C'ho messo 20 anni. Ma ce l'ho fatta. Ho intervistato Silvio Berlusconi. Per riuscirci ho bruciato i migliori anni della mia vita. L'ho inseguito tra Palermo ed Antigua, Roma e Cinisello, Herat e Pyongyang. Ho pernottato in squallidi motel del New Mexico ed aspettato contatti nella più pericolosa periferia napoletana, ho dovuto inseguire, mentire e scappare, ho speso tutto, ho perso tutto. Ma finalmente ci siamo. La pubblico. Silvio Berlusconi ha 94 anni, si trova nel suo salotto di Arcore, ed è un uomo sereno.Avrai finito di rompermi le palle.
Scusi Presidente, m'ero imputato.
Alla faccia! Ma poi chi saresti?
Un blogger ...
Ahahah (risata fragorosa) ... che fine avete fatto? Eravate così convinti.
Lasciamo stare. Poi tocca a me fare le domande.
Fammele allora, e di corsa, c'ho Veronica che m'aspetta: pranzo di famiglia.
Come Veronica? Ma vi vedete ancora?
Eccolo lì. Non avete mai capito un tubo ... Lo dico a te perché mi sembri simpatico, e oramai la politica fa parte del passato. In realtà non ci siamo mai separati, la nostra è una famiglia unita, solida, chetticredi.
Ma le escort? E Noemi? E le Veline?
Sì, ciao. Vai dietro ancora a queste storie? E' stata tutta una grande illusione, caro mio. Secondo te il Presidente di uno dei Paesi più importanti del mondo, con tutta la sicurezza che c'ha attorno, si fa sorprendere da 'na mignotta munita di registratore? E corre dietro ad una minorenne di Casoria? Ma cribbio, che c'avete in testa!
E quel bacio a Capezzone?
Maffigurati! Photoshop, Sallusti è un mago.
Lei non ha mai tradito sua moglie, quindi ...
Mai, mai in vita mia. Ma voi vi eccitavate così tanto, e non v'importava d'altro, e la Carfagna, e l'igienista, e la letterina. Prova a pensarci.
In effetti.
Nel pieno della più disarmante crisi economica del secolo - roba che non si vedeva dal '29 - a voi bastavano una barzelletta sconcia, una bestemmia sugli ebrei e 4 fighe al Ministero, ci passavate i mesi a discuterne. Il resto è storia, m'avete lasciato fare tutto. Tutto.
Ecco. Ma come ha fatto a piegare una moderna democrazia occidentale ai suoi interessi, così tanti, per così tanto tempo, così spudoratamente?
Seee, è arrivato Woodward! Comunque questa domanda non la devi fare a me, girala agli italiani. Io c'ho semplicemente provato. Non avevo scelta. Ve l'abbiamo pure detto, e mica una volta sola!
Come scusi?
Massì, prima io, poi Confalonieri, poi Dell'Utri, oggi meritatamente Presidente del Senato. O la discesa in politica, o la galera. L'abbiamo confessato persino a Biagi e Montanelli, e poi in Tv, ed in molte interviste. Eravamo belli che fottuti, nella merde direbbero i miei amici della Sorbona. 4 mila miliardi di debiti - quando i miliardi erano miliardi, mica come ora che senza mille miliardi di debito non sei nessuno - e poi processi per mafia, corruzione, fondi neri, reati finanziari, e molto altro. Eravamo certi che la cosa fosse risaputa, palese, per questo inizialmente scegliemmo la via della trasparenza. Ma sopravvalutammo gli italiani, non era necessario: infatti da lì in poi negammo l'innegabile, se fosse servito saremmo persino riusciti a negare la veridicità della teoria eliocentrica. Eravamo furbi e telegenici: ai cittadini bastava ... e ci votavano ...
E già, mica una sola volta ...
Quattro volte Premier, fino al '18 se non ricordo male.
Fosse finita lì.
Vabbé, poi l'altro è stato un incarico istituzionale, di secondo piano.
'Sticazzi - ehm, scusi Cavaliere - ... Presidente della Repubblica per 7 anni, fino al 2025!
Però lì mi sono comportato bene, Piersilvio è stato il Presidente di tutti, lo ha riconosciuto anche il leader dell'Opposizione, D'Alema ...
Di tutti?
Fermo lì, senti: quella legge a cui stai pensando era necessaria. T'è mai capitato di stringere la mano alla persona sbagliata, chessò, ad un boss mafioso?
Oddio, credo di no. E comunque abolire il Concorso Esterno in Associazione Mafiosa ai tempi mi sembrò un pochino eccessivo. Certo, per lei, Dell'Utri e Cuffaro fu un giorno di festa, cannoli per tutti.
