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La frase del momento.

Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
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Senza il vostro supporto questo blog non dura, grazie a tutti [info]

venerdì 30 aprile 2010


Tutto Capezzone in 30 secondi.




Allora, l'altro giorno vi ho dimostrato come Capezzone cambi diametralmente posizione sul tema delle intercettazioni a seconda della situazione catodica in cui si trova. Abbasso le intercettazioni se fottono gli amici suoi, viva le intercettazioni se d'aiuto per l'amico suo (Moggi).

Oggi analizziamo lo sguardo di Capezzone - potrebbe regalarci qualcosa di interessante - mi bastano 30 secondi del vostro tempo. Guardate questo video, non tutto, non scherziamo. Nei primi 30 secondi Capezzone parla del suo rapporto con Internet, di Facebook, è sincero, quasi gradevole, rilassato. Dice il vero, racconta di sè, lo si può ascoltare senza grosse difficoltà.

Poi si passa alla domanda successiva, crisi, Italia, Grecia. Capezzone muta, danger!, danger!, secondi 32, 33, 34, osservatelo con attenzione, i lineamenti vengono stravolti dal chip papale, che entra immediatamente in funzione. L'Equazione è subito risolta: Crisi, uguale politica, uguale difendere gli interessi di Berlusconi. La turbina arcoriana si innesta di botto, ecco il carburatore salivare pompare V-Papi, ora non si scherza più, ci vuole la benza giusta. Capezzone diventa attore, il copione lo conosce a memoria, e mentre il tratto Somatico si riduce a mera Soma, vi dico ora basta, spegnete quel video, spegnete quel video.



Ah, ecco cos'era!


Lo dicevo io che il nuovo libro di Silvio Berlusconi ed i relativi spot, graficamente parlando, avevano un nonsocchè di ... di ... come dire? ... di divino, sì, ecco.

[La prima immagine è lo spot di "L'amore vince sempre sull'amore e sull'odio", tratta da Pdl.it, e c'è pure su ForzaSilvio.it, mentre la seconda è il banner di RadioMaria.it]


Indovina indovinello.


Vi chiedo: chi è quel giornalista che nelle ultime ore ha rilasciato le seguenti, professionalmente magnifiche dichiarazioni? ...

... "Pubblichiamo una notizia in prima pagina, sotto questo titolo (...) e succede un quarantotto. Perchè? La notizia è falsa? No, perchè è vera. Evidentemente il mondo si è capovolto ... o ci siamo capovolti noi. Avevamo sempre creduto che il nostro mestiere fosse raccontare la realtà. Ma secondo i nostri censori non è così. Non dobbiamo raccontare la realtà ma parlare del più e del meno in modo che i potenti stiano tranquilli e sereni ... Vabbè, il doppiopesismo è entrato fragorosamente nello stile dei giornali".
[Fonte]

... "Io rimango fermo nell'idea che le notizie o sono vere o non sono vere. E quella che abbiamo dato noi è vera. Il resto conta poco. Anzi, niente".
[Fonte]

C'è stata molta indecisione, e voglio darvi un piccolo aiutino: è quello che è stato appena sospeso dall'albo dei giornalisti sia per quel vizietto di pubblicare notizie false con il solo scopo di decapitare professionalmente chiunque si permetta di dissentire dal proprio "editore/premier", e sia perchè continuava a dare ampio spazio ad un ex giornalista radiato dall'albo che era al Soldo dei Servizi Segreti e già generatore anch'esso di notizie false ... dai, avete capito, il Direttore di quel giornale che un giorno sì e l'altro pure viene condannato per gli articoli diffamatori ed infamanti che riserva ai nemici papali, sempre perfettamente sincrono alle esigenze del Palazzo, quello che se qualcuno all'interno del Popolo delle Libertà osa alzare troppo la cresta lui è lì pronto a minacciarli, dicendo loro che ci sarebbero quei vecchi dossier là ... ecco, avete capito.

giovedì 29 aprile 2010


Repubblica, mò ve le do io le "10 parole" ...

Uhm ... vediamo ... non so se vale, ma io proverei con una cosa di questo tipo, più o meno eh ...

"Ma - perché - cazzo - non -
vi -
siete - ancora - sbarazzati -
di - Massimodalema?
"

[Sono 10. E le vostre?]

Mamma mia! Legnate catodiche su StraGuadagno!




Omnibus, La7, oggi.

Pancho Pardi (Idv), leggermente seccato per la 300esima interruzione di fila, decide di dire a StraGuadagno del Popolo delle Libertà ciò che pensa di lui.

[Se volete vedere il Video ad una risoluzione migliore eccolo nel suo contesto originale, ad 1h e 30m]

Datemi una sola Buona Ragione. Una.



"Gli 80 assegni che accusano Scajola".
La Repubblica
"Soldi in nero con 80 assegni per l'immobile di Scajola".
Il Corriere della Sera
"La casa in nero di Scajola".
Il Fatto Quotidiano
"Scajola, grandi appalti e favori".
L'Unità
"Pm: Anemone pagò la casa di Scajola".
Il Messaggero

E' lo scandalo del giorno, tra i grandi quotidiani solo Libero, Il Giornale e La Stampa non ne fanno cenno. Leggo che il Ministro Scajola si dice "assolutamente disgustato che il segreto istruttorio finisca sui giornali". Stop. Lui è disgustato. Ah, dice anche che non crede a "oscuri manovratori" ma che non si lascerà "intimidire".

