No, così, siccome negli ultimi giorni si è elevato a paladino assoluto della "famiglia", nonché a difensore leggendario dei "valori cristiani", volevo vedere cosa dicevano all'estero, sull'argomento ...
La frase del momento.
Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
lunedì 28 febbraio 2011
La tipica immagine del buon Papi di famiglia.
domenica 27 febbraio 2011
Non guardate la prima pagina di Libero.
Volevo solo avvertirvi che il quotidiano Libero ha affidato il caso-Yara alle cure di Renato Farina e Federico Moccia, e che in prima pagina c'è scritto "La bimba che non volerà tre metri sopra il cielo".
sabato 26 febbraio 2011
No ai matrimoni Gahaha.
Oggi come nel 1994 il premier in campo contro le "forze dell'odio" in difesa dei valori cristiani: «finché governeremo noi, non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale!», ha affermato il Cavaliere.
Il bello è che queste notizie (leggi sopra/leggi sotto) oramai viaggiano contemporaneamente, come se una benevola forza superiore volesse raccontarci in continuazione, istante dopo istante, la barzelletta tragica che questo Paese non vuol smettere di ispirare, da quasi 20 anni.
venerdì 25 febbraio 2011
Ciao cara, che fanno stasera?

PROGRAMMI TV DEL 18 APRILE 2011
RAI UNO
20.00 TELEGIORNALE. All'interno, l'editoriale del Direttore Augusto Minzolini. Seguiranno gli interventi di Maurizio Belpietro e Piero Ostellino. In chiusura l'inchiesta di Francesco Giorgino: "Cani e Xanax: storie di abusi".
20.30 RADIO LONDRA. Rubrica. Giuliano Ferrara prende il posto che fu di Enzo Biagi, per fare il punto sui fatti del giorno. Ospite fisso: la mutanda di Cicchitto.
21.00 CENTOCINQUANTA ANNI. Approfondimento. Bruno Vespa avrà il compito di raccontare e celebrare i personaggi che hanno fatto grande questa Italia, da Giuseppe Garibaldi a Silvio Berlusconi. Prima puntata: dal 1861 al dramma di Mani Pulite. Le altre cinque puntate: dall'alba del 1994 ad oggi.(il programma di Vespa si alternerà con:)23.00 PORTA A PORTA. Per riflettere sulla giornata appena trascorsa, assieme a Bruno Vespa e ai suoi ospiti.
giovedì 24 febbraio 2011
Scoop di Libero: "Ecco il calendario osè di Romano Prodi".
Un grande giorno per l'informazione di questo Paese. Se Il Giornale lancia le bombe sulla nipote di Garibaldi ed il babbo di Saviano, Libero non vuole essere da meno, e butta nella mischia il suo miglior cronista, Gianluigi Nuzzi, quello che scrive anche di mafia, corruzione e Vaticano. "Ecco il calendario delle fan di Prodi: nel 2008 posarono nude per sostenere l’allora premier". Roba grossa. Da prima pagina. Dopo "Veline e velinone, arcorine e chigine", lo scoop di Nuzzi rivela l'esistenza delle "Prodine". No, certo, "Romano non ne sapeva nulla", aveva altri "1000 problemi a cui pensare", ma non importa, Prodi come Berlusconi, Berlusconi come Prodi, Boccassini: archivia tutto.
mercoledì 23 febbraio 2011
Non è Angela Merkel.
Sono un leader internazionale, decano dei Capi Arabi, il Re dei Re del continente africano e l'Imam di tutti i fratelli musulmani. Il popolo mi ama, io non sono una persona normale, ma l'orgoglio di questa Nazione, dovete chiamarmi il Re dei Re.
Sono la star dei summit internazionali, nei vertici mondiali sono uno dei leader più influenti, esperti e considerati. Il popolo mi ama e mi vuole così. Ovunque io vada, si fermano le strade. Sono il miglior Premier degli ultimi 150 anni, l'Unto del Signore, il Gesù Cristo della politica.
martedì 22 febbraio 2011
lunedì 21 febbraio 2011
Amici miei.

Dunque. Per B:
Putin è un "dono che Dio ha fatto al popolo russo", uno che ha "un'assoluta volontà di costruire un sistema democratico dopo tanti anni di totalitarismo". "Le violazioni dei diritti umani in Cecenia? Un'invenzione della stampa, le stesse leggende che scrivono in Italia".
Medvedev è l'altro "dono che Dio ha fatto al popolo russo", uno verso cui nutre "profonda stima ed amicizia", uno che sta facendo "grandi passi avanti" per la democrazia del suo Paese.
Lukaschenko è un leader estremamente "amato dal proprio popolo, lo si vede dai risultati elettorali che sono sotto gli occhi di tutti, che noi conosciamo ed apprezziamo".
Bush è stato un Presidente insostituibile, "idealista e coraggioso", "una persona rara, che non mente mai e che ha fatto grandi cose anche per l'Italia", insomma, "un grande, grandissimo Presidente", e "la storia lo dimostrerà".
