger e persone comuni tutti gli strumenti necessari per uscire da questa melma, fognatura strutturale e strutturata, ed anzi!, fare l'esatto opposto, dinamica altrove inconcepibile e pericolosa e che mi spaventa più di qualsiasi cosa. Perchè nel 1992 non sarebbe successo, e ora sì. Possono permettersi di creare un Ministro al niente, perché possa usufruire di una legge ad personam, una delle tante, perché era un dipendente di Papi, uno che gli faceva certi lavoretti, e che è meglio tenere buono. Non importa se poi la cosa si concretizza o meno, e vorrei essere chiaro su questo punto: è il solo coraggio di pensarle, certe cose, il coraggio di dirle in pubblico, nei luoghi sacri della vita civile, questo il vero dramma. In un periodo di sfiducia totale poi, in un periodo di crisi e di vacche magre, non c'è pudore che sovrasti l'interesse particolare, ma figuriamoci. Possono permettersi questo e quello, perché sanno che in fondo la nostra reazione non sarà poi così esplosiva, già zavorrati preventivamente da mesi di preparazione mediatica, demagogia mischiata a disinformazione e servita tiepida da mattina a sera, e qualsiasi cosa accada dopo, avranno gli strumenti per attutire il colpo, qualsiasi colpo, fino a che, eccolo, il silenzio.
Io me ne fotto di questa sentenza, è già tutto sbagliato, montagne fecali a cui sommare o sottrarre secchielli di vergogna, cose orrende, per carità, ma è come aggiungere qualcosa ad una quantità infinitamente grande, cambia niente. Un Senatore pregiudicato, amante di Mussolini, amico di mafiosi, lui stesso lo ha ammesso, uno che mandava un boss di Cosa Nostra ad estorcere danari in suo nome e per suo conto, un Senatore che ha detto più volte che della politica non gliene "frega niente", che è lì solo per difendersi "dal Processo", e noi muti, muti, cose ingoiate ed in qualche modo digerite. Cosa ci fa Dell'Utri in Parlamento, io lo voglio sapere, con quale coraggio sta lì, con quale coraggio è stato messo lì? Dicono che stavolta cade tutto, dicono che stavolta si giudica il Potere, ma cosa aggiungerà questa sentenza ad un personaggio come Marcello Dell'Utri, che impatto avrà la decisione dei giudici su una tolleranza democratica violentata, la nostra, allargata, deformata, cos'è che può ancora indignarci, stupirci, se non lo fa quanto già sappiamo, quanto già abbiamo a disposizione? Perchè traggono forza dalla nostra debolezza, un circolo vizioso che non trova ostacoli e di scandalo in scandalo s'ingrossa e rotola, veloce, dirompente, partiti di governo inguardabili che sguazzano tra abusi costituzionali, etici, sociali, finanziari, e poi menzogne quotidiane, tangenti certificate, puttane presidenziali, inciuci cardinali e scandali settimanali che c'infiammano ma intanto l'ammasso rotola ed il tempo passa, e le legislature pure, e tutto finisce in non si sa bene cosa, e noi qui che aspettiamo Palermo, ancora e ancora una volta, e ci sono sentenze che sono lì da anni, le hanno lette in 4, è già tutto sbagliato.
“Marcello Dell'Utri viene condannato per aver concorso nelle attività della associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra, nonché nel perseguimento degli scopi della stessa, mettendo a disposizione della medesima associazione l’influenza ed il potere derivanti dalla sua posizione di esponente del mondo finanziario ed imprenditoriale, nonché dalle relazioni intessute nel corso della sua attività, partecipando in questo modo al mantenimento, al rafforzamento ed alla espansione della associazione medesima ... partecipando personalmente ad incontri con esponenti anche di vertice di Cosa Nostra ... intrattenendo, inoltre, rapporti continuativi con ... numerosi esponenti di rilievo di detto sodalizio criminale, tra i quali Bontate Stefano, Teresi Girolamo, Pullarà Ignazio, Pullarà Giovanbattista, Mangano Vittorio, Cinà Gaetano, Di Napoli Giuseppe, Di Napoli Pietro, Ganci Raffaele, Riina Salvatore. (...)
Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle fila dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perchè era in corso il dibattimento di questo processo penale. (...)
Gli elementi probatori emersi dall’indagine dibattimentale espletata hanno consentito di fare luce (...) sul ruolo ricoperto da Dell'Utri nell’attività di costante mediazione, con il coordinamento di Cinà Gaetano, tra quel sodalizio criminoso, il più pericoloso e sanguinario nel panorama delle organizzazioni criminali operanti al mondo, e gli ambienti imprenditoriali e finanziari ... sulla funzione di “garanzia” svolta nei confronti di Silvio Berlusconi (...)
