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La frase del momento.

Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
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Senza il vostro supporto questo blog non dura, grazie a tutti [info]

giovedì 30 giugno 2011


Hanno fotografato la politica italiana.

Associazioni segrete. Un massone pregiudicato con le mani nella stanza dei bottoni, che aveva in pugno non so quanti membri del governo. Un parlamentare ed ex magistrato che aspetta di essere arrestato per le informazioni riservate che carpiva illegalmente, tra mignotte, jaguar, trans e ricettatori di orologi di lusso. Un ministro e capo di partito che non riesce più nemmeno a parlare, e che ha sostituito le manie secessioniste con rutti e diti medi. I vertici del principale partito di opposizione che tremano per una brutta storia di appalti e tangenti, mentre saltano le prime teste. Una giovane segretaria dello stesso partito, che toh!, era anche un'attrice porno. Un Presidente del Consiglio frequentatore seriale di prostitute, anche minorenni, il primo leader al mondo coinvolto in un processo relativo alla prostituzione minorile, tra baci lesbo, cooptazioni sessuali e menzogne istituzionali.
Niente, pensavo ad un turista, tedesco, svedese o uzbeko, in una delle nostre spiagge, sotto l'ombrellone, che sfoglia i quotidiani di questi giorni ... magari La Stampa di oggi - giornale moderato, autorevole - e arriva a pagina 10. In un solo colpo d'occhio, tra i fogli 10 e 11, si trova davanti tutto questo. Senza contare tutto il resto.

[Clicca per ingrandire - da La Stampa del 30 giugno]

Ehm. Tremonti ha appena affittato 30 mila macchine fotocopiatrici. A 6.000 euro l'una. A spese nostre.


Ecco, questo è il Ministro che vuole tagliare i costi della politica. Un appalto pubblico da 172 milioni di euro, da poco predisposto dal Ministero dell'Economia. 30 mila macchine fotocopiatrici in affitto: roba da quasi 6.000 euro al pezzo. Probabilmente questi aggeggi utilizzano una nuova tecnologia basata s'uno speciale inchiostro composto da particelle di oro liquido, anche perché con 2.000 euro, oggi, ti metti in ufficio degli ottimi replicatori di fogli A4. A maggior ragione se ne te ne servono 30 mila. Un po' di sconto te lo fanno, diamine. Certo, non stampano in oro.

mercoledì 29 giugno 2011


"Solo 12 mila euro al mese", disse il Ministro.


Dopo le dichiarazioni-shock di ieri ("la gente ci detesta, abbiamo fallito, ora dobbiamo coccolare gli onorevoli, non i cittadini"), il deputato e ministro Gianfranco Rotondi viene intervistato da Repubblica ...
(...)

«Lei crede che il parlamentare navighi nell'oro?».
(oddio, siete solo i più pagati al mondo, ndr)
La sua domanda fa dubitare.
«Conosco colleghi che valutano se possono restare a Roma un giorno in più. Costretti a fare il conto della serva».
Siamo addirittura all'afflizione.
«8.000 euro di indennità più 4.000 di portaborse. Fanno 12.000».
Forse c'è qualcosina ancora da aggiungere.
«E vabbè. Uno che ti apre l'ufficio a Roma lo devi pagare. E devi fargli un contrattino, per quanto leggero. Un altro che ti apre l'ufficio nella città di residenza lo devi pagare».
Anche se con un contrattino leggero.
«Un terzo che magari ti segue».
E sono bruciati i primi 4.000 euro.
«2.000 euro per dormire a Roma».
Infatti.
«E poi devi mangiare: vanno via altri 2.000 euro».
(cosa?! E meno male che era contrario alle pause-pranzo!, ndr)
E devi pure mangiare, certo.
«Per la famiglia ne restano 4.000».
Insomma.
«Da sempre faccio le vacanze al lido Miramare di Pineto degli Abruzzi. La casa di vacanza dei genitori».
Fossero tutti come Rotondi.
«Ne lussi, né cene, né vestiti».
Formica e basta.
«Ai tempi d'oro mettevo da parte anche la metà di quel che guadagnavo. Poi fidanzamento, matrimonio, figli e vattelapesca».

Razzi e Scilipoti a Parigi. Davvero.

