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Le frasi del momento ...


Daniela Santanché, Pdl, 22 maggio 2012:
Nel PdL servono facce nuove, un rinnovamento. Il prossimo candidato premier? Berlusconi.

sabato 15 ottobre 2011

E non si dica che non sta rilanciando l'economia.

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I mercati internazionali brindano, le istituzioni europee esultano, il Belpaese tira un sospiro di sollievo: la nostra economia sta ripartendo. Il servizio di Afp sta facendo il giro del pianeta, dagli Usa all'Indonesia, dalla Francia all'isola di Malta. Un imprenditore italiano - Carlo Pagani - ha lanciato sul mercato una serie di indispensabili accessori ispirati all'autorevolezza del nostro Presidente del Consiglio, e si va dai braccialetti Bunga Bunga, "profumati ed afrodisiaci", ai perizoma Bunga Bunga, e molto altro. Pagani ha investito molto nel progetto Bunga Bunga, circa 200 mila euro, e lo sta portando in giro per le "10 migliori discoteche italiani". I gadget si trovano "presso le migliori edicole e tabaccherie", ma all'imprenditore non basta. Vuole trasformare questo marchio in un "global brand", ed è già in contatto con distributori francesi, tedeschi, russi e svizzeri. Sempre per quella storia dell'autorevolezza.



[Qui un'intervista a Pagani in italiano, via La Stampa]

5 * COMMENTI:

Inneres Auge ha detto...

"In seguito, il tormentone BUNGA BUNGA entrò inevitabilmente anche nel mondo delle barzellette e qui assunse significati sempre più negativi, principalmente a sfondo sessuale. La famosa barzelletta del BUNGA BUNGA raccontata da Berlusconi e che ha fatto il giro del mondo, in realtà era una storiella riciclata, già comparsa in Europa con altri giochi di parole, diversi da Bunga Bunga, intorno al 1980 e con protagonisti diversi. Come sappiamo, il nome Bunga Bunga ultimamente è stato anche utilizzato per indicare dei presunti festini post-prandiali. Ma a noi, questo significato ad uso delle barzellette allo scopo di far ridere o per motivi politici come anche i significati in slang riportati dall' Urban Dictionary non ci interessano minimamente."

Interessante, eh?

elisabetta ha detto...

Videointervista all'imprenditore bergamasco dei braccialetti "bunga bunga band" su LaStampa.it http://multimedia.lastampa.it/multimedia/in-italia/lstp/83948/

masso ha detto...

Sulle violenze a Roma della manifestazione di oggi mi limito per buonsenso a farmi una semplice domanda:

perche con migliaia di agenti di polizia schierati...e secondo giornali e televisioni una moltitudine (alcuni dicono decine, altri centinaia)di black block che devastano e saccheggiano quartieri...come i cavalieri dell'apocalisse...alla fine gli unici che vengono bloccati sono quelli intrappolati e scortati dagli altri manifestanti pacifici?
Cossiga parlò chiaro.
Berlusconi ha bisogno di un altro escamotage per tenere in piedi una maggioranza disperata e senza speranze..un'emergenza che ricompatti tutti...
Tanti sono d'accordo sul fatto che la fine del berlusconismo avrebbe portato solo macerie e fiamme...e come in altri momenti storici del nostro paese...il lavoro sporco lo fanno sempre agenti provocatori e servizi segreti deviati...

Anonimo ha detto...

Altra pagina triste della nostra Storia dovuta a facinorosi di sinistra. Era inevitabile che finisse così: menti facilmente suggestionabili dalla televisione se ogni giorno si vedono propinare sia sulla carta stampata, sia su tutte le televisioni (lunedì Lerner, martedì Ballarò, mercoledì Matrix, giovedì Formigli, venerdì Paragone, sabato Bernardini e Fazio, e domenica Fazio e Iacona) programmi che incitano alla violenza contro il Presidente del Consiglio, è inevitabile che poi si sentano legittimati a comportarsi in questa indegna maniera. I media possono diventare un mezzo di grossa pericolosità, specie sulle menti con meno cultura e più influenzabili, come storicamente sono gli elettori di sinistra. Dopo episodi di questo genere, a parer mio, si dovrebbero prendere provvedimenti anche sui politici che hanno incitato alla violenza, come tutti quelli dell'IDV, SEL e parte del PD.
L'amore però vince sempre sull'odio, e anche stavolta sarà così.

Anonimo ha detto...

Bravo il premier. Per aver offerto all'immaginario collettivo il marchio "Bunga Bunga", dovrebbero dare al nostro premier le royalties per la produzione di accessori con questo nome. Il vero rivoluzionario dei nostri tempi, ha portato la fantasia al potere ed ha dato occasioni di guadagno anche a questo blog. Prosit