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La frase del momento.

Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
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Senza il vostro supporto questo blog non dura, grazie a tutti [info]

venerdì 31 dicembre 2010


Format B:

E' stato un grande anno per questo Blog. Beh, sì, significa che è stato un anno un po' di merda, per il Paese. Comunque volevo solo dirvi grazie, grazie davvero di tutto. E vedrete che 2011. Stay-non.

giovedì 30 dicembre 2010


I lettori del Giornale: "Vendola frocio di merda". "Froci tutti al rogo".

Hanno invocato la morte di Saviano, uno "che venderebbe anche la madre" e che deve "affogare nei suoi miliardi". Si sono scagliati contro i terremotati abruzzesi, colpevoli di aver criticato alcune scelte del Governo e per questo "ingrati", "gentaglia indegna di esistere", "parassiti che devono sparire". Sono rabbrividiti dinnanzi alla scelta argentina di legalizzare i matrimoni gay, "sti froci", "se ne vadano così potranno avere quello che vogliono: un cazzo in culo", "che il buon Benito aveva ragione".

Nichi Vendola stanotte ha subito un raid da parte di alcuni giovani Pdl. Nichi Vendola è frocio, e pure comunista. E i lettori del Giornale non aspettavano altro.

[Clicca e ingrandisci - qui il resto]

Indici di gradimento.

Certo, il 2010 non è stato un anno per niente facile ... il sistema giustizia è al collasso, le università boccheggiano, lo sviluppo della rete latita, il peso della burocrazia aumenta. Secondo gli studi della Banca Mondiale è più facile fare affari in Mongolia ed in Zambia, rispetto che qui da noi: siamo 80° al mondo nella classifica "Doing Business", ed in Occidente non c'è luogo in cui sia più arduo fare investimenti ed aprire imprese. La pubblica amministrazione italiana si conferma il peggior pagatore d'Europa, nessun imprenditore del Continente deve aspettare tanto quanto i nostri, per il saldo di una fattura. Nel frattempo è cresciuta però la pressione fiscale, portandoci - pensate un po' - sul tetto del mondo: ora siamo terzi assoluti, con un opprimente 43,5% di imposizione. Dopo 16 anni di "meno tasse per tutti", questo è il risultato. Insomma, come dicono al Financial Times, "sotto la leadership di Berlusconi, l'Italia è crollata in tutti gli indici economici e di libertà economica". Una "rivoluzione liberale" che ci ha portato ad essere, in questo decennio, il penultimo Paese al mondo per crescita, un Paese stanco, fermo ed impoverito.

Ma basta cattive notizie. In molte classifiche di fine anno - oltre a quelle appena riportate - ci siamo anche noi, e spesso con ruoli da protagonista. Se Julian Assange è man of the year per Le Monde, e Zuckerberg per quelli di Time, pure B. in questi giorni si sta togliendo alcune soddisfazioni. E noi con lui.
  • Il Tedesco Bild ha piazzato le sue gesta al vertice dei più grossi "Scandali Sessuali" degli ultimi 12 mesi.
  • America On Line - il più grande provider U.s.a. - lo ha inserito tra i "12 tacchini" dell'anno. Tutti americani tranne Papi: un onore riservato solo in casi eccezionali.
  • I lettori di Financial Times Deutschland, in un sondaggio di fine anno, hanno giudicato la politica del Premier del tutto "intollerabile".
  • Tra i 100 oggetti sportivi del 2010 del Guardian c'è pure la maschera di Berlusconi - quella utilizzata da Materazzi dopo una vittoria nel derby - che dovrebbe servire ad attirare "Ragazze giovani e sexy".
  • E' l'unico leader europeo a rientrare nell'annuale del gigante della satira statunitense The Onion. Il che è tutto dire.
  • Il Global Post, nella sua speciale classifica di fine anno, lo ha premiato con la medaglia d'oro, definendolo "Il Padrino degli scandali sessuali".
  • Le sue gallery di gaffe - sui media più autorevoli del globo, da Le Monde all'Economist - non hanno rivali, e vengono ripubblicate in continuazione.
  • Gli americani di Time - e questo vale quanto un Nobel - hanno inserito il suo "Bunga Bunga" tra le parole più importanti dell'anno.
  • Imbattuto anche il primato di "Dormite oscene in luogo pubblico", con un tasso di crescita esponenziale. Cinque collassi nel solo mese di dicembre - spesso in giornate democraticamente cruciali - tra Kazakistan, Camera, Senato, Bruxelles e Quirinale.
  • Infine si è confermato il più anziano leader occidentale, il secondo al mondo. Ma tranquilli, vuole il primato.

Metodo Bossi.

Lega Nord, ieri.
Noi della Lega siamo abituati da sempre ad attacchi di questo tipo, fatti da intolleranti che agiscono vigliaccamente e nell'anonimato. È accaduto altre volte in passato che sedi del nostro partito siano state oggetto di violenza, ma non ci siamo mai fatti intimidire e la stesso accadrá questa volta.
Lega Nord, oggi.
Ho appena sentito al telegiornale che Nichi Vendola è stato svegliato nel cuore della notte da alcuni manifestanti del Pdl ed è caduto dalle scale. Purtroppo non ha avuto danni permanenti.

mercoledì 29 dicembre 2010


Sull'Economist no eh?

