sabato 19 novembre 2011

Lui fa un telegiornale "obiettivo, oggettivo".


Augusto Minzolini, intervista al Corriere della Sera di oggi: "Ma che dici?! Il mio è un telegiornale obiettivo, oggettivo ... io ho sempre raccontato i fatti!". Ecco. I fatti. Raccontiamone uno. L'ultimo, di una serie che tende a più infinito. Ieri sera, Tg1 delle 20. I mercati sono chiusi da ore, Monti ha ottenuto la doppia fiducia, l'Italia ha un nuovo governo, e lo spread dei titoli italiani sui bund tedeschi è sceso a 467 punti base. Ben 108 punti in meno rispetto al picco infernale del 9 novembre, 575 bp, con Berlusconi al potere. Un dato che fa ben sperare, ma che toglie il sonno ad Augusto Minzolini. E allora che si fa? Si manda in onda un bel "501", il massimo raggiunto in giornata, peraltro in apertura di seduta, 11 ore prima!, e si censura quello finale. Nel servizio - oscenità finanziaria e giornalistica - si dice che "lo spread italiano resta vicino a quota 500", dato taroccato, meschino, che insomma sì, questo Mario non è mica meglio di Silvio, che pensate. Ed il Tg1 è un telegiornale obiettivo, oggettivo.