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La frase del momento.

Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
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Senza il vostro supporto questo blog non dura, grazie a tutti [info]

martedì 31 maggio 2011


Sapete come chiamano Silvio Berlusconi nei vertici internazionali?

«E' un leader radioattivo».

Il soggetto è Silvio Berlusconi, la battuta politicamente scorretta è stata pronunciata al termine del G8 da un uomo di primo piano dell'amministrazione americana che viaggiava con Barack Obama. Una battuta utile a capire il disagio di molti leader stranieri di fronte a un presidente del Consiglio che li assillava con il suo incubo dei complotti giudiziari. Una battuta che può servire oggi per comprendere la fuga degli elettori dai candidati sponsorizzati dal Cavaliere (...)


L'unico, vero erede di Silvio Berlusconi.

Il Pdl è in fermento, dopo l'ultima catastrofe elettorale non si parla altro che di successione. E mio avviso, c'è un solo uomo che può per prendere il posto del Cavaliere. Fa parte del Movimento di Responsabilità Nazionale, arriva dall'Opposizione, dialoga con il centro, ma è amato anche dall'estrema destra. L'Msi lo vorrebbe come nuovo leader. Forza Nuova se lo porta a spasso, tra un convegno e l'altro. E' il guru della nuova associazione "Madonna della vita", che così anche i cattolici sono sistemati. E' coraggioso, e si dice pronto a partire immediatamente per la Somalia, in modo da poter trattare con i pirati che tengono in ostaggio i 5 marinai italiani. Il Premier lo adora - "una persona stupenda" - ha scritto persino la prefazione del suo nuovo libro, "Il Re dei Peones", ed ora lo vuole accompagnare alla presentazione ufficiale. Può contare su schiere di fans, ed in particolare di "Boys" pronti a tutto, persino a dare vita a "movimenti di preghiera in suo favore, magia bianca", per salvarlo dal "vodoo della sinistra". Viene deriso dal mondo intero, ma lui non si abbatte, e anzi, sono proprio le sue caratteristiche psicofisiche a renderlo papabile. L'inno di questo personaggio - "Un solo cuore, un'unica idea" - è degno del motivetto presidenziale "Meno male che Silvio c'è", e guardate che ce ne vuole. Infine - cosa molto importante - sta lavorando alla costruzione di un piccolo impero mediatico, che altrimenti 'ndo vai?, partendo dalla fondazione del quotidiano "Il Responsabile".

Sì. Berlusconi è in grave difficoltà. Ma Scilipoti è pronto.

lunedì 30 maggio 2011


Guardate le facce.

Berlusconi e Bonaiuti, le facce dopo il trauma.


[Clicca per ingrandire]

Fermi tutti.

Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera, Pdl:
" ... Forse è il caso di ricordare che il centrodestra ha vinto a Cesenatico, nella provincia di Reggio Calabria, e pure a San Giovanni Rotondo".

Silvio Berlusconi si deve dimettere.

Ha chiesto "un referendum" sulla propria persona.
Ha imposto ai cittadini la sua candidatura, da Presidente del Consiglio.
Ha messo in gioco la propria carica, parlando di "test politico nazionale".
Ha chiesto un voto contro la Magistratura, per poterla bloccare.
Ha preteso un minimo di "53 mila preferenze personali"
Ha detto che altrimenti "la sinistra mi fa il funerale".
Ha sbraitato che "questo non è un voto ordinario per sindaci e presidenti di provincia. Questo è un voto su di me e sul mio governo. È un voto in cui si gioca il futuro mio e della coalizione".

Ha spaventosamente perso, ovunque. Da Milano a Napoli, da Trieste a Cagliari, da Torino a Bologna, persino ad Arcore (casa sua), Olbia (casa delle vacanze) e Casoria (casa di Noemi). Serve altro?

Comodo, no?

13 maggio, poco prima del voto:


23 maggio, poco dopo la mazzata:

domenica 29 maggio 2011


Maestra, posso cambiare di banco?