"Finiamola con la psicologia femminile da rotocalco", ha sbottato la Ministra Stefania Prestigiacomo in un'intervista esclusiva appena uscita sulle pagine di Chi.

martedì 28 dicembre 2010


Il Giornale si vendica di Libero: l'attentato a Belpietro era una bufala.


Questa è grossa, cari miei. Il Giornale di oggi è uscito con un ordigno pronto ad esplodere, prima pagina di fuoco, e a farsi male saranno in parecchi. L'attentato subito da Maurizio Belpietro esattamente 3 mesi fa sarebbe in realtà una bufala, una montatura, un'invenzione del Capo Scorta. Ed i Pm sarebbero pronti ad incriminarlo. Il Capo Scorta. Zero prove. Zero video. Zero riscontri. E troppe incongruenze. Ora, come sapete noi di Nonleggerlo siamo stati i primi ad elencare le anomalie di quel misterioso attentato, ma che quegli scritti trovassero la prima, grossa conferma tra le pagine del Giornale, beh, sembrerebbe clamoroso.

O meglio, strano. Infatti dietro a questa rivelazione non c'è la volontà di informare, di fare chiarezza su uno dei casi più controversi dell'anno, macché: oggi Alessandro Sallusti - neo direttore del quotidiano presidenziale - ha semplicemente voluto - o dovuto - vendicarsi della dipartita di Vittorio Feltri, il diktat farla pagare in un sol colpo a Feltri, Belpietro e Libero. Come sapete l'improvvisa fuga di Feltri dal trono del Giornale ha generato secchiate di risentimento, vagonate di veleno, in zona Negri. Il quotidiano si è trovato di colpo depotenziato e con un rivale agguerrito in più, e questo nel momento più difficile: ed infatti tra Feltri ("Il Giornale mi sta già sui coglioni") e Sallusti ("Potevi curarti con altre medicine") la tensione è subito salita ai massimi. Una rottura brutta, tesa, che avrà dei contraccolpi. Una rottura presa male pure dall'editore finale.

Ieri Feltri e Belpietro con quel "Girano strane voci su Gianfranco", con quelle finte mignotte e quei finti attentati hanno sì voluto fare rumore (e quindi vendere copie), ma anche pagare pegno, giurare fedeltà agli amici del Giornale, colpire il nemico comune e gridare forte e chiaro "Hey, Papi, siamo sempre noi! Siamo sempre con te! Non cambierà nulla! Lo riconosci? E' il Metodo Boffo!". Ma non è bastato. Anzi, il fatto che quel pezzo nauseabondo abbia nauesato l'Italia intera ha creato ancor più malcontento, tra le truppe papali. Ed oggi, la punizione di Sallusti, buona anche a fini editoriali. Fino a pochi giorni fa, i dubbi dei Pm sul caso Belpietro, o la volontà di incriminare il Capo Scorta, avrebbero scatenato la furia delle penne più acuminate del Giornale - proprio come successe ad ottobre - penne che sarebbero immediatamente corse in soccorso dell'amico Belpy. Immaginate, li avrebbero distrutti, delegittimati, infamati quei Pm, la Procura comunista di Milano!, ma come si permettono di dubitare della parola di un valoroso servitore dello Stato?, terrorismo!, viuulenza!, solo perché stavano per fare la pelle a Belpietro!, e se fosse successo ad Ezio Mauro?, congiura verso il giornalismo moderato!, eccetera eccetera, in un turbinio di plastici di Vespa e note stampa di Capezzone.

Ma oggi no. L'articolo del Giornale è una mannaia, un tripudio di ceffoni che si abbatte sulla faccia di Belpietro, e che racconta tutto sulla coerenza, la credibilità e la dignità della stampa vicina a B. Certo, magari il Direttore di Libero non avrà alcuna responsabilità nei deliri di quel Capo Scorta, ma se davvero la Procura dovesse certificare il bluff - e ci siamo quasi - per la non-credibilità di Libero e dei suoi Direttori sarebbe la fine. Anche perché per l'occasione erano riusciti a rievocare gli Anni di Piombo, martirizzare Renato Farina, attaccare Facebook ed incriminare i soliti mandanti morali - politici e giornalisti scomodi - mentre Belpietro invadeva ogni media raccontando del suo status di "Prigioniero politico". Ora c'è solo una figura fecale grande come una montagna ad attenderli. E al Giornale, godono.

Sputtanato.


Cioè, fatemi capire. Da una parte c'è una Prostituta che certifica con prove inconfutabili i tour sessuali intrattenuti con il Presidente del Consiglio. Una Prostituta rimediata tramite un personaggio invischiato in storie di tangenti e cocaina, e che aveva libero accesso alle dimore presidenziali. Una prostituta a cui vengono promesse agevolazioni in campo immobiliare e cooptazioni in campo istituzionale.