Non trovo invece su nessun giornale risposta ai miei interrogativi. Allora datemi voi, cari NonBlogger, una sola ragione al mondo, me ne basta una, che spieghi perchè il Ministro Scajola non abbia ancora presentato sulla scrivania del popolo sovrano una lettera di Dimissioni, ovviamente anticipata da un sincero e sentito e catodico e nazional-popolare "Scusatemi tanto".

mercoledì 28 aprile 2010


Cambiarlo no eh?


Sul Giornale ancora un attacco a Gianfranco Fini e Family. Silvio Berlusconi si dissocia da Vittorio Feltri, e dà la sua solidarietà al Presidente della Camera. Mmm ... se ci penso un attimo è una dinamica che non mi suona nuova, questa del "dissociarsi".

30 aprile 2009. Vittorio Feltri spara le nudità di Veronica Lario - la "Velina ingrata" - in prima pagina di Libero.
Berlusconi si dissocia.

1 giugno 2009. Vittorio Feltri apre la prima di Libero con l'infamata di Daniela Santanchè: "Veronica ha un compagno".
Berlusconi si dissocia.

26 giugno 2009. Mario Giordano martella sul clan D'Alema, su Cesa, Escort e Festini hard a Montecitorio. Il Giornale.
Berlusconi si dissocia.

28 agosto 2009. Vittorio Feltri, neodirettore del Giornale, accoltella Dino Boffo: menzogne che daranno i loro frutti.
Berlusconi si dissocia.

8 settembre 2009. Vittorio Feltri incomincia a dedicarsi al "Compagno Fini". A suo modo.
Berlusconi si dissocia.

Oggi! 28 aprile 2010. La campagna di Vittorio Feltri contro Fini è all'apice, sul Giornale il bombardamento oramai quotidiano.
Berlusconi si dissocia.

Ecco, la "Dissociazione a Delinquere" - così mi piace chiamarla - continua da più di anno. Direi che i casi cominciano ad essere un pochino numerosi, non trovate? Almeno ora capisco il perchè dell'allontanamento di Giordano dal Giornale. Berlusconi da lui ha dovuto dissociarsi una volta sola.


Capezzopoli.


"In questi anni una parte della magistratura ha abusato delle intercettazioni. Un giro di vite era indispensabile ... Restano solo pochi esagitati, nella politica e non solo, che tuttora auspicano che si possano tranquillamente schedare, spiare, intercettare e magari ricattare gli italiani. Ma il gioco sta per finire".
Daniele Capezzone, 12 giugno 2009 - fonte

"Sulla vicenda relativa alla protezione civile/Bertolaso è indecente il linciaggio mediatico e politico in corso, con il solito diluvio di intercettazioni date in pasto alla stampa".
Daniele Capezzone, 11 febbraio 2010 - fonte

"Siamo un Paese che vive schedato e spiato ... possibile che a sinistra nessun garantista dica una parola?".
Daniele Capezzone, 19 febbraio 2010 - fonte

"Ha ragione Berlusconi, le intercettazioni sono solo secchiate di fango, mi pare che il Pd, ancora una volta, ceda al giustizialismo, e si prepari a difendere uno stato di cose indecente in materia di intercettazioni ... intercettiamo 100 volte gli Usa, che hanno 5 volte la nostra popolazione ... E' una follia".
Daniele Capezzone, 24 febbraio 2010 - fonte/2

"Gli italiani hanno capito tutto. C’è una sorta di regia inquietante e tacito dietro i fatti di queste settimane, che vede convergere segmenti di mondo editoriale, di mondo politico e di mondo giudiziario ... prima le intercettazioni selvagge e a tappeto, all’inseguimento di qualunque cosa possa riguardare Berlusconi, poi la diffusione illegale delle stesse intercettazioni da parte dei ben noti giornali del circuito dell’odio ...".
Daniele Capezzone, 16 marzo 2010 - fonte

Ah, ecco, ricordavo bene allora la posizione di Capezzone in materia di Intercettazioni. No perché ultimamente - come mi avete segnalato - il Portavoce Papale sta spiazzando molti: pare un Dipietrista sotto anfetamina, un Giustizialista in piena pubertà, gode come un riccio, Luciano Moggi ha tirato fuori le intercettazioni che dimostrerebbero il classico "siamo tutti uguali, non c'è nessun colpevole" (seee), e lui esulta, pare un ossesso. Viva le nuove intercettazioni emerse a Napoli, yuppi!, che con tutte quelle belle telefonate "si sgretola il teorema giustizialista". Onnipresente al Processo di Biscardi, è riuscito persino a dire che ...