I leader più importanti del mondo lo evitano, se si trovano alle strette lo assecondano. Va tutto bene, Silvio, va tutto bene. Poi il Premier rientra in Italia, e si confida con i suoi collaboratori: continua imperterrito a rivendicare lo sfogo che ha avuto al G8 dell'altro giorno, con Barack Obama e gli altri capi di Stato ...
Sento che c'è un interrogativo a livello internazionale su di me, alimentato dai processi con cui le procure continuano a perseguitarmi ... devo spiegare ai capi di Stato che la vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto è alimentata da ragioni politiche, non penali ...

Perché sono andato a parlare della mia persecuzione giudiziaria con Obama e Medvedev? Perché vedevo una strana freddezza nei miei confronti. Così ho provato a spiegare le mie ragioni, per ribaltare le tante cavolate che scrivono su di me in Italia e che vengono riprese dai giornali internazionali. Alla fine hanno capito, tanto che mi hanno persino suggerito di rivolgermi alla Corte di Strasburgo per tutelarmi. E ci sto seriamente pensando, ne parlerò con Ghedini».

[Fonte: Libero e La Repubblica di oggi]

Vota il comico emergente.


Niente, siccome in questo momento gli aerei italiani stanno bombardando la Libia, forse sarebbe il caso che il sito del Ministero della Difesa ne tenesse conto, così, con qualche news, qualche aggiornamento, qualche report, anche perché siamo gli unici - tra i paesi coinvolti - ad evitare accuratamente l'argomento. Certo, le immagini della presentazione della coppa calcistica per i "150 anni dell'unità d'Italia" sono davvero avvincenti. Per non parlare poi dell'iniziativa "Vota il tuo cantante preferito", fondamentale in un periodo come questo.


Ecco, magari avrei evitato di lanciare il seguente sondaggio:



Votano tutti "Ignazio La Russa".

sabato 28 maggio 2011


Un'elettrice di Letizia Moratti.



[Foto inviate da Carlo Brioschi, che ringrazio]


Stracquadanio ed il clandestinoubriaco.


Giorgio Clelio Stracquadanio, deputato Pdl, è in campagna elettorale.

giovedì 26 maggio 2011


Per cortesia, accompagnatelo a casa.


Francia, G8, vertice dei grandi. Silvio Berlusconi punta Barack Obama, lo osserva da lontano, poi scatta, lo blocca, e munito di interprete - ripeto, munito di interprete - gli parla della dittatura dei giudici, in Italia. A questo punto io credo che dovrebbero essere le persone a lui più vicine, familiari, consiglieri, colleghi di lungo corso, a prenderlo, ed accompagnarlo per mano, dolcemente, verso casa.



Update 27 maggio: il mio appello è ovviamente caduto nel vuoto, figuriamoci. Anzi. Sembra impossibile, ma il giorno dopo è riuscito a fare persino peggio.


Supporter moderati di Letizia Moratti.



Letizia spacca.

Riepiloghiamo. Concertone per Letizia Moratti, stasera a Milano. Di gente dovrebbe essercene abbastanza, anche perché è già stata pagata. Certo, le defezioni non sono mancate: si sono rifiutati di suonare per il Sindaco Pdl Andrea Bocelli, Anastacia, Giovanni Allevi e Bob Sinclair. La cantante italo-somala Saba Anglana, che all'inizio sembrava della partita, smentisce "fermamente": non ha la minima intenzione di partecipare allo spettacolo di stasera. Rod Steward è in forse. Se non lui, almeno i Bee Gees. Magari Brian Ferry. Difficile. Ma niente paura. L'ok di Ornella Vanoni ed Ombretta Colli è sempre più vicino. Fausto Leali dovrebbe esserci, come pure Kid Creole e la stellina romena Alessandra Stan. Tra una esibizione e l'altra verranno offerti prodotti tipici milanesi, grissini, zoccoletti, filoncini. Poi il gran finale, per Letizia Sindaco, per la Milano del futuro, ecco le guest star: Gigi D'Alessio, Little Toni ed i Dik Dik. Aspettando Iva Zanicchi.


