
Roma, martedì 26 ottobre. Presso la sala Santa Marta del Ministero dei Beni Culturali si terrà un imperdibile convegno sulla "Libertà di Stampa": ad organizzare l'evento Sandro Bondi, Ignazio La Russa, Denis Verdini e Daniela Santanché. Vi parteciperanno Vittorio Feltri, Marcello Veneziani, Maurizio Belpietro, Giorgio Mulè e Giuliano Ferrara. Davvero.
Update 26 ottobre: gli organizzatori non erano ancora convinti, per sicurezza meglio invitare anche Augusto Minzolini, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Ah, e pure Piero Sansonetti. Per equilibrare.

Update 26 ottobre: gli organizzatori non erano ancora convinti, per sicurezza meglio invitare anche Augusto Minzolini, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. Ah, e pure Piero Sansonetti. Per equilibrare.
34 * COMMENTI:
Grazie per l'informazione, cioè se la cantano;))
Senza pudore.
...e la cina fa un convegno sui diritti umani...
Beh....effettivamente loro sono liberi di scrivere tutte le cazzate che vogliono!!
Perchè non fare anche un convegno sulla giustizia allora?
cavu
Wil, sei su Scherzi a parte!
Ma Minzolini e Fede non li vogliono?
Cioè, in poche parole fanno "la guerra" a quelli di cui si parla nell'articolo precedente... Quelli secondo cui non si può dir male del padrone... Ma sono sempre loro!!!
IcoFeder
però ci manca solo il conte dracula
ma dai...è uno scherzo....vero???
dite che l'imperdibile evento verrà registrato e diffuso via web? Mi piacerebbe sentire come la mettono
La libertà di stampa ha negato ogni coinvolgimento.
Ma si sapeva.
http://vitainpillole.wordpress.com/
Ognuno, la libertà, la intende come vuole. Molti squinternati che nel blog cercano sfogo, hanno la mente poco libera: monomaniaci e scarsamente lucidi.
Saviano, che con lucidità anni fa inseguiva un sogno di gloria scrivendo sul Manifesto, si ritiene il solo giornalista o intellettuale in pericolo, e di conseguenza ha la protezione dello Stato. Ma egli non vive più al Sud, nel suo paesello, e quindi potrebbe assumersi i rischi connessi a diverse professioni e mestieri, dai giornalisti d'inchiesta ai poliziotti, e prendere le precauzioni che questi utilizzano per lavorare e vivere, senza star tanto a menarla con la vocazione al martirio.
In crisi evidente di creatività (alcune sue conferenze sembrano le orazioni di Fini, banalità e ovvietà, buoni sentimenti e visioni giacobine), Saviano dopo la formula aggiustata di Gomorra non riesce più ad esprimere un linguaggio narrativo che superi quello standardizzato dai media. Per questo, prima che l'interesse pubblico verso di lui cali e che un giorno un Comitato della sicurezza e dell'ordine decida che non è più un soggetto a rischio, ha necessità di emulare i vari Grillo, Santoro, Gabanelli, Travaglio. Perciò, nello stesso modo di questi personaggi, prende di mira il mondo del centrodestra assimilandolo al male assoluto. Per richiamare l'applauso di una piazza che, quantunque minoritaria nella democrazia italiana, fa più chiasso.
Delle dinamiche socio-criminali, in effetti, Saviano conosce bene soltanto quelle dei suoi compaesani casalesi; il resto, lo apprende de relato, attraverso saggi e resoconti di altri giornalisti. Traduttor dei traduttori. Ma il mondo esprime ben altre originalità, ben altre inchieste che non quelle sulle proprietà di uno degli uomini più "liquidi" al mondo (perché la RAI dovrebbe pagare Saviano perché legga in tv la dichiarazione dei redditi di Berlusconi?).
Un cachet di duecentomila euro per delle ripetizioni, pronunciate col tono ieratico di un ragazzone che si illude di essere un Nobel?
Torni al suo paese a porre argini contro il malaffare, si proponga magari politicamente (a sinistra, l'estrema, da cui ha origine) come rappresentante istituzionale, oppure faccia un concorso per magistrato o per funzionario di polizia o di guardia di finanza, perché non si può mica stare sempre sulle barricate mediatiche per assorbire con minimo sforzo dialettico il massimo delle risorse erariali.
Fabrizio Spinella
Poi esce la classifica della libertà di stampa e ci si accorge che siamo stati raggiunti dal Burkina Faso, paese dalla grande tradizione democratica.