Questa prostituta - come qualsiasi donna si permetta di mettere a rischio la libido privata e politica di Papi - è stata trattata come un'appestata, una pazza, in particolare da Libero, e da Maurizio Belpietro. Ad esempio. Parla il Premier: "La D'Addario è stata pagata per incastrarmi". "Alla sbarra" finisce la D'Addario, esulta il quotidiano della famiglia Angelucci. Eddai, "Crollano le accuse". E ancora: "Sputtanata", ecco le prove del complotto. Belpietro: "Una gioiosa macchina da guerra che procure e gruppi editoriali hanno messo in piedi contro Berlusconi". "D'Addario in fuga", così nasce il "complotto". Belpietro: "La D'Addario ha quel conto corrente ...". Ma alla stampa di centrodestra non basta: "L'operazione D’Addario è stata un’operazione di intelligence, con la cabina di regia estera ... io andrei negli Usa o dalle parti di un certo Murdoch". La D'Addario è la prova, spara Libero: a sinistra "sono matti. Solo uno squilibrato esaltato stile Santoro o Travaglio potrebbe credere in quello che ci racconta, o non racconta, la D’Addario di quella notte indimenticabile col Cavaliere (...) l’ipotesi di un complotto contro Berlusconi gestito da terzi utilizzando la D’Addario come bomba atomica stile Mata Hari sembra la spiegazione più razionale, meno folle". Per dire.

Dall'altra parte c'è una Prostituta di cui non sappiamo nulla, se non che si fa chiamare "Rachele", che è "figlia di un camerata", che sarebbe andata a letto con uno "uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini", e che gira da un po' di tempo per le redazioni tentando di vendere la propria storia. Alla fine arriva da Belpietro, che la accoglie a braccia aperte, e decide di pubblicare la sua versione in prima pagina di Libero. La "signora" - così la chiama il Direttore - ha un grande merito, dice di aver venduto le proprie grazie non a Berlusconi - ohibò! - ma al Presidente della Camera, e allora perché non crederle, suvvia, perché non darle spazio. In un editoriale che è già passato alla storia - "Su Gianfranco girano strane voci" - alla narrazione di un fantozziano "attentato elettorale" si aggiungono le parole di questa calda mignottona modenese. Parole che sarebbero pure incise in un video, ma parole sovrastate da un puzzo di bufala che ora dopo ora si fa sempre più insistente. "Vero? Falso? Invenzioni? Mitomane? Ricattatrice? Altro? Boh. Non so", scrive il Direttore. Nel dubbio, pubblica. Per poi concludere, e qui l'apogeo salivare, quanto segue: "la terza carica dello Stato dopo aver fatto il moralista con Berlusconi ora sarebbe inciampato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle rimproverate al Cavaliere".

Insomma, Fini peggio di Papi, sempre e comunque. Verità o menzogne, prove o dicerie, che importa, in questa fase socio-giornalistica. Chissenefrega delle altre escort, delle minorenni e delle nipoti di Mubarak. Tutto può essere raccontato, e gonfiato a dovere. Perché se alcune Prostitute decidono di raccontare veri rapporti papali - e nelle loro storie, quello è il meno - vanno demolite. Se una Prostituta anonima decide di raccontare - senza uno straccio di prova - alcuni rapporti finiani, beh, evviva, si merita la prima pagina di uno dei più noti quotidiani italiani. Come se questa discriminazione stradale non bastasse, oggi Belpietro - dopo aver pompato all'inverosimile il Complotto/Mani Pulite, il Complotto/D'Addario e l'Auto/Complotto/Finiano - ha ben pensato di bullarsi in questo modo, sulle pagine di Repubblica:
Sono 15 anni che faccio il direttore di giornali, una certa frequentazione con i mitomani in questo mestiere ti capita. A volte c'è gente che ti viene a dire che dietro questo fatto c'è la Cia, e tu capisci che sono un po' andati.
Ecco, non pubblicarli sarebbe ancora meglio.

lunedì 27 dicembre 2010


Su Gianfranco iniziano a girare strane storie ...

Come sapete Vittorio Feltri è ritornato a Libero, e dirigerà il quotidiano assieme a Maurizio Belpietro. L'altro giorno ci siamo divertiti ad immaginare quale sarebbe stato il primo colpo (grosso) esploso dalla nota coppia papale: bene, pur ipotizzando il peggio - robe brutte davvero - non ci siamo andati nemmeno vicino. Un Filippo Facci ancora "sotto shock" lo aveva pure detto: speriamo che non giunga a noi "il Feltri del Metodo Boffo" ... Bene, ci siamo. Ecco l'editoriale di oggi 27 dicembre 2010, ecco a voi il nuovo Libero, saprà subito conquistarvi.

Su Gianfranco iniziano a girare strane storie ...
di Maurizio Belpietro

Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno (...) Toccherà ad altri accertare i fatti.


La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria (...) Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro Fini. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero? Falso? Non lo so, chi mi ha spifferato il piano non pareva matto (...)

La seconda storia è ambientata a Modena. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo (...) La signora, che giura di essere nipote di un vecchio camerata, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti (...) Mitomane? Ricattatrice? Altro? Boh!

Perché mi sono deciso a scrivere delle due vicende? Perché se sono vere c'è di che preoccuparsi: non solo qualcuno minaccerebbe l'incolumintà del presidente della Camera al fine di alimentare un clima di tensione nel Paese, ma la terza carica dello Stato dopo aver fatto il moralista con B. ora sarebbe inciampato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle rimproverate al Cavaliere (...) Se invece è tutto falso, attentato e puttana, c'è da domandarsi perché le 2 storie spuntino in prossimità dello scontro finale tra Fini e Berlusconi. C'è qualcuno che ha interesse a intorbidire le acque, diffamando il presidente dellla Camera? Oppure si tratta di polpette avvelenate che hanno come obiettivo quello di intaccare la credibilità di Libero?

