venerdì 2 dicembre 2011

Toglietegli tutto. Ma non le agendine.

Siccome non ci volevo credere, e siccome non ci voleva credere nemmeno l'amico Gianpaolo, che mi ha segnalato la cosa, ho deciso di chiamare i responsabili dell'appalto: "Certo, il bando è ancora valido, è stato appena lanciato". Di cosa stiamo parlando? "Camera dei Deputati: Fornitura di agende e agendine per gli anni 2013 - 2014 - 2015". Roba grossa.

Se per il 2012 dovrebbero essere coperti con oltre 30 mila agendine, i nostri Parlamentari hanno deciso di portarsi avanti. Guai a restare senza. E allora via, verso questa legislatura e oltre, fino al 2015. Dunque. Materiale per 12 mesi:
n. 23.000 agendine parlamentari settimanali annuali in pelle, complete di diario speciale, notiziario Camera, rubrica telefonica;

n. 2.100 agendine parlamentari settimanali annuali in materiale sintetico complete di diario speciale, notiziario Camera, rubrica telefonica;

n. 3.500 agende da tavolo giornaliere in similpelle per ufficio;

n. 1.200 agende da tavolo settimanali in similpelle per ufficio;

n. 3.000 agende da tavolo in pelle settimanali, complete di diario speciale, notiziario Camera in materiale sintetico e rubrica telefonica.

n. 11.500 ricambi completi di diario speciale, notiziario Camera, rubrica telefonica;

n. 1.400 incisioni di nominativi su agende e agendine.
Oltre 32 mila pezzi per il solo 2013! Nel capitolato, come raccontano quelli di (In)Europa, si specificano:
tipo, colore, qualità e spessore della pelle impiegata per la custodia. In particolare il pellame, sia per le agende settimanali da tavolo sia per le agendine parlamentari settimanali in pelle, dovrà essere di colore blu di origine ovina accoppiato per la sola parte esterna del campione dal lato carne di uno strato di materiale cartaceo.
Mi raccomando, attenzione al "colore blu di origine ovina". Sì vabbé, tutto bello, ma di che cifre stiamo parlando?:

Quantitativo totale: 1.005.000,00 € annui (oltre IVA).

Ecco, a disposizione ci sono 'na milionata di euro l'anno per i prossimi 4 anni, cifra che con il nuovo piano di austerity potrebbe anche essere leggermente ridimensionata. Non ci si riduce il debito pubblico, su questo avete ragione, ma io, nel dubbio, direi di farla sparire del tutto.