Update: Gigi D'Alessio ha tirato pacco, e con questo ho detto tutto.

Paga Papi.


Stanno arrivando da Trapani, Bari, Catania, Cosenza, Palermo, Roma, da tutto il centro ed il sud Italia. Sono i militanti Pdl arruolati in fretta e furia per colmare il vuoto politico ed elettorale creato da Letizia Moratti e Silvio Berlusconi: prima dovranno riempire la piazza di Gigi D'Alessio e Little Toni - (...) - che canteranno a sostegno del Sindaco Pdl. Poi dovranno seguire Letizia Moratti per tutta Milano, negli ultimi appuntamenti elettorali, sapete no?, per ricreare quel tipico calore plastificato delle manifestazioni di centrodestra. Ah, i militanti soggiorneranno al Ramada Plaza - 4 stelle, per 3 giorni - ed in altri ottimi alberghi: che tanto, dal viaggio all'hotel, paga tutto Papi.

mercoledì 25 maggio 2011


Il plastico di #Sucate.


Silvio Berlusconi è ritornato nel salotto di Porta a Porta, dopo due anni di assenza. L'ultima occasione per provare a ribaltare le cose, in favore di Letizia Moratti. Vi dico solo che è andata benissimo. Persino Bruno Vespa, a tratti, m'è sembrato allibito. B ha detto che contro di lui c'è un "blocco mediatico terrificante"; che la Moratti ha perso "a causa di televisioni e giornali"; che lui sarebbe felicissimo di tornare "privato cittadino", "ma non ci sono alternative"; che, in riferimento all'operato della magistratura, "Leonardo non sarebbe riuscito a dipingere la Gioconda se qualcuno l'avesse pigliato a schiaffi da mattina a sera"; che telefonerà "all'Egitto per dir loro di trattare bene Mubarak, siccome è lo zio di Ruby"; che lui si è visto dimezzare le preferenze personali - un flop clamoroso - solo perché i suoi elettori si sono confusi con i simboli; che Milano e Napoli sono "aziende", "grandi aziende", e solo degli imprenditori capaci come "Moratti e Lettieri" possono gestirle; che chi vota a sinistra è "senza cervello"; che De Magistris è "un bell'uomo, magari piace alle donne, ma è un incapace totale, un demagogo"; che Pisapia fa "leggi che favoriscono i terroristi".

E' mancato solo il plastico di #Sucate, sarebbe stato perfetto.

4 ore ogni 100.

Ma lo sapevate che quest'anno la Camera dei Deputati ha lavorato per sole 143 ore, mentre il Senato della Repubblica per sole 176? Una media di 160 ore in 5 mesi: il che significa che i parlamentari più pagati del mondo - i nostri, a botte da 15 mila euro al mese - dal 1° gennaio ad oggi hanno compiuto il loro dovere per 7 giorni scarsi, una giornata e qualche ora al mese, un giorno ogni tre settimane. Per intenderci: 4 ore ogni 100.

Vota Letizia Moratti, vota Bettino Craxi.

I nostalgici craxiani del Pdl - compresa la figlia - pubblicano un annuncio elettorale a pagamento su Libero. "Pubblicità elettorale committente Gruppo Pdl Camera", leggiamo a pagina 20. Firmatari: Colucci, Cicchitto, Brunetta, Frattini, Sacconi, Bonaiuti, Cantoni, Boniver, Caldoro e l'immancabile Stefania Craxi.

Gli Onorevoli invitano i milanesi a votare Letizia Moratti, che in questi anni ha fatto così bene - manca solo la via a Papà Bettino - e spazzare via quel post-comunista-estremista-fondamentalista di Giuliano Pisapia. Rimpiangono il "disegno modernizzatore di Bettino Craxi", quelli sì, erano bei tempi: la Milano della corruzione, degli appalti truccati, dei ladri di Stato, degli Avanzi di Balera, del debito pubblico, della P2, delle tangenti miliardarie, della concorrenza stritolata, della morte del merito, delle infrastrutture più care del mondo, che i socialisti dovevano pur pagarsi vizi, stravizi, lussi, mignotte, aerei privati ed appartamenti nei luoghi più esclusivi del pianeta. E tutto a spese nostre. Ah, se solo Craxi non fosse finito pluripregiudicato e latitante ad Hammamet, chissà che bella Milano avremmo oggi ... Ma non tutto è perduto: cittadino milanese, vota Letizia Moratti, vota Bettino Craxi.