Oppure si tratta semplicemente di un giornale la cui credibilità è stata decapitata da tempo, e questo, da ora, è vero in maniera imbarazzante.
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Update: la notizia è esplosa, leggete anche
qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui.

domenica 26 dicembre 2010


Perché rovinare l'atmosfera.

Augusto Minzolini è stato davvero premuroso: massì, perché rovinare ai telespettatori rimasti questa bella atmosfera natalizia? Nel Tg1 andato in onda pochi minuti fa ha ben pensato di eliminare la pagina politica, nonché di censurare l'arrivo dell'esercito nelle strade di Napoli, la notizia del giorno, la più pericolosa. Quelle 1.500 tonnellate di monnezza riversate tra le case degli amici campani, quelle zone stritolate da rifiuti e menzogne avrebbero potuto mettere gli utenti di cattivo umore, tra un panettone e l'altro. Molto meglio riflettere sulle potenzialità delle "radiosveglie digitali", conoscere quale sia il "viaggio più viaggiosamente bello" di Geronimo Stilton, e soprattutto scoprire la sensibilità animalistica della deputata Pdl Gabriella Giammanco, che poi sarebbe anche la fidanzata del Direttore. Questo sì, che è essere più buoni.

venerdì 24 dicembre 2010


Natale Elettorale.

Via Ansa:


Via
Pdl, da personalizzare ed inviare agli amici.


Come dire, ogni occasione è buona.

La dichiarazione dell'anno.


Tutte le leggi che sono state definite ad personam non le ho proposte io: sono sempre state proposte dalla preoccupazione dei miei colleghi di governo, dai miei alleati, e dai miei avvocati, come l'avvocato Ghedini, che è anche parlamentare ... Io ho sempre escluso provvedimenti come il legittimo impedimento, ho sempre tentato di fermarle, anche in Parlamento, le leggi ad personam.


Presidente del Consiglio Berlusconi,
conferenza stampa di fine anno.

giovedì 23 dicembre 2010


Il nuovo partito di B: abbiamo il nome.


Sappiamo che sarà corto. Probabilmente di una parola sola. Ma anche no. Sappiamo che per trovarlo, il Premier si è affidato ad un istituto americano, lo stesso che lo segue nei sondaggi e che ha aiutato George Bush nella corsa alla Casa Bianca. Sappiamo che i bozzetti sono chiusi in cassaforte, a Palazzo Grazioli. Sappiamo che il nome dovrà essere fresco, innovativo, ma al tempo stesso classico, capace di evocare immediatamente il progetto papale, e parlare al popolo di centrodestra. Dopo una 2 giorni di dubbi, indagini e soffiate, ecco finalmente i nomi (aspetto i vostri!). Ho dovuto smuovere tutte le mie conoscenze per ottenerli - non è stato per niente facile - ma dovremmo esserci, apriamo la cassaforte, ecco i bozzetti.

Fallo!
Silvio
Libertà
Mammarosa
Popolari
Anche tu nipote di Mubarak
Craxi vive
Mediolanum
Mediaset
Futuro e Libertà (ma solo se Fini si riprende "Pdl")
Governo Tecnico (ma solo in caso di "Governo Tecnico")
Mangano era un eroe
Cuffaro non sarà un problema
Colpo Grosso
Milano3
P4
Prescritti
B.otox
Vigliacco! Vigliacco! Vigliacco!
Italia
Liberi tutti
A tua insaputa
M.a.f.i.a. (Maroni Alfano Fitto io e Angelucci)
Meno male che Silvio c'è
F.i.g.a. (Forza Italia Gentlemen's Agreement)
Per il Vaticano
Cavaliere
Vuoi Veltroni?
Hammamet
Amen
Cuore
Sole
Amore
Partito dell'Amore
Bunga
Bunga Bunga
Gang
Bang
Milan
D.c. (Dell'Utri c'è)
La Repubblica
Ogni voto = un giorno di scuola per un bambino di Haiti
Nuovo Editto Bulgaro
Nuovo Partito Socialista
Mani Pulite
Ibra
Figli di Putin
Mussolini ha fatto anche cose buone
WikiLekka
Piano di Rinascita Democratica
Sorrisi e Canzoni Tv
Metodoboffo
Membri
Sogno
Ebbene sì, ti ho cacciato! (da Marco Campione)
Forza Pilu (da Alessio Viscardi)
Teen (da Unpercento_ed)
Avanti (da l'89)
Io Dio (da Cri Balass)
I-Taglia (da Tigre Bianca)
L'Utilizzatore Finale (da Pipponide)
Casa Nostra (da Patrizio)
P.a.p.i. (Partito allargato per l'Impunità - da Infinity_999)
Ghedini Premier
Meno tasse per me
Più Carfagna per tutti
Io
Tu
Noi
Voi
Lista Scilipoti
Italia, uno!
Lodo per l'Italia
.

Vi mostro una cosa impressionante.



