Nella sua dittatorialità il conduttore esprime perfettamente la strategia dei vertici della lega: va' benissimo parlare dell'immigrato che piscia sotto casa, del rom che "ozia" al semaforo, degli stupri estivi o degli omosessuali che si baciano per strada. Ma se qualcuno si permette di chiedere "ma il partito poi seriamente di cosa si occupa se si occupa di qualcosa?", eh no, queste sono beghe da condiminio. Chissà che i leghisti inizino ad aprire un po' gli occhi, visto che le chiappe le hanno spalancate ormai da tanto, tanto tempo.
Chi ha subito il razzismo diventa più razzista dei razzisti; questa "svolta" autoritaria della lega è frutto di quelle terune della moglie di bossi e tal rosi mauro, bellezze mediterranee che giocano a fare la politica della "nasiun padana". Comunque stanno crollando, non vi è dubbio. Si stanno rendendo ridicoli soprattutto ai loro elettori
A prescindere dal simbolismo che contraddistingue la radio, quello che colpisce fortemente è la non professionalità dello speaker, cioè a lui non interessa per cui non se ne parla oppure vi taglio.. questo comportamento è riprovevole, quindi mi fa pensare.. ma se conduci una trasmissione radio informativa e apri la comunicazione con gli ascoltatori che pongono domande, di qualsiasi genere pertinente al movimento esse siano, devi di conseguenza essere preparato a rispondere o inoltrare la domanda a chi potrebbe farlo, altrimenti che ci stai a fare? (e qui verrebbe da dire (propaganda)).
Muahahahahaa!!! qui crolla tuttoooooooo Radio Padania che si scontra con il proprio pubblico! PADANO! Spero solo che gli elettori nordisti si rendano conto che coloro ai quali loro affidano il loro voto e la loro rappresentanza altro non sono che razzisti dittatori fascisti, incapaci di reggere un confronto ed una opposizione interna al partito; proprio come avvenne nel PDL con lo scontro B. Fini. Auguro alla Lega Nord la stessa fine. Saluti dal Sud.
chiedo scusa, ma se la padania non esiste...io sono piemontese "di montagna" ma ho la fortuna, senza avere studiato molto, di aver viaggiato un po il mondo, e quindi mi si è aperta la visione,e su tante cose la vedo larga, ma ste pagliacciate sui fanta terrtori, separazioni di tali,federalimi fantasmi, mi hanno messo un PICCOLO dubbio:non è che si parli di tutto pur di non parlare dei propri fallimenti e doverne rendere conto ai propri elettori e seguaci..? ho visitato paesi sudamericani e asiatici..
La padania,ammesso che esista, sarà pure libera...boh... Ma non è certo libera la radio di quelli che si vestono di verde e si mettono le corna in testa. E tantomeno liberi sono quelli che hanno dato il loro voto a figuri che addirittura si inventano nazioni inesistenti...pur di mangiare come e più degli altri a Roma (ma una volta non era ladrona?).
Favoloso...una trasmissione che si intitola "che aria tira" immagino voglia tastare ed esplorare il sentimento della base (per usare un eufemismo con cui i leghisti si riempiono spesso la bocca) e i conduttori tanto per fare sfoggio di professionalità segano sul nascere il sentimento che presumibilmente è dominante tra i loro elettori intimandoli addirittura di non esprimerlo...che lezione di democrazia!!!Meno male che ci pensano i negar a fare le rivoluzioni e secessioni(per davvero non come i fucili di latta sventolati da bossi & co.) Alla fine vale sempre il detto, non far sapere al padano come se magna bene nel romano...
13 * COMMENTI:
veramente eloquente!
Ma il signor Ortelli ha almeno una vaga idea di cosa significa la parola "libera"?
cavu
Ma e' Radio "Padania Libera", non "Radio Padania" Libera...
RJ
Nella sua dittatorialità il conduttore esprime perfettamente la strategia dei vertici della lega: va' benissimo parlare dell'immigrato che piscia sotto casa, del rom che "ozia" al semaforo, degli stupri estivi o degli omosessuali che si baciano per strada. Ma se qualcuno si permette di chiedere "ma il partito poi seriamente di cosa si occupa se si occupa di qualcosa?", eh no, queste sono beghe da condiminio.
Chissà che i leghisti inizino ad aprire un po' gli occhi, visto che le chiappe le hanno spalancate ormai da tanto, tanto tempo.
Chi ha subito il razzismo diventa più razzista dei razzisti; questa "svolta" autoritaria della lega è frutto di quelle terune della moglie di bossi e tal rosi mauro, bellezze mediterranee che giocano a fare la politica della "nasiun padana". Comunque stanno crollando, non vi è dubbio. Si stanno rendendo ridicoli soprattutto ai loro elettori
A prescindere dal simbolismo che contraddistingue la radio, quello che colpisce fortemente è la non professionalità dello speaker, cioè a lui non interessa per cui non se ne parla oppure vi taglio.. questo comportamento è riprovevole, quindi mi fa pensare.. ma se conduci una trasmissione radio informativa e apri la comunicazione con gli ascoltatori che pongono domande, di qualsiasi genere pertinente al movimento esse siano, devi di conseguenza essere preparato a rispondere o inoltrare la domanda a chi potrebbe farlo, altrimenti che ci stai a fare? (e qui verrebbe da dire (propaganda)).
Muahahahahaa!!! qui crolla tuttoooooooo
Radio Padania che si scontra con il proprio pubblico! PADANO! Spero solo che gli elettori nordisti si rendano conto che coloro ai quali loro affidano il loro voto e la loro rappresentanza altro non sono che razzisti dittatori fascisti, incapaci di reggere un confronto ed una opposizione interna al partito; proprio come avvenne nel PDL con lo scontro B. Fini.
Auguro alla Lega Nord la stessa fine.
Saluti dal Sud.
chiedo scusa, ma se la padania non esiste...io sono piemontese "di montagna" ma ho la fortuna, senza avere studiato molto, di aver viaggiato un po il mondo, e quindi mi si è aperta la visione,e su tante cose la vedo larga, ma ste pagliacciate sui fanta terrtori, separazioni di tali,federalimi fantasmi, mi hanno messo un PICCOLO dubbio:non è che si parli di tutto pur di non parlare dei propri fallimenti e doverne rendere conto ai propri elettori e seguaci..? ho visitato paesi sudamericani e asiatici..
La padania,ammesso che esista, sarà pure libera...boh...
Ma non è certo libera la radio di quelli che si vestono di verde e si mettono le corna in testa.
E tantomeno liberi sono quelli che hanno dato il loro voto a figuri che addirittura si inventano nazioni inesistenti...pur di mangiare come e più degli altri a Roma (ma una volta non era ladrona?).
Favoloso...una trasmissione che si intitola "che aria tira" immagino voglia tastare ed esplorare il sentimento della base (per usare un eufemismo con cui i leghisti si riempiono spesso la bocca) e i conduttori tanto per fare sfoggio di professionalità segano sul nascere il sentimento che presumibilmente è dominante tra i loro elettori intimandoli addirittura di non esprimerlo...che lezione di democrazia!!!Meno male che ci pensano i negar a fare le rivoluzioni e secessioni(per davvero non come i fucili di latta sventolati da bossi & co.)
Alla fine vale sempre il detto, non far sapere al padano come se magna bene nel romano...
la Lega è finita, morta, a presto le esequie tra le Alpi.
Tirolese doc
Radio Patata Libera.... forse...
@ Tirolese doc, sai qualcosa che noi non sappiamo? Dio, quanto vorrei che tu avessi ragione!
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