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La frase del momento ...


Roberto Calderoli, Senatore leghista:
Monti è l'assassino e Berlusconi il palo ...
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domenica 31 ottobre 2010


Dal "Corriere della Sera" ci arriva la conferma: Berlusconi ha mentito.

"E' certo". E' ufficiale. E' vero. E questo - fossimo in un Paese civile - starebbe a significare una cosa sola: dimissioni. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha abusato del suo potere. Ha mentito alla Questura della Repubblica. Dicendo che Ruby, minorenne marocchina fermata per furto, "è la nipote del presidente egiziano Mubarak". L'obiettivo farla uscire immediatamente da quelle stanze, il più presto possibile, per non farla parlare. Un'argomentazione folle, gravissima - quella utilizzata dal Premier - dettata da paura fottuta, che gli costerà persino una denuncia da parte di alcuni cittadini egiziani. Parole pericolose quelle di Berlusconi, soprattutto per Ruby, capaci di alterare completamente il meccanismo predisposto dalla Pm Fiorillo per la tutela della minore.

Ma suvvia, pensiamoci un attimo, B. non può aver detto davvero così. Troppo assurda l'egittologa balla. Ad un bravo giornalista del Corriere - del Corriere, non di Liberazione - allora ho chiesto: ma non è possibile che quel funzionario si sia inventato la storia di Mubarak, che ne so, per accelerare il rilascio della ragazza, magari intimorito dalla richiesta presidenziale, magari desideroso di fare bella figura dinnanzi agli occhi dell'uomo più potente d'Italia? Insomma, può essere che il Premier, in un modo o nell'altro, quelle parole non le abbia pronunciate? No. Non è possibile. Il testo della telefonata è agli atti. Il Santo Papi ha davvero spacciato quella ragazza per una parente del leader egiziano. "E' certo", sentenzia il giornalista.

Pensate, alla fine della rassegna stampa mi sono reso conto che avrei persino potuto fare a meno di contattare quelli del Corriere. Sarebbe bastato sfogliare Il Giornale di oggi. E' l'unico quotidiano italiano in cui la parola "Mubarak" - guarda un po' - non compare nemmeno una volta.

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17 * COMMENTI:

Inneres Auge ha detto...

Non si dimetterà. non ha importanza che ciò sia stato scritto nel quotidiano più importante d'Italia.

Anonimo ha detto...

Non cadrà per così poco.



Purtroppo.
cavu

Impegna Sogni ha detto...

Concordo con Inneres Auge, anche secondo me non si dimetterà. Quest'uomo ha una faccia tosta senza eguali. :/

Anonimo ha detto...

Will, tu che hai le capacità, i mezzi (e forse le conoscenze), perchè non ti prodighi per sapere chi sono le due ministre tirate in ballo da Ruby come partecipanti ai bunga-bunga? Su alcuni blog si vocifera di Gelmini e Brambilla, ma sono solo voci..Questo sì che sarebbe un super scoop!
Gino

Anonimo ha detto...

@ Gino
Questa sì che sarebbe unA super scoPa.a

Il tipo non si dimetterà perché gli scandali sono ininfluenti sul suo potere. Addirittura per lui non hanno niente di scandaloso.

Scordiamoci le dimissioni, l'unica cosa che si può fare è lasciare perdere l'aspetto "scandalistico" (se non per mostrare le sue incoerenze nei riguardi, per esempio, della Chiesa), e fare informazione sullo stato reale del Paese.

Jack

web runner ha detto...

Mente da quando è nato e forse da prima. Ci meravigliamo?
Si è inventato una storiella coinvolgente il presidente di un altro stato. Beh? E' forse la prima squallida menzogna che gli viene permessa? non è neanche la peggiore. E' chiaro che non si dimetterà, è abituato al fatto che gliele lasciano passare tutte lisce.
Cominciò con la discesa in campo a reti unificate e non ha mai smesso.
Non avrebbe potuto neanche candidarsi, ricordate?

Federica ha detto...

Che faccia tosta...

Cami ha detto...

La risposta è nella prima frase del post: quando dici "se questo fosse un paese civile" già hai messo il punto e fatto capire che no, non ci saranno dimissioni. E allora quello che mi chiedo io è come tornare ad essere un paese civile, perché sono abbastanza stufa di questo schifo e delle risate che si fanno alle nostre spalle.

roberto b ha detto...

Una settimana dopo, il 5 giugno, Ruby litiga con una sua amica brasiliana. Interviene la polizia, la giovane viene portata in ospedale dove rimane qualche giorno. Al momento della dimissione la trasferiscono in questura proprio perché si tratta di una minorenne. Si decide di contattare il consigliere Minetti proprio perché possa andare a prenderla, visto che risulta affidataria. Ma per due volte la donna non risponde e a quel punto - dopo aver nuovamente contattato il magistrato per il "nulla osta"- arriva il provvedimento per trasferirla in una casa-famiglia a Genova. Nella sua informativa al ministro, Indolfi chiarisce che «nessun privilegio è stato concesso alla ragazza perché tutte le procedure sono state rispettate». Caso chiuso per il Viminale, come chiarisce in serata Maroni che si dice «pronto anche a riferirne in Parlamento». Ma l'indagine della procura di Milano è tutt'altro che conclusa. Moltissimi sono gli interrogativi ancora aperti.
Dal corriere della sera. It
La questura il 5 giugno si accorge che è la stessa ragazza del 27 maggio?? Si!!!
La minetti viene contattata e non trovata perché non la vanno a prelevare per capire perché non ha svolto con scrupolo il mandato che gli aveva affidato il tribunale??
Perché in questo ultimo caso, conoscendo che è la nipote di mubarak, decidono comunque di mandarla in un centro per minori che quella sera non si trovava???
Chi è che sa rispondere??
Un saluto

Anonimo ha detto...

