sabato 2 ottobre 2010

"Attentato" a Maurizio Belpietro: ecco a voi tutte le stranezze del caso.

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[12 aprile 2011: è finita, l'attentato era una bufala!]

Gli investigatori parlano di un vero e proprio "rompicapo": dell'uomo che avrebbe tentato di uccidere il Direttore di Libero Maurizio Belpietro si sa poco e nulla. Un fantasma. Nonostante questo, la legione papale si è mossa immediatamente, quel killer è stato armato da Gianfranco Fini, da Antonio Di Pietro, anzi da Facebook, dai Blogger, no!, dai grillini, e pure dal Popolo Viola, Travaglio e Lisa Simpson. Quella roba lì insomma. Dinamiche che vanno sfruttate nel brevissimo periodo, a prescindere da verità, falsità e riscontri esaustivi. Via subito ai mandanti morali, ai generatori d'odio, è il ritorno agli anni di piombo, scrive Pansa. Vabbè, vedremo. Intanto mi sono permesso di raccogliere tutte le curiosità del caso: sapete, quando si ha a che fare con una certa parte politica e giornalistica è sempre meglio andarci cauti. Tra cimicioni-farsa, auto-minacce, allarmi-falsi, pseudo-bombe ed interviste-pacco, laddove si continua a mischiare verità e menzogna, violenza informativa e "Betulla" recidiva, beh, la prudenza è d'obbligo. No, nessuna strana teoria complottistica, sono felicissimo che nessuno si sia fatto male ed aspetto con interesse i risultati dell'inchiesta. Nell'attesa ragiono sui fatti. Ecco tutte le stranezze sull'"attentato" alla vita di Maurizio Belpietro.
  1. Il capo-scorta accompagna Belpietro a casa, lo saluta dal pianerottolo del 5° piano. Dopo anni di routine, l'agente decide di non prendere l'ascensore, ma di scendere per le scale. Per potersi fumare una sigaretta, dice. Sarà proprio questa provvidenziale casualità a farlo imbattere nel malintenzionato, prima che questi possa bussare alla porta del Direttore.
  2. L'attentatore prova immediatamente ad uccidere l'agente, sparandogli "in faccia" da una distanza ravvicinata. La pistola però s'inceppa, fa "click", poi il killer scappa. Un'altra provvidenziale casualità. La seconda.
  3. La pistola viene descritta dal miracolato come una "Beretta", quindi una semiautomatica. Arma affidabilissima, scelta come arma ufficiale da molti eserciti del mondo, compreso quello italiano. Da quello che ho capito non è possibile che questo tipo di arma vada a vuoto nel modo descritto dal capo-scorta ("click" più inceppamento, al primo colpo). Allora un proiettile difettoso? Forse, ma le probabilità rimangono remote.
  4. Spunta anche l'ipotesi pistola-giocattolo, ma i media vicini al Premier sono gli unici a non prenderla nemmeno in considerazione: non ne fanno cenno.
  5. La reazione dell'attentatore alla vista del capo-scorta (sparo in faccia) appare eccessiva, immotivata. Il poliziotto era vestito in borghese, perché ucciderlo? Perché non provare a far finta di niente? E soprattutto, perché bruciare il vero obiettivo dell'attentato, perché bruciare l'intera operazione?
  6. E ancora: perché l'attentatore non aspetta l'uscita del poliziotto per agire - sarebbe bastato attendere qualche minuto - magari servendosi di un complice, come sempre avviene in questi casi?
  7. La reazione del capo-scorta: dopo aver visto la morte in faccia (una Beretta puntata "ad un millimetro" dal volto, che fa "click") si getta a terra, o dietro un angolo, poi fa fuoco mirando al killer in fuga. Due colpi, quindi si alza, insegue giù per le scale l'attentatore - un paio di rampe - e spara una terza volta. Poi risale da Belpietro, per vedere che tutto sia apposto. Nessun colpo giunge a segno, non c'è sangue dell'attentatore per le scale. La sezione balistica della Questura di Milano ha indagato sulla traiettoria dei proiettili esplosi, per capirne di più. Inizialmente si era parlato di "3 colpi in aria", sparati con il semplice obiettivo di dissuadere il malintenzionato. Troppi lati oscuri in queste ricostruzioni.
  8. Gli agenti di scorta sono figure molto preparate, che devono saper fronteggiare qualsiasi situazione di pericolo. In questo caso il poliziotto - che si è fatto cogliere di sorpresa - ha sì messo in fuga l'attentatore, ma non è riuscito a colpirlo da una distanza ravvicinata ed in uno spazio ristretto, dopo aver subito un tentato omicidio. Inoltre non è prudente (consentito?) tenere le mani occupate con una sigaretta (o altro) a pochi metri dalla abitazione della persona protetta, la bonifica va fatta con cura ed attenzione anche in uscita.
  9. Sono attimi concitati, fuori è notte, la luce fioca delle scale, a rischio la vita, il criminale in fuga. Tutto avviene in un lampo, ma il capo scorta riesce a distinguere con precisione il tipo di pistola, il volto, l'età, il naso, la carnagione, le pupille, la corporatura, le scarpe, i capelli ingellati e l'abbigliamento del fuggitivo: prima si parla di un uomo vestito da finanziere, poi le ore passano e si scopre che quel tizio aveva i pantaloni di una tuta "tipo adidas", bianca con righe nere, ed una camicia "grigio-verde con mostrine" che potrebbe ricordare una pettorina della Gdf. Siamo passati da killer professionista sapientemente travestito da finanziere per fregare Belpietro a semplice sgherro di periferia, conciato con qualcosa di verde.
  10. Sono circa le 23, e quegli spari improvvisi fanno sobbalzare tutti gli abitanti dell'edificio. In molti si precipitano a vedere cosa sia successo: ma nessuno nota l'attentatore in fuga, costretto a farsi un bel numero di rampe di scale. Un condomino ricorda di aver aperto la porta di casa per comprendere l'origine del trambusto, e di essere stato invitato a richiuderla su "perentoria segnalazione" dell'agente.
  11. Il racconto di Maurizio Belpietro: a Repubblica afferma di essere entrato in casa e di aver lasciato la porta socchiusa, di aver sentito gli spari, di essersi girato ed aver visto l'agente proteggersi dietro un angolo, per poi rispondere al fuoco. Alla maggior parte dei media che lo hanno intervistato dichiara qualcosa di diverso: e cioè di aver chiuso la porta di casa alle proprie spalle, una volta entrato, e di aver sentito solo in un secondo momento gli spari. Una contraddizione.
  12. In molti già ciarlano di odio, terrorismo e anni di piombo - apocalittico il tono dei vari Pansa, Feltri, Zurlo, Vespa, Sechi, Farina, Maroni, Capezzone, Cicchitto e tanti altri - ma il fallito attentato non è stato ancora rivendicato.
  13. 3 ottobre: la scientifica analizza scale e garage, nessuna traccia dell'attentatore. Pure le possibili vie di fuga, tra cespugli, siepi e mura alte 2 metri da scavalcare, appaiono immacolate. Quasi impossibile non lasciare segni del proprio passaggio, durante una galoppata del genere.
  14. Un solo testimone. Per ora la ricostruzione dei fatti si basa unicamente sulle parole dell'agente coinvolto, tale Alessandro M., promosso agente scelto dopo aver sventato un altro possibile attentato, simile a questo. Era il 1995, e la vittima designata il procuratore D'Ambrosio. La dinamica ricorda molto quella del caso-Belpietro: anche allora A.M. mise in fuga l'attentatore, ma non riuscì a catturarlo o a colpirlo. Nessun testimone, oltre ad A.M., vide quella scena. Ed i responsabili del tentato omicidio non furono mai individuati. Pensate, è lo stesso D'Ambrosio, in queste ore, ad affermare quanto segue: "Mi sembrò strano quell’attentato, in una terribile giornata di pioggia. A. mi disse di non scendere, mi affacciai e vidi soltanto un uomo che parlava con una donna all'interno dell'asilo. Una volta in strada A., bagnato fradicio e in stato di alterazione, mi spiegò che aveva inseguito una persona dentro l’asilo, un uomo armato di fucile che poi aveva saltato un muro ed era scappato su una moto guidata da un complice. L’indagine non approdò poi a nulla. Sinceramente non ci ho mai creduto molto".