Nazarbayev è un Presidente che ha fatto "cose straordinarie", e a cui tutti "devono ispirarsi" ... "ho visto i sondaggi fatti da una autorità indipendente che gli hanno assegnato il 92% di stima e amore del suo popolo. E' un consenso che non può non basarsi sui fatti".
Berisha è un suo "grande vecchio amico", uno che parla un "italiano da televisione", e tra i due paesi s'è creato un "lungo e fruttuoso rapporto".
Berdymukhamedov è un carissimo Presidente con cui "aumentare le relazioni" intrattenere "lunghi e cordiali colloqui" e scambiare battute tipo "Io e Tremonti volevamo suggerire di firmare subito un altro accordo: noi vi diamo il nostro ministro dei beni culturali e voi ci date la vostra ministra".Chávez è un leader da "abbracciare calorosamente", uno intimo, uno con cui scherzare a telefono: "Carissssimoooo Hugo, ti passo una tua ammiratrice (Aida Yespica) che è qui con me ...".
Fidel Castro, tra i due c'è stima reciproca, tant'è che il leader cubano nel 1994 disse "Berlusconi è un grande politico ed il suo governo rappresenta una grande occasione per l'Italia".
Mugabe è uno che sì, vabbé, è fatto così, ma perché punire il suo regime?
Wen Jiabao ed i governanti cinesi "sono, come quelli italiani, fautori della politica del fare, dell'affrontare e risolvere i problemi concreti, più che irrigidirsi su questioni di principi. Come gli italiani preferiscono la politica dello sviluppo e dell'armonia e della sicurezza, che è il credo del governo cinese". E diciamocela tutta: "L'Italia non chiederà l'abolizione della pena di morte in questo grande Paese".
Ben Alì è un "amico vero", "un sincero democratico conosciuto ai tempi di Craxi", uno con cui fare "grandi cose".
Mubarak è un leader estremamente "saggio", uno che è "da 30 anni alla guida del suo Paese" e da cui prendere "lezioni di democrazia", uno che "non deve andarsene perché dopotutto 2 milioni di persone scese in piazza sono poche se rapportate alle 80 totali".
Gheddafi è un leader contraddistinto da una "profonda saggezza", una persona "intelligentissima, altrimenti non sarebbe al potere da 40 anni", "un professionista super, che io a confronto sono un dilettante", uno che solo a vederlo ti viene spontaneo baciargli le mani, e chi lo critica è "prigioniero del passato", perché il Colonnello Libico è il vero "leader della libertà".
Come stimola lui.
Io sono legato da amicizia vera con il presidente egiziano Mubarak, con il presidente libico Gheddafi e con il presidente della Tunisia Ben Alì ... Nei confronti di questi Paesi cerco di essere da stimolo per lo sviluppo della democrazia.
Perché Silvio mi vuole tanto bene.

... Berlusconi è uno stupratore della democrazia! ... Mi hanno proposto di pagarmi il mutuo, ma ho una faccia sola e un patto con Di Pietro. Come potrei farmi vedere in giro domani se passassi con Berlusconi? ### Lascio l'Italia dei Valori, voto la fiducia al Governo Berlusconi: la mia è una scelta politica. (Antonio Razzi, Noi Sud)
... Ho deciso di andare con Fini in un nanosecondo, perché le donne nel Pdl sono veline. ### Prima del voto del 14 dicembre sono andata alla toilette, mi sono guardata allo specchio per decidere se tornare o no con Berlusconi. Sono tornata: le donne finiane si sentono antropologicamente superiori. (Maria Grazia Siliquini, Misto)
... Io capto, intravedo, origlio, sono gogliardo ... Soldi no, contropartite sì ... sono andato a caccia di radicali: il mio motto è mi date 6 voti vi do 6 leggi. (Mario Pepe, Pdl)
Lascio il Pdl, aderisco a Futuro e Libertà ### Ritorno nel Pdl, le vere minacce me le ha fatte Fini. Quando gli ho detto che lo lasciavo mi ha fatto sentire come una mosca sul vetro ... quel partito è una specie di setta. (Souad Sbai, Pdl)
... Per me il partito di Fini dev'essere un Fronte di Liberazione Nazionale, aderisco a Fli con lo stesso spirito con cui mio padre ha combattuto tra i Partigiani bianchi del Cln ### Lascio Fini, aiuterò il Governo: Silvio Berlusconi mi ha già telefonato ringraziandomi per la coerenza. (Luca Barbareschi, Misto)
Onestà, rettitudine, amore di patria. Noi dell'Italia dei Valori diciamo sempre la verità ... Il Pd faccia chiarezza, deve rispettare la volontà degli elettori ... Berlusconi deve trasferirsi a Palazzo Venezia ### Sì, sfiducerò Berlusconi, ma ormai sono finito ### No, non sfiducerò Berlusconi ... Di Pietro non mi ha mai dato soddisfazioni sulle mie battaglie per l'agopuntura ... (e rivolgendosi direttamente al Premier) Un applauso per Berlusconi! Presidente Berlusconi, noi dei Responsabili saremo i suoi guerrieri su territorio nazionale! ... (Antonio Scilipoti, Responsabile)