I Responsabili sbarcano a Parigi: incuriosito dal pezzo di Alessandra Longo - uscito su Repubblica di oggi - sono andato a ripescarmi l'intervista che l'onorevole Razzi (proprio lui) ha rilasciato al quotidiano Il Secolo. Ebbene sì. Qualcosa di sublime. Totò a Parigi in confronto è nulla. Fidatevi. Fatene un film.

martedì 28 giugno 2011


Secondo voi si capisce?


Titolo finito sui quotidiani di mezzo mondo ... sempre per quella storia del prestigio e dell'autorevolezza.

E' la Rai, bellezza.


Scandalo P4, 9 novembre 2010, servizio pubblico. Mauro Masi, il peggior direttore generale della storia della Rai è a telefono con il faccendiere pregiudicato Luigi Bisignani. Commentano la prima puntata di "Vieni via con me", il nuovo programma di Fazio e Saviano. Sono le 9 del mattino, ed i dati auditel non sono ancora usciti.

Masi: Senti, lo show di ieri era inguardabile. Non è brutto, di più (...)
Bisignani: Sì, sì, sì, ma di una noia mortale eh ... noiosissimo. Saviano poi televisivamente è zero ...
Masi: Una noia mortale, una noia mortale (...) Ma non ha toccato niente, se non ci fossero i giornali che se ne occupano, questo ... io lunedì gli faccio una normalissima programmazione. Eh, questi fanno il dieci (% di share, ndr), perché veramente non si può guardare.

Dopo mezz'ora, l'Auditel dà i risultati della serata: 25% di share con picchi del 32% ... 7,6 milioni di spettatori medi, con punte di 9,2 milioni. Un record che verrà battuto nelle altre puntate. Nessun programma di Rai3 ha fatto meglio nella storia.


Parole-shock di un Ministro italiano.

Gianfranco Rotondi, Ministro per l'Attuazione del Programma del Governo Berlusconi. Intervistato da Libero. Ecco le chicche. Ecco la fine.

Se vogliamo restare in sella dobbiamo coccolare i parlamentari. Tanto, più impopolari di così ... Diciamolo chiaramente: siamo impopolari. È inutile puntare sul gradimento, ormai non possiamo più ottenerlo (...)

Il Parlamento è come la salute: ti rendi conto che è importante solo quando non ce l'hai più ... Se uno un giorno dice a deputati e senatori che vanno dimezzati, il giorno dopo che taglia loro gli stipendi, quello successivo che gli toglie l'auto blu, allora è un kamikaze, significa che vuole proprio farlo cadere questo governo (...)

Adesso? Berlusconi deve rassegnarsi al fatto che in diciotto mesi non può fare le riforme istituzionali, né la riforma della giustizia e neppure quella fiscale. Al massimo si può far approdare qualche legge in Parlamento. (L'Intervistatrice: "sta dichiarando lo stato di fallimento del governo. Nessun ministro finora l'aveva fatto") Ma a realtà è questa. E per arrivare al termine della legislatura noi abbiamo bisogno del voto dei deputati, non della casalinga di Voghera, né degli spettatori di Santoro (...)

Forte del fatto che nessuno, neanche all'opposizione, vuole andare al voto, Berlusconi deve avere un'unica preoccupazione: coltivare i rapporti con Camera e Senato ... Teniamoci buoni i mille parlamentari. Non possiamo dargli l'aumento, ma almeno coccoliamoli, rassicuriamoli, non rompiamogli le palle se vogliamo arrivare al terrine la legislatura. E nel frattempo cerchiamo di farci dimenticare. Perché, inutile negarlo, la gente ormai ci detesta (...)


lunedì 27 giugno 2011


Voglio la foto. Ripeto. Voglio la foto.


Il Sottosegretario alla difesa Guido Crosetto - un gigante di 2 metri di altezza per 130-150 chili di peso - ha dichiarato che per tagliare i costi della politica non servono leggi, basta volerlo. Lui ad esempio ha smesso di utilizzare le auto blu, e da oggi viaggerà "esclusivamente su una Smart" che ha preso "a noleggio". Sottosegretario, questo le fa onore, ma noi vogliamo la foto. Di lei, sulla Smart.