... ora bisogna fornire agli inquirenti il tempo e le risorse necessarie per ascoltare tutte le intercettazioni, al fine di arrivare alla verità, una "task force" insomma che valuti in toto le migliaia di nuove telefonate presentate dai legali di Moggi! ...
[sto cercando il Video, Processo di Biscardi di lunedì 26 aprile]

Eh lo so, osservare Capezzone che difende Moggi (Capezzone! Moggi!) rappresenta uno di quegli apogei catodico-fecali capaci di mettere in serio pericolo la nostra salute. Ma ho scritto questo post appunto per tutelarvi, per avvertirvi che Capezzone è entrato in una nuova fase, una sorta di Bipensiero Mediatico che merita analisi accurata. Prima Capezzone aveva bisogno di anni per realizzare le sue classiche, clamorose retromarce, ricordate?: c'è voluta qualche primavera perché Berlusconi passasse dall'essere considerato "Uno che paga o fa pagare i Magistrati", "Indebitato", "Arricchito grazie alla Politica", "Uno che fa solo Ad Personam", "Lo Sciancato di Arcore", "Wanna Marchi", "Cetto Laqualunque", "Fumatore di Canne", "Lagnoso, Vittimista, Bollito" a Dio unico, assoluto, agli occhi di Capezzone un vero e proprio Unto del Signore.

Ora invece è cambiato tutto, i tempi si sono annullati, Capezzone riuscirà da un lato a spingere per l'infame disegno di legge sulle Intercettazioni, che decapita irrimediabilmente ed una volta per tutte lo strumento d'indagine, e dall'altro ad invocare l'utilizzo di quelle migliaia di telefonate, sbattendo i pugni sul tavolo e sostenendo che quegli inquirenti hanno bisogno di "tempo e risorse" per salvare le chiappe all'amichetto di turno. Una tecnica che Berlusconi conosce molto bene, ma che nemmeno Papi in persona ha mai osato utilizzare contemporaneamente. Se sarete fortunati, con un attento gioco di telecomando potrete assistere live, praticamente nello stesso istante, alle 2 versioni di Capezzone: prima al Tg1, ad esempio, genuflesso alla causa come sempre, poi al Processo di Biscardi, arrapato per la nuova intercettazione moggiofila del giorno. E' Capezzopoli, godetevi lo spettacolo.

martedì 27 aprile 2010


Io, Saviano, i Francesi ed il Pennello in mano.


Mandatemi pure affanchiul,
ma questa ve la devo raccontare.

Leggo il nuovo post di Daniele Sensi (l'Ansa ci arriverà 5 ore dopo): a sentire i francesi del Nouvel Obs sembrerebbe che il Governo Italiano abbia impedito a Roberto Saviano di lasciare l'Italia e recarsi a Parigi per la presentazione di un suo libro. A fronte delle recenti minchiate papali (Gomorra fa cattiva pubblicità all'Italia) questo stop improvviso è parso ai francesi come una coincidenza da non sottovalutare.

Chiedo a Saviano se sia vero, se "è tutto apposto", o se c'è davvero la volontà del Governo di bloccarlo. Mi dice "è tutto ok", "è dipeso da me". Fine, stop, non c'è nessun caso. Sì, fa strano scrivere un post che giova a Berlusconi, ma va bene così.

Lo segnalo a Sensi (mamma se s'è incacchiato!), a Gilioli (a cui la cosa era subito sembrata "inverosimile") e al Nouvel Observateur. Dopo una decina di minuti ricevo una telefonata, mi tolgo i guanti da lavoro tutto trafelato, vediamo, chi sarà mai? Toh!, è il Nouvel Observateur. Che mi chiede informazioni sulla cosa di Saviano. Rispondo, cellulare in una mano, pennello grondante "fondo" nell'altra. La giornalista è gentilissima, le dico che a quanto ne so la scelta è dipesa unicamente da Saviano, e di provare a contattarlo, che se ha risposto a me figuriamoci a loro. Mi dice che ne parlerà al responsabile del pezzo, e saluta sorridente.

Ecco, zakkete!, dopo pochi minuti in fondo all'articolo del Nouvelle appare un bel "Pps" ... anche se non sembrano troppo convinti aggiungono che Saviano "avrebbe annullato il viaggio di sua iniziativa". Beh, dai, mica male: sei lì zozzo come non mai che stai spennellando il pavimento del terrazzo di Mapei Primer G (guardate i miei pantaloni lassù), e ti ritrovi a sbrogliare un pericolosissimo intrigo internazionale (e qui ritorna buono il "mavvaff" ipotizzato all'inizio ...) ... e ora però fatemi finire!
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P.s.: sapevo che Daniele Sensi non me l'avrebbe perdonata ...
P.p.s: i francesi aggiornano, ma non ci cagano manco di striscio ...
P.p.p.s: incredibile Donadi dell'Idv!

Così messaggiò il Sindaco di Adro.


, sempre lui, quello della mensa negata ai bambini delle famiglie morose.

Ecco, ricordate cosa fece ad Anno Zero, tra le tante cose? Citò un noto discorso dell'ex Premier Australiano in tema di integrazione [Video: min. 2], così, tanto per supportare le proprie tesi. "Gli immigrati non australiani devono adattarsi! Prendere o lasciare ..." eccetera eccetera. Vabbè, oramai tutti sanno che quel discorso rappresenta una bufala, e che non è stato pronunciato da nessun Premier Australiano. Ma tant'è.

