Nel 2006 ci dissero, vabbé, avete fatto la cazzata. Ora basta però.
Nel 2008 osservarono increduli: mamma mia!, l'incubo continua ...
Oggi - nel nuovo numero - non rimane altro che annunciare ...
Voi criticavate me, ma io l'altro giorno ho visto un servizio del Tg1 sui cani, sui cani!
Sarà il tormentone dell'estate: Berlusconi nella canzone dice "cattivona-cattivona-cattivona", io dico "je t'aime bunga bunga", "me gusta il bunga bunga" in tutte le lingue. E' una canzone molto bella, siamo già in studio di registrazione.
17 * COMMENTI:
mi viene da piangere. se un giorno dovessi scendere in piazza per farlo cadere userei questa copertina come bandiera.
E il bello è che copertina dopo copertina è sempre più sorridente. Lui.
Noi sempre meno?
hai sbagliato le date delle copertine.... la copertina con scritto "Basta" mi sembra più recente.... e la copertine "mamma mia, ci risiamo" mi sembra più sensata nel 2008 quando vinse le elezioni , non nel 2006 quando le perse.....
anche il corriere dà altre date http://www.corriere.it/gallery/economia/06-2011/economist/1/fotogallery-corriere-sera_280d470c-92b2-11e0-92af-982eb6e0ff41.shtml
non so, l'impressione che ho avuto leggendo l'articolo è che l'economist critichi berlusconi non tanto perchè ha fatto del male al paese, ma perchè "non ne ha fatto abbastanza".
è palese che il governo stia facendo troppo poco per proteggere il paese dalla crisi (e non c'è bisogno che ce lo ricordino dall'estero per accorgercene); ma d'altro canto, la sua inerzia ha ritardato il processo di adeguamento alle richieste ue che, a mio avviso, è una vera e propria cessione di sovranità nazionale.
Secondo l'economist, il governo italiano dovrebbe attuare i tagli alla spesa come la Grecia e la Spagna. Onestamente, non so quanto bene ne stiano ricavando quei paesi, e quanto ne ricaveremmo noi. Ho paura che i tagli, anzichè salvare l'economia, la spingerebbero ancora di più tra le braccia di quel sistema bancario che, non dimentichiamocelo, è la causa della crisi.
Forse per una volta il "buon" silvio si sta rivelando "il male minore" (sempre un male resta, tuttavia)
liongalahad
grazie, cambiato
Ciao, ora che la Consulta ha rigettato il ricorso posso finalmente esprimermi in merito ai referendum come avevo promesso :D
Purtroppo i calcoli che avevo fatto sono molto sconfortanti. Il quorum è molto lontano e, a meno di un miracolo la consultazione fallirà.
Ho preso come base i dati delle consultazioni nazionali del 2006, 2008 e 2009 (due Politiche e una Europea).
Se prendiamo i dati relativi alle politiche del 2008 se anche andassero a votare tutti gli elettori che allora votarono forze del centrosinistra, sinistra o comunque ambientaliste, il quorum si fermerebbe soltanto al 34%. Infatti i voti si fermerebbero più o meno a 17 milioni, e per arrivare a 25 ce ne vorrebbero comunque 8, un'enormità.
Il superamento del quorum sarebbe ancora più arduo se ci basassimo sui dati del 2009 (elezioni europee) in cui, sempre con tutti i voti di sinistra, centrosinistra e ambientalisti, si scenderebbe a una percentuale di votanti ancora più disastrosa, il 26%, che più o meno è la stessa che ha caratterizzato le ultime due tornate referendarie del 2005 e del 2009. In questo caso i votanti scenderebbero a 13 milioni e per arrivare a 25 ne servirebbero 12, cioè poco meno della metà di quello che serve per raggiungere il quorum.
La previsione più favorevole sarebbe però quella che si otterrebbe basandoci sui dati delle elezioni del 2006. In condizioni analoghe il quorum salirebbe fino al 39% a circa 10 punti dalla quota del 50%. I voti dell'Unione (esclusi quelli di forze che non si sono espresse per i Sì tipo Udeur, etc...) farebbero salire i votanti a poco più di 18 milioni, e quindi ne mancherebbero 'solo' 7.
Quindi se anche avessimo una situazione simile a quella del 2006, e le forze a favore del sì recuperassero tutti i loro elettori del 2006 con una grande opera di mobilitazione, i referendum non potrebbero comunque essere dichiarati validi, anche se i sì prevalessero sui no, causa mancato raggiungimento del quorum.
Ne concludo che anche nella migliore delle ipotesi il classico bacino elettorale non riuscirebbe a colmare il grande divario che lo separerebbe dalla vittoria. Ergo, i giochi sono già fatti. A meno che...
L'unico modo per ruscire a scavallare il quorum sarebbe quello di intercettare voti di astensionisti ed elettori che votano abitualmente lega e pdl, oltre a quelli del terzo polo.