  15. L'attentatore fugge molto probabilmente dall'uscita secondaria, che dà su Corso Borgonovo (quella principale è presidiata da un agente). D'obbligo quindi imbattersi nella relativa telecamera, o nel custode, che abita proprio lì. Ma nessuno ha notato niente, né l'occhio umano, né quello bionico. Pensate, il custode all'ora X si trovava proprio nel cortile indicato da tutti come unica possibile via di fuga: e da lì non è passata anima viva. Stesso discorso per il portiere di casa-Belpietro: visto o sentito niente. Da dove sia fuggito l'attentatore, rimane un mistero. Da dove sia entrato, pure: nessun condomino ha segnalato agli inquirenti niente di strano.
  16. Casa-Belpietro è situata in pieno centro a Milano - vicino allo show room di Armani - ed è circondata da telecamere di ogni genere. Se qualcuno fosse davvero entrato o uscito da quel palazzo, risulterebbe chiaramente dai video: soprattutto a quell'ora di sera, quando la zona è particolarmente calma ed un uomo che corre all'impazzata non potrebbe passare inosservato. Ma gli investigatori hanno già controllato tutte le registrazioni, e vagliato telecamere fino a 4 isolati di distanza: per ora niente.
  17. Gli investigatori hanno deciso di riascoltare il capo-scorta: nella sua ricostruzione ci sarebbero alcune "incongruenze" (Tg La7). In tutta questa vicenda l'unico a non avere dubbi è Maurizio Belpietro, presente in tutte le trasmissioni possibili immaginabili e perfettamente a suo agio nel ruolo di "Roberto Saviano".
  18. Oddio, in realtà un colpevole c'è già. Visti gli scarsi risultati dell'inchiesta - e non credo per demerito degli investigatori - Maurizio Gasparri ha cominciato a seminare infamie sul conto del Procuratore che si occupa inizialmente del caso, quell'Armando Spataro che ha speso una vita intera a combattere ogni tipo di criminalità organizzata, da quella mafiosa a quella terroristica: "Bisogna togliere l'indagine a Spataro, ed affidarla ad un altro Pm, imparziale ed autorevole: Spataro non lo è". Ho come l'impressione che agli amici di Belpietro comincino a tremare un pochino le gambe, in fondo si sono esposti parecchio, nelle ultime ore. Hanno utilizzato pochi condizionali e troppi imperativi, strumentalizzando un caso clamorosamente incerto per scagliarsi su oppositori e libera informazione. Speriamo che la giustizia faccia velocemente il proprio corso: non vorrei che a qualcuno venisse in mente di cominciare a fabbricarsele, queste benedette prove.
  19. 4 ottobre: a soli 3 giorni dall'attentato, la notizia scompare dal Giornale (Libero non esce il lunedì). Nada, nemmeno un trafiletto. Stessa cosa per tutti i media vicini al Presidente del Consiglio: come se non fosse successo niente. Ma scusate, non erano tornati gli Anni di Piombo?
  20. 5 ottobre: l'Antiterrorismo non si occupa più del caso, crolla così l'ipotesi "politica", non è opera di un "gruppo di fuoco organizzato". Inoltre, proprio oggi nella sede romana di Adnkronos è giunta una lettera firmata "Brigate Rosse", con cui gli autori prendono le distanze dal caso. Nel frattempo, siccome i risultati investigativi non portano a nulla di concreto, i soliti media danno grande enfasi ad una "lettera di insulti" pervenuta al direttore di Libero (che nulla ha a che fare con il presunto attentato), nonché al solito gruppo facebook con 4 iscritti titolato "Kill Belpietro".
  21. 5 ottobre: i giornalisti di Libero non nutrono dubbi sull'accaduto, ma le argomentazioni su cui fondano le loro certezze appaiono sempre più deboli, ed inconsistenti. Una telefonata del capo-scorta al proprio collega fatta durante l'inseguimento dovrebbe dimostrare la buona fede dell'agente, e smontare "ogni tesi dietrologica". Aria fritta.
  22. 5 ottobre: oh-oh ... ma sentite che scrive il Corriere della Sera di oggi, in un trafiletto imboscato a pagina 27: "Gli investigatori non pensano a un'azione studiata da qualche gruppo armato. «Potrebbe essere un Tartaglia armato», dice un detective. Anche se tra i poliziotti circola uno strano convincimento: che l’agente di tutela del direttore di “Libero” si sia inventato tutto»".
  23. 6 ottobre: gli inquirenti terminano la simulazione dell'attentato, impossibile che l'attentatore abbia superato il binomio "muro" + "siepe" senza spostare nemmeno una foglia. Il Killer si sarà volatilizzato? Mah! Sta di fatto che in mancanza di prove Libero ed Il Giornale continuano a prendersela con Facebook, vero mandante dell'operazione. Ah, dimenticavo: il capo-scorta ha "aggiornato" la propria versione con nuovi "piccoli particolari". Ora la tuta del killer non è più bianca, ma scura.
  24. 7 ottobre: la vicenda riscompare dai media. Ad una settimana dall'accaduto nessun riscontro, nessuna traccia. Alcuni giornalisti cominciano a calcare sul "presunto" attentato, ma se ne parla poco. Claudia Fusani de L'Unità intervista un funzionario di polizia che conosce molto bene il capo-scorta di Belpietro. E' imbarazzato: il racconto del collega gli sembra macchiato da alcune "discrasie", cioè da "incongruenze, passaggi che non tornano".
  25. 8 ottobre: anche Anno Zero conferma i nostri dubbi, con una ricostruzione video. Belpietro è ospite in trasmissione, ma continua a negare le tante anomalie del caso: le sue sono argomentazioni imbarazzanti. Com'è imbarazzante ed offensiva la prima pagina di Libero del giorno dopo: "Scusate se sono vivo". Sul quotidiano della famiglia Angelucci invece che attendere l'esito delle indagini ed ammettere la carenza di riscontri, difendono con le unghie la ricostruzione dell'agente, trincerandosi dietro "prove definitive" che risultano oggettivamente ridicole.
  26. 12 ottobre: ancora niente, tranne le parole di Belpietro: "Mi sento sempre più prigioniero politico".
  27. 13 ottobre: clamoroso. A manco 2 settimane dal misterioso "attentato" del 30 settembre, la Questura avrebbe deciso di ridurre la scorta a Maurizio Belpietro, e riportarla a "livelli standard". Era stata raddoppiata, ora verrà dimezzata. Ma come, ma non eravamo immersi in un clima di terrore e mandanti morali e nostalgici degli anni di piombo? E il guru Pansa? E l'apocalisse violenta descritta da politici e giornalisti? Mah! Sta di fatto che è stato trasferito ad altro incarico pure l'agente Alessandro M., storico capo-scorta di Belpietro ed unico testimone del mancato attentato. Beh, direte voi, di tutto questo ne avranno parlato anche quelli di Libero, giusto? Così, per tranquillizzare gli animi dopo tanti eccessi ... Macché, nemmeno una riga. Preferiscono dedicarsi alle dichiarazioni di Beppe Grillo, per poter fare le vittime, ancora un po', finché dura.
  28. 20 ottobre: tutto tace. L'amica Camilla mi segnala che un commento di questo post è stato ripreso da Feltri, su Panorama, confondendo peraltro il nome del commentatore. Vabbè. La tesi sostenuta dal Direttore? I giornalisti berlusconiani vivono nel pericolo, non meritano il nostro rispetto, ma solo il "dileggio", e magari pure un bel proiettile conficcato in testa. Follia pura, quella di Feltri. Menzogna. Almeno per quel che ci riguarda, non hanno nulla a cui aggrapparsi, perché non abbiamo utilizzato toni violenti, perché non ci siamo rammaricati del "mancato" attentato a Belpietro - tutt'altro, e Belpietro lo sa, abbiamo pure avuto un civilissimo scambio di battute - perché qui non c'è spazio per istigazione o dietrologia o complottismo, ma solo per fatti, ragionamenti, interrogativi. E prezioso dibattito.
  29. ... 30 novembre. A più di un mese esatto di indagini serrate - antiterrorismo più digos - siamo giunti a questo: zero tracce, zero prove, zero nuove testimonianze, zero impronte, zero riscontri. Fate voi.
  30. 28 dicembre. Dopo 3 mesi di silenzio, forse, ecco la svolta. L'attentato sarebbe una bufala, una montatura, frutto dei deliri del Capo Scorta. I Pm di Milano - per queste invenzioni - sarebbero pronti ad incriminare l'agente. A rivelarlo è il quotidiano Il Giornale. E ho detto tutto.
  31. 12 aprile 2011. C'avevamo visto giusto, prima di tutti, e con il vostro aiuto abbiamo rilevato e messo per iscritto le tante anomalie del caso-Belpietro. Non c'è stato nessun attentato. L'attentato a Maurizio Belpietro era una bufala.

