domenica 18 dicembre 2011

A vostra insaputa.


La presa per i fondelli ha raggiunto un tale livello che. Un cambio di versione tragicomico, per salvare il penale, e fottersene dell'elettorale. Che fai, ti dimetti? Verrebbe da chiedergli. Ma l'Onorevole Claudio Scajola non ci pensa nemmeno. Ecco l'evoluzione dell'affaire "Casa affacciata sul Colosseo": basta rileggersi le dichiarazioni del Deputato Pdl, dal maggio 2010 ad oggi.


Claudio Scajola, Parlamentare e Ministro, 1° maggio 2010:
Non ne so nulla, né di assegni né di altri pagamenti, mai preso un centesimo per pagare quella casa. Nessuno mi ha dato quei 900 mila euro, io ho pagato solo la somma pattuita, 610 mila euro, con un mutuo ... Sono pronto a un confronto faccia a faccia con chiunque insistesse con tali menzogne. E posso sin d'ora assicurare che farò tutti i passi necessari a tutela della mia onorabilità ... Dimettermi? Non ci penso nemmeno.
Claudio Scajola, 4 maggio 2010, dimissioni e "a mia insaputa":
Un Ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione nella quale vivo a Roma fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali annullerebbero il contratto di compravendita. Non potrei come Ministro della Repubblica abitare in una abitazione in parte pagata da altri. Sono convinto che per esercitare la politica, che è un'arte nobile e con P maiuscola, bisogna avere la carte in regola e non avere sospetti.
Claudio Scajola, 7 giugno 2010:
Ho il massimo rispetto del lavoro che stanno facendo gli inquirenti, voglio che sia tutto chiarito e spiegato.
Claudio Scajola, il 29 agosto, viene indagato:
L'ex ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, è indagato dalla Procura di Roma per violazione della legge sul finanziamento illecito dei partiti politici in relazione all'acquisto di un appartamento a pochi metri dal Colosseo.
Claudio Scajola, 30 agosto 2011:
Non l'ho ancora venduta. Ma la casa di via del Fagutale è ancora in vendita. Io sono uscito da lì subito dopo aver dato le dimissioni ... sì è vero che poi ci sono ritornato. Sono stato via tre o quattro mesi. Poi, ultimamente, durante le trasferte a Roma sono rientrato. Ma solo a dormire. Del resto, dopo un anno e mezzo di indagini ...
Claudio Scajola, 30 agosto 2011:
E' una scocciatura, certo che è una scocciatura. Però non tutto il male viene per nuocere. Finalmente sarà l'occasione per fare chiarezza ... io non sono mai stato ascoltato da nessuno. Non ho mai dato spiegazioni perché la magistratura non me le ha mai chieste. Ora, dico la verità, non vedo l'ora di poter consultare tutte le carte, per ricostruire definitivamente quel che è accaduto e poterlo spiegare.
Claudio Scajola, 31 agosto 2011:
Tra poco torno. Vado in procura. E darò tutte le spiegazioni sulla vicenda della casa, che finora non ho dato perchè nessun magistrato me le ha chieste. Non vedo l'ora di poter consultare tutte le carte, per ricostruire definitivamente quel che è accaduto e poterlo spiegare ... Ma certo che sono innocente, e lo dimostrerò. Io non sono un corrotto.
Claudio Scajola, 20 settembre 2011, il momento della verità:
Non andrò dai magistrati. Non risponderò alle domande degli inquirenti.
Claudio Scajola, 15 dicembre 2011:
Di quella casa mi voglio assolutamente liberare e mi rimprovero di averla acquistata. Quando mi sono dimesso non ci sono più entrato, sono stato 6 mesi in albergo, ma ho continuato a pagare l'affitto e il condominio. Non la vivo, ci dormo solo una o due notti a settimana quando sono a Roma. Mi rimprovero invece delle dichiarazioni fatte subito dopo perché hanno contribuito a fare solo confusione. Mi rimprovero anche di non aver seguito, come avrei dovuto, l'acquisto della casa.
Claudio Scajola, 17 dicembre 2011:
L'Onorevole Pdl Scajola verrà processato assieme a Diego Anemone per finanziamento illecito per l'acquisto della casa romana con vista sul Colosseo.
Claudio Scajola, ultimissime. L'Onorevole, nonostante i continui "Non vedo l'ora di chiarire tutto", non si è mai presentato davanti ai magistrati, e nell'ultimo giorno utile per il deposito di carte e documenti ha presentato a sorpresa un memoriale che cambia completamente la versione del "non sapevo niente", e cioè del mitico "a mia insaputa":
Quei soldi sono stati un regalo di Anemone, provenivano dai suoi conti personali, quindi non c'è finanziamento illecito. Inoltre è passato troppo tempo, sia per il contributo per la casa sia per i lavori di ristrutturazione: è tutto prescritto.