Berlusconi non si dimetterebbe neanche se si scoprisse che era stato una spia del KGB.

Se si dimette va sotto processo immediatamente. Come si puo' biasimarlo se non si dimette.

Il problema vero e' che sembra non esistano meccanismi nelle istituzioni che impediscano a tali individui di continuare a governare.

Andreacats

Esatto ha detto...

Io a te e a quelli del Fatto vi voglio bene quando parlate di dimissioni. Peccato che come parola sia un pò inflazionata e ritorni a intervalli irregolari ogni volta che c'è uno scandalo.

Dov'è il punto? La faccia tosta e l'arroganza del potere? No.

Il problema risiede in quella moltitudine che non conosce le regole.

L'ignoranza delle regole di condotta minime per una carica pubblica da parte dell'elettorato, è sufficiente a mantener in piedi tale carica.

Dov'è l'incubo in tutto questo? Nel fatto che questa parte ignorante non percepisca spontaneamente l'indignazione. Il motivo? E' stata vaccinata col tempo.

Funziona più o meno così:
Sei bambino e giochi a calcio tutti i giorni. Conosci a memoria le regole, e sai che un difensore non può toccare la sfera con le mani.

Poi cresci e diventi tifoso, il tempo passa, e il calcio lo pratichi sempre meno, con minor passione però ti capita di seguirlo.

Ogni tanto guardi una partita e vedi che il difensore non è che prenda proprio in mano il pallone, però lo devia con le braccia.

"Ma non era vietato?" pensi.

L'arbitro non fà nulla a parte ammonire verbalmente il difensore, gli avversari non insistono più di tanto, e visto che i compagni di squadra difendono il difensore, lasci perdere quel pensiero.

Poi guardi un'altra partita, e vedi che l'episodio si ripete diverse volte, quasi sembra che il difensore lo faccia apposta, anzi l'impressione è che stia proprio cercando di arrivare a prendere il pallone con le mani.

Però i ricordi di bambino, son lontani, vedi che praticamente nessuno, nemmeno l'arbitro contesta, ti ricordi delle volte prima e lasci perdere.

A questo punto, dopo diverso tempo, e visto l'andazzo. Fai confusione coi ricordi.

Così arriva il giorno in cui il difensore prende la palla con le mani.

Di fianco a te c'è un tifoso della squadra avversaria che urla "BASTA! E' FALLO! NON E' COSI' CHE SI GIOCA! QUESTA COSA VA AVANTI DA TROPPO! NON E' REGOLARE!"

Il tempo è passato, i tuoi ricordi persi e mischiati con la consuetudine degli ultimi incontri che hai visto. Ormai non hai più dubbi e ti metti ad urlare verso l'altro "MA STAI ZITTO! NON E' FALLO! NON CONOSCI LE REGOLE?!"

Twilight of my Country ha detto...

"Il problema vero e' che sembra non esistano meccanismi nelle istituzioni che impediscano a tali individui di continuare a governare."

Certo che esistono.
Si chiamerebbe "ineleggibilità" per i concessionari pubblici.
[a parte che dovrebbe essere "incandidabilità", ma fa niente.]

E per i danni fatti durante la carica si chiama "mozione di sfiducia".
E in un paese vero, con un Presidente così che non se ne andasse volontariamente, la presenterebbe il suo stesso partito.

Ma abbiamo un parlamento di nominati, molti parlamentari non sanno se sarebbero rieletti alla successiva tornata, a molti piace fare i servi e preferiscono i soldi e la poltrona alla dignità ed i principi, bla bla.

LadyLindy ha detto...

Ovvio che non si toglierà mai da lì! Ha detto così tante balle che ormai non ci si fa più caso... il popolo si è assuefatto alla schifezza, e ormai la reputa normalità!
http://vitainpillole.wordpress.com

robylarm ha detto...

Bella scoperta! Berlusconi ha sempre mentito e sempre lo farà.

Ivo ha detto...

...e continuano a difenderlo!
Continuerebbero a farlo anche qualora lui li pi****sse in faccia.
Ridicoli senza limite.

Luigi Bruschi ha detto...

Suvvia, Presidente.

Ho preparato tutto io.

Basta una piccola firma dove indica la croce rossa (!) e il gioco è fatto.

E occhio: se non l'"appone" (la firma), il trattamento "Firmigoni" è bell'è pronto!

Silvio, tranquillo: "ghe pensi mi".

Anonimo ha detto...

Secondo me c'è una distinzione da fare: 1)non è la prima volta che B. mente e noi siamo oramai assuefatti; 2)questa volta B. non ha mentito al popolo, ma ha mentito alla questura, ad un ufficiale della republica. Chiunque di noi lo facesse verrebbe processato per falsa testimonianza, per depistaggio delle indagini e chissa per cos'altro. Ora mi chiedo; in questo caso non è un reato per abuso di potere e quindi perseguibile al di là dei vari lodi e leggi ad personam? Non puo essere aperto un impicement contro il presidente del consiglio? Ha ingannato la questura non solo il popolo italiano!