85 commenti :

Peppino ha detto...

Ti racconto un'altra storia:
C'è un presidente del consiglio plurindagato, che sta passando un brutto periodo dal punto di vista politico, la sua popolarità, su cui basa la sua perenne campagna elettorale, è in calo in tutti i sondaggi.
I pochi media, partiti politici e mezzi di informazione che sfuggono al suo quasi onnipotente controllo iniziano una sorta di controffensiva mostrando più che mai le contraddizioni di questo regime e i problemi dell'Italia che restano tanti, gravi e aperti.
E l'esperto venditore di fumo, che conosce i propri elettori, che sa che un gesto di violenza non può non essere condannato, cosa fa?
Sfrutta l'effetto sorpresa: un attentato, un tentato omicidio, un pazzo che lancia una statuetta o un fantasma che si imbatte in un uomo della scorta di uno dei suoi fedelissimi.
E giustamente il giorno seguente tutta la stampa amica fa fuoco contro il nemico, come si può stare dalla parte di chi istiga all'odio e alla violenza?
Noi siamo il partito dell'AMMORE, dei dossier fasulli, della giustizia a orologeria e delle frasi del tipo "i magistrati sono antropologicamente diversi, solo dei pazzi potrebbero fare un mestiere del genere" o "magistrati comunisti ed eversori", siamo quelli dell'editto bulgaro, della P2, P3, P4 (arriverà anche questa, non c'è mai fine al peggio), appalti, cocaina, festini&mignotte, monnezza, insomma del "ghe pensi mi". E come si fa a non condannare la violenza contro chi sta facendo del bene a tutti noi? Ha comprato pure Ibrahimovic, come si fa a volergli male...

Anonimo ha detto...

Ti stimo!
Cindy

Anonimo ha detto...

può darsi che il Belpietro non sappia nulla di questa storiaccia, sia allo scuro di chi ha orchestrato il presunto attentato contro di lui per rafforzare l'immagine di B.S. e del suo buon governo.

Sarchiapone

Anonimo ha detto...

un altro dubbio.
chi ci dice, in primo luogo, che il presunto attentatore fosse sì un malintenzionato, ma che belpietro non gli passasse nemmeno per la testa?
in altre parole: che cosa collega il fatto "accaduto" a belpietro?

non si sa una beneamata cippa di nulla (identità, rivendicazioni), ma si sa da per scontato che sia stato belpietro l'obbiettivo.
solo perché ad intervenire è stato un uomo della scorta di belpietro?

io non dico che l'obbiettivo non sia stato belpietro.
il problema è che non lo si mette nemmeno in discussione.

lopez ha detto...

