_

Le frasi del momento.


Augusto Minzolini, ex direttore del Tg1, ad "Un giorno da pecora":
Voi criticavate me, ma io l'altro giorno ho visto un servizio del Tg1 sui cani, sui cani!
Marysthell Polanco, papi-girl, a "La Zanzara" di Radio 24:
Sarà il tormentone dell'estate: Berlusconi nella canzone dice "cattivona-cattivona-cattivona", io dico "je t'aime bunga bunga", "me gusta il bunga bunga" in tutte le lingue. E' una canzone molto bella, siamo già in studio di registrazione.
-
---------------------
Per quelli che leggono spesso e non sono affetti da braccino corto. [fare blog costa]

lunedì 6 dicembre 2010

Berlusconi: "So di avere una certa età" ... Sì, praticamente sei il più vecchio leader del Mondo.

-
Sa di avere "una certa età". Ma lascerà solo ai "giovani". Siamo a questo. E diciamocela tutta. Berlusconi che viene a dirci "lascerò ai giovani", puntando il dito contro i "signori attempati", contro i "maneggioni della vecchia politica", beh, francamente non si può sentire. Ma proprio non si può. Una certa età, dice. Una certa etààà? Che cacchio, nella storia della Repubblica Italiana non c'è mai stato un Premier così vecchio, è il leader più vecchio del continente europeo, il più vecchio del mondo occidentale, in tutto il mondo civilizzato c'è solo un Primo Ministro più vecchio di lui, l'indiano Singh, uno che per altro non c'ha manco scandali, processi, e televisioni.

[Clicca e ingrandisci. Fonte: il Secolo XIX di oggi]

13 * COMMENTI:

Filippo Santore ha detto...

hai scritto:

nella storia della Repubblica Italiana non è mai stato eletto un Premier così vecchio

Falso. Nel 1993 Ciampi fu nominato capo del governo a 73 anni (uno in più di Berlusconi. Nel 1987 Fanfani ne aveva addirittura 79.

Wil ha detto...

Caro Filippo, per quello ho scritto "votato". Anche quelli del Secolo XIX lo scrivono chiaramente, i governi tecnici non vengono presi in considerazione.

Davide ha detto...

Hanno talmente martellato sulla storia del "premier eletto dal popolo" che pure un blogger attento e preparato come te è incappato nell'infortunio. Non mi stancherò mai di ripetere che la nostra è una Repubblica Parlamentare e noi "popolo" eleggiamo i membri del parlamento, non il primo ministro (altrimenti saremmo una repubblica presidenziale). Che poi la nostra sia una repubblica parlamentare dimezzata per via di questa sciagurata legge elettorale che permette solo di mettere una X su un simbolo con tanto di nome del candidato premier, beh, è un'altra questione.

Wil ha detto...

Davide, in effetti hai pienamente ragione, e se leggi da un po' di tempo questo blog sai benissimo quanto mi faccia arrabbiare lo svilimento continuo, il continuo travisamento - furbo ovviamente - della nostra forma istituzionale. Noi non nominiamo nessun Premier, e persino il termine "Premier" è sbagliato.

Quel "eletto" era per distinguerlo dai vari Presidenti "tecnici", ma potevo trovare un sistema migliore.

LadyLindy ha detto...

devo comprendere il motivo per cui la frase "non lascio" debba essere collegata logicamente all' "ho una certa età". Dovrebbe essere il contrario, no? Forse qualche guaio giudiziario può farmi capire l'arcano...

http://vitainpillole.wordpress.com

Inneres Auge ha detto...

Il premier con il clistere.
Anche il presidente della repubblica non è un ragazzino

Anonimo ha detto...

È il piu' vecchio ma anche il migliore!!!


Fini

Anonimo ha detto...

