Quello che li salva e' la signorilita'. La lezione del fu Bagaglino e' stata appresa alla perfezione. Questo compassato umorismo di stampo britannico e' veramente godibile.
Signori, sta gente bisogna iniziare a BOICOTTARLA seriamente. Non compriamo più i prodotti pubblicizzati su queste pagine... oggi ad esempio quest'acqua Lauretana. DEVONO ANDARE A CASA.
Facile adossare ad altri le proprie mancanze, è la prima regola dell'essere meschino.
I fatti parlano da soli. E se anche un solo capo di stato straniero avesse fatto pressioni per fare ciò che DOVEVA fare L'Italia e gli Italiani, è stato un bene!
E aggiungiamo pure che un tale giornale non poteva che trovare un vignettista alla sua altezza... Forattini è pietoso, ma la sua strada dopo Repubblica (e, mi pare, La Stampa) sta trovando il giusto indirizzo. A breve su Il Tempo e poi solo nei libretti fotografici che Silvio spedisce ad ogni italiano prima delle elezioni...
Ho problemi di salute e una volta bevevo la Lauretana (carissima!): ora ho un depuratore ad osmosi inversa e bevo acqua del rubinetto. Sono felice di boicottare un prodotto che finanzia con la pubblicità un giornale simile.
Ci sono proprio tutti i cani da guardia del capo - Feltri a sinistra, Sallusti a destra e in basso sia Porro che Veneziani - a incorniciare una vignetta inguardabile. Ma come si è ridotto Forattini! E' imbarazzante. Il titolo è indegno di una nazione civile.
E dire che questo è il quotidiano che venne diretto anche da Indro Montanelli fino alla discesa in campo di Berlusconi(a proposito,ma ce l' ha ancora il titolo di cavaliere?Se si,perchè Napolitano non glielo revoca?).
Quoto Andrea,su questa prima pagina hanno raccolto le più grandi firme del giornalismo mercenario.
Credo che gli italiani dovrebbero o avrebbero dovuto pensare seriamente ad organizzare un colpo di stato.E' una buona idea per il nuovo anno.
Fossi un imprenditore serio e non con le "pezze al culo" come quasi tutti quelli che da confindustria hanno fatto i soldi con gli aiuti statali, avrei vergogna anke solo a sfogliare quel foglio immondo. Altro che pubblicità! Oltre che i prodotti pubblicizzati su quel giornalaccio, bisogna boicottare tutte le emittenti del nanetto sporcaccione: tanto è tutta robaccia, proprio come il Giornale.
Questa era la bozza della prima pagina prima delle correzioni finali, davvero uno schifo.... http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2011/12/31/e-proprio-vero-che-nella-vita-bisogna-avere-culo/
Ah il Giornale, che bella chiusura d'anno anticrucchi! La Grande Guerra, Hitler, il dopo 8 settembre, adesso il diktat tedesco che ci invade. Aveva ragione Andreotti a ripetere: amiamo tanto la Germania che ne vogliano due. Divise, si rompevano i posteriori tra di loro. A una cresciuta nella DDR, che volete dire? Culona, è un complimento.
Il bello è che si sbattono tanto a scrivere questi "articoli" e poi lo stesso Berlusconi li smentisce dicendo che si è dimesso per "senso dello Stato" e che quindi la Merkel non c'entra nulla!
iniziamo l'anno nuovo con una considerazione: abbiamo una classe politico-dirigente d'INFAMI VIGLIACCHI e TRADITORI per aver creato un debito pubblico abnorme scaricandolo sulla popolazione inerme, non contenti i suddetti BALORDI di sinistra-centro-destra si sono lavati le mani chiamando una terza persona per rimediare al danno economico finanziario riparabile con disumani sacrifici ma irreparabile socialmente e culturalmente. Tra qualche anno quando l'Italia si sarà risollevata economicamente rimarranno macerie sociali danni incalcolabili esistenziali e biologici in decine di milioni di esseri umani per intere generazioni.
e pensare che all'estero ci reputano il paese dei furbi! Se sapessero che crediamo come allocchi alle panzane che raccontano i nostri politici ci chiamerebbero popolo di imbecilli.