Ma che dietrologia! Non vi vergognate? Di questo passo arriverà qualcuno a dubitare di verità acclarate quali: guerra in Iraq, democrazia coatta in Afghanistan, 11/9, Ustica, Bologna, Italicus,P/zza Loggia, P/zza Fontana, Golfo del Tonchino, Portella dalla Ginestra, Pearl Harbour, affaire Lusitania etc. Ma si può? Toccherebbe riscrivere la Storia, e con gli occhi dei vinti. Allora sì sarebbero cazzi...Sognare costa niente, no?

alfonso ha detto...

Altre possibilità:
-L'attentatore è un tossico, chiede un euro all'agente di scorta. Al rifiuto si incazza, ecc..
-L'agente, nei momenti liberi dal lavoro, si tromba la signora del quarto piano. Il marito, che a quell'ora rientrava dal lavoro ...
-Al rifiuto dell'agente di offrire una sigaretta, il sig.Sgaburri che stava salendo le scale ha attaccato briga, e l'agente ha sparato per intimorirlo ma poi si è inventato questa bufala per coprire la sua esagerata reazione.
-L'agente spera di poter finire in un serial poliziesco su ItaliaUno, allora si presenta alla stampa Paris Hilton-style per poter essere scelto al provino
-I nervi tesi per i continui attacchi mediatici dell'opposizione hanno giocato un brutto scherzo ... no questo non regge.

Anonimo ha detto...

uhm...
per la guerra in iraq: cerchiamo armi di distruzione di massa che NON ci sono...

Ustica: ancora non si sa cosa sia successo di preciso, c'han fatto pure il film "il muro di gomma" e alcuni ufficiali italiani sono stati condannati...

Pearl harbour: anche qst storia non è chiara... gli USA erano in cerca di un casus belli per entrare in guerra...

eccetera eccetera...

alan48 ha detto...

Sono d'accordo, penso sia una montatura il passato che ritorna : Montanelli non e' mai stato ferito, la strage di Bologna non è mai avvenuta. la strage di piazza Fontana una palla, la strage Brescia neppure,l'avvocato Ambrosoli non è mai stato ammazzato,l'Olocausto è un'invenzione,neppure la seconda guerra mondiale è mai avvenuta. Sono complotti della maggioranza di governo atti a far si che S.B. non venga mai processato creano un clima di terrore per distrarci dal vero prolema IL CANONE RAI

Jules Dufresne ha detto...

Ti sei dimenticato della descrizione delle pupille, "dilatate negli occhi neri", e dell'acconciatura "a punta" dei capelli sostenuti dal gel.

Sono dettagli BASILARI.

Anonimo ha detto...

Mi auguro che il "killer" ( se esiste veramente,cosa di cui dubito fortemente)che ha attentato alla vita di Belpietro sia un mezzo matto come quello che tiro' la statuetta al presidente ,perchè un vero killer non avrebbe mancato il colpo a meno che i cosiddetti nemici non abbiano assoldato il primo che passava .La pistola che s'inceppa ,la guardia del corpo che non sa prendere la mira mentre sa perfettamente descrivere il "killer",Mi pare tutta una ssssssssta.

Anonimo ha detto...

che i fatti sopra elencati da Alan48 e Lopez siano realmente accadudi non c'è alcun dubbio!
Ma COME, CHI e PERCHé siano accaduti ci sarebbe da svelare molto e riscrivere la storia!

Come esistono geniali uomini dediti alle scienze alle arti ci sono uomini altrettanto geniali e colti che impiegano o vendono la loro intelligenza a servizio del malaffare della balordaggine anche se vestita da stati democratici enti governativi e non, da multinazionali dell'alimentazione, farmaceutiche, petrolifere ecc....

Sarchiapone

Anonimo ha detto...

mai sentito parlare del "creiamo il problema ad hoc" e poi "presentiamoci con la soluzione"?

Sarchiapone

Anonimo ha detto...

Più che Belpietro, mi sa che bisogna approfondire qualcosa su questo agente di scorta, a cominciare dalla singolare coincidenza del presunto attentato a D'Ambrosio, che oggi ha detto al Fatto di non credere molto che quello fosse davvero un attentato.

Antonio

Wil ha detto...

Antonio: grazie, aggiornato.

Garo ha detto...

E se si fosse trattato del gesto folle di un condomino allergico al fumo contro il poliziotto tabagista? ;) bye garo

Accattone ha detto...

Questa vicenda, tradotta in politica, ha tutta l'apparenza mediatica del caso di Rignano Flaminio: una bufala presa all'unaninimità dei media per vera.

LadyLindy ha detto...

La storia puzza... E non sarebbe la prima volta.. http://vitainpillole.wordpress.com

Anonimo ha detto...

Guarda, l'unico punto mezzo discutibile è l'arma inceppata.. anche una beretta può incepparsi se capita una cartuccia con innesco difettoso.. in pratica la cartuccia non esplode e può incepparsi nel carrello.. ma è in ogni caso un evento assai raro.

Devo dire che appena ho sentito la notizia in tv ho esclamato "che stronzata!" ed i tuoi leggittimi dubbi confermano quanto pensavo.. speriamo che altri riescano ad aprire la mente dopo aver spento la tv..

Siamo messi peggio del Cile di 50 anni fa..

nd ha detto...

comunque soltanto uno squilibrato potrebbe mirare a far fuori Belpietro.

uno squilibrato imbecille, che affronta una scorta armata da solo, con una pistola che si inceppa.

uno squilibrato imbecille agilissimo, che semina la scorta armata, in un ambiente che è molto più familiare a loro (otto anni di scorta), praticamente a casa loro.

uno squilibrato imbecille agilissimo invisibile, che non lascia tracce e non si fa riprendere da nessuna delle numerose telecamere mentre fugge da una scorta armata con soltanto una pistola inceppata in mano.

Anonimo ha detto...

ipotesi molto interessanti,assolutamente realistiche ma.....

Dombrechi ha detto...

Siete dei maledetti cacadubbi!
Quello voleva la pelle di Belpietro! Quanto è vero che Belen è vergine, che Gasparri è un genio, che Berlusconi è alto 2 metri e 40 e che è il più grande politico che l'Italia abbia avuto fin dai tempi di Marco Tullio Cicerone.

Daniele ha detto...

Ecco la verità! L'attentatore in casa Belpietro era armato di mozzarelle Santa Lucia!
Scherzi a parte, in Italia non può accadere nulla senza che ci siano dubbi sulla veridicità, e cetamente la colpa è da ricercare negli atteggiamenti delle persone coinvolte e di chi manipola, ops, gestisce, le notizie.
Un simile fatto in questo periodo, senza reale danno, non può che alimentare dubbi...

alduccio ha detto...