Io lo capisco che in questi 16 anni la nostra tolleranza istituzionale è stata seviziata, e che ci vorranno un bel po' di legislature di normalità democratica - sì, di normalità democratica - per tracciare, edificare, riedificare in noi gli argini ed i confini dell'etica pubblica. Di ciò che un politico può fare e dire, e ciò chennò, non può né fare e né dire. Ma oggi il nostro Presidente del Consiglio, tra i tanti deliri espressi - "io le ad personam non le volevo", "commissione d'inchiesta sui Pm per associazione a delinquere a scopi eversivi", etc. etc. - è riuscito ad abortire un concetto che m'ha fatto impennare mediante sedia, ed uscire gli spaghetti dal naso. Un concetto raccapricciante, che dovrebbe spaventare. Sputato per disinnescare una domanda di Luca Telese - una delle poche della giornata - relativa ai tanti casi di parentopoli, corruzione e malaffare esplosi all'interno del Pdl. E' spaventoso che un Presidente del Consiglio dinnanzi ad accuse pesantissime non provi nemmeno a difenderli, i propri uomini, del tipo "è così, che ci volete fare", è spaventoso che provi immediatamente a puntare il dito sulla "sinistra", che è sicuramente "peggio", che quello del centrodestra "a confronto è puro dilettantismo", è spaventoso che riduca crimine, corruzione e raccomandazione della nostra classe dirigente - della nostra classe dirigente per Dio! - a qualcosa di insito nella natura umana, chessì, vabbé, in fondo nessuno è perfetto, in fondo nessuno può dirsi santo ...

Il fatto che questo passaggio non abbia provocato nel Paese la benché minima reazione conferma ancora una volta ciò che sappiamo da tempo: questo modo di intendere la politica ha preso irrimediabilmente piede, è un'erbaccia che ha vinto, accettata e tollerata e magari pure comoda. Ma vederla esposta così lucidamente - e sì, spudoratamente - da un Primo Ministro europeo, senza imbarazzo alcuno e tra il disinteresse generale, beh, è una cosa che fa impressione.
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P.s.: e non avete letto la smentita.

P.s. 2: e la Brambilla querela Telese.

P.s. 3: il giorno dopo, l'apertura del Fatto.

martedì 21 dicembre 2010


Berlusconi is Sliping.

[post narco-aggiornato]


15 05 2006
. Discorso di insediamento del Presidente Napolitano.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

27 05 2009. Finale di Champions League, con Zapatero ed il Re.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

02 06 2009. Parata per la festa della Repubblica.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

09 11 2009. Berlino, 20 anni dalla caduta del Muro.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

27 03 2010. Libia, Lega Araba. L'Italia è l'unico osservatore esterno.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

29 09 2010. Camera, si vota la fiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

30 09 2010. Senato, si vota la fiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

03 12 2010. Kazakistan, riunione Ocse.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

13 12 2010. Senato, si vota la sfiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

14 12 2010. Camera, si vota la sfiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

16 12 2010. Vertice europeo di Bruxelles.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

20 12 2010. Le alte cariche dello Stato si scambiano gli auguri.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

23 02 2011. Stati Generali per Roma Capitale.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

01 05 2011. Beatificazione di Papa Wojityla.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

02 06 2011. Parata per la festa della Repubblica.
Il Presidente Berlusconi si addormenta. Di nuovo.

21 06 2011. Verifica parlamentare del Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

12 10 2011. Presentazione di un libro, a fianco Napolitano.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

19.10.2011. Nomina dei cavalieri del lavoro, parla Napolitano.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

28.11.2011. Processo Mills.
L'ex Presidente Berlusconi si addormenta.

20.12.2011. Le alte cariche dello Stato si scambiano gli auguri.
L'ex Presidente Berlusconi si addormenta.

L'ultima dormita in ordine cronologico (oggi):


lunedì 20 dicembre 2010


Massì, davvero.

"La luce che illumina il giorno più buio degli ultimi 400 anni": così il Valletto Vinci (Leccando da Vinci) ha introdotto il ritorno sulle scene catodiche del Santo Papi, dopo una lunga assenza. Matrix, Canale 5, un'ora e mezza di show - video integrale - è stata dura ma ci sono andato fino in fondo. Sono quindi lieto lieto di presentarvi la crema, il greatest hits, il meglio di, incubi mediatici, deliri politici, fedelmente riportati, come Papi li ha fatti. Insomma, buon divertimento:

  • In questa crisi non c'è mai stata una sola persona che abbia perso il posto di lavoro e che poi non sia stata aiutata dal Governo.
  • L'enorme debito pubblico che affligge il Paese è stato ereditato dalla sinistra.
  • Che poi negli anni di B. non è per niente aumentato. Al massimo è diminuito il Pil.
  • La Stampa estera - di solito ostile - ha celebrato la vittoria del 14.
  • L'unico torto di questo Governo è stato quello di lavorare troppo e di non aver avuto il tempo di spiegare meglio le cose fatte, come la riforma universitaria. E' forse l'ora di utilizzare qualche parola in più.
  • Bisogna aprire ai giovani: vogliamo che ci siano solo politici vecchi che lavorano unicamente per il loro interesse?
  • L'anagramma del nome Berlusconi è "l'unico boss virile". Parola di fan.
  • Il nome del nuovo Pdl sarà composto da una sola parola. No, non "Silvio".
  • Il Pdl non è un partito personalistico ma molto democratico. In uno o due casi è stata persino ignorata la volontà del Capo.
  • Se l'11 gennaio la Consulta opterà per una sentenza a lui negativa, lui racconterà agli italiani l'intera vicenda, perché non ha fatto nulla di male. Andrà in tv, in aula e in piazza (ma soprattutto in tv ed in piazza) per fare vergognare chi lo accusa. I Pm sono un'associazione per fare una cosa che non si può dire.
  • A lui fanno male tutti gli attacchi che subisce, perché lui non ha mai fatto male a nessuno ed è sempre stato generoso con tutti. E nessun italiano può dire di aver subito qualcosa di negativo dalla sua azione politica.
  • B. è il politico più aggredito della storia occidentale.
  • B. è estremamente coerente, non cambia mai idea.
  • Vendola è bravo, ma non sarebbe in grado di governare l'Italia: non potrebbe rappresentarla sulla scena internazionale. Perché è così come lo vedete. Berlusconi invece sì, volete mettere? E' l'unico al mondo che ha presieduto 3 G8, un imprenditore, un tycoon, uno di esperienza, stimato. Infatti è lui a portare avanti le questioni più importanti e a dare la linea nei vertici mondiali.
  • La Clinton ha riconosciuto che Berlusconi ha fatto terminare la guerra fredda e riavvicinare Obama e Medvedev.
  • Il Premier farà di tutto per far avere agli italiani il libro con le imprese dell'esecutivo: c'è da stancarsi solo a leggerle le cose fatte in questi 2 anni.
  • Perché questo è il miglior governo della storia della Repubblica.