... Vergogna! Berlusconi è uno stronzo di merda! ### Lascio il Pd, vado all'Api, non sono mai stato di sinistra ### Oramai c'è un prezzario ben preciso per acquistare un deputato, si va dai 350 ai 500 mila euro ### Berlusconi è il male minore, passo con il Gruppo dei Responsabili, a sostegno del Governo. (Massimo Calearo, Responsabile)
... Con il laboratorio politico "Rivoluzione italiana" confluisco nel Pdl ... Non è stata solo la vittoria di Berlusconi, è stata una vittoria rivoluzionaria ### Silvio è come Kim Il Sung, lascio il Pdl ... è una mignottocrazia ... passo con il Partito Liberale Italiano ### Entro nel Nuovo Polo della Nazione ### Lascio il Terzo Polo, è solo una pasticciata, aderisco al Gruppo dei Responsabili a sostegno del Governo. (Paolo Guzzanti, Responsabile)
... Lascio il Pdl, vado con Fini, che incarna le ragioni della destra ... Gianfranco Fini, prenditi la responsabilità, fai come Mosè, portaci fuori dalle acque, portaci verso il futuro! Storace e la Santanchè sono patetici, poveri di spirito ... La Russa e Gasparri sono veneratori del vitello d'oro ... Il Pdl si rassegni, non riuscirà a dividere noi finiani ### Ritorno nel Pdl, ho sempre avuto una storia di centrodestra, e questa è l'ora della responsabilità. (Luca Bellotti, Pdl)
... Lascio Berlusconi e scelgo Fini ... il Pdl è un partito dove non si può più fare politica sul territorio ... ho deciso, vado via, Silvio! ### Ho deciso, lascio Fini, voto la fiducia a Berlusconi e passo nel Gruppo Misto ... (Giampiero Catone, Misto)
... Fini è l'autista di un autobus su cui sono salita e non voglio scendere, non mi pento di questa scelta ... Siamo chiamati a costruire un grande momento, sono onorata di dare via ai lavori della prima convention di Fli, sarà un percorso rivoluzionario ... Confermo, sfiducierò Berlusconi ### Lascio Fini, e no, non sono Miss Cepu ... ho votato la fiducia a Berlusconi perchè è fondamentale non privare il Paese di un governo che possa garantire la stabilità che il momento attuale richiede. (Catia Polidori, Misto)
... Lascio il Pd perché in Campania non c'è spazio per i moderati, vado con Rutelli ### Lascio Rutelli, passo con il Gruppo dei Responsabili a sostegno del Governo ... Non sono un voltagabbana, è il Pd che sta con i fascisti ... io sono una macchina di voti, porto la vittoria a chi me la chiede. (Bruno Cesario, Responsabile)
... Aderisco a Futuro e Libertà ### Lascio Futuro e Libertà, ritorno nel Pdl ... Ti innamori di una donna, ti piace, ti rende felice. Poi passa il tempo e - conoscendola - capisci che non è più il tuo tipo. Che fai? ... Sono alla terza legislatura, non mi dispiacerebbe farne una quarta ... (Giuseppe Menardi, Pdl)
... Questa legge elettorale ci ha fatto diventare maggiordomi, voglio togliere voti al Pdl: passo con Fini ... ... ... Rientro in maggioranza perché Berlusconi mi vuole bene, tanto bene, poi mio prozio è San Giovanni Bosco e si sa che Berlusconi è un salesiano fervente. (Roberto Rosso, Pdl)
Niente, volevo solo dirvi che siamo nella storia. Con 120 cambi di casacca, questo è il Parlamento dei record: in 65 anni di Repubblica, una cosa del genere, non s'era mai vista.
domenica 20 febbraio 2011
Questo qui è un Parlamentare della Repubblica.
Luca Barbareschi, 11 settembre 2011, prima di entrare in politica: "Purtroppo in Italia, se si vuole fare politica, bisogna necessariamente passare da una una parte all'altra: essere non Arlecchino servitore di due, ma di cinquanta padroni".
Luca Barbareschi, aprile 2008, il Pdl lo piazza in Parlamento: "Berlusconi è un fuoriclasse, un genio, come lui ne nasce uno ogni 50 anni ... meno male che ha resistito ai giudici di Mani Pulite, che hanno fatto un vero colpo di stato".
Luca Barbareschi, 31 ottobre 2009: "Ho oltre l'80% di presenze ... ah sì? Sicuro che ne ho solo il 47,70%? ... Vabbè, è quasi la metà. E' la stessa cosa ... non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico ... ("Ma sono circa 23.000mila euro lordi al mese, più tutti i benefit", sottolinea l'intervistatore) ... E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente ... E' facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia".