Il vero vecchio è colui che ha non ha mai costruito alcunché di produttivo e che in realtà non sa fare niente, salvo chiacchierare di costituzione e di democrazia. Mettete Fini in un ministero economico o di governo di altri beni (ambiente, beni culturali, energia, ad esempio), non saprà nemmeno come cominciare ad affrontare i problemi, come concepire una nuova legislazione, come adottare interventi adeguati. Lo stesso si può dire di Casini. I consulenti preparano loro i compitini per le interviste e le conferenze. Stanno sul generico, sempre, con frasi fatte e buoni sentimenti, come quel Franceschini che a Ballarò discettava di finanze e di PIL, e ripreso da Tremonti ("A quanto ammonta il Prodotto Interno Lordo?") annaspò come uno scolaretto invocando con gli occhi un aiutino da Floris e da qualche suo assistente.
Caro Wil, chi nasce bischero, che sia giovane o vecchio, bischero rimane. Lo diceva Fanfani (che più lo buttavano giù, i bischeri, più risaliva). Credo che una delle poche persone che sappia come sia difficile il ricambio generazionale nella politica italiana, piena di giovani (o sedicenti tali) bischeri, sia proprio Berlusconi (che sulla novità fondò una grande azienda di costruzione e poi di media), il quale ha l'ambizione di lasciare il timone a un giovane dotato di sapere e di praticità, innovativo e creativo, che non abbia fatto il portaborse di Forlani (Casini) o di Almirante (Fini) o di Pannella (Rutelli).
Capisco che le tue critiche facciano la relativa fortuna di un blog, in temi in cui anch'io vorrei scendere in piazza per contestare l'esistente in diverse categorie socio-economiche (e non solo politico-istituzionali), ma, credimi, ogni critica fondata sulla appartenenza ad una fazione, o su un convincimento morale, o peggio sul lucro veniente, non risolve alcunché: addita il nemico, disapprova le soluzioni, ma non indica il sostituto, né come affrontare diversamente i problemi. Il futuro non potrà essere la troika dei mantenuti di Palazzo, non potrà essere nemmeno Berlusconi, ma sono convinto che il leader prossimo prenderà del lascito berlusconiano le migliori intuizioni riformistiche degli esordi(quelle che furono mortificate dai veti di Casini e Fini, quando questi si accompagnavano per proprio tornaconto al vittorioso (con quelle facce un po' così, quelle espressioni un po' così, si vede che sono nati in Emilia...).
Fabrizio Spinella

DinoG ha detto...

Giovane e saputo come il Piersilvio, non è vero? Di riformismo caro signor Spinella se ne è visto davvero poco; a lei potrà anche piacere il modello culturale proposto da Berlusconi e compagnia, ma lasci a noi la possibilità di vomitare rispetto a tanta povertà. Perchè non bazzica piuttosto verso lidi più vicini alla sua sensibilità? Magari quelli che fanno di un terribile incidente una questione di immigrazione.
Per quello che riguarda il passaggio di scettro... ora decide pure questo sua eccellenza divina? Ma chi glielo ha dato lo scettro? E' suo di nascita? per motivi divini? Lui non deve lasciare proprio niente a nessuno, deve solo lasciare la poltrona dopo venti anni di occupazione. Quello che sarà dopo.. non può sceglierlo lui. Tanti saluti

Anonimo ha detto...