[Clicca per ingrandire - Fonte: Libero]

Hanno pagato il Frullatore a mia insaputa.


Nuovi guai per l'onorevole Claudio Scajola. Un peccato, proprio ora che stava per tornare. L'ex Ministro appare distrutto, e a breve le agenzie dovrebbero pubblicare questo suo comunicato stampa:
Un Parlamentare non può sospettare di tenere in cucina un Frullatore pagato da altri. Se dovessi acclarare che il mio Frullatore è stato pagato da altri, senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali decideranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita. Non potrei, come Parlamentare della Repubblica ed ex Ministro, spararmi i miei frullatoni mattutini con un Frullatore pagato da altri, e per questo mi dimetto da ogni incarico istituzionale.

martedì 24 maggio 2011


Non sono #Morattiquotes ...

Non approvo la candidatura di Pisapia, è appoggiato dai centri sociali, dai no global ... si ricorda Caruso nel Governo della sinistra? ... Sono atei! ... Poi sono propensi alla droga libera, vi ricordate Agnoletto e la Turco che avevano addirittura aumentato gli spinelli? ... Avevano aumentato gli spinelli, erano per dare la possibilità nelle asl di usufruire di questa cocaina, o eroina.

Una ascoltatrice interviene a La Zanzara, Radio 24
[audio - dal minuto 40]

Ci pensano i moderati.


Il Giornale sgancia l'ordigno informativo sia sul sito che sulla propria pagina facebook. "Milano, i musulmani annunciano: marcia sul Duomo per Pisapia". Porca miseria. Roba grossa. Il pericolo è serio. Una manifestazione di liberi cittadini in una democrazia laica, costituzionale, occidentale. Dopo poco si scopre che è tutto falso: nessuna marcia sul Duomo, ma una passeggiata organizzata da un giovane sostenitore di Pisapia, che ha già annullato tutto. Rimangono però i commenti degli e_lettori "liberali" e "moderati" di Silvio Berlusconi e Letizia Moratti, che di soluzioni "liberali" e "moderate", ne avevano già trovate un sacco.


Volevo dire che io me ne fotto.

Per intenderci, volevo dire che io me ne fotto della multa Agcom ai telegiornali italiani, me ne fotto del "riequilibrio" a cui dovranno sottostare, e in un certo senso - ora capirete - me ne fotto pure del risultato dei ballottaggi. Lo so che in questo Paese le anomalie tendono a valori prossimi all'infinito, che le parole della nostra classe dirigente valgono quanto la chiusura di una moschea a #Sucate di sotto, ma non possiamo dimenticare - lo stiamo facendo - che Silvio Berlusconi ha già perso. Silvio Berlusconi si sarebbe già dovuto dimettere, 8 giorni fa. Per settimane c'ha fracassato tibie e peroni, dicendo che il voto di Milano andava preso come un referendum sulla sua persona, "se mi volete bene votatemi", "è certo, viciamo al primo turno", trasformando un'elezione amministrativa, locale, in una sorta di giudizio universale, papale. E ha perso. "Datemi almeno 53 mila preferenze, altrimenti la sinistra mi fa il funerale". Ne sono arrivate la metà, ha perso a Milano, ha perso ad Arcore, ha perso a Villa Certosa, ha perso in tutti i luoghi simbolo della sua avventura politica ed imprenditoriale. Non gliel'avevamo chiesto noi cittadini, di mettere a sistema la carica di Presidente del Consiglio, con il voto milanese. Non era necessario. L'ha fatto, ed il risultato è stato devastante. Lui incredulo, umiliato, la Moratti muta, allibita. Nella vita reale, e nei Paesi seri, sconfitte del genere comportano dei cambiamenti. Delle scuse ufficiali, una stretta di mano, ed un solenne adieu. Qui non è successo niente di tutto questo. E noi lo abbiamo permesso. Silvio Berlusconi - codardo, nascosto, con la coda tra le gambe - è stato zitto per giorni. Poi l'invasione catodica, su tutti i telegiornali. Le solite calunnie, le solite menzogne, come se niente fosse, come se il giudizio popolare - pensa un po', proprio lui - non ci fosse mai stato. In quelle finte interviste di quei finti telegiornali, nessun finto giornalista gliene ha chiesto conto. "Le sue parole sono state chiare, Presidente: perché non si è ancora dimesso?".