Luca Barbareschi, 16 aprile 2010: "il Pdl non esiste, è un partito di plastica. Fini mi ha chiesto: "Sei pronto?" ...".
Luca Barbareschi, 7 luglio 2010: "Mediaset blocca il mio film ... hanno fatto bene quelli di sinistra ad insultare Berlusconi per 10 anni, così ora hanno fatto i miliardi, io invece ho preso solo fregature".
Luca Barbareschi, 22 luglio 2010: "Il Pdl è solo un partito di sudditi che fa gli interessi di B. e di Mediaset. Noi deputati non possiamo essere trattati come sudditi mentre si trasforma lo Stato in un bordello".
Luca Barbareschi, 31 luglio 2010, è entusiasta: lascia il Pdl e diventa Deputato di Futuro e Libertà, il nuovo gruppo parlamentare guidato da Gianfranco Fini.
Luca Barbareschi, 6 ottobre 2010: "Per me il partito di Fini dev'essere un Fronte di Liberazione Nazionale, aderisco a Fli con lo stesso spirito con cui mio padre ha combattuto tra i Partigiani bianchi del Cln ... abbiamo sbagliato ad appoggiare Berlusconi, siamo caduti nel suo inganno, dobbiamo liberare l'Italia da questa politica morta".
Luca Barbareschi, 2 novembre 2010: "Lo scanalo Ruby? Fossi in Berlusconi mi dimetterei".
Luca Barbareschi, 6 novembre 2010, nasce Futuro e Libertà: "Ho un incarico, il più grande che mi è stato affidato nella mia vita di spettacolo e politico: leggere il Manifesto per l'Italia di Fli ... Noi amiamo l'Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell'etica della responsabilità".
Luca Barbareschi, 31 gennaio 2011: "Sono solo illazioni, non ritorno nel Pdl. Resto in Fli. La notizia vera è che ieri pomeriggio sono stato ad Arcore per incontrare il Premier, e sono contento di questo incontro ... pensare con preoccupazione e con spirito costruttivo ai problemi del Paese non significa cambiare casacca. Il mio passaggio in Fli, fin dalla sua fondazione, è stato convinto e chiaro. Le dimissioni da deputato? Non le escludo". (Il friulano Diego Volpe Pasini, che assieme Vittorio Sgarbi è appena andato a trovare Berlusconi ad Arcore, a Radio 24 afferma: "Tutti sanno che Barbareschi è andato da Silvio per sbloccare le sue fiction")
Luca Barbareschi, 1 febbraio 2011: "Nell'inchiesta ci sono delle foto fatte in casa di Berlusconi con strumenti professionali usati per lo spionaggio ... sappiamo che questi apparecchi costano più di 25.000 euro l'uno. Gli investigatori hanno fatto delle foto e sono notizie certe. Non sono foto fatte dalle ragazze con i telefonini ma foto scattate con strumenti professionali. Non è più un paese libero. Se dovessi vedere una foto di Berlusconi io come cittadino italiano mi sentirò offeso".
Luca Barbareschi, 1 febbraio 2011: "Berlusconi mi ha offerto di tutto per tornare nel Pdl ... ma non esco da Futuro e Libertà, e non ho nessuna intenzione di andare con i Responsabili di Moffa".
Luca Barbareschi, 2 febbraio 2011: "Non mi dimetto da Futuro e Libertà, sono tranquillo e sto bene dove mi trovo adesso".
Luca Barbareschi, 2 febbraio 2011: "Non esiste una sola dichiarazione alla stampa in cui dico che andrò via da Fli ... Faccio parte di Futuro e Libertà, voterò compatto con Fli".
Luca Barbareschi, 3 febbraio 2011, voto sul Ruby-gate, sorprendente astensione: "No! C'é stato un contatto, un errore. Io ho votato compatto insieme ai finiani".
Luca Barbareschi, 5 febbraio 2011: "Non me ne vado, tra poco si chiarirà tutto".
Luca Barbareschi, 6 febbraio 2011. "Ecco come Barbareschi ha cambiato il suo voto", spiega la finiana Angela Napoli.
Luca Barbareschi, 7 febbraio 2011: "Resto in Fli, non me ne sono mai uscito. Questa settimana ho messo in atto la più grande e bella provocazione mediatica: senza aver detto nulla, perché non esistono dichiarazioni in cui dico che lascio Fli ... Però "pagliaccio" non me lo dice nemmeno Fini, pretendo le sue scuse".
Luca Barbareschi, 8 febbraio 2011: "Le ripeto: io ad Arcore non ho chiesto niente. Abbiamo parlato da amici ... Il voto sbagliato? Ma certo che ho fatto apposta! Mi sono astenuto, e poi ho finto di essermi sbagliato ... Diciamo che lanciavo il mio film, "Il trasformista", in vista del suo passaggio televisivo, su Rai3 ... Questa storia che io starei tradendo Fli è una bufala mediatica ... È una bufala mediatica perché io non ho mai detto di voler lasciare Fli. Tutti i giornali l'hanno scritto, è vero... Ma era e resta una vostra fantasia. Punto"
Luca Barbareschi, 8 febbraio 2011: "Ancora una volta sono costretto a intervenire per ribadire la mia appartenenza a Futuro e Libertà, che ho contribuito a fondare e alla quale aderisco pienamente".