Ma questo allo stato attuale sembrerebbe impossibile, considerato il black-out informativo imposto nei media tradizionali. Per fortuna esiste un modo per riuscire ad intercettare quei milioni di persone necessari in questi ultimi pochi giorni che ci restano fino a lunedì, e sono i social network di massa come facebook, twitter, etc...
Secondo gli ultimi dati gli utenti facebook in italia sono circa 18 milioni, una cifra notevole.
Per me facebook e twitter sono come l'aglio per i vampiri, quindi orgogliosamente non ho mai creato account, né mai lo farò in futuro. Però dato che molti di voi lettori di NonLeggerlo ormai lo usano abitualmente, a questo punto punto lo si utilizzi per una buona causa già che ci siete :)
Quindi faccio un appello a tutti voi a diffondere in modo virale l'informazione che domenica e lunedì si vota per il nucleare e l'acqua pubblica, inviandola a tutti i vostri contatti e sul vostro profilo, e invitando a fare altrettanto con i loro.
È una specie di 'catena di sant'antonio', ma questa volta verrebbe utilizzata per una giusta causa :D
Anche se venisse intercettata una piccolissima parte di quei 18 milioni, andrebbe comunque aumentata la quota di persone informate dato che ogni persona dietro a un account facebook ha almeno qualche parente o conoscente ignaro dei referendum. A quel punto il quorum non sarebbe più una chimera e ce la si potrebbe giocare.
È difficile crederlo lo so, ma forse l'esito di queste consultazioni potrebbe dipendere anche dai lettori di NonLeggerlo in un certo senso, ragionando come ho detto sopra :D
Mi piacerebbe conoscere veramente tantissimo una vostra opinione in merito a questa idea da voi lettori di NonLeggerlo, e anche da te Wil :)
Nel mio piccolo ho cercato di fare il possibile per informare che il 12 e il 13 si vota ma purtroppo il classico passaparola è come svuotare il mare con un cucchiaino, i social network nel bene e nel male devo riconoscere che possono riuscire a bucare il muro del silenzio in poco tempo :-*
Sui media ufficiali è calato il silenzio e la disinformazione, quindi l'ultima speranza è internet. Prima di rassegnarmi vorrei fare tutto il possibile, quindi ognuno di noi cercando di informare gli altri rischia del proprio, con la possibilità di essere mandati a quel paese.
Sono stato lunghissimo e mi scuso con voi per questo. È la quarta-quinta volta che scrivo un commento su NonLeggerlo da quando è stato creato il blog e da quando lo seguo, cioè qualche anno fa, quindi spero mi possiate perdonare. Ringrazio Wil per avermi permesso di scrivere questo commento sul suo blog. Grazie :)
Non commuovetevi troppo per le copertine dell'Economist, che con tutto quello che succede nel mondo pensa a sfruculiare il Premier italiano. L'Economist non è un giornale d'informazione, ma un veicolo di apparati finanziarii anglosassoni. La Gran Bretagna non produce granché, ma sfrutta la circolazione del danaro nel mondo attraverso le sue centrali bancarie, e ne trae profitto, lasciando ai gonzi l'impressione del Regno da operetta turistica con sfilate matrimoniali in carrozza. Nessuno parla degli indigenti in crescita nel Regno Unito: una bella copertina dell'Economist sarebbe quella del principe Carlo e della duchessa Camilla raffigurati come una coppia di barboni. Ma il metalmeccanico legge l'Economist? E qualcuno di quelli che scrivono in questo blog è lettore di questo magazine?
Effe Esse
Risposta a "referendateci tutti" (chiedo scusa se questo post può risultare off topic o ridondante): io uso abitualmente facebook (con un certo disappunto, visto il livello medio delgi utenti, ma dal punto di vista dell'informazione se usato bene è utilissimo). in quella sede la campagna pro-referendum è in corso da mesi, ed è accesissima: io, che pure sono un convinto referendista (si dice così??) e non ne ho bisogno, ho ricevuto decine e decine di inviti e promemoria in proposito, anche da parte di persone da cui non me lo sarei mai aspettato.
tra i miei contatti (che includono molta gente di sinistra ma anche una singificativa minoranza di simpatizzanti di destra) la propensione al voto probabilmente supera l'80%.
Ho notato anche che alcune persone di destra, specie di estrema, sono disposte a venire a votare e votare sì. I militanti di destra possono essere una risorsa inaspettata, non li sottovaluterei; del resto certi ambienti post-fascisti sono molto sensibili ai tempi della nazionalizzazione/privatizzazione dei beni pubblici.
L'unica nota negativa sul fronte di facebook: la campagna pro-referendum (perlomeno nel mio giro di conoscenze) è stata a dir poco asfissiante, e non vorrei che ciò causasse una sorta di rigetto nelle persone meno entusiaste.
heheheheh
ho scritto qualcosa di simile...