Era la loro arma segreta.

Giusto per farvi capire come sono messi.

Il Ministro Calderoli si confida con Belpietro, giovedì scorso.
«La settimana prossima Bossi e Berlusconi presenteranno una grossa sorpresa che cambierà il modo di pensare dei milanesi in vista dei ballottaggi. Io sto preparando la sorpresa ... no, mi dispiace, non posso dire altro».
Libero riporta la sfuriata di Silvio Berlusconi, oggi.
«Non voglio vedere nessuno, che se lo facciano da solo, il vertice ... mi hanno rovinato la sorpresa!» (...) Lo spostamento dei ministeri (a Milano) doveva essere la "sorpresa" di fine campagna elettorale annunciata da Berlusconi e Bossi. Ma è stata prima bruciata e poi rovinata dalle polemiche. Così, per ripicca, Berlusconi ha rinunciato a tutti gli impegni elettorali. Per il momento.

lunedì 23 maggio 2011


Ehm, scusate, chi erano i violenti?

«Stanno succedendo cose pazzesche, se una signora di una certa età (foto sopra) arriva a buttarsi per terra facendo finta di essere stata aggredita, c'è da aver paura. È allucinante che tutto un gruppo dica cose che non sono avvenute, sono persone che possono fare del male ... Al mercato c'erano due gruppetti avversari, per così dire: uno di sostenitori di Pisapia, l'altro della Moratti. In testa al primo gruppo, un signore tra i 50 e i 60 anni che urlava slogan pro Pisapia con voce molto alta: una signora l'ha tirato per un braccio e strattonato da dietro per farlo tacere e ... sì, era la signora Rizzi. Lui, il sostenitore di Pisapia, s'è girato e si è come appoggiato col ginocchio su una coscia della signora, ma senza darle nè calci nè spinte nè niente. Lei, vedendo che lui la toccava, si è accasciata e si è seduta per terra, iniziando a dire che bisognava chiamare l'ambulanza, che era stata aggredita e via così ... E in pochi secondi questa è stata la versione passata per buona».

"Violenza a Milano, le brigate Pisapia". "Torna la violenza, assalita dai fan di Pisapia". "Il braccio violento di Pisapia". "I Fan di Pisapia menano". Nelle ultime ore, queste le grida della stampa papale. Ed Infatti. Più passano le ore, più la ricostruzione della presunta aggressione alla signora Rizzi si fa nitida, e chiara. In poche parole, una-bufala. Altroché brigate Pisapia. Una magnifica farsa - come sospettavano in molti - perfetta per gli scopi elettorali di Letizia Moratti e Silvio Berlusconi, che manco a dirlo, hanno saputo cavalcarla con la solita maestria. Ah, dimenticavo, ne parleranno in pochi, ma ci sarebbe pure un pensionato sessantenne finito in ospedale con un trauma cranico e dolori su tutto il corpo: in un gazebo di Letizia Moratti, alla presenza di un deputato europeo, alcuni militanti Pdl hanno voluto spiegargli cosa intendessero di preciso, con il termine "moderazione".

Ma voi affidereste Milano a 'sta gente qui?