Un pò di retro analisi:
- Le mostrine della GDF suonano male, visto che in quella casa non sarebbero passate inosservate.
- se era un agguato brigatistico, come fa intendere il ministro degli interni (e anche Pansa che ha commentato la notizia al TG1), sarebbero stati almeno in due.
- anche l'assenza di rivendicazione farebbe pensare ad un gesto "isolato".

Vedremo cosa viene fuori dalle indagini.
Perchè anche è fosse gesto isolato, sarebbe un episodio grave.

Anonimo ha detto...

tantissimi piccioncini con una fava sola: aumento tirature libero (a scapito di feltri che btw ha fatto commenti sottilmente acidi sulla vicenda); distrazione dell'opinione pubblica e dei giornali anche di sinistra da fatti ben più gravi; contrattacco alle opposizioni; aumento della scorta; aumento prestigio del giornalista; diffusione di identikit dell'attentatore praticamente identica a Vendola allo scopo di iniziare campagna di manipolazione dell'inconscio collettivo ai danni di quest'ultimo, visto quindi come reale minaccia dalla macchina del consenso berlusconiana... e mi fermo qua, che mi sta venendo la depressione.

Purzo

Perplesso ha detto...

C'è un altro particolare sospetto che mi sembra non sia ancora emerso.

La guardia ha detto di aver intercettato il sospetto solo perché, per la prima volta in vita sua (ma tu guarda a volte le coincidenze...!), aveva deciso di scendere per le scale anziché usare l'ascensore.
Sembrerebbe quindi che il fantomatico attentatore sia arrivato, o stesse per arrivare, dal basso.

Ma quale malintenzionato si apposterebbe mai al piano di SOTTO della sua vittima? Istintivamente, chiunque si piazzerebbe casomai al piano di SOPRA, innnanzitutto per tenersi fuori dal percorso del bersaglio e della sua scorta, e poi per mettersi in posizione di vantaggio e di maggior controllo.

E' un istinto elementare. Non richiede una sofisticata mente criminale.

stefania ha detto...

e poi da quando in qua uno coi capelli tipo mohicano, ovvero una delle acconciature più immediatamente riconoscibili del mondo, va a fare un attentato senza, non dico il classico passamontagna, ma cavolo almeno un cappello?

The Coach ha detto...

Questa faccenda puzza. Di cerone.

Tyler Durden ha detto...

i terroristi di oggi lanciano modellini del duomo o hanno pistole che s'inceppano. mancano del tutto di professionalità.

Guastatore ha detto...

Ma il capo scorta non sa che è vietato fumare per le scale?!

Anonimo ha detto...

Verrà fuori Giorgio Clelio Quaquaranio ad invocare il metodo Valpreda: si individua il colpevole e gli si cuce la colpa addosso.

moise ha detto...

In effetti devo ammettere che Hercule Poirot avrebbe trovato qualche 'piccola lacuna' in questo 'caso'... ma è ormai assodato che Poirot, Sherlock Holmes (e, qualcuno suggerisce, perfino La Signora in Giallo) siao una cricca di 'sporchi comunisti'!
Grazie dell'illuminante 'post'! Pur io - alla notizia - avevo storto il naso, ma poi mi ero dato del paranoico, complottista e pure vignettista ( http://www.flickr.com/photos/moisevivi/ ),,, Scoprire che pure altre persone hanno avuto le mie medesime perplessità mi rincuora assai!

Anonimo ha detto...

Forse bisognerebbe fare indagini sulla sanità mentale di questo Alessandro M. più che sull'"attentatore".

cavu

Anonimo ha detto...

Ciao Wil, posso chiederti di inserire i collegamenti agli articoli che hai usato come fonti per il tuo post?

Grazie.

Wil ha detto...

Anonimo: molti link ci sono già, gli articoli sono quelli usciti in questi giorni sul caso nei giornali più importanti, che trovi qui:

http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/10/attentato-belpietro-ci-sono-gia-2.html

Ma non ho utilizzato solo pezzi di stampa, ci sono anche le interviste video, audio e su carta di Belpietro (un numero imprecisato), e le indiscrezioni sullo stato delle indagini, che trovi su tutti i quotidiani. Insomma, i miei ragionamenti si basano su tutto quello che è uscito dalla bocca di Belpietro in questi giorni, o dalla bocca della scorta, o dalla penna dei giornalisti di Stampa, Repubblica, Fatto, Libero, Giornale.

Wil ha detto...

Ps: comunque ora aggiungo ulteriori link.

domenico ha detto...

quando ero nell'esercito mi è stato insegnato di sparare due colpi in aria e poi il terzo al bersaglio..
ma quando ti puntano un'arma "spara sempre per primo, non sembra strano che un professionista spara in aria dopo che gli avevano sparato in testa( pistola inceppata )l'aggressore riesce a scappare come se niente fosse accaduto, e il resto della scorta che non fa niente...
strano moto strano...

Candidus ha detto...

Come non scordarsi di quel giornalista del "Il Giornale" che si era automandato una lettera minatoria delle BR?

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/volantino-br-alla-sede-del-giornale-se-lo-sono-scritti-da-soli-158886/

Il metodo potrebbe essere lo stesso.

ciao Wil

il Socio ha detto...

Stiamo pensando tutti la stessa cosa...

Anonimo ha detto...

due particolari. uno: perchè un tizio, un poliziotto e un fumatore, dovrebbe scegliere di farsi 5 rampe di scale a piedi per fumarsi una sigaretta, e non prendere l'ascensore, infilarsi la sigaretta in bocca, cercare l'accendino, uscire dall'ascensore, uscire dal portone, salire in macchina, sedersi comodamente, abbassare il finestrino, e accendersi la sigaretta? oltre che da persona civile: fumare nella tromba delle scale di un palazzo non è il massimo; è anche quello che dovrebbe fare un buon poliziotto intento nella bonifica del domicilio del suo protetto...la ligica di un fumatore vi assicuro sarebbe questa... e due: sarà che ho visto troppi film di spie ma... e se chi era sulle scale in quel momento fosse uno che vive in quel palazzo, o che almeno vi aveva fatto una base logistica, non si entra e non si esce finchè le acque non sono calme. se la vogliamo fare professionale si può ache creare un doppiofondo in una stanza dimodochè se la pula irrompe non ti trovano. il primo punto secondo me invalida tutta la storia, chiunque fuma o abbia fumato, a meno che non sia un folle dipendente da nicotina non si accende la sigaretta in un luogo diciamo pubblico e per giunta dovendosi fare 5 piani a piedi anche se in discesa,quando ad attenderlo c'è un viaggio in macchina più o meno lungo in cui probabilmente non sarà nemmeno lui a guidare... e poi non capisco perchè appunto nessuno parli di una ispezione accurata dello stesso edificio,tutti a cercare una via di fuga,inutilmente sembra,quando dopo jason bourne, e un paio di csi o criminal mind, la prima cosa che ti viene in mente è proprio quella di eliminare entrata e fuga e cancellare le tracce. uno che si appresta a uccidere a sangue freddo un altro tizio, se è un killer serio e non un pazzo, si para il culo. è come quella famosa statuetta che volò tra la scorta e con micidiale chirurgia colpì un bersaglio non proprio facile in una baraonda di schizzi di sangue e odio...