Sarà stato per colpa dell'attentato a belpietro!!!
La classifica della libertà di stampa nel mondo è una colossale stronzata statistica. Redatta magari da chi viene stipendiato da organismi derivati dell'ONU per fare i ritagli stampa.
Fabrizio S.
Wil,
sembra che il sito di wikileaks sia sotto attacco. Oggi wikileaks ha indetto una conferenza stampa.
Vedere: http://twitter.com/wikileaks
e http://twitter.com/wikileaks/status/28016228542
Allora, è uscito un documento che riguarderebbe Bush e il nostro sommo nanetto: NON SO SE E' VERO o FALSO.
Ma se è vero il nano prende il primo volo per i Caraibi.
Bomba termonucleare.
Spero sia un falso...davvero, non scherzo, sarebbe troppo grossa.
http://betweentwosouths.blogspot.com/2010/10/wikileaks-iraq-secret-files-bush.html
P.S. Assange di wikileaks ha messo in giro tempo fa per internet (si trova sui torrent) un file di 1.4GB coperta da password con cifratura AES256(bit). La password verrebbe rivelata nel caso gli capitasse qualcosa.
La foto sembra fatta in una comunità di recupero.
x the coach
solo per ricordare che siamo tra il 46/49 posto
un saluto
Il link che ho postato sopra riguarda una notizia che probabilmente sembra risultare FALSA.
@Fabrizio Spinella
1)"Un cachet di duecentomila euro per delle ripetizioni, pronunciate col tono ieratico di un ragazzone che si illude di essere un Nobel?" Hai già visto le puntate del programma di Saviano in anteprima? O lo recensisci preventivamente?
2)"Saviano (...)si ritiene il solo giornalista o intellettuale in pericolo, e di conseguenza ha la protezione dello Stato." Un link di conferma? che non sia ad un video del TG4..
3)"Torni al suo paese a porre argini contro il malaffare, si proponga magari politicamente" il giornalista non è un mestiere? E deve rischiare la vita perché glielo dici te?
4)"assorbire con minimo sforzo dialettico il massimo delle risorse erariali." QUALI risorse erariali? La paga PROPOSTAGLI dalla Rai per un programma di sicuro successo? I guadagni delle milioni di copie vendute? Lo stipendio che gli da il suo giornale?
IcoFeder
come chiedere all'oste se il vino è buono!
Calimero
Fabrizio Spinella è una di quelle persone che si meritano il paese di merda in cui vivono. Il problema è che questo stesso paese è abitato anche da persone che non se lo meritano.
Oh, rega', sono TUTTI giornalisti SERISSIMI.
Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah !!!
Per IcoFeder : grazie del garbo usato nelle osservazioni, che il Davide di sotto (quello che ritiene di vivere in un paese di merda e quindi crede che tutti vivano in un paese di merda) forse riterrà eccessivo.
Dopo aver sentito Saviano (di cui si conosce un solo libro, Gomorra, ben assistito dall'editing della sua agenzia e da Mondadori; il secondo libro da lui firmato è una raccolta di suoi articoli che non ha lasciato grande traccia nel panorama editoriale) alla trasmissione Anno Zero, sia nella litania anti-Masi per far contento Santoro e fare un dispetto a Belpietro, sia nella conferenza ai berlinesi (spero con migliore traduzione in tedesco da parte dell'interprete di sala), confermo quello che ho detto: Saviano è in crisi di creatività, e nemmeno dalla reclusione forzata è ancora riuscito a trarre un nuovo motivo letterario, tipo Silvio Pellico (!). Per questo si dedica ai compitini brevi, per la tv, dove il linguaggio usato (con suggerimenti, ovviamente, lo dice pure lui, vista la sua ignoranza della tecnica televisiva) compendia luoghi comuni, sentimenti populistici, incitazioni di sinistra, quadretti sociali di periferia, ambizione a comporre con poca originalità un mosaico di parole brillanti, una chiamata alle armi rivolta alla "mia gente", intendendo così il popolo italiano che magari in gran numero compra il suo libro ma che poi preferisce far vincere alle elezioni Berlusconi, il suo editore.
La tv per lui è dunque un ripiego, per la sua difficoltà a confrontarsi con la scrittura letteraria, non potendo replicare il successo, "pilotato" da Mondadori, di Gomorra e ricicciare i suoi vecchi articoli su "Il Manifesto" (che mai gli fece un contratto, tanto per ricordare).
