
Non nelle palesi menzogne, non nei dati di ascolto, non negli editoriali proni: la reale violenza informativa di questo
Tg1 si consuma in impercettibili dimenticanze, nei pastoni politici, nei servizi secondari, in quella quotidianità catodica che non fa notizia, che scorre di sera in sera senza lasciare traccia.
Ci rimangono impressi tutti quegli
abusi - da "
Assolto David Mills" ai silenzi sulle Escort Papali, passando per le inchieste dedicate al "
pellicano che odiava la tv" - ci ribolle il sangue, tra tanta disinformazione. Ma paradossalmente la pericolosità di questo telegiornale esplode in ciò di cui nessuno parla, quando non sembra esserci nulla di particolarmente grave.
Per esempio.
Montezemolo se ne esce con una pesante critica all'operato di Berlusconi, parlando persino di "
fallimento della seconda repubblica". "
Montezemolo: deluso dal Governo",
titola il Corriere, "
Montezemolo critica: Berlusconi ha deluso",
scrivono al Giornale. Arrivano le 20, ti sintonizzi su Rai 1, e scopri che l'intervento del Presidente di Ferrari Spa è stato
ridimensionato in un morbido "
Montezemolo: andare al voto non risolverebbe i problemi, Berlusconi, Bossi e Fini chiudano lo scontro istituzionale". Stop.
E ancora. Mazzate della
Marcegaglia - numero 1 di Confindustria! - all'operato del Cavaliere. "
Marcegaglia: la maggioranza non c'è più, stiamo vivendo un momento di brutta politica",
titola Libero, mentre all'Unità
aprono così: "
Marcegaglia: la maggioranza non c'è più. L'Italia vive un momento di politica brutta che per mesi ha parlato solo di amanti, di cognati e di appartamenti. Non è questo che ci interessa". Ma ecco il Tg1.
Giorgino ti guarda. Tu guardi Giorgino. Sai che la Marcegaglia è stata chiarissima. Impossibile tradire quel pensiero, anche per Giorgino. "
Per la presidente di Confindustria il governo deve andare avanti. La numero uno degli industriali ha ribadito l'invito a fare le riforme che servono al Paese e a concentrarsi sui temi veri come il lavoro, l'occupazione e la crescita" ... Ce l'ha
fatta. Giorgino ce l'ha fatta. Mai dubitare di Giorgino.
Oppure. Lunedì 13 settembre.
Ricomincia la scuola. Il Paese è un vulcano pronto ad esplodere, gli insegnanti fanno lo sciopero della fame, negli istituti mancano gessetti e carta igienica, il più grande licenziamento di massa della storia è ai nastri di partenza, tra mannaie indiscriminate e strutture padanizzate. E sapete su
cosa si decide di aprire l'edizione della sera? Su quei genitori imbufaliti che accompagnando i figli a scuola non sono riusciti a trovare parcheggio. Il parcheggio. Lo so, sembra impossibile, ma per fortuna le
immagini sono lì a testimoniarlo.
Di servizi come questi ce ne sono a centinaia - è
informazione per difetto - un giornalismo che influenza pesantemente il
pubblico del Tg1, sempre più anziano, sempre meno istruito. Il bello sapete qual è? Che di fronte a questo tipo di notizie dobbiamo pure
ritenerci fortunati. Ultimamente c'è stata un'accelerazione non solo dell'alterazione spicciola, della dimenticanza parziale, ma soprattutto dell'Omissione spudorata, e totale. Così a uno manco gli viene in mente di provare a scoprirne di più, ed il problema si risolve alla radice. Per farvi capire. In giornata
esce un importante dato economico, tipo il fatturato industriale italiano? Se ne parla solo se è positivo. Oppure. 12 settembre. La
notizia del giorno è clamorosa: in quella fogna a cielo aperto chiamata
P3, insozzata da corruzione e trame oscure, uno degli indagati ha deciso di confessare, saldando pericolosamente i nomi del Presidente del Consiglio e del Senatore Dell'Utri a quelli della presunta associazione segreta: "
Silvio era Cesare, e Marcello il Vice-Cesare". Mentana sembra il direttore della Cnn, La7 spara un così ampio servizio che ci sembra di sognare, ed è solo normalità. Ma il Tg1? Figuratevi. Niente, zero, nada, ecco le
prove.
E arriviamo a ieri sera. Berlusconi è impegnato in una
compravendita parlamentare spudorata, ossessiva, con i processi che si avvicinano ed i finiani che tentennano. Ma c'è una confessione. Un deputato dell'Italia dei Valori
ammette di essere stato avvicinato da 3 uomini del Pdl, che gli avrebbero offerto di tutto per farlo passare dalla loro parte, pure l'estinzione di un mutuo da 150.000 euro. Okei, la tolleranza alla criminalità istituzionale che abbiamo sviluppato in questi 16 anni è tanta - e sappiamo che in Italia "
è sempre andata così" - ma questa, cari i miei NonBlogger, rimane una notizia-shock, non voci di corridoio ma parole di un Parlamentare della Repubblica , che non possono passare così come se niente fosse, che vanno verificate, e di cui il più importante telegiornale del Paese deve raccontare. Deve raccontare. Si
opta invece per l'omertà incondizionata -
ssshhhh ... - nemmeno un accenno a riguardo. Meglio soffermarsi sulle nuove beghe del Pd, dando a Walterloo Veltroni tutto lo spazio del mondo, per poi concentrarsi sugli amuleti da Superenalotto e sulle preferenze culinarie di Julia Roberts.
Promettetemelo. Quando sentirete parlar male del Tg1 di Augusto Minzolini - che sia per un editoriale concordato o per l'ennesimo servizio sbugiardato - preoccupatevi, e tanto. Nei giorni di silenzio, preoccupatevi ancor di più.