Luca Barbareschi, 11 febbraio 2011: "Non passo col Cavaliere, abbiamo solo parlato di agenda digitale ... ho solo stigmatizzato il falso moralismo che vuole impiccare in piazza lo stile di vita del Premier".
Luca Barbareschi, 15 febbraio 2011: "Si puo' criticare Berlusconi ma bisogna tener contro delle cose buone fatte dal governo, come ad esempio la riforma Gelmini. Non possiamo darci dei cretini da soli''.
Luca Barbareschi, 15 febbraio 2011: "La manifestazione delle donne è stata strumentale e inutile ... le donne hanno sempre usato il loro corpo per fare carriera, in tutti i settori, in tutto il mondo". "
Luca Barbareschi, 16 febbraio 2011, alla fine ce la fa: via libera dalla Rai, per lui, le sue fiction e le sue aziende, con un lucroso contratto da 15 milioni.
Luca Barbareschi, 16 febbraio 2011: "Dopo Tangentopoli, Berlusconi è stato fondamentale per creare questo centrodestra ... non dobbiamo fare di Berlusconi un nemico ... Ruby? Chi è senza peccato scagli la prima pietra ... comunque io per ora resto con Fli, gli altro fanno i trasformisti, io no, resto immobile".
Luca Barbareschi, oggi: "Lascio Fli per il gruppo misto: aiuterò il Governo. Berlusconi mi ha già telefonato, ringraziandomi per la coerenza".
Pap Fiction.
G8 all'Aquila: la Riscossa di Berlusconi. Il Cavaliere si prende la rivincita. Obama lo incorona: "Leadership straordinaria". Una batosta per i gufi. Obama ringrazia l'Italia: "Il governo italiano è un nostro grande amico, lavoriamo fianco a fianco". Berlusconi: "Tutti d'accordo con me, la crisi è alle spalle". Silvio, il riscatto. Obama elogia il Cavaliere, un bel successo alla faccia dei corvi esteri e della nostra sinistra guardona. L'applauso di Obama: "L'Italia ha un grande leader". L'esultanza: calunniatori e corvi sono serviti. Obama abbraccia l'Italia: un successo. Il G8 della concretezza, fallita la campagna dei veleni. Berlusconi a Repubblica: "Avete fallito l'obiettivo". Obama e Berlusconi: "Così cambieremo il mondo". Ecco la grande intesa fra Barack e Silvio il mediatore. Il Cavaliere zittisce Repubblica: "Volevate rovinare l'Italia, avete fallito". Ecco perché a Barack Obama piace così tanto Berlusconi. Obama come Silvio. Berlusconi: "Summit riuscito, è stata premiata la mia lucida follia". L'amicizia con Obama: "Con lui ho avuto un rapporto molto cordiale, a cena abbiamo parlato delle nostre vite private, lui della sua, io della mia ... in futuro il nostro rapporto potrebbe sfociare in amicizia".Luglio 2009, scandali sessuali e guai giudiziari, ragazzine minorenni ed escort quarantenni: il Presidente del Consiglio è in ginocchio. Non ha scelta. Punta tutto sul G8 all'Aquila. Punta tutto su Barack Obama. Scelta vincente. Il vertice registra un successo clamoroso.
Sì, ciao. Oggi scopriamo che era tutta un'enorme finzione. Tutto finto. Un ottimo prodotto cinematografico. Sì, in effetti c'era sembrata un pochino strana, quell'improvvisa favola contemporanea. Ma non avevamo prove, ed il tutto si limitò ad un "bah ... sarà". Oggi, grazie alle rivelazioni di Wikileaks, sappiamo che gli Usa corsero in soccorso del "Pagliaccio" italiano. Così lo chiamano. Erano perfettamente a conoscenza delle grane papali, ma gli diedero comunque "copertura totale": perché B. sarà pur il peggior leader occidentale, ma obbedisce come nessun altro, ed avere a completa disposizione un Paese come l'Italia, beh, fate voi. In tutta questa storia non so chi mi faccia più rabbia, e schifo, e pena: se il Presidente Berlusconi, che sfruttò a quel modo, con quella faccia, il dramma dei cittadini abruzzesi: o i media italiani, quei media italiani, che esultarono di gusto, contro "corvi e guardoni"; o ancora il Presidente Barack Obama, ottimo attore ollivudiano, che si prestò a questa recita, fottendosene dei giganteschi problemi italiani. Una volta chiuso il vertice, gli Stati Uniti passarono immediatamente all'incasso, ed il Premier pagò volentieri, a spese nostre. E allora non ci resta che riguardare le immagini di quella fiction, perché oggi hanno un sapore diverso, già, la favola è finita.
sabato 19 febbraio 2011
Mi sa che ci siamo/2.
