martedì 1 novembre 2011

Ecco perché Berlusconi se ne deve andare, ora.

Lo zio di mia mamma è stato un grande muratore, ha lavorato una vita nel Nordest della Francia, sul confine tedesco, zona di miniere, poi è ritornato nella sua terra natia, il Friuli. Si è costruito la casa, ha costruito la case alle sue due figlie, e ora è in pensione. Il suo amico Vittorio invece lavora ancora, ha 60 anni, è un tecnico specializzato e ripara macchinari per la lavorazione del ferro. Lo fa da sempre, e opera in molte zone d'Europa. Una persona seria e riservata. Alcune settimane fa era in Assia, Germania centrale, per dei collaudi. Nella prima fabbrica in cui è entrato, non appena hanno saputo che era italiano, gli operai presenti hanno incominciato a canzonarlo al grido di "Bunga-bunga-bunga-bunga-bunga". Lui non ha detto niente. Ha portato a termine il lavoro - roba di alcuni giorni - ha chiamato le altre aziende della zona in cui doveva andare, ed ha annullato tutto. E' ritornato a casa: "Non mi sono mai sentito così umiliato in vita mia".