Kaishe ha detto...

.. che poi è la stessissima cosa che pensavamo dopo l'attentato al minimo arcoriano per mano del povero Tartaglia...

PaoloFed ha detto...

beh, meno male che non sono solo:
http://paolofederici.splinder.com/post/23393197/indagini-da-casa

c'è una cosa che mi stupisce.
Appena uscita la notizia, le iniziali del caposcorta (ed unico testimone) erano A.M..
Cercando su internet (attentato d'ambrosio), si trovavano subito nome e cognome scritti per esteso.
Come li ho letti io, chissà in quanti altri lo hanno fatto, ma nessuno riporta quel nome e quel cognome. Come mai?
Poi qualcuno ha cominciato a scrivere Alessandro N. (nome giusto, iniziale del cognome sbagliata).
Adesso si è passati ad A.N.
A.N.?
Ma vi rendete conto del gioco sub-liminale?
A.N. attenta alla vita di Belpietro!
Al peggio non c'è proprio limite
Paolo

Wiol@ ha detto...

Sono la sola ad aver notato che a parte i capelli assurdi è l'identikit di vendola??

Gandalf ha detto...

la faccenda mi puzza, ma bisogna ammettere che potrebbe anche essere vera questa storia del killer.
E' però possibile che i fatti che ci sono stati raccontati non siano del tutto uguali ai fatti accaduti. Magari avranno gonfiato un po' la vicenda.
Inoltre se Belpietro non è proprio simpatico a tutti un motivo ci sarà... voi che dite ? E' poi tanto strano che qualcuno gli si sia scatenato contro ?

Gandalf ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Al di là di questa storia, bisognerebbe poi analizzare la triste fine di Giampaolo Pansa (uno che sostiene che siano tornati gli anni di piombo), ricordare com'era e confrontarlo a com'è ridotto oggi. Poveretto.

Antonio

Francesca ha detto...

Che fosse una bufala l'ho pensato anch'io. Guardate poi l'identikit: assomiglia a Belpietro! Anche lui ha il naso grosso e le labbra carnose, meno del disegno ma si capisce ugualmente la bufala!

claudio ha detto...

per fortuna Belpietro non si gioca la credibilità su questa vicenda ridicola: la pignorò al diciottesimo anno d'età

Valerio Russo ha detto...

Prima che si perdano o sfumino, il compito degli investigatori in questi giorni è in primo luogo quello di fissare gli elementi oggettivi e le testimonianze. Tra queste ultime, anche quella del dott. Belpietro. Da lui abbiamo avuto *TRE* versioni diverse, non due come notato da molti.
Quella data dalla mattina successiva ai fatti dice di un Belpietro che, dopo aver chiuso la porta di casa, sente il trambusto e gli spari. Nell'intervista (credo data in nottata) a Repubblica Belpietro afferma invece: "Ero già entrato in casa ma non avevo ancora chiuso la porta. Appena ho sentito uno sparo, seguito da altri due, ho capito che stava accadendo qualcosa di grave. Mi sono girato d'istinto e ho visto il poliziotto prima ripararsi dietro a un angolo, e poi partire all'inseguimento di quel malvivente lungo le scale". In casi di questo genere è facile avere un ricordo non preciso ma è difficile scambiare l'aver visto qualcosa con il non aver visto nulla. In ogni caso la differenza di apporto testimoniale, tra queste due versioni, non è grande. Ma alcuni siti di quotidiani (ricordo il Secolo XIX) hanno riportato con virgolettati primissime dichiarazioni di Belpietro molto diverse, nelle quali dice di aver sentito (dentro casa) i rumori [in seguito intesi come quelli degli spari] ricevendone la sensazione di libri caduti da una mensola. Vogliamo mettere nel conto dell'inesperienza la distinzione del tipo di rumore e del suo volume? Ma almeno la direzione di provenienza del suono non può averla sbagliata. Questo significa che Belpietro ha una libreria accanto alla porta di casa e che da questa si era già distaccato. Cosa rilevante, perchè il tempo per entrare, chiudere la porta e allontanarsene, deve poi trovare corrispondenza nella ricostruzione fornita dall'agente di scorta. Mi auguro che anche su questo aspetto possa esser fatta rapidamente chiarezza.

Anonimo ha detto...

Secondo me questo fantomatico finanziere-attentatore non è altro che l'amante della signora Belpietro: all'arrivo del marito con annessa scorta è scappato sul pianerottolo e non avendo avuto il tempo di rimettersi i pantaloni della divisa ha preso la prima cosa che ha trovato, una bellissima tuta adidas!

luicel ha detto...

Certamente, molto strano. Personalmente non ci credo .Un attentato a Bel piero fa comodo solo alla cricca del premier. E' vero che ci sono pazzi e imbecilli in agguato.... ma rimane tutto molto strano.

Anonimo ha detto...

CHE CAPOLAVORO DI STRATEGIA.. CASO STRANO QUANDO SI VUOLE DIMOSTRARE CHE SI è DALLA PARTE DELLA RAGIONE SI MANIFESTA SEMPRE UN FANTOMATICO CATTIVO CHE VUOLE ELIMINARE IL PRODE BELPIETRO CHE OGNI GIORNO RACCONTA AGLI ITALIANI LA VERITà.. NON SO SE UN PERSONAGGIO DEL GENERE SI POSSA DEFINIRE GIORNALISTA.. IN ITALIA SARANNO GIUSTO UN PAIO. IL RESTO SONO MASSONI CHE GIOCANO A FARE LE PARTI DELLA DESTRA E DELLA SINISTRA.. QUINDI PECCATO L'ATTENTATO SIA FALLITO E CHE QUESTA SIA UNA MONTATURA

Anonimo ha detto...