Dopo la "Rivoluzione Liberale", ecco a voi la "Riforma della Giustizia".
28.02.1994: farò il miracolo, e tra i punti la Riforma della Giustizia.
16.01.1996: Berlusconi, urge una Riforma della Giustizia.
25.10.2001: serve una grande Riforma della Giustizia.
05.12.2001: subito la Riforma della Giustizia.
06.12.2001: faremo la Riforma della Giustizia in sei mesi.
19.12.2001: a metà gennaio partiamo con la Riforma della Giustizia.
14.01.2002: subito la Riforma della Giustizia.
16.01.2002: entro un mese la Riforma della Giustizia.
02.03.2002: pressing di Forza Italia per la Riforma della Giustizia.
15.03.2002: via libera alla Riforma della Giustizia.
23.04.2002: la Riforma della Giustizia si farà ad ogni costo.
02.10.2002: andremo avanti con la Riforma della Giustizia.
19.11.2002: è arrivato il momento per la Riforma della Giustizia.
07.12.2002: subito la Riforma della Giustizia.
29.01.2003: l'ira di Berlusconi, ora la Riforma della Giustizia.
01.02.2003: è necessaria la Riforma della Giustizia.
08.03.2003: via libera alla Riforma della Giustizia.
15.11.2003: troppo lenti sulla Riforma della Giustizia.
12.02.2004: eversivo scioperare per la Riforma della Giustizia.
12.03.2004: Riforma della Giustizia in tempi rapidi.
18.10.2004: Riforma della Giustizia entro l'anno.
02.12.2004: approvata la Riforma della Giustizia.
17.12.2004: rispedita indietro la Riforma della Giustizia.
29.03.2005: Berlusconi boccia la sua Riforma della Giustizia.
25.06.2005: Riforma della Giustizia, il governo accelera.
21.07.2005: via libera alla Riforma della Giustizia.
07.02.2006: continuerò a battermi per la Riforma della Giustizia.
24.02.2006: completeremo la Riforma della Giustizia.
10.06.2006: rinviata la Riforma della Giustizia.
24.10.2006: bloccata la Riforma della Giustizia.
15.07.2008: Berlusconi, serve una radicale Riforma della Giustizia.
16.07.2008: a settembre la Riforma della Giustizia.
17.07.2008: Riforma della Giustizia, stavolta non mi ferma nessuno.
22.08.2008: faremo la Riforma della Giustizia di Falcone.
27.08.2008: vi presento la Riforma della Giustizia.
31.08.2008: Riforma della Giustizia entro dicembre.
12.09.2008: Riforma della Giustizia, ora o mai più.
27.09.2008: facciamo la Riforma della Giustizia una volta per tutte.
28.09.2008: se non passa il Lodo Alfano, Riforma della Giustizia.
17.11.2008: Riforma della Giustizia urgente.
09.12.2008: Riforma della Giustizia entro Natale.
12.12.2008: Riforma della Giustizia dopo Natale.
20.12.2008: la Riforma della Giustizia è pronta.
21.12.2008: Riforma della Giustizia, sarà la prima del 2009.
26.12.2008: nel primo Cdm del 2009 la Riforma della Giustizia.
11.01.2009: Riforma della Giustizia entro febbraio.
12.01.2009: la Riforma della Giustizia si farà.
17.01.2009: Riforma della Giustizia sacrosanta, mercoledì il vertice.
21.01.2009: Riforma della Giustizia, in esame punto su punto.
22.01.2009: slitta la Riforma della Giustizia.
24.01.2009: scandalo Genchi, con Bossi la Riforma dell Giustizia.
03.02.2009: Riforma della Giustizia, Berlusconi accelera.
25.06.2009: Riforma della Giustizia, se non ora, quando?
08.10.2009: ora la Riforma della Giustizia.
11.10.2009: Riforma della Giustizia, il Cavaliere accelera.
13.10.2009: pronta la Riforma della Giustizia.
16.10.2009: prima intesa sulla Riforma della Giustizia.
17.10.2009: facciamo la Riforma della Giustizia costituzionale.
24.10.2009: una bicameralina per la Riforma della Giustizia.
03.11.2009: Riforma della Giustizia, avanti anche da soli.
04.11.2009: faremo noi la Riforma della Giustizia.
09.11.2009: Riforma della Giustizia, Berlusconi accelera.
21.11.2009: Berlusconi prepara la Riforma della Giustizia.
12.01.2010: Pdl, avanti tutta sulla Riforma della Giustizia.
30.01.2010: la Riforma della Giustizia si farà.
12.03.2010: ne ho piene le scatole, subito la Riforma della Giustizia.
31.03.2010: premiato dal voto, ora la Riforma della Giustizia.
01.04.2010: B. su facebook, ora una grande Riforma della Giustizia.
07.04.2010: voglio la Riforma della Giustizia.
27.05.2010: la Riforma della Giustizia la faremo da soli.