LADRI SI NASCE. film con: Stefano Antonucci, Gianni Bonagura, Enzo Cannavale, Daniele Formica, Pippo Franco, Gian Gialappa's band, Serena Grandi, Eva Grimaldi, Orso maria Guerrini, Leo Gullotta Regia: Pier francesco Pingitore Sceneggiatura: Pier francesco Pingitore, Carla Vistarini Data di uscita 1997 GenereCommedia.
Film dall'amara comicità che racconta storie d'ordinaria vita fuori le regole nell'Italia dei primi anni 90. Un vigile urbano in apparenza integerrimo taglieggia, in realtà, i commercianti della zona dove lavora. Sua moglie, intanto, pur di ottenere la patente di guida, non esita a cedere al ricatto del proprietario della scuola-guida. Questi paga un professore di liceo per far promuovere la figlia. Il docente, dal canto suo, schiavo del gioco, è vittima di una fruttivendola-usuraia che paga decine di milioni ad un alto funzionario statale affinché assuma il figlio falso invalido. Tutti questi personaggi si ritrovano, un giorno, nel ristorante 'Bella Italia' dove l'apparizione dell'ex segretario del PSI Bettino Craxi fa scatenare ondate di moralistica indignazione.
In questo film di bassa qualità si tratta un tema etico-morale di altissima qualità, ponendo nel finale una domanda: Che popolo siamo?
25 * COMMENTI:
Eh, no! Il giornale di Silvio nn può permettersi un errore così grave! Si sono dimenticati la parola "inchiavabile."
Ahahahahahahahahhhahahhhh!!!!!!!!!!!
Quello che li salva e' la signorilita'. La lezione del fu Bagaglino e' stata appresa alla perfezione. Questo compassato umorismo di stampo britannico e' veramente godibile.
dunque a fine 2011 è stato identificato il competitor natuarale del Vernacoliere ???
Non dicono nulla su Don Verzè?
Signori, sta gente bisogna iniziare a BOICOTTARLA seriamente. Non compriamo più i prodotti pubblicizzati su queste pagine... oggi ad esempio quest'acqua Lauretana. DEVONO ANDARE A CASA.
Vuoi vedere che il PD perderà le elezioni del 2013 ?
Facile adossare ad altri le proprie mancanze, è la prima regola dell'essere meschino.
I fatti parlano da soli. E se anche un solo capo di stato straniero avesse fatto pressioni per fare ciò che DOVEVA fare L'Italia e gli Italiani, è stato un bene!
Mok
E aggiungiamo pure che un tale giornale non poteva che trovare un vignettista alla sua altezza... Forattini è pietoso, ma la sua strada dopo Repubblica (e, mi pare, La Stampa) sta trovando il giusto indirizzo. A breve su Il Tempo e poi solo nei libretti fotografici che Silvio spedisce ad ogni italiano prima delle elezioni...
Ho problemi di salute e una volta bevevo la Lauretana (carissima!): ora ho un depuratore ad osmosi inversa e bevo acqua del rubinetto. Sono felice di boicottare un prodotto che finanzia con la pubblicità un giornale simile.
Non c'è che dire...sono sempre signori.
Buon anno a tutti
Ci sono proprio tutti i cani da guardia del capo - Feltri a sinistra, Sallusti a destra e in basso sia Porro che Veneziani - a incorniciare una vignetta inguardabile.
Ma come si è ridotto Forattini! E' imbarazzante.
Il titolo è indegno di una nazione civile.
Andrea
Boicottiamo L'Acqua Lauretana!
Che se la beva solo Silvio e I Suoi camerati di merende!
da una simile gazzetta non ci si poteva aspettare di più!
E dire che questo è il quotidiano che venne diretto anche da Indro Montanelli fino alla discesa in campo di Berlusconi(a proposito,ma ce l' ha ancora il titolo di cavaliere?Se si,perchè Napolitano non glielo revoca?).
Quoto Andrea,su questa prima pagina hanno raccolto le più grandi firme del giornalismo mercenario.