Queste condotte sono rimaste pienamente ed inconfutabilmente provate da fatti, episodi, testimonianze, intercettazioni telefoniche ed ambientali di conversazioni tra lo stesso Dell’Utri e Silvio Berlusconi, Vittorio Mangano, Gaetano Cinà ed anche da dichiarazioni di collaboratori di giustizia”.
______________________________________
Stralci dalle Motivazioni della Condanna in 1° Grado per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa di Marcello Dell'Utri, 2004.
Qui la Sentenza.
Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle fila dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perchè era in corso il dibattimento di questo processo penale. (...)
Gli elementi probatori emersi dall’indagine dibattimentale espletata hanno consentito di fare luce (...) sul ruolo ricoperto da Dell'Utri nell’attività di costante mediazione, con il coordinamento di Cinà Gaetano, tra quel sodalizio criminoso, il più pericoloso e sanguinario nel panorama delle organizzazioni criminali operanti al mondo, e gli ambienti imprenditoriali e finanziari ... sulla funzione di “garanzia” svolta nei confronti di Silvio Berlusconi (...)
Queste condotte sono rimaste pienamente ed inconfutabilmente provate da fatti, episodi, testimonianze, intercettazioni telefoniche ed ambientali di conversazioni tra lo stesso Dell’Utri e Silvio Berlusconi, Vittorio Mangano, Gaetano Cinà ed anche da dichiarazioni di collaboratori di giustizia”.
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Stralci dalle Motivazioni della Condanna in 1° Grado per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa di Marcello Dell'Utri, 2004.
Qui la Sentenza.
19 * COMMENTI:
Amico e Cugino Wil,
questo post è straziante!
Cazzo, mi sono commosso nel leggerlo. Ho sentito la vibrazione della "disperazione" di dover ancora e ancora accettare la sconfitta. Ma non la sconfitta di una battaglia, ma la sconfitta finale, quella totale, quella che non ha rimedio.
In realtà so bene che continuerai nel tuo giornaliaro lavoro, perchè credo che i principi che sostieni e che pretendi ce li hai dentro e non puoi non esprimerli se vuoi sentirti parte attiva e viva di questa vita.
Il punto è: a cosa dovremo arrivare perchè si possa ripartire e ricreare una società almeno vicina alla "normalità"?
Una rivoluzione? Una guerra civile?
Sento il vomito che spinge in gola...
Un abbraccio.
Luca
Anche a me preoccupa più il fatto che certe porcate le pensino e arrivino a pensare di poterle fare: a questo punto possono pensare di poter fare qualsiasi cosa...e chi glielo potrà impedire???
Penso che tu abbia dato voce ai sentimenti di ognuno di noi.
Si Brasil ... !! drammatico ma vero credo che solo una RIVOLUZIONE armata possa porre fine a questo stato di cose il popolo è troppo ma dico troppo IGNORANTE per capire e non votare piu' sta gentaglia la gente vuole il pagliaccio il buffone del resto non gliene frega un c...... Ciao e spero che non sia cosi
Questo è, a mio avviso, uno dei tuoi migliori post. Complimenti
Smx
Capisco lo stato d'animo, ma dire "Io me ne fotto" è precisamente il primo passo verso la morte civile.
si, straziante e irrimediabilmente vero
So che il "me ne fotto" è una provocazione perché sono sicuro che tu, come me, sentirai torcerti lo stomaco se dovesse arrivare una sentenza di assoluzione.
Grande Wil!
Ora che nel parlamento siedono rappresenanti della criminalità organizzata possiamo stare tranquilli che l'Italia finirà in qualche baratro con sommo gaudio del caimano e rappesentanti dei mafiosi vari.
Come dire: di questo disgraziato popolo non frega niente a nessono, e quando sento questi bifolchi riempirsi la bocca con," facciamo gli interessi del popolo", mi viene schifo che gli sputerei in faccia.
Provocazione? La provocazione mira o ad uno scopo "negativo" (ti provoco cosi' mi spacchi la faccia e poi ti posso denunciare) o ad uno scopo "positivo" (ti provoco facendoti vedere le cose da un punto di vista nuovo, cosi' puoi migliorarti).
Questo post è solo una sequela di luoghi comuni, verissimi, ma arcinoti. Non vedo l'utilità. E dire che Wil quando vuole sa scrivere bene, coglie il punto, stimola la riflessione.
Qui mi sembra che abbia fatto solo un piagnisteo che non gli rende onore e che non serve a nessuno. Non ha nessuna utilità, salvo commuovere i facili di spirito. Mi scuso in anticipo per chi si offenderà.
