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Le frasi del momento.


Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1, ad "Un giorno da pecora":
Voi criticavate me, ma io l'altro giorno ho visto un servizio del Tg1 sui cani, sui cani!
Marysthell Polanco, papi-girl, a "La Zanzara" di Radio 24:
Sarà il tormentone dell'estate: Berlusconi nella canzone dice "cattivona-cattivona-cattivona", io dico "je t'aime bunga bunga", "me gusta il bunga bunga" in tutte le lingue. E' una canzone molto bella, siamo già in studio di registrazione.
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Per quelli che leggono spesso e non sono affetti da braccino corto. [fare blog costa]

lunedì 30 agosto 2010

La cosa che amo di Gheddafi.

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O meglio, l'unica cosa che non mi fa vomitare del dittatore libico Muhammar Gheddafi è la capacità di illuminare ad ogni sua visita la cialtroneria della nostra classe dirigente, ed in particolare di questo Esecutivo. Non che ve ne fosse particolare bisogno, ma il bagliore delle ultime ore è accecante, rivelatorio, impossibile da ignorare. Dalle osterie della bassa padana alle convention di "Forza Silvio", dai megarosarioni galattici del venerdì sera ai raduni delle groupies di Emilio Fede, tutti dovranno parlarne.

Per dire. Lo spettacolo patetico ed umiliante a cui stiamo assistendo non ha colpito per nulla l'islamofoba, "femminista-per-modo-di-dire" e strappatrice compulsiva di burqa Daniela Santanché (foto sopra). Sì, proprio lei, avete capito, l'ideatrice dello slogan "Maometto era un Pedofilo": orde di ragazze pagate e rese mute e caricate di un Corano take away, che magari ci scappa pure la conversione, giovani femmine preselezionate a centinaia - "qui non sono ammessi uomini e cesse" - ed inserite in un festival del trash che nessuna grande democrazia occidentale sponsorizzerebbe nemmeno sotto tortura, ma niente di niente, per la Santanché tutto okay ...

Per non parlare dei Ciellini del Pdl, con Lupi che alza la manina per lodare la nostra gloriosa cultura cristiana, ma a bassa voce, s'intende, che il sollazzo del socio-sosia di Papi non va assolutamente disturbato. Che dire della Carfagna, della Gelmini, della Meloni, le grandi battagliere di questo Governo, con le bocche zippate e le teste ruotate di 180°, a mo' di esorcista? E dei Leghisti, eh?, eh?, che mi dite? ... no, fermi tutti, fantastici i Leghisti: che se oggi fossero all'opposizione - magari con Prodi alla guida del Paese - probabilmente avrebbero assaltato Palazzo Chigi, e saremmo in guerra civile o qualcosa del genere. Ed invece deglutiscono, leccano il dorso del rospo prima di ingoiarlo, poi si calano le braghe in silenzio, è l'ora della penetrazione libica. Grazie Gheddafi, sembrava impossibile ma ora l'incoerenza e le parole vuote e gli ideali di plastica di questa destra sono ancora più limpidi: torna quando vuoi.

20 * COMMENTI:

silvietta ha detto...

e io ti dico, wil, che se gheddafi fosse gay avremmo persino assistito ad una piena riabilitazione di tutti i "froci peccaminosi" del paese...

Michele Reccanello ha detto...

già! la parte più ridicola, del nostro sconfortante panorama politico, sono la Santa-de-che e le camiciuole verdi che pare non abbiano niente da ridire. Visto che qualche elettore del cdx ogni tanto si presenta qui, vorrei leggere un commento da loro su questa mortificante pagliacciata.

Anonimo ha detto...

Concordo in pieno con la tua interpretazione.

Marcello Romani.

DEUSEXMACHINA ha detto...

Magari è una coincidenza ma proprio quando B compra Ibrahimovic contraddicendo la sua filosofia del risparmio in un momento di grave crisi per il paese come dice qualcuno per pararsi il deretano in caso di elezioni viene censurato il nuovo programma di Beha di analisi e commento del “rapporto tra calcio e societa’ ed il contorno di interessi economici ed aspetti sociologici che normalmente e’ terra di nessuno”.. mmm..

http://www.giornalettismo.com/archives/78498/rai-beha-sono-stato-censurato/

Bavaglio?..

discinti saluti.

Inneres Auge ha detto...

Analisi perfetta. Siamo in coma

gianni ha detto...