Lei, gentile DinoG, non vuol leggere la trama del mio ragionamento. Pensi agli esordi del programma del centrodestra, e alle belle speranze di cambiamento del sistema suscitate nella migliore intellettualità italiana (le ricordo l'ambasciatore Sergio Romano, il professor Melograni, il professor Pera, eccetera). Poi, cerchi di cogliere la liaison dangereuse di Forza Italia con i gestori delle aziendine politiche post-Prima Repubblica che occupavano gli spazi della destra missina e della destra cattolica (Casini, Fini), e i lacci e i veti al cambiamento che essi misero, per poter continuare ad occupare spazi che ogni vera innovazione costituzionale e riformatrice avrebbe loro precluso.
Qui non si tratta di lasciare in eredità lo scettro d'Italia (quale, quello diviso nella pletora di poteri e di ordini gli uni con gli altri conflittuali per loro stessa natura?), ma di individuare il leader di uno schieramento alternativo alla sinistra sulle basi che l'intuizione di Forza Italia eresse interpretando una vasta quota di elettori.
Che Berlusconi, partito con ogni buona volontà, sia caduto nei tranelli e nelle consuetudini della politique politicienne vecchia maniera, è un dato di fatto che soprattutto gli osservatori di centrodestra (come Panebianco e Ostellino) hanno fatto rilevare. Ma che non ci sia in Berlusconi la volontà di riscattare la fase attuale e difficile del suo leaderismo, lasciando a più giovani interpreti la condotta della futura politica di centrodestra (e sostenendola con i suoi mezzi, se lei signor DinoG permette), questo segnala in lei una miopia di analisi per la quale nessuna chirurgia oftalmica potrà risultare utile.
Lo stesso discorso si potrebbe fare per il centro-sinistra, con la differenza che là non si tratta di passare il testimone, bensì di trovare chi ce l'ha, questo testimone.
Dispero di farle intendere il resto. E non faccio più caso agli insulti. La conosce la battuta di Talleyrand sull'ombrella vecchia?
Fabrizio Spinella

Anonimo ha detto...

@Fabrizio Spinella
Visto che così accanitamente rievochi gli "splendori" della prima era berlusconiana,gli ardori carichi di fervente operosità al servizio di ideali nobili,democratici e riformisti,permettimi di riassumerli con le parole testuali che lo stesso cavaliere usò per cesellare la trionfale comparsa sulla scena politica della sua lustrissima persona...dunque,se non erro era il 1993...il nostro magnifico diceva:"Se non andiamo in politica finirò in galera,diranno che siamo mafiosi!".Vedi,caro Fabrizio,finora le tue parole sono state prive di fatti,hai espresso opinioni che,in quanto tali,possono essere ribaltate,ricolorate,miscelate.Ciò che io ti propongo sono invece fatti,le parole citate sono davvero state pronunciate dal silvio e in ben 5 occasioni ha avuto la possibilità di smentirle,ma non l'ha mai fatto.Così come non vedo le riforme da te tanto decantate,nè tantomeno v'è traccia nel nostro paese di un presidente del consiglio che abbia la facoltà di governare fin quando vuole o fin quando trovi da sè un suo degno successore.Per fortuna lo scranno parlamentare non è un trono e le cariche non sono ereditarie.Con la stessa solerzia con cui il cav ricorda che è stato chiamato in parlamento dai voti del popolo,devo ricordarti che la democrazia,che del popolo è l'espressione massima,ha delle regole ferree.Ma,in fondo,non ce l'ho con te.La questione non è se B sia vecchio o quanto lo sia di meno o di più di altri,l'errore di tutti noi è cercare di dare una forma politica a tutto quanto successo negli ultimi 16 anni,come se a pronunciare frasi politiche fosse stato uno statista.Di politico in B non c'è nulla,di operoso quasi niente,c'era in principio e tuttora c'è solo la necessità di salvare la fedina penale e il patrimonio di "famigghia"...ecco cosa resterà.Saluti.

DinoG ha detto...

Non mi pare di averla offesa, signor Spinella, se le è sembrato così ovviamente mi scuso. Non era proprio mia intenzione.
Il fatto è questo: quello che a lei sembrava un buon inizio a me, e non solo a me (evitiamo di citare fior di intellettuali) sembrava un orrore. Non ho mai intravisto nel comportamento di B. quello spirito che lei accredita. Se poi si è circondato di quelle mezze calzette che ora lo stanno a venerare... beh.. questo è colpa sua. Quel suo ammiccare sorridente dalla tv a me ha fatto da sempre rizzare i peli delle braccia. Non me ne voglia, ma il testimone che egli intende è quello del comando, perchè non conosce che questo.

DinoG ha detto...

Ah.. poi si parla della migliore intellettualità italiana... se non mi sbaglio ci fu si una mobilitazione, ma si trattava di una raccolta di firme per cercare di dissuaderlo