Gianfranco Rotondi, Ministro per l'Attuazione del Programma del Governo Berlusconi. Intervistato da Libero. Ecco le chicche. Ecco la fine.
Se vogliamo restare in sella dobbiamo coccolare i parlamentari. Tanto, più impopolari di così ... Diciamolo chiaramente: siamo impopolari. È inutile puntare sul gradimento, ormai non possiamo più ottenerlo (...)
Il Parlamento è come la salute: ti rendi conto che è importante solo quando non ce l'hai più ... Se uno un giorno dice a deputati e senatori che vanno dimezzati, il giorno dopo che taglia loro gli stipendi, quello successivo che gli toglie l'auto blu, allora è un kamikaze, significa che vuole proprio farlo cadere questo governo (...)
Adesso? Berlusconi deve rassegnarsi al fatto che in diciotto mesi non può fare le riforme istituzionali, né la riforma della giustizia e neppure quella fiscale. Al massimo si può far approdare qualche legge in Parlamento. (L'Intervistatrice: "sta dichiarando lo stato di fallimento del governo. Nessun ministro finora l'aveva fatto") Ma a realtà è questa. E per arrivare al termine della legislatura noi abbiamo bisogno del voto dei deputati, non della casalinga di Voghera, né degli spettatori di Santoro (...)
Forte del fatto che nessuno, neanche all'opposizione, vuole andare al voto, Berlusconi deve avere un'unica preoccupazione: coltivare i rapporti con Camera e Senato ... Teniamoci buoni i mille parlamentari. Non possiamo dargli l'aumento, ma almeno coccoliamoli, rassicuriamoli, non rompiamogli le palle se vogliamo arrivare al terrine la legislatura. E nel frattempo cerchiamo di farci dimenticare. Perché, inutile negarlo, la gente ormai ci detesta (...)
16 * COMMENTI:
Almeno riconosce la realtà...
Senza parole...Che schifo!!!
Ragazzi, non tagliate le interviste a vostro piacimento o se tagliate metteteci i puntini di sospensione, se no il senso ne esce alterato. Rotondi è lungi dall'ammettere la sconfitta politica del Governo e tira fuori il solito discorso trito e ritrito della TV santoriana, Grillo e dei comici. Dai!
FIne? Ha semplicemente esplicitato che il modo di fare è quello che già conoscevamo; certo che la gente li odia non è niente di nuovo, sappiamo che lo sanno. Ma comunque un discorso del genere fa capire quanto continuino a sentirsi intoccabili e anche quanto effettivamente lo siano; da tempo ormai non si vergognano di far capire che il loro interesse principale è come mantenere i privilegi che hanno. E sanno bene al governo che "coccolare" è la strategia vincente in quel letamaio che è il parlamento. Ammazzerebbero la madre per quei privilegi che hanno, Tremonti quindi è sacrificabilissimo.
Sono cose che sappiamo? Sì, ma se a dirle è un membro dell'esecutivo, beh, credo che la cosa abbia un'importante valenza giornalistica. Dopo anni di arroccamento e sevizie della realtà, ammettono il fallimento. Ieri il sottosegretario Crosetto (lo trovate nel blog), oggi il Ministro Rotondi.
GIUSEPPE: ho scritto "ecco le chicche", come dire, le parti salienti. Ho aggiunto i puntini di sospensione. Comunque ci sono i link all' "intervista integrale", siccome amo la sintesi ed i post brevi (non sempre ci riesco) ho voluto riportare solo le cose più interessanti, il resto sono le solite.
Comunque grazie.
WIL: grazie a te. Il mio è un consiglio, sai meglio di me quanto sia frettolosa la lettura in rete e quanti pochi vadano a leggersi il testo originale.
ok ;)
Sono poi gli stessi che si mettono a frignare quando la gente gli tira le monetine.
Andrea
Si il problema è che lo avrà pure detto, sarà pure evidente, ma dopo, non succede nulla...è come se uno avesse perso il lavoro ma le bollette continuassero ad arrivare...stiamo con la speranza che qualcuno ci assumi ma senza cercare lavoro, e intanto le bollette si accumulano.
Non credo che dopo che il governo Berlusconi sia caduto, noi potremmo avere le forze per pagare le bollette.
Wil posso dire che Rotondi è un coglione? No, perchè se non posso riscrivo il commento...
Ho fatto politica per un periodo a livello locale e posso dirvi che evidentemente conoscete poco la politica e la democrazia e i suoi meccanismi. Nella democrazia il potere è del politico che - servendosi del voto del popolo - fa quello che gli pare sia a livello locale che nazionale.
Il fine - un pochino machiavellico ma reale - è quello di governare, intascare soldi e qualche altra cosa, e rimanere attaccati alla poltrona.
Personalmente ho sempre considerato la gente una mandria di persone utile solo perché mette una crocetta su di un foglio di carta ogni 5 anni.
Quella crocetta ci serve per campare.
Ho lasciato perdere la politica ma continuo a credere che la democrazia e ciò che ne deriva viene esercitata per pochi, da privilegiati. Il popolo sovrano non conta nulla, non vale nulla, non serve a nulla salvo a porre la crocetta sul foglio..
chiaro?
Rotondi ha avuto una crisi di sincerità compulsiva, per un politico italiano la sindrome può essere letale....
http://laspugnadifiele.wordpress.com/2011/06/28/rotondi-il-ministro-che-e-tutto-un-programma/
Con quella faccia da mentecatto che si ritrova puo dire ciò che vuole, ma che siamo in mano ad una massa di luridi papponi disonesti e falsi non lo può smentire sicuramente!!!!!
Infatti non è colpa di Rotondi, ma di chi lancia le monetine. Se tirassero bombe, ci penserebbero due volte a fare certe uscite
Da un'accoppiata come quella Rotondi-Libero mi sarei stupito moltissimo avessero scritto altro... :-/
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