Una blogger ha deciso di scrivere al Sindaco di Adro per spiegargli che "estrapolare delle frasi che più ci fanno comodo e non compararle al sistema paese, credo che sia deleterio ed anche inetto", e ricordargli le nette differenze che intercorrono tra realtà australiana e la nostra. Bene, il Sindaco le ha risposto, lasciandola senza parole. La lettrice ha deciso di inviarmi lo scambio epistolare e a me non rimane che pubblicare, come mi dicono di fare alcune persone che ne sanno più di me [la cosa è delicata, ho chiesto anche l'autorizzazione al Comune di Adro ma non mi sono arrivate risposte]. L'altro giorno ho ricevuto molte critiche rilevando il titolo di Studio del Sindaco e degli uomini che ha portato in Consiglio Comunale - le licenze elementari superano le lauree, con exploit di licenze medie - ma non importa, ecco lo scambio epistolare.



P.s.: Daniele Sensi, tra uno sfottò e l'altro (oggi mi ha massacrato, ma è e rimane uno dei migliori blogger in Italia, e c'è simpatia reciproca ... mi è proprio dispiaciuto smontare l'articolo del Nouvel Obs e quindi il suo post (ahaha! ;)) ... ecco, dicevo, Daniele tra le altre cose mi dà una dritta moooolto interessante. Che l'indirizzo mail del Sindaco è quello del Comune, dominio istituzionale, e quindi quella corrispondenza va pubblicata "senza tentennamenti".

domenica 25 aprile 2010


Sì, li comprerà. Me l'hanno detto a telefono.



2 giorni fa non credevo ai miei occhi.
Sul Secolo XIX, pagina 3, ecco la bomba.
Berlusconi dice "glieli sfilo uno ad uno",
Berlusconi dice che comprerà tutti gli uomini di Fini.
Li comprerà.

Venerdì ne ho scritto subito, appena saputo della notizia. La butto lì un po' dubbioso, a questi virgolettati non bisogna dare troppo peso, mi dico. Magari non è nemmeno vero, magari, sai, nella confusione generale. Magari il retroscenista del Secolo ha esagerato un po', o frainteso, magari entro un paio d'ore arrivano le proteste del Palazzo, le marce indietro, le smentite. Meglio aspettare.

Beh, sono passati 2 giorni, e la cosa è ancora in piedi. Decido di telefonare alla redazione del quotidiano genovese, vediamo che dicono. Roba di pochi minuti fa. Il centralino mi passa un responsabile. Ma quali smentite, "Qui non è arrivato niente, nessuna smentita", mi dice. "Anche perché la notizia è vera, Berlusconi ha utilizzato davvero quelle parole, il nostro è un bravissimo retroscenista". Gli chiedo come sia possibile che solo qualche blogger abbia ripreso la notizia, nel disinteresse più totale. Nonostante quelle parole. Mi dice che "sì, le parole del Premier sono pesanti, ma la cosa era abbastanza scontata, le mosse di Berlusconi prevedibili".

Va bene, non sarebbe la prima volta che il nostro Premier "convince" con le giuste argomentazioni dei politici a passare dalla propria parte, ma scusate, non riesco a capacitarmene. Ed in questo 25 aprile vi voglio salutare così, con un dubbio, che magari è solo mio: che Democrazia è una Democrazia che lascia correre una dichiarazione del genere, quelle precise parole, come se niente fosse, senza chiedere immediati chiarimenti, immediate spiegazioni a chi di dovere, così, come stessimo parlando di figurine Panini e non di Presidenti del Consiglio, Deputati e Senatori della Repubblica?
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[Ingrandisci/Condividi ... Mi sembrava un vero peccato
non "riportare" sul sito Pdl cotanta frase ...]



Anche a Libero si festeggia il 25 aprile ...



Ingrandite l'immagine, e godetevi lo spettacolo ...
Non so perchè, ma di colpo m'è tornata in mente l'immagine della Statuetta lanciata in faccia al Premier, 13 dicembre 2009. Ed un quotidiano in particolare, che alcuni giorni dopo l'avvenimento sbatteva in prima pagina "il teatrino dell'Odio", svelandoci con estrema chiarezza i veri responsabili del gesto di Massimo Tartaglia:

"A creare il clima d'odio che ha causato l'attentato a Silvio Berlusconi è stata la sinistra, e non la destra. Non solo perchè per definizione uno di sinistra psicolabile lo è (scherzo!) ma anche perchè ha bisogno di odiare come un tossico-dipendente ha bisogno di drogarsi (non scherzo) ... nei confronti di Berlusconi la stessa cosa la fanno Repubblica e company, Santoro e Travaglio, L'Unità, Di Pietro ... e tutti coloro che partecipano ai loro talkshow e ai teatri in piazza e ai vari siti internet ammazza-Berlusca ... giorno dopo giorno fanno la caccia all'uomo in stile fascista-comunista con un bel assist dai giudici complici demonizzando e sputtanando Berlusconi ...".
[19.12.09 - Pagina 2]

Toh, quel quotidiano era proprio Libero, la stessa redazione che oggi giorno della Liberazione ha generato quella gradevole home page lassù, tra un "Silvio, fai fuori Fini", un "Sarà quella di Bocchino la prima testa a cadere" - magnifica l'immagine del "capretto sacrificale" - ed un "Cacciare Fini non basta", per poi completare il tutto con il necro-editoriale "Io Fini lo conoscevo bene ..." del Direttore Belpietro.