Fabrizio Spinella
Chissà come mai,
sui 2 gionali dell'ammooooorre il Gionale e Libero, i commenti sulla news dell'intervista del nano, dove dice che il lodoschifosoalfano non l'ha mai chiesto, stanno a zero o quasi....qualche problema?
Signor Spinella, intanto non mi pare lei abbia replicato nel merito esatto alle ribattute di Ico Feder, poi non ho ben capito quale legame sussista tra il (presunto; da lei) calo di creatività stilistica di Saviano e il discorso pretestuosissimo sul mancato bis a livello di vendite dei suoi scritti post-Gomorra (un discorso questo sul flop al botteghino invero intinto nella bile, mi perdoni, pregnante quanto un'eventuale requisitoria sulla precoce perdita di capelli del suddetto) col valore di ciò che Saviano dice e del valore intrinseco della sua insistita opera di sensibilizzazione. Io personalmente non mi curo di quanto il suo borsino editoriale sia occasionalmente al ribasso, son cose che competono gli operatori del settore semmai, ma plaudo se compare in video perché in due ore nette o anche meno mi libera da quintali di ignoranza su molti fatti e fenomeni, anche non direttamente riferibili alla criminalità casalese, italomeridionale in genere o comunque necessariamente attinenti il suo solito core business narrativo. Ad esempio quando fece quello speciale da Fazio sulla letteratura militante contro le malefatte del Potere a livello planetario (planetario, non casertano) mi schiuse tutto un Mondo (appunto) a me finora ignoto, mi fece aprire gli occhi su episodi di cronaca, circostanze e esempi di testimonianza e militanza di cui non sapevo un puntino, e fu capace di tenermi avvinghiata allo schermo senza battere ciglio dal primo secondo fino all'ultimo (non apparendo perciò in calo nemmeno dal punto di vista dell'efficacia comunicativa in genere). Tutto ciò per dire che pazienza se vende di meno, pazienza se ha pochissimi capelli per la sue giovane età (mi perdoni se lo ripeto, i due discorsi sono qualitativamente molto simili e parimenti efficaci come ''critica circostanziata'' a Saviano) ma ben vengano le sue luminose ospitate in tv - per niente ripetitive se non dal punto di vista della -diciamo- 'Mission aziendale' che lui si propone, quella sì sempre uguale, e per fortuna!) possibili grazie alle risorse erariali [le rubo la notarile definizione] alle quali in casi come questo mi onoro di contribuire con i miei bollettini. E a ogni buon conto non valgono solo le lamentazioni erariali sue. Non pensa che per un abbonato Spinella che sbadiglia ve ne possano essere almeno altri 3(molto per difetto) al contrario assai interessati?
L.
il titolo è bellissimo :)
La foto sembra essere stata fatta in un bordello.
Che scandalo: non c'è l'Augusto dell'informazione, Menzognini?!
Almeno come testimonial di un giornalismo libero e indipendente, no?!
Mi sa che cominciano a perdere colpi.
O sarà colpa dell'autogoal dell'ultima dichiarazione di Minzo, nella quale in sostanza si autodenuncia clamorosamente?!
Minzolini, la diffida dell'Agcom al Tg1 e il gioco delle tre carte.
Gentile L., ma con il suo desiderio di sapere, ha dovuto aspettare che si presentasse in tv un giovanotto di buone letture limitate e le riferisse le teorie e i rilevamenti di molti saggi di sociologia e di psicopatologia del potere già in circolazione, per apprendere quello di cui da decenni si dibatte nell'opinione pubblica? Un consiglio: legga di più, guardi meno tv, giri il mondo e scelga autori più collaudati. Per non annoiarsi.
Fabrizio Spinella
Ormai è evidente che Libertà di stampa è "poter dire quel cazzo che si vuole senza deontologia alcuna".
alla domanda "si il convegno sulla libertà di stampa e non avete contraddittorio" essi risponderanno "ma come, c'era sansonetti". Ecco, questa è una cosa che la sinistra deve impegnarsi a debellare, far passare samsonite per un intellettuale di sinistra, è solo un portavaligia di berlusconi camuffato da comunista!
Mi ricorda la Maria Teresa Meli.
Fa la "antiberlusconiana", ma solo per poter poi dire "ma non è che la sinistra faccia tanto meglio, eh...".
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