Qualcuno piu' importante di me, tanto tempo fa, disse che non si possono servire, al contempo, dio e mammona.

i predetti, cosi' come il colonnello della gloriosa jamahiriya, non mi sembrano avere dubbi sul chi o cosa servire. ed in questo mostrano una indiscutibile coerenza di cui occorre dargli atto.

speriamo che anche qualche sincero credente tra i loro elettori se ne renda conto.

Fabrizio (laboratorionapoletano) ha detto...

Quel che sta accadendo è pazzesco ancor prima che patetico. Che l'Italia sia sottoposta alla Libia per motivi energetici ed economici è cosa nota, che ci si debba prostrare in modo così umiliante è però qualcosa di difficilmente comprensibile.

Domandina... ma la carica delle 500 ragazze è stata pagata dalla Libia o dall'Italia?

Anonimo ha detto...

pensate a quanto possiamo esser credibili all'estero, specialmente quando sediamo a quei "tavoli di concertazione" a Bruxelles o G8 G20 e tutto il cucuzzaro del pianeta.

Calimero

Lorenzo ha detto...

D'altronde Silvio dice sempre la verità

http://inchiostrosimpaticonew.blogspot.com/2010/08/lui-dice-sempre-la-verita.html

storico ha detto...

Omaggiare un fanatico terrorista: Come mettere a pecora un intero Paese in nome del Denaro

Gheddafi: onori pubblici a un terrorista. In nome del Dio denaro

nd ha detto...

mi chiedo perché la signora Daniela Garnero Santanchè non abbia ancora pensato di aggiungersi al cognome anche "al-Qadhdhāfī".

credo che il Colonnello non avrà niente da dissentire al proposito, come non ebbe a dissentire a suo tempo quel sant'uomo del suo ex-marito.

Gatto ha detto...

Siamo veramente una repubblica delle banane...peccato che siamo noi a tenerle costantemente "dietro"

Anonimo ha detto...

articolo di "protesta" da maurizio lupi, mario mauro:

Basta offrire
il palcoscenico al dittatore
MAURIZIO LUPI*, MARIO MAURO*


Caro direttore, acta est fabula. Dopo due giorni di Gheddafi-show verrebbe voglia di gridare ai quattro venti il celebre motto dell’imperatore Cesare Augusto: «Signori e signori, lo spettacolo è finito».

Perché le amazzoni, i cavalli berberi, la tenda beduina, i vestiti appariscenti, le hostess a pagamento sembrano annebbiarci la vista. Siamo così abituati alle folkloristiche esagerazioni che il leader libico si concede quando viene qui che tutto il resto passa in secondo piano. Avvolto da un manto di preoccupante indifferenza. Ma le parole pronunciate da Gheddafi davanti alle 500 adepte accuratamente selezionate non possono lasciarci indifferenti. Quel richiamo alla necessità che l’Islam diventi la religione dell’Europa ha una portata dirompente. E non possiamo rimanere fermi a guardare anche perché, come scriveva Paul Bourget alla fine di un suo celebre romanzo, «l'uomo o agisce come pensa o finisce per pensare come agisce».

Per questo ci permettiamo di sollevare una questione: è ancora opportuno offrire il nostro Paese come palcoscenico per gli spettacoli del rais? Certo, è fondamentale per noi sviluppare relazioni diplomatiche privilegiate con la Libia, ma come mai scene e appelli come quello di domenica non si vedono mai in Germania o nel resto d’Europa? Ormai nessuno sembra più essere cosciente del reale pericolo che rappresentano quelle parole. Non perché contengano una particolare carica fondamentalista, ma perché il contesto di relativismo che le accoglie ne stravolge completamente rilevanza e senso. È come se ogni cosa avesse lo stesso valore. Le frasi di Gheddafi sono un pericolo proprio per il fatto che non ne avvertiamo la gravità.

Tra l'altro non possiamo nasconderci che quello che è avvenuto domenica non potrebbe mai verificarsi in molti Paesi musulmani. Cosa accadrebbe se, non un politico cristiano, ma un qualsiasi cristiano facesse certe affermazioni? Verrebbe perseguito dalla legge per aver utilizzato espressioni o comportamenti non idonei alla religione locale.