[Clicca per ingrandire]

Update, dopo 24 ore, ecco le foto:


[Fonti: Libero e "Un giorno da pecora", qui il video]



Un giorno me lo spiegherete, come questi sono finiti al Governo del Paese ...

Da un'idea del Ministro Umberto Bossi ...


Ma la cosa dev'essergli sfuggita dalle mani ...


... La cosa è seria, spunta l'ipotesi del complotto, tra dubbi insormontabili ed intriganti teorie. Comunque, ecco i video: FQ, Linkiesta e VareseNews ...






Ok, e ora ditemi. Ma come abbiamo fatto.


Il Governo vorrebbe dirvi una cosuccia.


"Rivoluzione liberale", "Meno tasse per tutti", "Basta burocrazia", "Meno stato più mercato", "Riforma fiscale". A 18 anni dalla discesa in campo, dopo un decennio di potere pressocché incontrastato, il Governo Berlusconi - non i Khmer rossi, non questo blog, non la zia di Ilda Boccassini, non Dario Franceschini sotto ginseng - ma il Governo Berlusconi, vorrebbe dirvi una cosuccia ...
Io vengo da una realtà fatta di artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, e devo risposte a loro, che creano ricchezza. In questi anni gli abbiamo aumentato la pressione fiscale, annullato lo Statuto del Contribuente, li abbiamo fatti diventare tutti solo evasori da massacrare, non abbiamo alleggerito la burocrazia. E invece di tagliare la spesa in modo serio e programmato si sforbicia ogni anno un pezzetto. È una politica economica che va cambiata.

(Sottosegretario Guido Crosetto, membro
dell'esecutivo "molto vicino" a Berlusconi)

sabato 25 giugno 2011


Che ingenui, questi europei ...

Parlamentari italiani pagati più del doppio di quelli tedeschi e inglesi, il triplo dei francesi, quasi quattro volte la media europea, siamo primi. Benefit come se piovesse, rimborsi, diarie, vitalizi e contributi che non vi dico. Annoi non ci frega nessuno. Oggi ne scrivono quelli de La Stampa, tra grafici e dossier, sentite qua:
A raccontarlo agli amici può esser preso per uno scherzo, nei Palazzi della politica suonerebbe come una provocazione: un distinto lord inglese che abbia scelto di fare il deputato nella prestigiosa House of Commons, ha diritto al rimborso-spese per i pasti solo quando le sedute si protraggono oltre le 19,30, e per i taxi quando i lavori terminano dopo le 23. Altrimenti per andare in Parlamento può chiedere il rimborso dell'autobus o della metropolitana. Anche se arriva dalla stazione o dall’aeroporto, dopo aver viaggiato, of course, solo in classe economica. I nostri onorevoli invece godono sempre e comunque di rimborsi di 1.300 euro mensili per i trasferimenti casa-aeroporto-Montecitorio (...)


[Clicca per ingrandire - Fonti: Stampa - Corriere - Repubblica]

venerdì 24 giugno 2011


Foto: il Parlamentare ed il Ricettatore.

[Foto: l'onorevole Papa (a destra) con il ricettatore]


24 settembre 2010, via Chiaia, Napoli. Il Parlamentare Pdl Alfonso Papa - pesantemente coinvolto nello scandalo P4 - incontra l'indagato Gennaro Giuliano, arrestato nel 1997 per porto abusivo di armi e "noto ricettatore della zona Maddalena". Uno che - stando agli inquirenti - "smercia orologi di elevato valore economico di origine verosimilmente delittuosa". Roba rubata. Trattano. Un "Royal Oak Offshore" da 16.200 euro, glielo può mettere a 5.500. L'onorevole berlusconiano ha la passione per gli orologi di lusso, ne compra un sacco, ne regala altrettanti, Rolex per "amici" e prostitute, sempre senza custodia e garanzia. "A Napoli c'è un bel giro ed ottimi prezzi", dice ad una delle amanti. E di dimettersi, manco a parlarne.


Nun ja fa più.