Ma scusa, tu cos'avresti fatto al mio posto? Lo stesso. E poi ai cittadini andava bene, veneravano mio figlio ed i suoi addominali. Comunque ripeto, i primi ad essere stupiti del comportamento degli italiani eravamo noi, io, Bonaiuti, Letta. (A questo punto mi indica Gianni Letta, seduto lì vicino).
Ehm, perdoni, ma è vivo? Mi sembra un po' rigido.
Sì sì sta benissimo (gli dà due colpetti al braccio con il bel bastone intagliato che tiene in mano, lui risponde muovendo gli occhi), ha solo esagerato con il botox.
Vabbè, diceva?
Che ci sorprendevamo pure noi! Quel cagasotto di Bondi - vero Sandro? - mi diceva sempre: "Questa non gliela fanno passare Presidente, è troppo", ed in effetti un pochino s'era esagerato, tutt'ora non mi capacito ... Un'ottantina di leggi ad personam, 40 fino al 2010 se non erro, tutto materiale per le nostre cene tra amici, sapessi il divertimento! ... "Ti ricordi quella volta che decidemmo di estendere il Lodo Alfano pure al Capo dello Stato, e pure in caso di rielezione! Chissà per chi stavamo lavorando ... ahahah" ... e così via, a quel punto non ci si ferma più, prescrizioni, depenalizzazioni, amnistie, lodi, impedimenti, rogatorie, condoni, magari ricordando le minchiate di Stracquadanio - ci credeva sul serio quello! - come difendeva le leggi vergogna lui, nessuno mai. Riuscì persino a convincere i nostri elettori della bontà dell'autocertificazione processuale e del progetto "Galera zero".
Stracquadanio ...
Ecco, questo ci tengo a dirlo. Non è stato facile. Il mio unico rammarico non è quello di aver devastato la giustizia, o buttato al cesso 40 anni di storia italiana, o quello di aver rubato e mentito e ingannato, ma quello di aver trascorso tutto quel tempo con certa gente, la Santanchè, Gasparri, Bondi, Quagliariello, Bossi, il figlio di Bossi ... tu sai cosa significa cenare con Senatur e relativa prole ogni santissimo lunedì sera, per decenni, tentando di interpretare il loro linguaggio tra una portata e l'altra, eh?, lo sai, eh?, lo sai?, a volte avrei preferito stare all'Asinara, per dire, sapessi cosa m'hanno fatto passare! ... per non parlare poi della corte giornalistica, Minzolini, Fede, Vespa, Mimun, Rossella, Feltri, Betulla, Signorini, alla fine erano diventati così ingordi che fui costretto a piazzarli tutti al Corriere della Sera, dopo averlo acquistato ... Facile per voi, che potevate scegliervi le amicizie, i colleghi, i dipendenti! A me stare con quelli lì faceva s-c-h-i-f-o, scrivilo pure, tanto sono scomparsi non appena ho lasciato la vita politica. E chi se li sarebbe filati se non io! Ma soprattutto, di chi avrei potuto servirmi? Di grandi intellettuali? Di giornalisti capaci? Di politici onesti e rigorosi? Ma quando mai! Pensa, io, il re della comunicazione, dei media, l'uomo più potente d'Italia, non potevo nemmeno permettermi di partecipare ad un dibattito con un rivale politico, uno qualsiasi, nemmeno nelle mie televisioni, tanto ero impresentabile. E allora mandavo avanti loro, cornacchie, spergiuri, bari, mendicanti, hanno devastato la scena mediatica e culturale di questo magnifico Paese, terra bruciata, dopo il loro passaggio.
Però pure lei, quante figuracce c'ha fatto fare ...
Taci và, guarda che mi vergognavo pure io di fare i cucù alla Merkel, guardare le zinne alla moglie di Obama e palpare le chiappe a Carla Bruni, ma la tecnica era quella di prendere tempo, distogliere l'attenzione dalla nostra certificata incapacità istituzionale e soprattutto alzare i toni: ed io, modestamente, i toni riuscivo ad infuocarli. Dividi et impera, questa è stata la formula vincente. Nel frattempo Ghedini e Alfano e Longo e Pecorella e Previti e la Bongiorno e tutti gli altri producevano instancabilmente, come tanti criceti laboriosi, togli di qua, aggiungi di là, scaduti i termini a Milano di sù, cadute le accuse a Palermo di giù, ed intanto la Concorrenza crollava, Mediaset cresceva, le condanne si allontanavano ed io facevo lo statista ... begli anni, non c'è che dire. (Silvio sembra compiaciuto, ora guarda nel vuoto, e con la mano destra rulla le dita sulla testa di Sandro Bondi, che siede lì vicino, più in basso)
Sì, begli anni. Ma Cavaliere, ora che è riuscito a spazzare via ogni accusa passata, presente e futura, ora che è riuscito ad ottenere uno Scudo immuno-costituzionale di divina fattura, capace di proteggerla vita natural durante e persino nell'eventualità di una reincarnazione in un serial killer vietnamita, ce lo dica, come ottenne quei primi miliardi?
