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La frase del momento ...


Roberto Calderoli, Senatore leghista:
Monti è l'assassino e Berlusconi il palo ...
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lunedì 21 febbraio 2011


Amici miei.


Dunque. Per B:
Putin è un "dono che Dio ha fatto al popolo russo", uno che ha "un'assoluta volontà di costruire un sistema democratico dopo tanti anni di totalitarismo". "Le violazioni dei diritti umani in Cecenia? Un'invenzione della stampa, le stesse leggende che scrivono in Italia".

Medvedev è l'altro "dono che Dio ha fatto al popolo russo", uno verso cui nutre "profonda stima ed amicizia", uno che sta facendo "grandi passi avanti" per la democrazia del suo Paese.

Lukaschenko è un leader estremamente "amato dal proprio popolo, lo si vede dai risultati elettorali che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo ed apprezziamo".

Bush è stato un Presidente insostituibile, "idealista e coraggioso", "una persona rara, che non mente mai e che ha fatto grandi cose anche per l'Italia", insomma, "un grande, grandissimo Presidente", e "la storia lo dimostrerà".

Nazarbayev è un Presidente che ha fatto "cose straordinarie", e a cui tutti "devono ispirarsi" ... "ho visto i sondaggi fatti da una autorità indipendente che gli hanno assegnato il 92% di stima e amore del suo popolo. E' un consenso che non può non basarsi sui fatti".

Berisha è un suo "grande vecchio amico", uno che parla un "italiano da televisione", e tra i due paesi s'è creato un "lungo e fruttuoso rapporto".

Berdymukhamedov è un carissimo Presidente con cui "aumentare le relazioni" intrattenere "lunghi e cordiali colloqui" e scambiare battute tipo "Io e Tremonti volevamo suggerire di firmare subito un altro accordo: noi vi diamo il nostro ministro dei beni culturali e voi ci date la vostra ministra".

Chávez è un leader da "abbracciare calorosamente", uno intimo, uno con cui scherzare a telefono: "Carissssimoooo Hugo, ti passo una tua ammiratrice (Aida Yespica) che è qui con me ...".

Fidel Castro, tra i due c'è stima reciproca, tant'è che il leader cubano nel 1994 disse "Berlusconi è un grande politico ed il suo governo rappresenta una grande occasione per l'Italia".

Mugabe è uno che sì, vabbé, è fatto così, ma perché punire il suo regime?

Wen Jiabao ed i governanti cinesi "sono, come quelli italiani, fautori della politica del fare, dell'affrontare e risolvere i problemi concreti, più che irrigidirsi su questioni di principi. Come gli italiani preferiscono la politica dello sviluppo e dell'armonia e della sicurezza, che è il credo del governo cinese". E diciamocela tutta: "L'Italia non chiederà l'abolizione della pena di morte in questo grande Paese".

Ben Alì è un "amico vero", "un sincero democratico conosciuto ai tempi di Craxi", uno con cui fare "grandi cose".

Mubarak è un leader estremamente "saggio", uno che è "da 30 anni alla guida del suo Paese" e da cui prendere "lezioni di democrazia", uno che "non deve andarsene perché dopotutto 2 milioni di persone scese in piazza sono poche se rapportate alle 80 totali".

Gheddafi è un leader contraddistinto da una "profonda saggezza", una persona "intelligentissima, altrimenti non sarebbe al potere da 40 anni", "un professionista super, che io a confronto sono un dilettante", uno che solo a vederlo ti viene spontaneo baciargli le mani, e chi lo critica è "prigioniero del passato", perché il Colonnello Libico è il vero "leader della libertà".

11 * COMMENTI:

Tigrebianca ha detto...

Di solito mi piace approfondire, cercare gli altri lati della moneta....esprimermi con un barlume di raziocinio, ponderato e perchè no, civile ed elegante.

Ma in questo caso mi viene solo da dire che mi cadono le balle.

Mi perdonate?

Anonimo ha detto...

Ehi manca Hugo Chavez. La cosa dà da pensare.
NU

Wil ha detto...

NU hai ragione sto cercando le dichiarazioni

Anonimo ha detto...

''Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Ali''. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa di fine anno.(Yahoo! Notizie, 23 dicembre 2010)

LadyLindy ha detto...

attenti a quelli che ancora devono cadere, perché ormai essere amici del Berluska porta sfiga.
http://vitainpillole.wordpress.com

Anonimo ha detto...

ahooo meno male che Pol Pot il Cambogiano è morto perchè sarebbe stato culo e camicia anche con lui.

alìmortaccia del dittatore sanguinario libico sta a fà nà strage 100 forse più di 200 di suoi connazionali st'infame lurido!!!
Dico, ma se può esse amici d'uno che trucida il suo popolo assoldando mercenari?
e che cazzo!!!

er mejo

gianni ha detto...

tu guarda il caso: non e' presente neppure uno dei rappresentanti delle nazioni democratiche sviluppate o almeno emergenti (us, giappone, uk, germania, francia, canada, india, brasile); facile dedurne l'idea di democrazia che ha SB...

gianni ha detto...

correggo: c'e' bush, un presidente i cui alti ideali sono ben noti a centinaia di migliaia di civili irakeni e afgani e che ha prodotto nello scacchiere mediorientale una situazione ingestibile ancora oggi...

Anonimo ha detto...

Ringrazio Papisilvio, che crede di sedere alla sinistra del Figlio (o, se non può essere nominata, "a quella che non è la destra"), lo ringrazio, dicevo, di avermi risollevato dalla profonda depressione in cui sono caduta al cambiare nazionalità.
Ora posso solo vergognarmi delle mie origini, non più esserne orgogliosa.

Trattasi del classico caso in cui uno solo può mandare allo sfacelo 150 anni di lavoro.

Rossonero di Vergogna ha detto...

Wen qui non c'entra nulla. strano che abbia parlato bene pure di lui visto che lui è comunista sul serio.

Seaan ha detto...

Secondo me quelli che ancora stanno al potere si stanno toccando i santissimi