Credo che gli italiani dovrebbero o avrebbero dovuto pensare seriamente ad organizzare un colpo di stato.E' una buona idea per il nuovo anno.
Vanni.
Fossi un imprenditore serio e non con le "pezze al culo" come quasi tutti quelli che da confindustria hanno fatto i soldi con gli aiuti statali, avrei vergogna anke solo a sfogliare quel foglio immondo.
Altro che pubblicità!
Oltre che i prodotti pubblicizzati su quel giornalaccio, bisogna boicottare tutte le emittenti del nanetto sporcaccione: tanto è tutta robaccia, proprio come il Giornale.
Questa era la bozza della prima pagina prima delle correzioni finali, davvero uno schifo....
http://inpastoalsilvio.wordpress.com/2011/12/31/e-proprio-vero-che-nella-vita-bisogna-avere-culo/
La cultura in prima pagina...
figurarsi nelle pagine interne...
poffo.
Ah il Giornale, che bella chiusura d'anno anticrucchi! La Grande Guerra, Hitler, il dopo 8 settembre, adesso il diktat tedesco che ci invade. Aveva ragione Andreotti a ripetere: amiamo tanto la Germania che ne vogliano due. Divise, si rompevano i posteriori tra di loro. A una cresciuta nella DDR, che volete dire? Culona, è un complimento.
Il bello è che si sbattono tanto a scrivere questi "articoli" e poi lo stesso Berlusconi li smentisce dicendo che si è dimesso per "senso dello Stato" e che quindi la Merkel non c'entra nulla!
iniziamo l'anno nuovo con una considerazione: abbiamo una classe politico-dirigente d'INFAMI VIGLIACCHI e TRADITORI per aver creato un debito pubblico abnorme scaricandolo sulla popolazione inerme, non contenti i suddetti BALORDI di sinistra-centro-destra si sono lavati le mani chiamando una terza persona per rimediare al danno economico finanziario riparabile con disumani sacrifici ma irreparabile socialmente e culturalmente.
Tra qualche anno quando l'Italia si sarà risollevata economicamente rimarranno macerie sociali danni incalcolabili esistenziali e biologici in decine di milioni di esseri umani per intere generazioni.
Calimero
e pensare che all'estero ci reputano il paese dei furbi!
Se sapessero che crediamo come allocchi alle panzane che raccontano i nostri politici ci chiamerebbero popolo di imbecilli.
amintore
LADRI SI NASCE.
film con: Stefano Antonucci, Gianni Bonagura, Enzo Cannavale, Daniele Formica, Pippo Franco, Gian Gialappa's band, Serena Grandi, Eva Grimaldi, Orso maria Guerrini, Leo Gullotta
Regia: Pier francesco Pingitore
Sceneggiatura: Pier francesco Pingitore, Carla Vistarini
Data di uscita 1997
GenereCommedia.
Film dall'amara comicità che racconta storie d'ordinaria vita fuori le regole nell'Italia dei primi anni 90. Un vigile urbano in apparenza integerrimo taglieggia, in realtà, i commercianti della zona dove lavora. Sua moglie, intanto, pur di ottenere la patente di guida, non esita a cedere al ricatto del proprietario della scuola-guida. Questi paga un professore di liceo per far promuovere la figlia. Il docente, dal canto suo, schiavo del gioco, è vittima di una fruttivendola-usuraia che paga decine di milioni ad un alto funzionario statale affinché assuma il figlio falso invalido. Tutti questi personaggi si ritrovano, un giorno, nel ristorante 'Bella Italia' dove l'apparizione dell'ex segretario del PSI Bettino Craxi fa scatenare ondate di moralistica indignazione.
In questo film di bassa qualità si tratta un tema etico-morale di altissima qualità, ponendo nel finale una domanda: Che popolo siamo?
Filippo
Ma non è vero !!! E' tutto falso. E' un fotomontaggio del redivivo Male.
Ma come avete fatto a non accorgervene ?
Sicuramente un fotomontaggio.
Io sta volta do ragione al Giornale.
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