giovedì 15 dicembre 2011

Minzolini vorrebbe dirvi una cosuccia.


L'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, intervistato da Libero:
Sono stato fatto fuori da un sicario per il mio modo di fare informazione ... Io non sono mai stato schierato. Non ho mai fatto censure ... Il mio tg aveva un'impronta che serve a garantire un minimo di pluralismo televisivo in questo Paese ... Berlusconiano io? Io non sono mai stato neanche dipendente di Berlusconi, a differenza di Santoro e Mentana. Ho solo avuto una rubrica su Panorama. Rifiutai persino la proposta di Mentana di fare il suo vice, quando era direttore del Tg5, pentendomi perché Berlusconi è uno degli editori più liberi che esistano ... Nel film Apocalypse Now il colonnello Kurtz viene spedito nella giungla dove fa la guerra ai vietcongcon il metodo dei vietcong. E da chi viene ucciso? Da un sicario mandato dallo Stato maggiore ... Le ho detto che non mi interessano le miserie umane. Tornando al colonnello Kurtz, la Rai è veramente come il Delta del Mekong, dove domina il pensiero unico dell’informazione che non accetta il pluralismo. I miei problemi sono nati non perché non ho dato notizie ma perché ne ho date tante, troppe. Mi hanno accusato di essere l’alfiere del regime, ma per come mi hanno trattato penso di essere la vittima di un regime. È un paradosso tutto italiano: spesso le vittime passano per carnefici e viceversa. Pensi che mi hanno rimosso un’ora dopo la decisione del cda, per cui non ho potuto neanche fare l’editoriale di saluto.