No. Io non l'avevo mai visto così. Ridotto ad uno straccio. Fisicamente e psicologicamente. Distrutto in albergo. Apatico tra i colleghi. A Bruxelles. Al vertice dei leader europei! ... Nemmeno una gaffe, una barzelletta tette-culo-fica, un "Mister Camerooon!", una toccatina alla Merkel. Niente. E non è finita. C'è qualcosa di più grave. Stava per saltare pure la foto di rito, momento topico di tanti vertici internazionali, per lui, "uomo di comunicazione". Arriva per ultimo, se ne va per primo. Non è ancora finita, ma è finita.



Ehm: cosa cazzo ci fa ancora in Parlamento?


Faceva parte di un sistema finalizzato alla gestione di notizie riservate da usare come arma di ricatto per l'ottenimento di appalti e nomine.

Era manovrato dal faccendiere e massone Luigi Bisignani, pregiudicato per corruzione, radiato dall'ordine dei giornalisti, anch'egli coinvolto nell'inchiesta.

Da magistrato violava il segreto istruttorio, acquisiva informazioni riservate e le passava ai propri "amici", aggiornandoli sui procedimenti penali in corso e spifferando loro le modalità migliori per eludere tali indagini.

Si adoperava per raccogliere "notizie ed informazioni su dati sensibili riguardanti esponenti delle istituzioni ed alte cariche dello Stato", allo scopo di "infangare e ricattare".

Sfruttava la sua rete di gole profonde all'interno delle forze dell'ordine (e non solo) per acquisire notizie relative ad indagini in corso, promettendo agli indagati "aiuto e protezione. Ma in cambio pretendeva soldi e costosi regali per le sue amanti. Le ricompensava con una casa, una Jaguar a disposizione, Rolex e altri gioielli". Non solo: "le preferite ottenevano un impiego o una consulenza negli Enti pubblici".

Proprio per questa sua spregiudicatezza e per questi apprezzati favori - aiutò personaggi del calibro di Letta, Masi e Verdini - venne inserito nelle liste elettorali del Pdl. E nel 2008 divenne Parlamentare della Repubblica.

Era particolarmente legato a personaggi del calibro di Cesare Previti, Nicolò Pollari e Pio Pompa.

Frequenta prostitute e transessuali, garantendo loro soldi e regali di lusso. Ad una di queste prostitute "riconosce" un vitalizio di 700 euro al mese, mette a disposizione abitazioni di prestigio, regala vestiti di marca, cellulari, persino auto di lusso. Bollo e assicurazione, tutto compreso.

La stessa prostituta ha dichiarato ai Pm: "L'onorevole in questione mi ha fornito una tessera di riconoscimento emessa dalla Camera dei Deputati per poter accedere a Montecitorio (!!!, ndr). È stato lui che mi ha portata a Montecitorio e me l'ha fatta fare. In effetti mi sono telefonicamente rallegrata che non l'avessi con me quando sono stata fermata dalla polizia, non facevo una bella figura che una persona che poteva accedere a Montecitorio si facesse le canne".

Il suo pusher di orologi e gioielli - stando alle fotografie e alle intercettazioni in mano alla Procura - è un noto ricettatore che opera nel napoletano. L'Onorevole è un patito di beni di lusso, ne acquista molti e ne regala altrettanti, in particolare Rolex, ma li dona senza confenzione e garanzia. Questi oggetti vengono dal mercato nero e sono stati quasi sicuramente rubati.

La procura di Napoli ha chiesto di poter arrestare quest'uomo. Il Parlamento non lo permetterà.

Ecco, questo è l'onorevole Alfonso Papa, ex magistrato, ora deputato Pdl. Ora, non sarà una "cancro della democrazia" come i Pubblici Ministeri milanesi che indagano sul Cavaliere, okei che da Berlusconi in poi ogni riferimento all'etica pubblica (articolo 54? pfuà) è inevitabilmente saltato ... ma per Dio ... non credete sia il caso che questo figuro venga immediatamente accompagnato alla porta, e messo fuori dai vertici istituzionali di questo Paese? Ma il Presidente del Consiglio, cosa dice? E vabbé, guardateli lì.



[In questa foto Papi e Papa in Parlamento, l'altro giorno, a scandalo scoppiato - Foto sopra: scatto di Papa agli atti dell'indagine P4]

giovedì 23 giugno 2011


Solo persone per bene.