Che dite, gliela scriviamo una bella mail a quelli di Libero [redazione@libero-news.eu], augurandoci che d'ora in poi siano un pochino più coerenti con le proprie idee? In fondo sono pur sempre giornalisti, giornalisti di uno dei più importanti quotidiani del Paese. Beh, dai, un lato positivo c'è: d'ora in poi se qualche tarta-pazzo-violento-esagitato mosso da strane intenzioni dovesse andare a fare visita al Presidente Gianfranco Fini, stando ai ragionamenti di Libero avremmo immediatamente individuato il mandante.

sabato 24 aprile 2010


Macheppalle!


Forse sarò io.
Ma non li capisco più.
Ma che mi combinano? Bah.

Negli Stati Uniti l'abbronzato s'è messo a sfidare Wall Street, quelli là, come si chiamano, i lobbysti, ecco. Vuole tutelare i risparmiatori, dice, controllare gli stipendi di manager e dirigenti, fare attenzione che le banche non diventino troppo grandi, e pericolose, vuole insomma maggiore trasparenza. "Ri-for-me", le chiamano. E non assomigliano per nulla a Legittimi Impedimenti, o Processi Brevi. Sarà. Ah sì, dimenticavo, poi c'è pure quella robina Santiraria, quella che dà assistenza medica a 32 milioni di persone che prima se la sognavano. Dicono sia diventata legge, che sia una cosa epocale. Ma c'hanno tanto tempo da perdere 'sti Merigani sì?

Non parliamo poi della Germania. La Merkel guardate è di una noia, sempre seria, sempre a parlare di cose concrete, di paletti, di regole, un'angoscia! Poi apri i quotidiani, e ti arriva la mazzata finale: il Suddeutsche, il Frankfurter, tutti intenti a discutere di Economia, di Lavoro, di Mercati Finanziari, di Debito Greco, di cosa fare con la Grecia, e chissenefrega della Grecia! Mai una Mignotta, un mezzo Trans, un processo per Corruzione, un Senatore Mafioso, una Ad-Personam-Incostituzionale ... qualcosa insomma, manco una Notizia Falsa, un'infamia alla Feltri, così, per staccare un attimo! Nada ... comunque, contenti loro.

E in Belgio? Lì sono impazziti. Il Governo s'è dimesso. Senza nemmeno provare a "Comprare" qualche politico, come si fa qui in Italia. No, l'Esecutivo non mentiva quotidianamente ai cittadini, né era formato dai membri del Partito con il più alto tasso di Pregiudicati d'Occidente, né se ne è andato per manifesta incapacità psycho-legislativa. Ma per dei contrasti al suo interno, Fiamminghi e Francofoni non si mettevano d'accordo su certi diritti linguistici, cose così. Come se il SempreAssolto decidesse di chiudere baracca perché nella sua coalizione Nazionalisti e Secessionisti se le suonano perpetuamente, di santa ragione. Hà! Ma che scherziamo?

Francia. A pensarci ancora scuoto la testa. Ci sono state da poco le elezioni amministrative. Sapete che si sono permessi di fare questi cafoni di francesi? Di bastonare il loro Presidente! Sì sì sì. Hanno votato per gli altri, per i socialisti, una tranvata unica. E pensate che è una Repubblica Semipresidenziale, alla Francese!, quella che vorremmo tanto anche noi. Ma dove andremo a finire di questo passo? Che si fa così? Ho tenuto persino la copia di Le Monde del 16 marzo, tutti lì a cianciare di statistiche, a fare ragionamenti sul perché di questo ed il perché di quello. E pensate, la sconfitta di Sarkozy è stata ammessa anche dai giornali di destra, tipo Le Figarò! Niente brogli, niente attacchi, niente Giudici Comunisti, Oppositori Stalinisti, manco mezza congiura! E tra i vincitori nessuno ha paragonato il successo elettorale, che ne so, ad uno "Stupro" per esempio. Mannaggia, se solo Sarkozy avesse censurato i programmi di approfondimento, o detto che sconfiggerà il cancro in 3 anni, o detto che con lui non esistono più né mafia né immigrazione clandestina, magari un bel decreto interpretativo che quello ci sta sempre, e forse ce l'avrebbe fatta.

Ma la cosa che più mi ha sbalordito - ancora non mi capacito - è avvenuta in Inghilterra, in queste ore. Quasi non riesco a raccontarne. Presto ci saranno le elezioni politiche, ed i 3 candidati Premier, Brown, Clegg e Cameron, sapete che sono riusciti a combinare? Sono andati in televisione! ... Insieme! Siii, insieme! Nello stesso studio! E 2 volte! E forse lo rifaranno! A parlare di "Programmi"! Si sono confrontati su tutto, no, non su Intercettazioni, Prostitute e Boss di Cosa Nostra, ma su Nucleare, Immigrazione, Economia, Europa, persino sulla Fede! Non sto scherzando. Non lo so cosa gli sia saltato in testa a questo Brown, ma credo gli convenga adottare il Metodo-Berlusconi al più presto, prima che sia troppo tardi. Zero confronti catodici - inventi scuse tipo "Quei 2 hanno sempre l'herpes" - e raffiche di telefonate ad Uno Mattina. Ce l'avranno una specie di Uno Mattina gli inglesi, no?

venerdì 23 aprile 2010


Ehm, non credo di aver capito bene.