Dunque, riassumendo non ci crede quasi nessuno in compenso riassumiamo così:
il giorno prima B. fa una figura di merda alle camere "Salerno Reggio Calabria in 2 anni!!!!!" e tutti giù a ridere, poi il giorno dopo, sabato, ci sarebbe stato il NO B.DAY, ergo si doveva a tutti i costi compensare il momento negativo creando la vittima fra le proprie file, creando paura e via scacazzando............
Il tutto fa il paio con l'attentato(???) di Dicembre immediatamente successivo al primo NO B.DAY inventandosi una statuetta proiettile che lascia una terribile ferita nomade, i cerotti in 15 giorni girano su tutta la guancia senza fermarsi mai, ferita che rimargina in 15 gg. senza lasciare croste,cicatrici e SOPRATUTTO niente lividi, a me un cazzotto lasciò un versamento di sangue sottopelle che impiegò 3MESI!!! per riassorbirsi, 1 mese tutto il viso nero poi 2 mesi giallo.
Aspettiamo fiduciosi la prossima sfiga di B. per vedere quale altro attentato si inventerà
Norman

Anonimo ha detto...

a quanto pare il nostro Premier oltre ad essere un cantautore, si improvvisa anche scrittore di gialli. Forse è meglio trovarsi un secondo lavoro, e a pensare che c'è tanta disoccupazione. Ragazzi quale sarà il prossimo giallo.

Tizio ha detto...

Io sono desolatamente sconfortato e desolato dai nostri mass media.
Non ho sentito nessuno in televisione o sui gironali dire: "Ma chi lo dice che quello stava lì (se veramente c'era aggiungo io) per Belpietro"?
Ma che razza di informazione si fa in Italia?

Anonimo ha detto...

secondo me,l'uomo della scorta insiemme a bel pietro si sono fatti di coca e poi hanno visto l'attentatore volare come le farfale,comunque se ero io l'uomo della scorta avrei sparato io a bel pietro

Anonimo ha detto...

(IL MONDO DEL PERCHé)

.
Fini vota fiducia al governo di (SB)
Si allenta pressione del giornale.
Ignoto (spara a bel PIETRO)?
Attentato fallito siè inceppata la pistola
La scorta pagata dai cittadini spara
L’attentatore riesce a scappare.
Verrebe da pensare male
Vista La fantasia usata a tuttoggi per confondere le idee
Con notizie che sembrano preconfezionate al doppio scopo
Di mantenere i cervelli pigri informati con notizie fantasiose
E mantenere alta la tiratura del quotidiano.
Il TG nel passare la notizia ha detto che di solito saliva in ascensore
ma ieri sera il capo scorta a deciso di salire per le scale.
come fosse un veggente l’attentatore proprio li era in agguato
bel PIETRO hanno detto che a sentito gli spari solo allora siè reso conto
di ciò che stava succedendo.
dato che bel PIETRO stava entrando in casa senza avere incontrato nessuno
verrebbe da chiedersi come a fatto a materializzarsi forse è stato teletrasportato?
una favola a qui siamo abituati.
sembra di vivere a fantastilandia. Un REALISTA

medicus ha detto...

ora manca solo Pigi Battista che sul corrierone stigmatizza i soliti 'dietrologi-bastiancontrari' poi la sceneggiata degna del miglior Merola è confezionata

Anonimo ha detto...

SPERIAMO CHE NON COMPARE L'UOMO DELL'IDENTIKIT E CONFESSA CHE AD ARMARLO E' STATO ...............

Anonimo ha detto...

per citare uno dei più grandi coglioni del pianeta: "ridicolo sei!"

cavu

Anonimo ha detto...

...e se fosse solo la mania da eroe di un'agente visti i precedenti, e STOP ?!

Luk75 ha detto...

prima o poi la verità verrà a galla...

Anonimo ha detto...

Belpietro ha detto: "ho sentito tre spari ed allora ho capito che era successo qualcosa"... perspicace... certo bisogna avere la laurea per arrivare a certe conclusioni, io ho solo il diploma superiore... confesso che non ci sarei mai arrivato...

Anonimo ha detto...

La solita macchina sinistra è in moto ! Aspetteremo e vedremo senza farci troppe seghe mentali.
Di certo si può dire che :

1 Belpietro ha sentito tre spari e questo ha riferito ;

2.Qualcuno ha gia dimenticato la faccia di Berlusconi insanguinata a Milano mentre in piedi sulla macchina cercava di tranquillizzare la gente ! Anzi qualcuno gia comincia a dire che si era sporcato volontariamente di pomodoro . Vergogna !
Claudio , in Viterbo

Anonimo ha detto...

Raga mi sembrate allievi di Agatha Christie, o altro romanziere poliziesco. tutti esperti...di cosa poi?!?!?!
La cosa e' palesemente falsa, l'agente di scorta gli e'partito un colpo dall'arma e ha montato il tutto per coprirsi.
Non fantasticate sulla politica, serve a coprire questo o quello, serve a dsitrarre la gente da latre cose, e' una ripicca contro quello e l'altro... ecc.
A proposito un merito a S.B. gli va dato, lui ha detto: votatemi vado a fare i cavoli miei ma non vi rompo, e cosi ha fatto. l'opposizione, nei due precedenti governi, a d'alema gli e' servito per vendere il libro comprarsi la barca, ( in societa' con tre amici ma sempre circa 33 mld e' costata), prodi ci ha chiesto i soldi per entrare nell'euro moneta, ce li ha chiesti per pagare i medici di famiglia, ha detto che li restituiva, ancora io aspetto non mi sono arrivati forse perche' odio i politici?, all'ultima campagna elettorale, sempre la sinistra, hanno detto una cosa, al governo hanno iniziato a farne un'altra e alla fine ne hanno fatta una terza, ma niente a vantaggio o aiuto alla loro famosa classe operaria. date retta a me: la storia e' un cerchio, gira che ti rigita, si ripete sempre, dopo ogni cattiva democrazia viene la dittatura, non cruenta o cattiva, ma sempre una dittatura.

Frank57 ha detto...

Interesantissima ed accurata analisi. Mi permetto solo di aggiungere, come aggiornamento, che la "vittima" era ospite di "Ballarò" e Floris, introducendo l'intervento di Belpietro ha aggiunto anche la richiesta di un aggiornamento sulle indagini. Belpietro, con l'immutabile faccia di bronzo, ha risposto alla domanda del conduttore e non ha neppure accennato all'attentato. Eppure quale migliore occasione di ribadire che lui adesso è come Saviano (absit iniuria...)?

Anonimo ha detto...

Mi sembrava perfettamente in linea con quanto già detto eccovi il link ( http://imc2000.altervista.org/i-simpson-streaming-video-puntate-episodi-megavideo-youtube-stagione-21.html )

Riccardo ha detto...