Il Ministro della Repubblica Umberto Bossi arriva a Milano.
Non possiamo tagliarci le balle con Pisapia ...
Alcuni cittadini lo contestano. Lui rizza il pugno.
Vieni qui, che ti mando all'ospedale io.
Poi precisa.
Cornuti!!!
I fan leghisti oramai lo trattano come un bimbo di 5 anni: forza Umberto, tirami un pugnetto nella mano ... dai, sù ... ma che bravo che sei, ma che bravo che sei! Poi un giornalista si avvicina e domanda: cosa risponde a Formigoni, che dice che i Ministeri al Nord non servono?
Prrrrrrrrrrrrrr ...
Ma ecco un cronista del Fatto: cosa succederebbe in caso di sconfitta?
Vaffanculo! ... Siamo qui per vincere, testa di cazzo!

domenica 22 maggio 2011


Il Mendicante.


Eh già, siamo a questo. Silvio Berlusconi e Letizia Moratti che mendicano voti davanti alle Chiese di Milano. Ciellini e pidiellini appostati fuori da 170 istituti religiosi, in attesa dei credenti, in un mix di volantinaggio ed accattonaggio che fa accapponare la pelle. Credo che in una democrazia costituzionale, occidentale, e soprattutto Laica, per un partito di Governo non ci sia niente di più triste. Poi però, a farci riprendere fiato, la reazione della gente.


[grazie a F. Giovacchini per la segnalazione]

La foto che inchioda Letizia Moratti.

Con la sinistra ecopass per tutti a 10 euro.
Letizia invece lo ha abolito.
Dunque, sono circa una ventina d'anni che la sinistra non governa Milano, l'Ecopass lo ha introdotto Letizia Moratti nel 2008, ed in questo momento - sono le 19 di domenica 22 maggio 2011 - l'Ecopass è più attivo che mai, nonostante i manifesti. Ed io credo che una città come Milano meriti molto di più, di un Sindaco che non ha vergogna nemmeno di metterle per iscritto, certe menzogne.

A me ricorda qualcosa.

Letizia Moratti, Silvio Berlusconi, Gianni Lettieri. Nelle ultime ore, raffiche di promesse. Votate per noi, che vi stralciamo qualche multa ... eddai, vi togliamo pure l'ecopass, un deca in tasca fa sempre comodo no? ... commercianti, con noi potete scaricare quando volete, in barba ai regolamenti ... hai un garage abusivo?, vabbè, per ora fa lo stesso ... massì, parcheggia pure sulle strisce blu, offre il Sindaco ... che se sei fortunato ci scappa pure un'assunzione al Ministero. Insomma, piccoli e grandi regalini, favori dell'ultimo minuto, dettati dalla paura di perdere, e dalla povertà dei programmi. Giganteschi interessi privati costretti a comprarsi una manciata di interessi spicci, moneta sonante, per poter rimontare. Che vi devo dire, a me questo metodo ricorda qualcosa. Credo si chiami "voto di scambio", è particolarmente amato dalle organizzazioni mafiose, e rappresenta la morte della democrazia.

Vedi Berlusconi e poi cambi.

Ma pensa un po'. I telegiornali che accettano l'intervista-farsa del Premier, subiscono un netto calo di share. Gli unici due che rifiutano tale genuflessione - Tg3 e La7 - aumentano gli ascolti. E non è finita qui. Non appena Berlusconi scompare dai teleschermi, tutti i Tg guadagnano dai 70 ai 200 mila ascoltatori. Finalmente se ne è andato, sospirano da casa.

[Clicca per ingrandire - Fonte dati: Il Fatto Quotidiano]

sabato 21 maggio 2011


Signora Moratti, ora posso abbassare le mani?

Ce lo stanno raccontando in tutte le salse. Ma io non credo che i cittadini milanesi, con Pisapia Sindaco, pagherebbero più tasse. Se non altro perché Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Giulio Tremonti e Letizia Moratti - in questi ultimi 10 anni - si sono già presi tutto.

[Fonte: Il Sole 24 Ore - altri grafici qui e qui]

venerdì 20 maggio 2011


Sempre per quella storia dell'autorevolezza.