12.06.2010: Riforma della Giustizia contro le toghe politicizzate.
14.06.2010: Riforma della Giustizia a settembre.
19.06.2010: Riforma della Giustizia in autunno.
06.08.2010: rilanciata la Riforma della Giustizia.
27.09.2010: serve la Riforma della Giustizia.
28.09.2010: subito la Riforma della Giustizia.
15.10.2010: presentata la Riforma della Giustizia.
16.10.2010: i Pm boicottano la Riforma della Giustizia.
19.10.2010: passi avanti sulla Riforma della Giustizia.
21.10.2010: tra 7 giorni la Riforma della Giustizia.
30.10.2010: spiegherò la Riforma della Giustizia agli italiani.
26.11.2010: martedì il varo della Riforma della Giustizia.
30.11.2010: rinviata la Riforma della Giustizia.
25.12.2010: la Riforma della Giustizia entro fine legislatura.
17.01.2011: Riforma della Giustizia o voto.
22.01.2011: Fini ha ostacolato la Riforma della Giustizia.
28.01.2011: subito la Riforma della Giustizia.
06.02.2011: Fini ha fermato la Riforma della Giustizia.
14.02.2011: nella rivoluzione liberale c'è la Riforma della Giustizia.
18.02.2011: ok del Cdm alla Riforma della Giustizia.
19.02.2011: Riforma della Giustizia, stavolta nessuno mi può fermare.
venerdì 18 febbraio 2011
La fine di Angela Merkel.
Ho appena finito di leggere le 12 pagine che l'Espresso dedica oggi ad Angela Merkel. Nei nuovi cablo segreti di Wikileaks, i durissimi giudizi delle istituzioni americane nei confronti del cancelliere tedesco: un cancelliere "clown", un "pagliaccio" che ha umiliato il proprio paese agli occhi del mondo, devastandone immagine e reputazione. L'incapacità politica di Angela Merkel ha portato la Germania nel baratro, dicono. Una figura che però si è dimostrata spietata, nell'utilizzare le istituzioni a tutela dei propri interessi personali. Il paradosso sapete qual è? E' che agli Usa va benissimo così, anzi: la Merkel è un cagnolino ubbidiente nelle loro mani, basta una telefonata per far bloccare una legge scomoda, ampliare una base americana su suolo tedesco, inviare nuovi soldati in Afghanistan, ed appoggiare qualunque volontà statunitense.
In cambio gli Usa offrono "copertura totale" nei momenti di difficoltà. Ad esempio, ricordate no il G8 del 2009, quando Obama e la Merkel fecero quella bella passeggiata mediatica tra le rovine di Hannover? La Merkel era alle corde: le inchieste per corruzione, i toy boy minorenni che frequentavano le sue abitazioni - la chiavano "Mutti" - quel gigolò che registrò tutti i loro incontri, le imbarazzanti foto pubblicate su El Pais e rilanciate dal mondo intero, il divorzio dal marito, stremato per gli scandali personali ed istituzionali della consorte, del tipo, le candidature di tutti quei valletti berlinesi ... Ecco, Obama si prestò a questo schifo, correndo in soccorso della sottoposta tedesca. Insomma, "clown" Merkel è non solo un politica inefficace e disonesta, ma è pure lo zimbello degli Usa, che se ne servono a piacimento, per qualsiasi cosa.
P.s.: e lo so, scusatemi, ma ogni tanto ho bisogno di farmi questi film, per ritornare nel mondo reale, e comprendere la gravità di quello che sta, e non sta succedendo.
Per "Libero" è finita: Belpietro inventa le notizie.
Io non lo so cosa stia succedendo a Libero, ma so che il numero di bufale ha da tempo raggiunto e superato il limite di guardia. Vi dico solo che gli anni di "Betulla" Farina sono niente a confronto, nulla. Interviste inventate, cani morti che non lo erano, comunisti-mangia-bimbi, prostitute farsa, attentati immaginari, pseudo scoop giudiziari, in questi giorni il quotidiano milanese sta raggiungendo vette fecali da guinness. Ora s'è pure saputo che Belpietro non solo pubblica i deliri di certi figuri senza verifica alcuna - a patto ovviamente che danneggino gli avversari di B. - ed anzi, vantandosi pure del suo fiuto, della sua esperienza ... ma scopriamo pure che li gonfia con ulteriori dettagli, da egli stesso inventati. Alle bufale nella bufala, il giornalismo italiano non c'era ancora arrivato.
Voglio vedere le facce. Fatemi vedere le facce.
.. Un'inaccettabile degenerazione nell'applicazione dell'immunità parlamentare è stata trasformata in immotivato e ingiustificato privilegio, con conseguenze inaccettabili e aberranti che vanno eliminate al più presto ... L'uso dell'immunità e soprattutto l'abuso del diniego dell'autorizzazione a procedere vengono visti come uno strumento per sottrarsi al corso necessario della giustizia ... Il principio del princeps legibus solutus è medievale e quindi superato. Se vi è istanza di eguaglianza, quindi, essa deve riguardare in primo luogo gli autori della legge ...