"È quasi finita, manca un niente e finalmente Fini è fuori, non ne potevo più. Basta con quei suoi modi arroganti, con quel suo tono sprezzante. Lo avete visto? Sembrava uno venuto dalla Luna, l’ho provocato e poi umiliato. Ma ora glieli sfilo uno per uno,
glieli compro tutti".

[Silvio Berlusconi - dal Secolo XIX]

Ecco, non ci crederete ma si è già portato avanti con il lavoro, a La Russa un bel Suv fiammante. E siccome il sito del Popolo delle Libertà nelle ultime ore si sta dimenticando di riportare certi dettagliuzzi, mi sono permesso di dar loro una mano ... si sa mai.

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"Licenza Elementare" is back.


Come chi è? E' il Sindaco di Adro, Provincia di Brescia. Danilo Oscar Lancini, quello della Mensa negata ai bambini di 40 famiglie.

Quello che ieri ad Anno Zero ha detto che Bossi Junior non è la "trota", che se lo sarà inventato Civati.
Quello che ha chiamato Travaglio "Dottor Travagli", e che con una battuta ha fatto scendere il gelo in sala per una decina di secondi.
Quello che se ai lavoratori stranieri non vanno bene i suoi metodi "possono tranquillamente andarsene da un'altra parte".
Quello che in diretta televisiva s'è messo a raccontare a tutta Italia le proprietà immobiliari di una cittadina immigrata (si può fare? E se avesse detto il falso?), dopo averla inquisita a colpi di "Lavori? Tuo marito lavora? Tuo padre lavora?", ed infamandola al grido di "hai 2 case! Ma quali contributi!" ... anche se poi in realtà una era del padre, e una sua, ma fa lo stesso. [Video qui sotto - Qui Anno Zero di ieri su youtube]


[Date un occhio al Minuto 8]

Ecco, c'ha fatto proprio una buona impressione questo Sindaco. Così per curiosità mi sono andato a vedere la composizione leghista (maggioranza) del Consiglio Comunale di Agro. M'è subito balzata agli occhi una cosa.

Sindaco. Danilo Oscar Lancini - Medie Inferiori.

Vicesindaco. Lorenzo Antonelli - Medie Superiori, Bilancio.

Assessori ...
  • Mariateresa Falconi - Medie Inferiori, Prot. Civile, Ambiente.
  • Giovanna Frusca - Medie Superiori, Lav. Pubblici, Personale.
  • Patrizia Galli - Medie Inferiori, Cultura, Istruzione, Sport.
  • Ivana Marchetti - Medie Inferiori, Comm., Spett., Turismo.
  • Paolo Rosa - Medie Superiori, Servizi al Cittadino.
... e Consiglieri Comunali.
  • Francesco Arturo Rinaldi - Licenza Elementare.
  • Marco Mondini - Medie Superiori.
  • Alessandro Bolis - Laurea.
  • Lorenzo Antonelli - Medie Superiori.
  • Silvano Uberti - Medie Inferiori.
  • Giuseppe Vezzoli - Licenza Elementare.
Ad amministrare il Comune di Agro ci sono 12 leghisti e 5 cittadini appartenenti ad una lista Civica. Dei leghisti, riepilogando:
  • 2 hanno la licenza elementare.
  • 5 hanno la licenza media, tra cui il Sindaco.
  • 4 hanno la licenza superiore.
  • 1 ha la laurea, e non è nemmeno Assessore.
Niente, il fatto che nel 2010 ad amministrare un ricco Comune del ricco Nord Italia vi sia un partito che presenta più "Licenze Elementari" che Laureati, con una fortissima componente di "Licenze Medie", ecco, potrebbe fornirci un dato su cui riflettere. Potrebbe anche non significare niente, direte, ma credo sia un importante indicatore di questa nuova fase istituzionale e sociale, comunicazione che vince su preparazione, e se messo a sistema con tutta quella intolleranza, quella maleducazione, quella violenza verbale e legislativa che ha sfoggiato per noi il Sindaco di Adro, beh, credo voglia dire molto.
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  • P.s. 2: ed il Sindaco di Adro ha pure i vizietto di sparare favate, come non bastasse il resto.
  • P.s.: ho ricevuto moltissime critiche per questo Post, anche se per fortuna altrettanti lettori hanno compreso il mio intento, che nulla ha a che fare con snobismo o simili, o con il voler catalogare le persone in base al proprio titolo di studio. Chi frequenta questo blog lo sa benissimo, non dovrei nemmeno fare queste puntualizzazioni. Ho rilevato semplicemente un dato, se per voi non significa nulla o risulta offensivo, discutiamone [i vostri interventi anche qui e qui].

Maria Stella Gelmini: "Se solo avessi saputo" ...

In Prima Pagina del Giornale di oggi, un annuncio pubblicitario un pochino particolare [thanks Gianluca].

Praticamente dando un'occhiata al link indicato, www.abilitazioneavvocato.it, si scopre che questi ti organizzano un bel viaggio in Spagna oll-incusiv, parti laureato in giurisprudenza, e takkete!, torni in Italia Avvocato, senza la rottura infernale dell'esame di abilitazione. Non lo so se tale pubblicità sia comparsa su altri quotidiani, ma tant'è ... Probabilmente la caccia al nuovo Previti è partita, a Papi servono forze fresche, gente che non faccia tante domande e che sia disposta a tutto.