La provocazione di Gheddafi serve quindi a ricordarci ciò che siamo e cosa significa essere cristiani. Hrant Dink, il giornalista turco-armeno assassinato nel 2007 nel quartiere di Istanbul davanti al suo giornale, ricordava: «Ascoltando le 5 preghiere islamiche mi ricordo di essere cristiano; la convivenza fa crescere la consapevolezza e alimenta la conoscenza». Ed è proprio facendo riferimento alla Turchia e al suo ingresso nella Ue che Gheddafi si è provocatoriamente augurato l’islamizzazione dell’Europa. Ma il rais dimentica che ciò che blocca questo processo è l’assenza, in quel Paese, di alcuni requisiti di libertà e democrazia, che sono testimonianza concreta dell’incidenza della tradizione cristiana nel processo di formazione dell’Europa.

Infatti la consapevolezza di essere cristiani è anche la consapevolezza dell’incidenza di quel processo che ha avuto tra i suoi frutti maturi la democrazia e la libertà, il vero problema del popolo è infatti essere libero dal potere e un Dio che non rappresenti per l’uomo la possibilità di compiere il proprio desiderio di infinito è solo l’origine di una nuova schiavitù. Se il relativismo è concepito come un elemento costitutivo essenziale della democrazia, si rischia di concepire la laicità unicamente in termini di esclusione o, meglio, di rifiuto dell’importanza sociale del fatto religioso. Per questo è incredibile un’Europa che non si apra alla dimensione pubblica della religione. Perché proprio un’Europa che cerca di confinare nel privato la rilevanza sociale del cristianesimo diventa fragile rispetto a esibizioni come quelle di Gheddafi.

Non dobbiamo mettere in atto una crociata identitaria. Quello che è realmente importante è l’amore per il destino del popolo che ha bisogno di essere libero dal potere.

[Vicepresidente della Camera]
[Capogruppo Pdl Europarlamento]

Anonimo ha detto...

a quale direttore era indirizzata?
Lupi è un CL? Mauro invece?

domanda scontata, perchè non l'hanno indirizzata a Berlusconi?

Michele Reccanello ha detto...

i fan, la claque dell'omino da Arcore, quello che sbandiera la parola democrazia ma che poi si scirda cosa sia, aprono solo ora gli occhi sulla faccenda del ras da Tripoli? E prima che facevano? Non c'è solo Gheddafi tra le frequentazioni poco raccomandabili con altri ducetti ma c'è anche Putin e altri tirannelli dell' ex URSS.

Se ci sono interessi di natura energetica con questa gente, ce ne possiamo fare una ragione, ma arrivare a inviare frecce tricolori in libia o a permettere certe pagliacciate come quella di domenica, non c' è che da vergognarcene di essere diventati un paese di zerbini.

silvietta ha detto...

ciò che è davvero meraviglioso è che questo criminale si sente talmente tranquillo qui da noi da poter minacciare l'europa intera dicendo "o mi date 5 miliardi l'anno o vi riempio di clandestini"...

no ma, ci rendiamo conto????

mozart2006 ha detto...

“… come trova o non trova i soldi Berlusconi.. non sono fatti miei.. a me basta che ci compri gli Ibra e i Robinho della situazione”

(da un forum di tifosi)

COMPLIMENTONI!

Ci rendiamo conto che siamo in mano ad un rimbambito depravato grazie a gente come questa? C´è solo da inorridire!

Italiani, ve lo meritate, un premier che compra i giocatori coi soldi sporchi di uno straccione che uccide i disperati nel deserto!

giovis ha detto...

Io voglio solamente sapere chi ha pagato il ricevimento del dittatore, escort conmprese. Siccome lavoro nella P.A. mi piacerebbe sapere come Brunetta giustifica tali spese e sotto quale voce. Spendono i soldi pubblici per un personaggio di questo livello e si lamentano per gli stipendi pubblici e le scorte a coloro che hanno ricevuto ninacce (vedi Saviano) ... Che vergogna ... se penso a quelli che hanno perso la vita per quest'Italia mi si rivolta lo stomaco.

Anonimo ha detto...

Gadhaffi in Rome: Has Silvio Berlusconi traded Italian dignity for business ties with Libya?

yes (77%)

no (18%)

i don't know (5%)

http://www.euronews.net/news/you/

mozart2006 ha detto...

E Dante Alighieri vestito da zanni
Laggiù in Santa Croce facea ‘l ciceron.
Diceva — Signori, badatevi a’ panni!
Entrate, signori: voi siete i padron.

Che importa se l’onta più, meno, ci frutti?
Io sono poeta, né so mercantar.
Il ghetto d’Italia dischiuso è per tutti.
Al popol d’Italia chi un calcio vuol dar? —

(G. Carducci)