Più Daspo per tutti.

Gasparri: "Qui serve una vasta e decisa azione preventiva ... Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza". Schifani: "Ogni forza politica e ogni istituzione deve deprecare senza se e senza ma ogni gesto che vada al di là della normalità democratica". Berlusconi: "Ci sono molte infiltrazioni". La Russa: "Ci vuole tolleranza zero, come avviene per gli ultras negli stadi". Mantovano: "Estendiamo il Daspo, servirà sia a prevenire che a reprimere, permetterà di conoscere preventivamente i soggetti da tenere distanti, nell'interesse stesso dei cittadini". Maroni: "Mi sembra una proposta interessante. Riteniamo che questo modello sia esportabile". Chiude Gasparri: "Voglio fare un appello: genitori, dite ai vostri figli di stare a casa. Quei luoghi sono frequentati da potenziali assassini. Vanno evitati".

Perfetto. Siamo tutti d'accordo. Bisogna isolarli. Tenerli fuori. L'importante però è cominciare con quelli più pericolosi:
  • Marcello De Angelis, Deputato Pdl. Condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.
  • Giuseppe Ciarrapico, Senatore Pdl. Cultore del Duce, pluripregiudicato, ha una serie infinita di condanne per reati gravi, dalla bancarotta fraudolenta alla truffa pluriaggravata, fino allo sfruttamento del lavoro minorile.
  • Sergio De Gregorio, Senatore Pdl. Indagato dalla Procura antimafia di Napoli per i reati di riciclaggio e favoreggiamento della Camorra, e a Roma per Corruzione.
  • Marcello Dell'Utri, Senatore Pdl. Condannato a 7 anni per Concorso Esterno in Associazione Mafiosa (2° grado), coinvolto nelle indagini sulla P3, è pure imputato per tentata estorsione ai danni di un imprenditore trapanese, che avrebbe commesso con il supporto del boss di Cosa Nostra Vincenzo Virga. Il Senatore ha più volte definito eroico il comportamento del mafioso Vittorio Mangano, nonché glorificato la figura del dittatore Benito Mussolini.
  • Domenico Nania, Senatore Pdl. Arrestato per 10 giorni e condannato per lesioni volontarie personali quando militava nei gruppi di estrema destra.
  • Nicola Cosentino, Deputato Pdl. Oltre ad essere indagato per lo scandalo P3, sarà processato per Concorso Esterno in Associazione Camorristica per i presunti rapporti con il clan dei Casalesi. Il Parlamento nel frattempo lo ha salvato dall'arresto.
  • Roberto Tortoli, Deputato Pdl. Condannato definitivamente per concorso in estorsione.
  • Totò Cuffaro, Senatore dei Popolari di Italia Domani, sostiene Berlusconi. Condannato in appello a 7 anni di reclusione per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra. Inoltre i pm Nino Di Matteo e Francesco Del Bene hanno chiesto nei suoi confronti la condanna a 10 anni di reclusione, l'accusa è Concorso Esterno in Associazione Mafiosa.
  • Umberto Bossi, Lega Nord, Ministro per le Riforme. Pregiudicato per finanziamento illecito, è stato coinvolto in vari processi per istigazione a delinquere ed oltraggio alla bandiera.
  • Roberto Maroni, Lega Nord, Ministro dell'Interno. Condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale: ha cercato di mordere la caviglia ad un poliziotto durante una perquisizione alla sede del proprio partito. Inoltre è stato uno degli imputati del processo alla Guardia Padana - e con lui altri 44 leghisti - con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge.
  • [ ... e tanti altri]

Ecco, credo che il Daspo Istituzionale sia l'idea dell'anno: revoca della tessera del Deputato, obbligo di firma durante le sedute parlamentari e galera preventiva fino a fine gare elettorali.


Il Profeta.

Silvio Berlusconi in uno spot per il gelato "Coppa dei Campioni" Motta, in una rarissima foto del 1962. Poi di Coppe dei Campioni ne ha vinte tante.


Silvio Berlusconi ad Hammamet, in vacanza dal Premier Bettino Craxi, anni '80. Poi, beh, chissà.