Ecco, gli stessi politici di centrodestra che nel 1993 lanciarono, firmarono, votarono ed ottenero l'abolizione dell'immunità parlamentare - schifati da cotanta impunità - sono gli stessi politici di centrodestra (Lega e Pdl) che oggi chinano la testa e ne accettano il ritorno. Solo una cosa: fatemi vedere le facce.
Pensavo fosse autorevole: era un clown.
Silvio Berlusconi, novembre/dicembre 2010:
Abbiamo restituito prestigio e autorevolezza all’Italia in campo internazionale, se permettete, con un premier che è il più esperto e quindi, anche a seguito di questo, tra i più considerati e influenti nei vertici mondiali ... Io sono stato la star degli ultimi summit internazionali. Tutti venivano a farsi le foto con me non solo per la mia esperienza, ma anche perché tutti mi conoscono come un tycoon e non come un politico.
Il premier Silvio Berlusconi è incline alle gaffe ed è un po' clown ... con le sue frequenti gaffes e la scelta sbagliata delle parole ha offeso nel corso del suo mandato quasi ogni categoria di cittadino italiano e ogni leader politico europeo. La sua volontà percepita di porre gli interessi personali prima di quelli dello Stato, il suo frequente uso di istituzioni e risorse pubbliche per conquistare vantaggi elettorali sui suoi avversari politici hanno danneggiato l'immagine dell'Italia in Europa e hanno creato un tono disgraziatamente comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense ...
giovedì 17 febbraio 2011
Ad occhio e croce, sono cazzi.
Ecco le 27 pagine con cui il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il rinvio a giudizio per il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Bene, non la farò tanto lunga: sono disarmanti. Spazzano via con chiarezza e semplicità settimane di menzogne, barzellette, umiliazioni giuridiche, intellettuali ed istituzionali. Se avete tempo, dateci un occhio. Se non ne avete, cliccate sul documento sottostante (o qui), per leggere il cuore del verbale. Una conferma che non arriva dall'accusa, dalla Pm Boccassini o dagli altri magistrati di Milano, qui parliamo delle valutazioni di un giudice terzo, la Gip Cristina Di Censo: le prove ci sono, le basi dell'inchiesta, solide, le cazzate che ha fatto il Premier, grandi.
[Clicca sull'immagine per leggere i punti salienti del verbale - ne parlano anche L'Espresso, La Repubblica, Il Corriere - Qui il pdf integrale con tutte le 27 pagine]
Ah già, Repubblica vuole uccidere Berlusconi.
Mettiamo che la lettera appena invita dalle Brigate Rosse a quelli del Giornale - con tanto di proiettile - sia autentica. No, non è che non voglia dare la mia solidarietà agli amici di Via Negri, per carità, ci mancherebbe, ma quando uno viene beccato a pubblicare documenti falsi, a tendere trappole nei confronti di colleghi e testimoni scomodi, a preferire alla deontologia la minaccia e la menzogna, lavorando peraltro per un professionista dei finti cimicioni e degli attentati bufala, beh, ecco, credo sia normale, no?, che la fiducia vacilli un pochino. Se poi ci aggiungete che al Giornale è già capitato una volta, che una lettera delle Br se la scrivessero da soli ... ecco fatto.
Vabbè, autentica o no, più che altro è interessante osservare come venga sfruttata, questa provvidenziale, benedetta, minaccia brigatista. La notizia viene sparata in prima pagina, e da subito non promette nulla di buono. "L'odio fa un salto di qualità", "Minacce eversive a noi e a Berlusconi, che si saldano con il terrore che spira dalle procure e dai soliti intellettuali che vogliono abbattere il Cav a ogni costo". L'editoriale di Direttor Sallusti rompe gli indugi: "La violenza dell'attacco a Berlusconi da parte della magistratura e della stampa è tale da non escludere che chi non si allinea possa diventare nemico da colpire anche fisicamente". Insomma, ci siamo, i mandanti morali sono sempre gli stessi, anche se di nomi ancora non se ne fanno ...

... non se ne fanno fino a pagina 5: è qui che avviene il capolavoro. E' strano, la notizia viene lanciata in apertura di quotidiano, come titolo principale, ma si aspettano 5 pagine per riparlarne, in un misero trafiletto. Questo perché l'evento in sé non rappresenta questa grande notizia, minacce di questo tipo arrivano continuamente nelle redazioni dei giornali italiani. L'importante, in questo caso, è che lettera e proiettile vengano conficcati nel cuore di un articolo relativo a "La Repubblica". I due pezzi non hanno nulla a che fare l'uno con l'altro, ma Il Giornale li fonde alla perfezione: tutto è legato, visivamente e giornalisticamente, l'odio che fa un salto di qualità e che si salda con giornalismo e procure, e la "pistola fumante" di Repubblica, a pochi centimetri dalla minaccia, che quel "calibro 40" in fondo è suo.
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