Non ho nulla di cui vergognarmi ... A casa mia entrano solo persone per bene e che si comportano correttamente.

Silvio Berlusconi, in molteplici occasioni
Volevo solo dire che i due più noti procacciatori di prostitute del nostro Presidente del Consiglio - Lele Mora e Giampaolo Tarantini - in questo momento si trovano entrambi in carcere, ed entrambi, ora, tra le altre cose, possono vantare una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. Voi capite che una cosa del genere spazzerebbe via qualsiasi altro leader politico del mondo, dagli Stati Uniti al Malawi, vero?

Donne di botta e di governo.


Scandalo P4, intercettazioni: ecco cosa dicono a telefono Ministre e Sottosegretarie del Governo Berlusconi, e cosa gli altri dicono di loro.

Ministra Mariastella Gelmini, a telefono con Bisignani:
Guarda non è finita, io non mi faccio trattare come Bondi, mi dispiace ... questo Fortunato è un cafone, maleducato e anche impreparato perché alla fine, cioè, siccome non studia i dossier e non sa i tagli che ho fatto e i risparmi che ho fatto, lui si è permesso, dopo che io mi ero praticamente prostituita per costruirmi un rapporto con Tremonti (!!!, ndr), lui è andato a dirgli che io facevo la furba e stavo facendo emendamenti per moltiplicare ... e quindi figurati Tremonti ... è impazzito.
Bisignani sul Sottosegretario Daniela Santanché:
Mi sono speso oltremodo per far ottenere la nomina a Sottosegretario a Daniela Santanché.
Briatore a telefono con Bisignani, sulla Santanché (sua grande amica ...):
E' una spietata ... Ma io te l'ho sempre detto ricordi? Guarda io la conosco da trent'anni ... lei anche se fa una roba per te la fa in funzione che te un giorno la fai il doppio per lei ... lei è una brava, poi è intelligente ... Comunque non va bene, è una che non te la levi più di torno ... io credo che lei gli telefonerà 27 volte al giorno, poi che lui la richiami una volta al mese è diverso, sono sicuro che lei chiama.
Bisignani a Briatore, sempre sul Sottosegretario Santanché:
La Santanché e i suoi hanno usato Berlusconi per mandare affanculo Fini, cosa che a loro non era mai riuscita.
Ministra Stefania Prestigiacomo sul Premier Berlusconi:
Berlusconi deve essere intelligente, e purtroppo non lo è ... e poi dà sempre ragione a Mara Carfagna.
Bisignani al telefono con il figlio, sulla Ministra Michela Brambilla:
E' una stronza, brutta, un mostro, mignotta come poche, la più mignotta di tutte.
Dago a telefono con Bisignani, sulla Ministra Mara Carfagna:
Quest'altra scema della Carfagna, no … che è sempre più matta perché, l'ultima che mi hanno detto è che lei vuole ... vuole veramente .. pretende davvero la mano di Berlusconi ... la sai l'ultima? Veramente vuole che Berlusconi la prenda ... la impalmi.

mercoledì 22 giugno 2011


Che ne sarà di noi?

La foto del giorno, forse del secolo.


[Clicca per ingrandire]


martedì 21 giugno 2011


Quelli che ci credono ancora.

C'avevano detto che stavolta, a differenza delle ultime udienze, ad attendere il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fuori dal tribunale di Milano non c'era "nemmeno un sostenitore". Non è andata così. Nel suo regno, in una metropoli di un milione e mezzo di persone, in un giorno così duro, qualcuno che ci crede, ancora c'è.





[Fonte: Ballarò del 21.6.11]


All'estero è sempre più stimato.

Per la serie "ho ridato prestigio ed autorevolezza all'Italia in sede internazionale", ecco la vignetta appena uscita su L'Hebdo, uno dei più importanti settimanali svizzeri:


[Vista sull'Internazionale]

lunedì 20 giugno 2011


Sì, vuole prendersi il Pdl.





Vai tranquillo Lele, tutto curriculum.


Classe digerente.


ANSA
. Alemanno: "Non mangerò più pajata con Bossi".




Non era una partita dell'Inter.