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[Clicca e ingrandisci. Fonte: questa è solo una piccola parte della bella raccolta
fotografica pubblicata sul nuovo numero dell'Espresso, il 51 del 22.12.2010]


domenica 19 dicembre 2010


Feltri. Belpietro. Betulla. Facci. Bechis. Mughini. Giordano. Farrell. Maglie. Paragone. Pomicino. Veneziani. Nuzzi. Socci. Meluzzi.


Io sono quasi commosso. Dico davvero. Il ritorno ufficiale di Vittorio Feltri. Il ritorno non ufficiale di Renato "Betulla" Farina. E tutti quei nomi là. Ora Libero ha chiuso il cerchio. E' completo. Una line up da urlo, unica. Per riportare il quotidiano ai fasti del passato, alle radiazioni d'un tempo, quelle sì, roba seria. Oh, lì si parlava di servizi ai servizi segreti, articoli falsi appositamente falsati, per soldi, mica così, tanto per. 10 anni di imprese straordinarie - direttamente proporzionali ai soldi pubblici che ci sono costate - e ora si ricomincia, nuova vita, nuovo corso. Chissà come partiranno questi mattacchioni! ... Magari con un'intervista inventata ad un grande intellettuale americano, o magari ... o magari con le prove della buona fede dell'amato Mussolini ... o forse con un Testimone dalla calunnia facile, pronto a giurare il falso sugli affari di un nemico papale ... o perché no, con un'inchiesta di Nicholas Farrell su quanto sia brutto essere froci, o peggio, comunisti, o peggio ancora froci e comunisti assieme. Ora rimane un'unica domanda. In realtà ce ne sono tante, ma questa è la più impellente: che faccia ha fatto Filippo Facci nell'istante esatto in cui ha saputo che il suo nuovo capo sarebbe stato l'odiatissimo Vittorio Feltri? Sappiamo che Filippo ci legge, ogni tanto commenta pure. Attendiamo fiduciosi.


Ai lettori di Libero - e a noi tutti - buona fortuna.

venerdì 17 dicembre 2010


No, mi sa che non l'hanno presa tanto bene.


Ma dico, nel mondo, come l'hanno presa la fiducia a Silvio Berlusconi? Come hanno preso questa ennesima riconferma? Siccome il nostro Presidente del Consiglio continua a dire che è uno dei leader "più influenti e considerati nei vertici mondiali", che agli ultimi summit i grandi del mondo facevano la fila per farsi fotografare con lui, siccome dice di essere stato lui a ridare "prestigio ed autorevolezza all'Italia in sede internazionale", siccome i Ministri del Governo Italiano affermano che noi il Finansial Tamms non lo sappiamo leggere, beh, ecco, non ci resta che provare ad osservarla davvero, con i nostri occhi, questa autorevolezza.

Partiamo dall'Economist, mostro sacro del giornalismo internazionale. Il Cavaliere è un leader "aggrappato", appeso - e guardate come - l'Economist lo ripete in continuazione, da anni, "la farsa deve finire", "ogni nuovo scandalo indebolisce l’autorità del premier e lo mette in ridicolo - insieme a tutto il paese - ... oggi rimane solo un Casanova avanti negli anni che resta aggrappato al potere". E' incredibile come il Cavaliere riesca a bordellizzare - esteticamente, s'intende - i media più seri ed autorevoli del pianeta.


E veniamo al Financial Times, per la gioia di La Russa. L'aver evitato la sfiducia per Papi è una "vittoria di Pirro". Ad uscirne sconfitto, "come spesso accaduto durante la farsesca leaderdership di Berlusconi", è ancora una volta il Paese intero: il voto "ha solo prolungato la paralisi politica". La settima economia mondiale ha bisogno di riforme, e "B. ha dato prova senza dubbio alcuno di non essere in grado di affrontare le sfide necessarie. La tragedia italiana è che finora non è emerso nessuno più capace che possa farlo sloggiare". Insomma, bisogna "porre fine" all'era di Silvio. Sotto la sua leadership l'Italia è crollata "in tutti gli indici economici e di libertà economica ... B. non è solo imbarazzante per il suo paese, è anche un peso ... Delle abitudini è difficile liberarsi, ma B. per l’italia è diventato un'abitudine troppo costosa". Il Paese ha sì retto, ma quello del Cavaliere rimane un fallimento politico ed economico inconfutabile. "Solo in camera da letto potrebbe fare meno danni", sentenzia la Lex Column del Financial.

Il Guardian, a poche ore dal voto del 14, si chiede impietosamente: "In quale paese un leader sopravviverebbe a un voto di sfiducia dopo essere stato accusato di accordi con la Russia su questioni energetiche, legami con Cosa Nostra, acquisto di voti in parlamento, abuso di potere per far rilasciare una giovane coinvolta in giochi erotici chiamati bunga bunga? E tutto in soli due mesi?". Beh, la risposta c'è stata.

"La cosa imbarazzante è che dopo essere stato al centro della vita politica del paese per 16 anni, Berlusconi occupa tanto spazio che è difficile immaginare un futuro senza di lui", scrive The Independent. Ma non ce la fanno, non riescono a concentrarsi, i giornalisti inglesi ... i commenti politici sul 14 ci sono, certo, ma la tentazione di ripubblicare in continuazione le tonnellate di gaffe papali è troppo forte. Ed infatti cedono, anche stavolta. A rimorchio pure The Telegraph, che scrive: "Molto meglio andarsene ora, con gli applausi nelle orecchie, prima che la commedia scivoli in tragedia". E poi ridaje, vagonate di figure fecali che non vi dico. Gay, Hitler, Ville, Mignotte. Dall'altra parte della Manica, o meglio, dei confini nazionali, non ce la fanno proprio a prenderlo sul serio.

