lunedì 12 dicembre 2011

Se Dio esiste, per Don Verzé sono cazzi.

"Qui il vero disastro non sono le mazzette, e ce ne sono molte, qui il vero problema è Don Luigi ... è uno che spende dai 4 ai 5 milioni di euro per il suo ufficio, all'ultimo piano, con la voliera per i pappagalli". "Quei documenti non erano mai regolari, si evitava di pagare le tasse senza avere i meriti". "Si presentava come un miliardario, con l'aereo privato, un grande imprenditore, pieno di gente attorno, ragazzi, ragazze". "Don Verzé non chiedeva concessioni edilizie, tutto abusivo, ed io l'ho denunciato". "Cosa c'entra un prete che fa sanità con i servizi segreti militari?". "Qui le fighe di 14 anni non mancano ... certo che ci vado a letto, ci vanno tutti ... poverine, non hanno niente". "Don Verzé propose di acquistare quell'aereo di lusso per risparmiare tempo e fatiche, per andare in giro per il mondo a guarire gli ammalati". "60 viaggi in Costa Smeralda, e poi Nizza, Roma, Venezia, Parigi, Lione, Capo Verde, Siviglia, Copenaghen, Odessa, Ibiza".
Il Sacerdote diceva che Berlusconi era "un dono mandato da Dio per salvare l'Italia". Berlusconi diceva che Don Verzé riusciva "a trasformare i sogni in realtà", e che se c'era uno che si meritava "l'eternità", quello era proprio lui. Imperdibile puntata di Report - Rai 3, "La Divina Provvidenza" - dedicata alle gesta di Don Luigi Maria Verzé.