«È solo l’ultimo, tragico colpo inflitto dal ministro La Russa alla Difesa italiana, il frutto del suo disinteresse, della sua approssimazione: ma purtroppo è un danno per tutto il Paese, una sconfitta che forse molti non coglieranno, ma che colpisce la sicurezza dell’Italia».

«... La Russa è arrivato in ritardo, trafelato e disinformato, ha danneggiato l'Italia ... La Russa purtroppo ha un capo di Stato maggiore che è un alpino, senza esperienza internazionale, non conosce l'aeronautica e non parla inglese».

«La difesa dello spazio aereo nazionale verrà di fatto consegnata in mani spagnole ... Una disfatta che avrà notevoli conseguenze sul nostro Paese».
Queste sono parole di ex capi di stato maggiori dell'Aeronautica, di militari italiani e di generali in servizio informati delle trattative: stavolta il Ministro della Difesa l'ha fatta davvero grossa. Ah, se solo fosse stata una partita dell'Inter! ... Arrivando con 6 ore di ritardo all'ultima riunione Nato di Bruxelles, con gli occhi fuori dalle orbite e del tutto impreparato, Ignazio La Russa si è fatto soffiare dalla Spagna uno dei due "Caoc" situati su suolo europeo. Sono i centri di controllo e comando Nato, uno sta in Germania, l'altro (ancora per poco) in Italia, vicino a Ferrara, e viene considerato da tutti gli esperti come strategico, e fondamentale per la sicurezza dei cieli italiani. Un Ministro degno di esserlo non avrebbe mai rinunciato ad una simile risorsa.
«Il Caoc è quel Centro operativo da cui viene anche gestita la Difesa Aerea, attività cruciale per un Paese, che noi ci dovremo rassegnare a consegnare in mani spagnole; in altre parole, se si dovesse materializzare un pericolo negli spazi aerei italiani, saranno gli spagnoli, anche se con berretto Nato, ad individuarlo, valutarlo e neutralizzarlo o consegnarlo in mani italiane, nel caso si tratti di azioni di terrorismo negli spazi aerei o a bordo di velivoli civili».
Ora, dicono dall'Aeronautica, dovremo costruircene uno nuovo di zecca, impossibile rinunciarvi, e la cosa ci "costerà una fortuna". Che di soldi da spendere ne abbiamo tanti. No, purtroppo non è finita qui. Manca il colpo di grazia. La giustificazione del Ministro La Russa.
«Il mio è stato un ritardo studiato. In quelle ore si parlava di Libia e io non volevo ascoltare nuove richieste, il nostro impegno è già enorme».
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domenica 19 giugno 2011


Che non potete nemmeno immaginare.


Io ho viste cose, che voi italiani non potete nemmeno immaginare. Ho seguito per voi #Pontida 2011, culi in fiamme al largo dei bastioni bergamaschi, ettolitri di cabernet a riempire vuoti politici e concettuali, porcate sceniche ed istituzionali.

Ho visto uomini adulti vestiti da vichinghi. Ho visto il pogo di casalinghe guerriere munite di cornamusa, le ho viste cantare a braccia tese il "Va' Pensiero", e commuoversi tra i fotogrammi di "Braveheart", sparati su maxischermo.

Ho visto il delirio di un Ministro dell'Interno (lui era quello "serio") di un grande Paese Occidentale: "Sogno una Padania libera ed indipendenteee!". Un Ministro dell'Interno.

Ho visto i membri dell'Establishment leghista parlare come fossero Vietkong arroccati tra le montagne dell'alto Friuli. Per cortesia, avvertiteli!, che al Governo, da una decina d'anni, ci sono loro e solo loro.

Ho visto Renzo Bossi incitare la folla, vestito da ciclista, tutto attillato e con la panza, consapevole della propria importanza.

Ho visto la sconfitta del Senatur: "Il Nord Italia è stato invaso dalla Mafia". E peggio ancora, durante quelle parole, ho visto le risa e gli applausi dei Ministri, Governatori, Sindaci e Presidenti di Provincia che da 20 anni amministrano quelle zone. L'avete fatta grossa.

Ho visto migliaia di cittadini devastati dalla piaga della salsiccia, ciucciarsi voraci le panzane del loro Capo, del tipo "Noi ci siamo mossi in questi anni, siete voi che non ci avete visti".