Canada, vignetta apparsa sulla prima pagina del conservatore National Post:

[L'avvocato dice a Strauss-Kahn (accusato di stupro): "Il suo comportamento non la rende degno di essere il Presidente della Francia. D'altra parte, può diventare Premier in Italia"]

[Update: questa vignetta ha scatenato le proteste ufficiali dell'ambasciatore italiano a Ottawa, Andrea Meloni, e del presidente del Congresso nazionale degli italo-canadesi, Michael A. Tibollo]

Si spiegano molte cose.

Letizia Moratti - avvalendosi del contributo dei soliti noti - ha fondato la propria campagna elettorale sulla calunnia, il populismo, la menzogna e la paura. Pisapia uguale droga, tasse, terrorismo e moschee. E non è un caso che a votarla - dati alla mano, al contrario del rivale - siano state le fasce di popolazione "culturalmente più deboli", e cioè "casalinghe", "anziani" e "persone con un basso titolo di studio". Un aspetto su cui riflettere, soprattutto se uno è stato Ministro dell'Istruzione.

giovedì 19 maggio 2011


No, questa non è la trama del film "Pierino colpisce ancora".


... bensì le scuse dei Parlamentari Responsabili (sottolineo la parola "Parlamentari") per le pesanti assenze di ieri: assenze che hanno provocato l'affossamento del Governo per ben 5 volte in un sol giorno. Sapete no?, in zona Responsabili c'è molto malcontento: dopo la mazzata di Milano il Premier ha bloccato ogni ulteriore promozione ... Ah, dimenticavo. Non è uno sketch, queste dichiarazioni sono state rilasciate veramente ...

Luciano Sardelli, Presidente dei deputati di Iniziativa Responsabile:
Non c'è assolutamente nulla di voluto ... Io non ho trovato posto con la macchina. Vede? Ho anche il tagliando del parcheggio Ludovisi che lo dimostra.
Maria Grazia Siliquini:
Il mio volo da Torino era in ritardo ... poi ho trovato traffico, e sono arrivata all'una.
Arturo Iannaccone fa persino diramare una nota ufficiale:
L'onorevole Iannaccone non ha partecipato alle votazioni che hanno visto il governo andare in minoranza perché gli addetti al parcheggio della Camera gli hanno impedito di sostare la sua autovettura a causa del sovraffollamento del parcheggio stesso. La sua assenza non ha alcuna motivazione politica.
Ma Arturo Iannaccone ha ancora qualcosa da dire:
Purtroppo il parcheggio era sovraffollato e gli addetti mi hanno detto di provare nell'altro che sta a Villa Borghese ... Sono partito verso Roma più tardi rispetto al previsto a causa di una leggera indisposizione.
Bruno Cesario:
Io ero alla mia prima riunione con Tremonti.
Elio Belcastro:
Ecco il ticket dell'aereo che mi ha portato a Roma troppo tardi: tutta colpa delle infrastrutture italiane.
Antonio Razzi:
Qui ci sono colleghi che fanno i capricci, io li manderei a zappare la terra.
Massimo Calearo:
Colpa dell'aereo che era in ritardo.
Domenico Scilipoti:
Quello che è accaduto non ha niente di politico ... C'è ancora chi è impegnato in campagna elettorale e chi è influenzato. Sta circolando un virus ... Francesco Pionati ad esempio è assente giustificato, si è dato malato.
Perché ero assente? Devo seguire i ballottaggi, non posso sdoppiarmi ... vale quello che mi ha detto Berlusconi: Pionati farà il sottosegretario, io gli credo e non me ne vado ... anzi, Silvio mi faccia Ministro: sarebbe un riconoscimento al partito che rappresento.
Giuseppe Ruvolo:
In questa storia non c'è niente di politico, davvero. Eravamo con il ministro in commissione Agricoltura.
Saverio Romano:
Io l'ho scoperto dopo che il Governo era andato sotto, guardando il Televideo. Ma ormai la frittata era fatta. Comunque erano tutte assenze casuali. Molti dopo le elezioni sono rimasti in periferia ... E due degli assenti erano con me: stavamo preparando un incontro con un'organizzazione che si occupa di pioppi.

