mercoledì 7 dicembre 2011

In Parlamento c'era una telecamera nascosta ...


Compravendita di Parlamentari. Ossessione del privilegio. Ne parleranno stasera a "Gli Intoccabili", La7: un deputato ha registrato le parole dei colleghi con una telecamera nascosta. Non era mai successo. Già si parla di "video-shock". Ecco un'anticipazione del materiale che verrà trasmesso stasera - via Corriere - tra dialoghi che già conoscevamo e materiale "rubato" da quel malefico obiettivo.
C'è un'intervista al deputato di Futuro e Libertà Aldo Di Biagio, che racconta di come una collega lo contattò per farlo rientrare nel Pdl: «Mi ha detto: "Noi ci aspettiamo coerenza da te. Ti consigliamo di aprirti una fondazione e ti faremo avere un contributo di un milione e mezzo da Finmeccanica o da un'altra società"».

C'è la storia dell'ex dipietrista Razzi, quello del mutuo, e la rivelazione del finiano Luigi Muro: «L’onorevole Verdini mi ha detto: "Dimmi 5 cose che possono interessarti, cinque desideri e poi ragioniamo"».

Ed ecco il materiale "rubato". Un deputato, con la voce sfalsata e il volto oscurato elettronicamente per impedirne l'identificazione, sbuffa: «Sono l'unico che qui di benefit non ne ha. Pensione non ce l'ho, non c'ho un cazzo ... Sono l'unico vero precario».

Illuminante conversazione fra due «gentiluomini»:

«Ormai è tutto ... Tutto una tariffa, qua. È solo tariffa».
«La tariffa tua quant'è?».
«Al vostro buon cuore».
«No, no, la tariffa la devi fare tu».
«Al vostro buon cuore ...».

Altra chiacchierata, tra strafalcioni ed eleganza:

«Ma riuscite a fare tirare avanti questo governo? Ce la fate fino alla scadenza? Meglio anche per te. Così pigli pure tu la ... Adesso devi fare quattro anni, sei mesi e un giorno. Perciò fatti nu poco li cazzi tua e non rompere più i coglioni a ... E andiamo avanti. Così anche tu ti manca un anno...».
«Meno di un anno!».
«Meno di un anno e ti entra il vitalizio. Tu che cazzo te ne fotte, dico io? Tanto questi sono tutti malviventi. A te non ti pensa nessuno. Te lo dico io, caro amico. Che questi, se ti possono inculare ti inculano senza vaselina nemmeno».

Scambi di battute:

«Lavori troppo, tu».
«Eh, lavoro troppo».
«Tu fai pure tu come Berlusconi? Otto a notte te ne fai?».
«No, io me ne faccio di più!».

Sfoghi lamentosi di un deputato, forse leghista:

«Però non è giusto che tutti i partiti prendono i soldi dai parlamentari. Non va bene così. Non è una cosa corretta. La Lega è diventato un partito d'affari. Fanno quello che fanno tutti. E ti fanno firmare un contratto eh? Ti fanno firmare l'impegnativa. Hanno voluto un assegno post datato di 25.000 euro ...».
«Ma piuttosto voi quanto gli date, di pizzo, ogni mese?».

Infine, altri si sentono rovinati.

«Sono un reietto. Me ne sto da solo. Sono contento perché ... Cioè, mi dispiace per la situazione economica dell'Italia che è andata così ... Però ... Per me sono contento perché il 14 dicembre c'è stato questo scombussolamento degli ex di An perché se non c'era questo scombussolamento io avevo finito. Cioè, basta, finito. Probabilmente finisco così lo stesso, però ... Io ho bisogno di un posto di lavoro».
«Perché, non hai nessun lavoro?».
«Faccio il disoccupato».
«E quindi qui ti eri sistemato ...».