Ma secondo te? La risposta è talmente ovvia che è meglio lasciar perdere, rovineresti l'intervista. Ma per Dio, gli italiani si stanno rendendo conto di aver affidato il Paese ad uno che ha convissuto per anni con un narcotrafficante di Cosa Nostra, ad uno iscritto alla Massoneria Deviata P2, ad uno che pigliava i caffè con Bontade e gli aperitivi con Dell'Utri, ad uno che santificava i criminali e delegittimava gli eroi, quelli veri, mentre fregava mediante corruzione una delle più grandi aziende editoriali d'Europa? Certi giornalisti lo scrivevano pure, ma alla gente non importava, io non chiedevo sacrifici ed incarnavo una specie di sogno, irrealizzabile e fondato sul tubo catodico, ma pur sempre un sogno.
Un sogno. Ma a tutte le persone comuni che in questi anni hanno visto sbriciolarsi il Paese tra le mani, prima culturalmente, poi economicamente, a tutti gli imprenditori, gli operai, gli impiegati rovinati dalla crisi, dalla burocrazia, da norme sempre più repressive in materia di immigrazione ed informazione, a tutti i cittadini comuni che in questi anni non hanno avuto giustizia - perché lei potesse autoassolversi da ogni peccato - beh, qualcosa vorrà pur dire ... glielo deve ...
Oddio, sì, questo te lo concedo, magari potrei citare una bellissima frase di quel vecchio film, tu forse non eri nemmeno nato. Recitava più o meno così: "Io sò io ..."
"E voi nun siete un cazzo". Grazie Presidente.
16 * COMMENTI:
Si sa niente del Milan in quegli anni?
Ti dirò.. qualche giorno fa stavo pensando a come nel 2003 o giù di lì ero sconcertato e non potevo fare a meno di pensare: "Come siamo caduti in basso in questo paese".
Non avrei mai immaginato di arrivare alla situazione attuale.
Quindi, siccome al peggio non c'è mai fine, spero tanto che questa intervista non sia profetica.
Visto i compatrioti che ci ritroviamo, non sono affatto tranquillo.
In ogni caso, stima massima per la notevole composizione.
Davvero divertente ancorché drammatica!
Geniale!
Bellissimo... complimenti davvero per la genialata.
Complimenti Wil, bellissimo post!
cavu
bellisssssimmmaa! complimenti davvero, (Silvio è un uomo sereno..)
a presto
"mi vergognavo pure io di fare i cucù alla Merkel, guardare le zinne alla moglie di Obama e palpare le chiappe a Carla Bruni, ma la tecnica era quella di prendere tempo, distogliere l'attenzione dalla nostra certificata incapacità istituzionale e soprattutto alzare i toni"
no, questa è l'unica parte del post su cui non sono d'accordo. Lui non si vergogna MAI. E' fatto così, pensa che sia la normalità.
http://vitainpillole.wordpress.com
Lady Lindy ha ragione: lui si vergogna mai, purtroppo...
Per il resto intervista geniale, divertente ma anche inquietante...
Come ha Twilight of My Coutry, pensavo anche io che avevamo toccato il fondo nel 2003 e invece, il cd di Luttazzi di allora è tragicamente attuale
ahhhuamm, ahuahammm, ronf zzzz ronf zzz
(vecchiotta l'ideuzza, stirato il compitino: l'intervista immaginaria è un genere giornalistico difficile. Peccato per l'intervistatore. L'intervistato, se la saprebbe fare meglio da solo.)
Fabrizio S.
gli avrei fatto anche un altra domanda: perchè un uomo ricco ricchissimo che può godersi la vita spensieratamente possedendo qualunque cosa (potrebbe comprarsi uno stato africano e diventarne il Re) deve scendere in politica e rompere i coglioni a 60 milioni di suoi connazionali che desiderano avere una vita semplice e normale?
Calimero
Calimero, quella domanda gliela potremmo fare anche subito! :-)
grande! Questo posto rimarra' storico:)
mi hai ricordato quando io qualche tempo fa ho incontrato Berlusconi nella metro qui a Bruxelles.
Articolo intrigante (mi riferisco all'approccio), devo però dire che spero non si avveri (la parte proiettata nel futuro).
x Calimero:
semplicemte xkè se non fosse lì sarebbe fallito in galera. E' paradossale ma è così.
Post molto piacevole Willy, leggerti è sempre un piccolo e bello avvenimento giornaliero.
Un abbraccio da molto molto lontano.
La più bella intervista di tutti i tempi. Aspetto il 2030 con ansia. Almeno potrò dire ai giovani "Berlusconi dirà questo, questo..."
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