Ho visto targhe commemorative di Ministeri virtualmente spostati nel tempo e nello spazio, ho visto fogli di raccolte-firme così importanti che riempiranno i cessi pubblici della bassa bellunese per almeno un paio di settimane.

Ho visto un uomo di Governo, Roberto Castelli, vantarsi delle proprie "origini celtiche". Ho visto barbari filoborgheziani desiderosi di trovarsi faccia a faccia con il Premier, per potergli mostrare gli usi alternativi dell'ampolla lombarda, ho visto nonne schiette e sincere, che il Presidente del Consiglio può tranquillamente - cito testualmente - "andarsene affanculo".

Ho visto i vertici istituzionali italiani esprimersi con termini che farebbero rabbrividire gli adolescenti più irrequieti dell'estrema periferia padovana. Ho visto Matteo Salvini - vicesindaco mancato - muoversi nel suo habitat naturale, tra troll altoatesini ed ultras milanisti, con rutto pronto e coro infame sempre in canna. Poi l'ho visto andare in tv e dire "Ministeri casus belli? Non m'interessa quanto belli siano i ministeri".

Ho visto cavalieri templari sbronzi inneggiare alla secessione, ho visto highlander finto-scozzesi distribuire volantini pieni di nuovi obiettivi politici che mai verranno raggiunti, e che se anche non verranno raggiunti, vabbé, fa lo stesso.

Ho visto un Leader gravemente malato, un Ministro della Repubblica che ha perso ogni credibilità, che non sa più nemmeno parlare ad una folla di hobbit padani, e che pensa di recuperare il consenso perduto impuntandosi su "mucche", "vacche", "equitalia", "ministeri a Monza" e "giornalisti stronzi".

Ho visto un Partito che oggi avrebbe dovuto staccare la spina, ma che non può farlo, perché altrimenti - sono loro stessi ad annunciarlo alla folla! - "al Governo non ci torniamo più".

Ho visto gli elettori, un po' seccati ma non abbastanza, delusi ma contenti, fottuti ma festanti, a cui probabilmente non sono bastati 18 anni di scemenze, e promesse mai mantenute.

Ho visto una Classe Dirigente spompata, più imbarazzante che delirante, che non ha più nulla da dire, che oggi avrebbe dovuto svoltare, e che ha finito per farsi il funerale.

Pontida: il lieto fine che nessuno vi mostrerà.

... Anche perché i protagonisti, a differenza di una quindicina d'anni fa, un finale del genere, non se lo possono più permettere.





Pontida: cori padani su Silvio Berlusconi.

Alla presenza "istituzionale" del leghista Matteo Salvini, il popolo di Pontida si è espresso sul Presidente del Consiglio italiano, fidato alleato di Governo da una decina d'anni.

sabato 18 giugno 2011


Pontida: ecco le cose che Umberto Bossi NON dirà al popolo padano.

[Clicca per ingrandire]


Quante volte gliel'abbiamo sentito dire, in questi ultimi 20 anni, "Roma ladrona!", "basta sprechi e ruberie!", "tagliamo i costi della politica!". Ma oggi, siamo a questo. Un decennio di governo leghista, ed eccoli i costi della politica: ai massimi. Cifre da urlo, in un crescendo direttamente proporzionale alle bocciature di Renzo Bossi. Lega Nord, dal 1996 ad oggi +686% di rimborsi elettorali, spesa delle amministrazioni pubbliche monstre, nuovi "capi uffici stampa" per Palazzo Chigi, nomine di Responsabili come se piovesse, partiti che ci costano il triplo di quelli francesi ed il doppio di quelli tedeschi, aerei Blu che decollano con una facilità disarmante. Ecco, soffermiamoci sugli aerei blu, che rende bene. Un centinaio di ore di volo per membro dell'esecutivo, 6.000 ore l'anno, quasi doppiate le cifre del governo Prodi. Il Paese è fermo da 10 anni, loro volano.
Nel 2005 gli aerei di Stato del 31° stormo dell’Aeronautica toccarono il record di 7.723 ore di volo. Due anni dopo, durante il governo Prodi, grazie a una direttiva draconiana del sottosegretario Enrico Micheli erano scesi a 3.902. Tornato Berlusconi (e Bossi, ndr), quella direttiva è stata prontamente abrogata e nel 2009 le ore di volo per le sole «esigenze di Stato» sono arrivate a 5.931, ma con un governo ridotto a 61 elementi. Cioè, 97 ore e 15 minuti a testa. Letteralmente stratosferico l’aumento procapite (cioè per ogni componente del governo) rispetto a due anni prima: +154,2%. Ma anche il famoso record del 2005 delle 78 ore e 50 minuti a testa è stato letteralmente polverizzato, con una crescita del 23,3%. Mentre il consumo del cherosene ministeriale, alla faccia della crisi, non si è certamente arrestato. Nel 2009 gli aerei di Stato viaggiavano al ritmo di 494 ore al mese? Nel 2010 si è saliti a 507. Ignoti, ovviamente, i costi.