Mi pare evidente che questa sottochiavica di "attentato" sia stato tutto una messa in scena. Che le telecamere fuori dal palazzo non abbiano "visto" nessuno dovrebbe essere la prova definitiva che il "bodyguard" di Belpietro si è inventato tutto.

Anonimo ha detto...

Guardate facciamo così una bella multa perchè stava fumando per le scale e la chiudiamo all' italiana senza colpe ne colpevoli....
Valentina DZ

REPOID ha detto...

SI AVVICINANO LE ELEZIONI

Anonimo ha detto...

Ogni giorno mi faccio grosse risate a leggere gli aggiornamenti di questo "terribbbbbile attentato". O Belpietro ha voluto emulare papi fingendosi vittima ma si è dimostrato incapace molto più del burattinaio o il capo scorta AM (visti anche i precedenti)è un povero visionario.

cavu

Anonimo ha detto...

Ho letto in un commento che forse Belpietro non era a conoscenza di quanto gli stava accadendo. Anche un altro "signore?" non sapeva che un anonimo gli aveva fatto dono di un appartamento con vista panoramica. A quella gente succedono molte cose senza esserne a conoscenza. Ci sarà di sicuro qualcuno che queste cose le sa; bisogna chiederlo al capo!

Anonimo ha detto...

Ma è Vendolaaaaa !!!!!! E' uguale !!!!!
Questo capo scorta ha una fantasia alquanto limitata...

Anonimo ha detto...

I COMMEDIANTI
E se stessimo assistendo per l’ennesima volta ad una strategia?
creata per confondere le idee di quei cittadini creduloni?
che non vedono più in là del loro naso
per pigrizia ho per stupidità?
Quello che stà succedendo da 16 anni non è concepibile inDEMOCRAZIA
Si creano false notizie per raggiungere scopi di comodo
Il tutto per confondere le idee
dando forza alla campagna denigratoria sulla magistratura
che intervenendo a vuoto viene screditata
il bombardamento mediatico giornaliero che subisce il popolo
fa si che i cervelli più deboli soccombano
rafforzando senza rendersene conto il signore del male
arrecando danno a se stessi e/ a tutto il popolo.
Svegliamoci da questo brutto sogno e mandiamo a casa
tutta questa poltiglia fangosa composta da politici e faccendieri
che contaminano tutto ciò che toccano
per un futuro migliore per tutti. NESSUNO1°

Anonimo ha detto...

Trovato l'attentatore di Belpietro: è rimasto tutto il tempo delle indagini sul pianerottolo del terzo piano vestito da cicas...

Anonimo ha detto...

ultime novità, in trafiletti nascosti...

http://www.byoblu.com/post/2010/10/13/Ridotta-la-scorta-a-Belpietro-sostituito-lagente.aspx

biglombo

Valente il ragazzo diffidente ha detto...

Se l'avessero descritta così:

L'attentatore, con mascherina nera e maglietta rossa con rettangolo giallo sul petto e scritta 176 761, vistosi riconosciuto sparava all'uomo della scorta che rispondeva bloccando il proiettile con i denti, ecc... ci avrei creduto.

Considerazione: la pistola dell'attentare che fa cilecca è già di per sé strana, l'uomo della scorta che spara due colpi senza colpire è ridicolo.

Il prossimo FINTO attentato, imho, sarà a qualche famigliare di Berlusconi.

Wil ha detto...

GARO

Guarda dov'è finito il tuo commento:

http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2010/2010-10-14/2010101416838571.pdf

Bravo!

Anonimo ha detto...

Feltri modella la verità in continuazione, pure quando cita i commenti dei blog.

cavu

Wil ha detto...

Ops, il commento è di ND.

Alessandro ha detto...

Secondo me dalla ricostruzione del volte mi sembra Nicola Savino!!

Anonimo ha detto...

bella la foto con pulp fiction
ai fatto un grande lavoro di ricostruzione. dal cimicione berlusconiano all'attentato di belpietro. si lamentano di saviano che a la scorta e poi la merita belpietro?
leggi che scrive questo

http://pasquinoduemila.blogspot.com/2010/10/la-strana-dittatura-berlusconiana-dove.html

addirittura paragone tra belpietro,tobagi e montanelli
bleah

Anonimo ha detto...

Sono un professionista della comunicazione e confermo la vostra impressione.
Tralascio di dilungarmi sulla premessa che B ha da 2 anni spostato buona parte dei suoi fedelissimi (molti ex manager di Pubblitalia, lo so per fonte diretta) nei punti nevralgici della RAI (non solo TV ma anche editoria e Radio), operazione culminata con la vergognosa nomina di Romani, anche lui tra l'altro ex Pubblitalia, allo Sviluppo Economico.
B sta giocando la "partita finale", da un lato usa ogni mezzo/balla/spauracchio/sindrome/"emergenza" che ha a disposizione per consolidare il suo nocciolo duro elettorale (vecchiette e casalinghe di orientamento cattolico se non proprio bigotte) che "casualmente" corrisponde anche al profilo del teleutente passivo - se non proprio teledipendente con canale 5 fisso 14 ore al giorno - e meno incline ai new media (dove essendoci TUTTA l'informzaione, a cercarla, c'è l'informazione vera).
Dall'altro nel "palazzo" sta usando tutti i mezzi per tenere in piedi non un governo ma un gruppo di voti parlamentari finalizzati all'approvazione dell'agognato (da lui e basta oramai) Lodo Alfano.
B ha l'acqua alla gola, e l'ha capito.
Parlate con le vostre nonne o mamme, altrimenti non si sveglieranno mai.

Anonimo ha detto...

state tralasciando un aspetto così ovvio da passare inosservato... ma il presunto attentatore, se anche fosse riuscito ad aludere la scorta, cosa avrebbe fatto davanti alla porta sbarrata di casa Belpietro? avrebbe...ehm...bussato? perchè è l'unica cosa che poteva fare.
è davvero la stronzata più grossa che abbia mai sentito...e tutto questo il giorno dopo del discorso sacrosanto di Di Pietro alle camere. guarda un po', un'altra coincidenza. e la cosa che mi fa più rabbia è che i media (quelli non di proprietà di papi ovviamente) non si possono nemmeno permettere di avanzare qualche ragionevole dubbio senza essere attaccati. "scusate se sono vivo"... che figura di merda, fortuna che Belpietro c'è abituato.

Gio ha detto...

Sarà stato il bandito Giuliano?Mah

Candidus ha detto...

Vuoi vedere che l'attentatore di Belpietro è lo stesso che ha appena messo la bomba nel metro di Roma?

Oh..ma non si vuole fare proprio prendere!

A proposito Wil, ma l'indagine sull'attentatore di Belpietro è ancora aperta?