Non oso immaginare la rabbia del Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini - ripeto, Ministro dell'Istruzione - lei, proprio lei ... che l'esame di abilitazione se l'è dovuto sparare eccome.
Certo, vabbè, avete ragione, invece che nella sua Brescia decise di scendere a Reggio Calabria - chissà come mai - ma volete mettere una semplice omologasion sulla spiaggia di Barceloneta, con un margarita in mano ed una bella ghirlanda di fiori al collo?

giovedì 22 aprile 2010


Papi Maps.


L'altra volta a Via dell'Umiltà ha sguinzagliato un proprio dobermann s'un giornalista fastidioso, chiedendo venisse cacciato fuori, ha detto che l'Opposizione è "antidemocratica e meschina, una sinistra sovietica", e che lui è apprezzatissimo dai Capi di Stato perché non solo è un politico, "ma anche un tycoon".

Oggi a Via della Conciliazione ha "rotto totalmente" con Gianfranco Fini - tra una sbranata e l'altra - e ha detto che ora il Pdl ha finalmente lo strumento per "sbattere fuori chi non si allinea".

Il Labiale di Fini: ecco il Video, so cos'ha detto!



Secondo me dice qualcosa del genere:

"E tu lo sai pronunciare correttamente il nome del vulcano islandese
Eyjafjallajökull? Eh? Eh?"


Perchè il Pdl sarà un Partito "100% Democratico".




Due anni fa i Vertici Pdl, da poco al Governo, parlavano con fiducia del futuro del Partito. Ecco, è da poco iniziata la Direzione Nazionale del Popolo delle Libertà, il piatto scotta, e direi che non ci può essere migliore occasione per gustarci questo Video del Settembre 2008. In particolare dal minuto 3 in poi: interventi di La Russa e Giovanardi ...

2008

"Massì ... adesso fanno le quote, 30, 70 ... fra un po' ci dimenticheremo, non sapremo più se uno proviene da An o se uno dipende da Forza Italia ... Sfido, fra 2 anni [toh!] tu vedrai uno e non saprai più se prima era con An se poi era con Giovanardi, o La Russa, o con Fini ... Quello di cui discuteremo tra qui a 2 anni è di un Progetto Culturale ... discuteremo dei Problemi, non discuteremo più delle appartenenze".
Ignazio La Russa, Pdl, Settembre 2008

"Saremo un Partito democratico al 100%, questo entusiasma la gente ... le varie culture che sono venute a far parte del Pdl convivono in un grande partito ma devono convivere Democraticamente, dialetticamente, con una grande vivacità di dibattito interno e poi alla fine con una sintesi unitaria".
Carlo Giovanardi, Pdl, Settembre 2008

... E nelle ultime ore:
2010

"Non si sta dentro un Partito criticando il Fondatore".
Sandro Bondi, oggi alla Direzione Nazionale Pdl.

"Bocchino, con quel cognome dovrebbe essere più prudente".
Alessandra Mussolini, sull'ex An Italo Bocchino.

"Le Minoranze dovranno adeguarsi alle decisioni della Maggioranza".
Berlusconi mette le cose in chiaro in vista della Direzione.

"Le Correnti sono Metastasi dei Partiti".
Berlusconi commenta il nuovo progetto di Fini.

"Fini qui è un ospite ... lo dobbiamo fermare ora,
o sarà un Vietnam
".
Berlusconi commenta il nuovo progetto di Fini.

"Ora abbiamo lo strumento per sbattere fuori chi non si allinea".
Berlusconi, finita la Direzione Pdl, ai suoi.

mercoledì 21 aprile 2010


Audio esclusivo: Senatore Pdl poeta per Papi.




Oggi che cade il 2° Non-Compleanno del Blog,
voglio farvi un regalino.

E dopo l'ex ferroviere 60enne in pensione che ogni mattina ringrazia Dio per la discesa in campo di Silvio Berlusconi, dopo la preghiera satanico-elettorale che Silvio Berlusconi ha fatto recitare ai propri candidati durante la manifestazione Pdl del 20 marzo, dopo i versetti satanici che il Ministro Sandro Bondi ha dispensato "A Silvio" ma non solo, ledis end gentlemen, sono lieto di presentarvi un nuovo, fondamentale passo nella beatificazione del Santo Papi.

Cena a casa del Presidente del Consiglio, qualche giorno fa, c'è la crem della crem. E' l'ora del brindisi finale. Un Senatore della Repubblica del Pdl, ripeto, un Senatore della Repubblica, si alza in piedi e richiama l'attenzione a sè. Din din din. Il suo nome è Cosimo Gallo, Parlamentare e Imprenditore: ha una poesia da recitare, tutta per Silvio Berlusconi. Cruciani di Radio 24, appena saputa la cosa prova a telefonargli, il Senatore risponde ed accetta di ripetere la Poesia in diretta radiofonica. Il Conduttore ha ripetuto anche stasera che da parte del Senatore non v'è alcun movente ironico, non si scherza. E' una cosa seria, serissima.

Cin cin.

[Fonte: Radio24]

SoleAmoreTumore.