Al Bunga Bunga? Mi travestivo da Obama.

"Al Bunga Bunga? Certo, non ero vestita da santa, ma neanche in discoteca ci vado vestita da santa, avevo abiti corti, minigonna, ma non ci vedo nulla da scandaloso ... a volte sono balli normali, a volte ci mascheriamo ... una volta ero vestita da uomo, con la maschera di Obama".
A parlare è la giovanissima Iris Berardi (foto sopra, video sotto), una delle ragazze coinvolte nello scandalo Ruby. E niente, non vedo l'ora di vedere le facce del prossimo vertice internazionale. Quando tutti sapranno tutto, quando il nostro Premier - quello che ha "ridato prestigio ed autorevolezza all'Italia in sede internazionale" - andrà a stringere la mano al Presidente degli Stati Uniti d'America, come l'ultima volta.




venerdì 17 giugno 2011


Berlusconi telefona. La sala è deserta.

Se ne è vantato pure sul sito ufficiale del Popolo delle Libertà, della sua telefonata "alla cerimonia di consegna delle borse di studio per giovani calabresi della Fondazione John Mott", per far sentire la sua vicinanza al mondo dei giovani, degli "studenti", dell'università. "Nonostante la crisi, abbiamo fatto il possibile per andare incontro a milioni di ragazzi e ragazze ... una rivoluzione meritocratica". Roba grossa. Sapete quanto ci tenga, il Santo Papi, alle telefonate. Sono gli ultimi, finti, marginali contatti diretti con la società civile, un'illusione, gli unici che si può ancora permettere. Ora non gli rispondono manco più. Abbiamo le immagini di quest'ultima chiamata, immagini magnifiche, con i commenti dei tecnici calabresi, da portare nel cuore. Un video perfetto, per descrivere le condizioni di questo esecutivo, e del nostro Presidente del Consiglio ...



Update: la tragedia telefonica non poteva che finire in farsa. Oggi Nucara, l'organizzatore dell'evento, parla di "manipolazione mediatica da parte del Tg3". Meglio fare come Tg1 e Tg2: censurare tutto.


Pontida: ecco il Palco da cui parlerà Bossi.

Il malcontento della base leghista non è mai stato così alto, la voglia di liberarsi di Berlusconi enorme, d'altronde 18 anni di cialtronate e promesse mancate non possono essere ignorati nemmeno dai parenti di Borghezio. In zona padana già si parla di "pomodori e uova marce", perché di "sberle" non ne vogliono prendere più. Domenica c'è Pontida, i finti ultimatum degli ultimi anni non convincono più, e tutti vogliono la svolta. Ed io credo che ad Umberto Bossi, con un palco del genere, con un messaggio del genere, convenga preparare qualcosa di convincente.


Questo è un Parlamentare della Repubblica.





[Qui la versione più lunga - grazie a DiL per la segnalazione]

Metodo-Craxi.

Il nostro Presidente del Consiglio ci sta pensando seriamente, sente l'acqua alla gola, e con i suoi collaboratori, in privato, si esprime così:
«Mi vien voglia di mollare tutto e andare via ... questo è un Paese di merda ... e se non fosse per l'aggressione che continuerebbero a subire qui i miei figli avrei già venduto tutto, Mondadori, Mediaset ... e me ne sarei andato via» ...


Gli spiegava il significato di Quorum.

Papi a Villa Certosa, nelle ore del Referendum. Ecco tutte le immagini.



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