martedì 8 novembre 2011

Ed il Tg1 tarocca pure l'andamento delle Borse.

Mattinata di Piazza Affari di ieri. Rosso. Scattano le voci di dimissioni di Berlusconi. La borsa schizza in alto. Scende lo spread, dopo essere volato a livelli da urlo. Entusiasmo. Tutto perfetto. Sembra impossibile, ma per un'ora la speranza contagia media e risparmiatori di tutto il pianeta. Poi la smentita del Premier: "Voci infondate: non mi dimetto". La borsa frena di colpo, lo spread risale, pronto a raggiungere nuovi e violenti record. Depressione. Dinamica finanziaria che trova tutti d'accordo, dai giornalisti del Sole 24 Ore a quelli del Corriere a quelli dell'Unità, e che oggi finisce sulle prime pagine della stampa internazionale, dalla Spagna al Regno Unito. "Le borse bocciano Berlusconi". "Berlusconi resiste: i mercati fuggono". "Il Premier se ne va: la borsa sale". Ecco il servizio del Tg3:



Ed ecco il servizio del Tg1 - dopo 20 minuti di telegiornale - intitolato orgasmaticamente "Borse: Piazza Affari sale".


Riassumere la giornata borsistica con un "Bene Piazza Affari che chiude in rialzo dopo una seduta di alti e bassi legati alle voci sulle possibili dimissioni del Premier Berlusconi" è un vero e proprio colpo di genio. La realtà, poi, è altra cosa.