domenica 20 febbraio 2011

Pap Fiction.

G8 all'Aquila: la Riscossa di Berlusconi. Il Cavaliere si prende la rivincita. Obama lo incorona: "Leadership straordinaria". Una batosta per i gufi. Obama ringrazia l'Italia: "Il governo italiano è un nostro grande amico, lavoriamo fianco a fianco". Berlusconi: "Tutti d'accordo con me, la crisi è alle spalle". Silvio, il riscatto. Obama elogia il Cavaliere, un bel successo alla faccia dei corvi esteri e della nostra sinistra guardona. L'applauso di Obama: "L'Italia ha un grande leader". L'esultanza: calunniatori e corvi sono serviti. Obama abbraccia l'Italia: un successo. Il G8 della concretezza, fallita la campagna dei veleni. Berlusconi a Repubblica: "Avete fallito l'obiettivo". Obama e Berlusconi: "Così cambieremo il mondo". Ecco la grande intesa fra Barack e Silvio il mediatore. Il Cavaliere zittisce Repubblica: "Volevate rovinare l'Italia, avete fallito". Ecco perché a Barack Obama piace così tanto Berlusconi. Obama come Silvio. Berlusconi: "Summit riuscito, è stata premiata la mia lucida follia". L'amicizia con Obama: "Con lui ho avuto un rapporto molto cordiale, a cena abbiamo parlato delle nostre vite private, lui della sua, io della mia ... in futuro il nostro rapporto potrebbe sfociare in amicizia".

Luglio 2009, scandali sessuali e guai giudiziari, ragazzine minorenni ed escort quarantenni: il Presidente del Consiglio è in ginocchio. Non ha scelta. Punta tutto sul G8 all'Aquila. Punta tutto su Barack Obama. Scelta vincente. Il vertice registra un successo clamoroso.

Sì, ciao. Oggi scopriamo che era tutta un'enorme finzione. Tutto finto. Un ottimo prodotto cinematografico. Sì, in effetti c'era sembrata un pochino strana, quell'improvvisa favola contemporanea. Ma non avevamo prove, ed il tutto si limitò ad un "bah ... sarà". Oggi, grazie alle rivelazioni di Wikileaks, sappiamo che gli Usa corsero in soccorso del "Pagliaccio" italiano. Così lo chiamano. Erano perfettamente a conoscenza delle grane papali, ma gli diedero comunque "copertura totale": perché B. sarà pur il peggior leader occidentale, ma obbedisce come nessun altro, ed avere a completa disposizione un Paese come l'Italia, beh, fate voi. In tutta questa storia non so chi mi faccia più rabbia, e schifo, e pena: se il Presidente Berlusconi, che sfruttò a quel modo, con quella faccia, il dramma dei cittadini abruzzesi: o i media italiani, quei media italiani, che esultarono di gusto, contro "corvi e guardoni"; o ancora il Presidente Barack Obama, ottimo attore ollivudiano, che si prestò a questa recita, fottendosene dei giganteschi problemi italiani. Una volta chiuso il vertice, gli Stati Uniti passarono immediatamente all'incasso, ed il Premier pagò volentieri, a spese nostre. E allora non ci resta che riguardare le immagini di quella fiction, perché oggi hanno un sapore diverso, già, la favola è finita.

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