Sono l'Anti-Saviano, e batterò il suo record.

Lo ha dichiarato a novembre:


E a dicembre:


E poche settimane fa, ad aprile:


... Persino a poche ore dalla diretta (clicca per ingrandire):


Ecco, "Vieni via con me" - il programma di Fazio e Saviano - fece record storici sia in rete che in tv. Il nuovo programma del Sindaco di Salemi è stato chiuso alla prima puntata, causa un apocalittico flop di ascolti. "Sono stato deviato da Saviano", il commento di Sgarbi.

martedì 17 maggio 2011


In francese direbbero "non ci sono cazzi".


E' stato umiliato nella sua Milano. E' stato stracciato nella sua amata Olbia, in Sardegna. Che cacchio, è stato massacrato persino alle comunali di Arcore! Aveva detto che era "un test nazionale", "un referendum" sulla sua persona, che voleva vincere "al primo turno", "per poter rafforzare il Governo", e "bloccare la Magistratura". Che - da capolista - pretendeva minimo minimo "53 mila preferenze personali". Lui ha trasformato un importante test locale, amministrativo, in un apocalittico evento nazionale, e politico.

E quindi scusate, ma non ci sono cazzi. Ed il nostro compito - ancora una volta - è quello di dire che dopo questo tipo di fallimento - roba grossa davvero - qualsiasi leader del mondo sarebbe costretto a farsi immediatamente da parte. Dimissioni, subito. Hai lanciato la sfida? Sì. L'hai estremizzata, buttandola sul personale? Certo. L'hai clamorosamente persa? Eccome. Dunque? Testa bassa, e tanti saluti. Berlusconi si lamenta sempre che vogliono farlo fuori per via giudiziaria. Oggi lo hanno accontentato: è stato fatto fuori per via politica.


Ne danno il triste annuncio.



A Milano votano 1 milione di persone. Il Premier Silvio Berlusconi, ai milanesi, aveva chiesto un referendum sulla propria persona. Su Milano, aveva puntato tutto. "Se mi volete bene, votatemi". Ebbene. Di preferenze non ne ha prese "53 mila" - obiettivo minimo, visti i risultati del 2006 - ma 27 mila. La metà. "Catastrofe" potrebbe essere riduttivo. Parliamo del 2,8% del corpo elettorale, il 4% dei cittadini che si sono recati alle urne. Ah già, le urne.

lunedì 16 maggio 2011


Cosa si diceva?

17 aprile:


7 maggio:


10 maggio:


10 maggio:


12 maggio:

13 maggio:


Ieri, 15 maggio:

Stamattina:


E poi i risultati, oggi pomeriggio:


Per l'altro è finita.


New York Times, Le Figaro, Stern, The Independent, Huffington Post, i media della Repubblica Ceca, quelli di Seattle, la figlia di Le Pen e molti altri. Io oggi di battute non ne volevo fare, ma se il direttore del Fondo Monetario Internazionale viene messo in galera con l'accusa di stupro, ed in tutto il mondo la prima cosa che si fa è quella di accostare la sua figura a quella del Presidente del Consiglio italiano, beh, forse qualche domandina dovremmo farcela. Uno incriminato per violenza sessuale, l'altro per aver avuto rapporti sessuali con la prostituta minorenne che continuava a frequentare. Uno ha finito, l'altro punta al Quirinale.

Update: e guardate in Francia.

sabato 14 maggio 2011


10 anni di Miracoli.

Francesco Giavazzi, sul Corriere della Sera di oggi:
In un decennio, tra il 2001 e oggi, il reddito medio delle famiglie tedesche è cresciuto dell'11%. Quello delle famiglie francesi del 6%. In Italia è sceso del 4%.

Disse il più anziano Premier del mondo.


[Via Pdl - Classifica anzianità - Visto qui]