Beh vabbè, magari in Germania ... lì sono più seri, rigorosi. Lì c'è Frau Merkel. Macché. Politica italiana? Pizza, criminalità e scandali sessuali, per farla breve. Il Bild pubblica raffiche di fiamme berlusconiane, i soliti "affari sessuali", tra prostitute, politiche e minorenni: D'Addario, Noemi, Ruby, Minetti. Il Suddeutsche riepiloga le "lotte" del Premier: significative le foto di Dell'Utri e Craxi, interessanti le didascalie su Milan, Mediaset e Massoneria. Non solo: di materiale ce n'è molto, e l'autorevole quotidiano liberal dedica un pezzo all'anello tricolore da 1.400 euro che il Premier sta regalando a tutte le deputate Pdl. Questi italiani. Per il Financial Times Deutschland B. è diventato "ricattabile" ed il suo esecutivo è "incapace di governare". Si ironizza sul "Silvio", improbabile moneta del futuro, per poi dedicare ampio spazio fotografico a "Die Skandale des Silvio B.". Un sondaggio di FTD sentenzia: lo stile di Berlusconi è "intollerabile". Lo Spiegel completa il quadro, impossibile rinunciare ad alcuni grandi classici: "Mafia, Korruption, und Wilde Parties".

Francia. "Il Caimano salva la pelle", sospira Liberation. Nonostante "gli scandali sessuali e le recenti defezioni" B. è sfuggito "alla bocciatura, ma la sua è una vittoria effimera", fragile, questo il giudizio del conservatore Le Figaro. Solo poche settimane prima il noto quotidiano francese - non certo vicino alla sinistra - aveva parlato di "Crepuscolo Berlusconiano", di una popolarità "mai così bassa", di un'epoca di "grida, bugie e promesse mancate". Berlusconi "è riuscito a fuggire dalle dimissioni, non dalla crisi politica", confermano quelli di Le Monde. Ma non ci sono alternative credibili, ed è questa la vera forza del Cavaliere. Poi certo, come rinunciare ad una bella gallery con gli "eccessi" del Premier italiano?

In Israele la prendono male, la mancata sfiducia significa definitiva rottura tra popolo e Governo, definiscono il Premier un "sopravvissuto che di certo non ha vinto". Persino dalla Russia piovono parole durissime: "l'Europa ora ha un paziente malato in più, l'Italia", un Paese "governato male" che dovrà "sopportare ancora un po' il suo leader", Paese dove vige "la democrazia di Silvio", e cioè "controllo dei media totale, come neppure aveva sognato Mussolini". In Olanda introducono il voto del 14 con un netto "La vergogna chiamata Berlusconi". Sì, a giudicare da questa immagine sembra abbiano perfettamente compreso la situazione:

In Spagna El Pais ha le idee chiare. "I Transfughi ed i Ribelli salvano Berlusconi". Micidiale l'editoriale di Miguel Mora, la leadership italiana resiste non sul consenso ma sui favori, sui soldi, sul potere economico. Quella di B. è una vendetta che "puzza di clamoroso autogol". Ora il Premier "è rimasto solo, con i suoi soldi, le sue tv, le sue cause pendenti, le sue gaffe". L'effetto dello show andato in onda il 14 dicembre "sarà quello - se possibile - di aumentare il discredito internazionale della politica italiana". Per il Paese è stata una giornata "tragica".

Ma negli Usa? Mentre i rapper cantano "Agli italiani glielo metto in culo come Mussolini", il New York Times racconta al mondo il fallimento di Berlusconi: un "fallimento personale", il suo. E' un "leader screditato", dicono da Manhattan, la corruzione è "pervasiva", il suo restare "in carica ha estenuato l’Italia", e questa "non è una situazione che il Paese può tollerare a lungo. Servono, e servono con urgenza, nuovi leader, nuove elezioni e uno stile di governo più onesto". A Washington Foreign Policy non ha dubbi sui problemi - di ordine "morale" - dell'establishment italiano. Ma il capolavoro si concretizza con quelli del Time. La fiducia dell'altro giorno diventa un ottimo pretesto per mostrare ai lettori di tutto il mondo le basi, le fondamenta su cui regge l'esecutivo italico. "Silvio Berlusconi and the politics of sex".

No, scusate, non era quello il capolavoro. Il capolavoro è questo. Non solo Zuckerberg, l'ideatore di Facebook - appena eletto "uomo dell'anno" proprio da Time - il grande magazine americano ha voluto celebrare in qualche modo anche il nostro Leader. D'altronde era appena entrato nella ristrettissima cerchia dei "Tacchini" di Aol, unico cittadino non americano in concorso, e per quelli del Time ignorarlo sarebbe stato impossibile. Ed infatti. Tenetevi forte. Il Bunga Bunga - ebbene sì - è entrato nell'iper-esclusiva classifica di fine anno: "Top 10 Buzzwords" del 2010. E' bello essere autorevoli.