Con Wil invece non mi scuso perché ormai sa che dico quello che penso, e alla fine della storia puo' sempre decidere di non pubblicarmi (ciao Wil)
G
La vera offesa è che mi immaginiate capace di non pubblicare una critica di questo tipo! G, ti ringrazio per questo commento, ci tengo al tuo parere proprio perchè lo fai senza peli sulla lingua. Ma non credo sia corretto definire gli altri "facili di spirito", come sai le emozioni, quelle vere, non si controllano. A qualcuno questo scritto avrà fatto schifo, qualcun altro sarà rimasto indifferente, qualcuno sarà rimasto colpito, è normale.
Avevo deciso di non dire nulla sul post, di scriverlo e basta, ma sono contento che uno di voi abbia colto (in parte) quello che volevo trasmettere (per limiti miei magari non ci sono riuscito appieno), vi dico solo che in questi giorni ho sentito molti giudizi eccessivi sulla sentenza Dell'Utri, ed ovviamente della cosa me ne fotte moltissimo ... comunque domani ne vedremo delle belle, in ogni caso.
Grazie a tutti, Luca a G, e anche ai nuovi arrivati.
Era una provocazione, Wil
( :> )
Per il resto sono schifosamente snob, e anche questo s'era capito.
Secondo me lo condannano. In bocca al lupo a tutti.
Ciao "G", non mi sento offeso, anzi mi piace la schiettezza di chi dice quello che pensa, qualunque sia il suo pensiero.
Non so spiegare perchè mi abbia così commosso, forse sono anche influenzato dalla lontananza dal mio paese (e quindi anche dai miei affetti, Wil compreso). Però ho sentiro nelle parole molta forza e cuore (che è la stessa che Wil usa nei suoi post quotidianamente) di chi ama davvero il proprio Paese.
Un saluto a tutti.
Ciao!
intanto, certi intellettualoni...
http://blog.panorama.it/opinioni/2010/06/28/ferrara-la-sentenza-dell%E2%80%99utri-fara-epoca/
il nostro problema è che ormai c'è troppa gente in mala fede. sarà difficile archiviare tutta questa masnada di lacché, fisici ed intellettuali, che il nostro Caballero ha portato alla ribalta con se dal precedente scorcio di secolo fino ai nostri giorni.
Gli attualissimi fatti relativi a Brancher sono purtroppo la conferma che ancora siamo lontani dal rinsavimento generale.
Wil, hai ragione tu. La sentenza attesa per questa mattina non aggiungerà niente a Marcello Dell'Utri... ma stiamo a vedere. Le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
Come succede in Jurassic Park, certe cose possono accadere. "La natura vince sempre".
Grande Luca.
Sai cosa penso io ? Che questa gente, quella capace ancora di indignarsi, di soffrire per le magagne che sfaldano il proprio paese, tu, Wil, molti lettori di questo blog, debba invece reagire, reagire. Scollarsi di dosso quell'abitudine tutta italiana di accettare le cose come se tutto fosse destino e di piangerci su, e invece reagire, lottare, analizzare, ribadire i fatti, ricordare, mantenere viva e desta la lucidità e l'accusa. Questo penso io. Che queste belle energie, questi sentimenti, debbano essere messi al servizio della rimonta.
Anch'io sono un'italiana all'estero e anche a me manca la madrepatria. Ma quando la vedo violentata, in mano a mafiosi, a corrotti, a puttanieri, a pretastri, a faccendieri, ad imprenditori senza scrupoli, a me non viene da piangere, viene da lottare. Da gridare. Da denunciare.
E se guardi gli ultimi anni, personalmente non ho mai visto cosi' tante proteste, proprio dei cittadini. C'è una possibilità che le cose cambino: bisogna afferrarla al volo, e con forza.
La prima notizia del tg1 è la morte di Taricone.
E che servizio. Sono senza parole. Senza parole. Allucinante.
http://l89.radio30metri.com/?p=4127&cpage=1#comment-6058
Sono d'accordissimo "G",
alle volte mi capita di rattristarmi e di abbattermi per quello che accade, ma mai e dico mai ho pensato o penserò concretamente di lasciar perdere "perchè tanto non cambia niente" o "perchè tanto fanno quello che vogliono" e frasi di questo tipo.
Questo è l'atteggiamento più stupido e perdente che ci sia ed è anche quello che mi fa più incazzare nella gente.
Ho sempre pensato che il mondo lo cambiano le persone (perchè questo è ciò che è sempre successo nella storia) ed ognuno nel suo piccolino può farlo lavorando su se stesso. Ci vuole tempo, molto, ma è bellissimo pensare che è possibile.
Un abbraccio!
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