Io la butto li...e se fossimo noi a fotterci con le nostre mani? Ok lui è sempre al suo posto ma noi non facciamo nulla per cacciarlo...dovremmo fare un pò di autocritica.
ogni tanto i commenti dei lettori sono piu' divertenti di quelli di wil :-)
l'economist e' il piu' influente settimanale del mondo; ha una storia di quasi 170 anni; pubblica notizie relative a tutto il mondo e da sempre sostiene con chiarezza le posizioni del libero mercato e dell'efficienza economica.
e' amico di chi sostiene queste posizioni e critico di chi le rigetta; questa posizione e' criticabile senz'altro, ma ha il pregio di avere la bussola delle idee anziche' quella delle persone.
ha criticato aspramente gheddafi pur avendo avuto il fondo sovrano libico tra i propri azionisti (se qualcuno conosce settimanali o quotidiani italiani che fanno altrettanto me lo segnali, per cortesia).
il pacchetto di controllo e' posseduto non da oscure lobbies giudo-pluto-eccetera ma da una casa editrice specializzata in pubblicazioni economiche (Pearson) che e' quotata in borsa e liberamente scalabile da chi abbia le risorse finanziarie per farlo.
insomma, non ha sempre ragione ma chi vuole contare qualcosa nel mondo deve farci i conti. e nel caso in questione hanno ragione da vendere, visto quanto sostengono e documentano sul nostro Paese (almeno) dal 2001.
@Gianni
Beato te che ancora c'hai la forza di rispondere alle minchiate che scrive EffeEsse...
Cmq ti quoto alla grande.
Oh no, l'unico vero giornale di informazione è il Giornale, seguito a ruota da Libero e il Foglio. Questi si che sono campioni di obiettività e onestà. Ogni tanto fanno qualche ruzzolone con notizie inventate ad arte, con qualche attentato fasullo, con guizzi di razzismo.. ma vabbè.. un grande giornale di informazione vive anche di questo.
Non credete a tutti i giornali del mondo, tutti stimano il B. anzi il sogno segreto di tutti i capi di stato è partecipare ai suoi bunga bunga. Poi siamo super esperti di tutto, ingegneria architettura urbanistica medicina economia.. tutto ci fa un baffo a noi.
Egregi saluti e a morte quei brutti dei rom
Fatevi dare un obolo dagli Inglesi. Nessuna persona avveduta scommetterebbe un penny sulla indipendenza di un giornale economico di un ex impero coloniale. La cosa più divertente è che nonostante l'Economist il nostro Premier è ancora in sella. A proposito poi della "impresentabilità" del nostro Premier per la sua esuberanza sessuale, come la mette adesso l'Economist con il Re di Svezia, promotore di festini sessuali superlativi? Chiederà la sua decadenza? Effe Esse
@EffeEsse
Complimenti!Come troll sei tenace.
Comunque è indecente che nel tentativo di difendere berluscopone ognissanta volta indichi un esempio da degno compare.Un po' come a scuola,quando la maestra ti riprende subito giù a dire che anche il compagno stava parlando.L'indecenza sta nel fatto che implicitamente ammetti che berluscoma sia colpevole,almeno tanto quanto l'esemplare a cui lo paragoni.A me sinceramnete del Re di Svezia mi passa per il cazzo,quindi può anche andare a troie,drogarsi,stuprare suore e accoppiarsi con canguri nani.In verità mi strafotte pochissimo anche dei gusti sessuali di un signorotto brianzolo 74enne cocainomane e delle sue frustrazioni sessuali,ciò che mi interessa è che le sue vicende personali,le sue perversioni e le sue abitudinarie frequentazioni mafiose escano dalla vita pubblica e dalla politica del mio paese.Non so se ti è chiaro che nessuno aveva bisogno dei moniti dell'Economist per capire che la misura era già colma 15 anni fa ed ora è traboccante di letame,quindi che il re di svezia organizzi pure le sue orge,che il sultano del brunei si scaccoli pure in limousine,che il principe di monaco si faccia pure il tatuaggio di giggidalessio sull'uccello,non-me-ne-stra-fo-tte-nie-nte.Non si può più pensare di paralizzare la vita di un intero paese per 20 anni e incatenare i cittadini ad un televisore raccontando una miriade di palle e non facendo un cazzo per questo paese.Ora porta pure tutti gli esempi che vuoi,intanto l'Italia vera non è più con lui e non è più con quelli che la pensano come te.Sarò poco diplomatico:hai mai pensato al suicidio?
Ah già, nessuna persona avveduta.. giusto.. nessuna persona avveduta scommetterebbe sulla indipendenza di un giornale economico di un ex impero coloniale. Condivido. Come dire che nessuna persona avveduta scommetterebbe sulla umanità di un paese che ha fatto le leggi raziali.. certo. O sulla affidabilità di un paese che si è schierato con Hitler. Mah.. col dovuto rispetto...
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