Io lo spero tanto che in questi 3 anni Berlusconi riesca a sconfiggere "il Cancro", ma da profano ho come l'impressione che pagare i giovani ricercatori 3 volte meno rispetto ai francesi, la metà della Germania e manco a livello della Spagna, disincentivare la frequentazione degli atenei, tagliare 8 miliardi alla scuola ed 1 miliardo e mezzo di euro alle Università nei prossimi 3 anni, mentre Sarkozy erogherà la stessa identica cifra per la ricerca scientifica, ecco, dicevo che ho come l'impressione che non sia la strada migliore per raggiungere tale obiettivo.

Poi certo, magari basta l'Ammore.

martedì 20 aprile 2010


Ecco l'illuminazione: guardando Lady Gaga salverò la Democrazia!




Ci siamo. Non si scherza più.
In Senato sono stati depositati gli emendamenti al testo che andrà a mutilare la possibilità di utilizzare e pubblicare le Intercettazioni Telefoniche. C'è qualche furbissimo passo indietro, quanto basta per fregare Opposizione e Presidente della Repubblica, ma non abbastanza per bloccare il disinnesco di questo fondamentale strumento d'indagine.

Lasciamo stare per un attimo l'impatto letale che la norma avrà sull'operato dei Pm, radiosa quindi per ogni criminale del Belpaese, e concentriamoci invece sull'aspetto informativo. Tra le altre cose, ecco quelle un pochino più curiose:
  • Non solo non si potranno pubblicare o raccontare o riassumere le intercettazioni coperte da segreto (come avviene oggi), ma non si potrà più scrivere nulla, ma proprio nemmeno un accenno, un "ehm", un "op!", un "qui quo qua", nemmeno nel momento in cui le intercettazioni diventano pubbliche, e questo fino al termine delle Indagini Preliminari.
  • Beh, se sono Preliminari direte voi, fico, ci vorrà poco. In Italia di solito bisogna aspettare anni.
  • Pene monster per Giornalisti ed Editori che pubblicano questo tipo di notizie, notizie Vere e Pubbliche, Vere e Pubbliche, non False e Segrete. Non alla Feltri, per intenderci. Mesi di carcere che potrebbero anche diventare anni 6, da sommarsi a pene pecuniarie fino a 20.000 euro, più la sospensione della professione. Niente male vero?
Ecco, siccome non si potrà più "pubblicare o parafrasare o riassumere o fare riferimento o canticchiare o mimare" intercettazioni pubbliche, per anni, siccome non credo sia molto conveniente per la nostra democrazia smettere così, di punto in bianco, di pubblicare notizie Vere e Pubbliche, robetta tipo un Premier di un grande Paese Occidentale che tenta di decapitare professionalmente un giornalista scomodo, niente, siccome tutto questo dovrebbe essere intollerabile, m'era venuta un'idea.

Guardando su Mtv il video di Lady Gaga feat. Beyonce intitolato "Telephone" (no, non è proprio il mio genere) ho avuto l'illuminazione: forse sarebbe il caso di dotarci di un linguaggio psycho-musicale tutto nostro, giornalisti, blogger, e cittadini desiderosi di vera informazione.

Che ne so, la butto lì. Un Sindaco viene beccato al telefono con un Boss di Cosa Nostra mentre scambia appalti con omicidi, tra un mese si ricandida, i Pm stanno indagando ma il rinvio a giudizio è ancora lontano. Ai cittadini farebbe comodo (vabbè, qui da noi in fondo è lo stesso, ma teoricamente) sapere che combina il proprio Primo Cittadino. Sul giornale locale si potrebbe scrivere "Pupo canta con il Principe, pucciato il savoiardo", o "A Fracchia piace Spenk, la Dabliu Bush non vedrà Via col Vento". Ci si deve mettere d'accordo ovviamente, tipo "intercettato Senatore" potrebbe diventare "introtato Pescatore", "intascava tangenti" "impilava auto-reggenti", "rideva dei terremotati" "pregava per gli aviotrasportati", e così via. Oppure, altro caso: diventano pubbliche, e quindi segrete, le telefonate tra Berlusconi ed un Magnaccia Pugliese, tra mazzette, party pieni di coca e giovanissime prostitute dell'est Europa. Si potrebbe andare di fronte a Palazzo Chigi in un centinaio di noi e mimare un balletto, con una banana utilizzata a mò di cornetta e dei passi che ricordino la Tarantella, con in sottofondo le hit di Apicella (mamma che schifo!). Una sorta di Radio Londra contemporanea, tamarrata quanto basta, in onore dei nostri bei tempi. Magari le immagini riuscirebbero a bypassare il Filtro-Minzolini, entrando abusivamente nel Tg1, scambiate per le gesta di pagliacci disoccupati e dalle benzodiazepine sollevati.

E fu così che guardando Lady Gaga
salvai la Democrazia Italiana. Grazie.

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Updates:
  • Il giorno dopo Travaglio ed Ingroia sulle modifiche al Ddl Intercettazioni confermano ciò che temevo. E a Di Pietro viene una buona idea.
  • In ogni caso non attacca, le persone da destra a sinistra vogliono che si continui ad intercettare, criminali e politici marci. Anche a Berlusconi piacciono le Intercettazioni, soprattutto quando colpiscono nemici o fanno fare share alle proprie trasmissioni.