Tre ore di inaugurazione. Una manciata di mobili fatti arrivare da Catania e pagati dalla Lega, un centinaio di metri quadrati,
3 uffici, uno per Bossi, uno per Tremonti-Calderoli-Brambilla messi assieme, uno per il personale. Tre targhette, portate da 'sto tizio
qui, 2 divanetti, un paio di dipendenti al massimo. Zero telefoni, un computer di bellezza, 2 statuette di Alberto da Giussano sulle scrivanie. Alle pareti una foto di Napolitano, una del Senatur, degli arazzi e dei quadri che raffigurano il giuramento di Pontida e la battaglia di Legnano. Operatività della struttura:
assente. Utilità dell'operazione: mi avvalgo della facoltà di non infierire. Eccole, le
sedi decentrate di "
Riforme", "
Semplificazione" ed "
Economia", lanciate oggi a Monza, non si sa bene a che titolo. Nelle ultime settimane il leader leghista Umberto Bossi lo aveva
ripetuto ovunque, da Pontida a Venezia, da Roma all'ultima delle sagre paesane: "
il mio ministero, quello di Calderoli, e quello di Tremonti, vanno via da Roma e vengono a Monza". Sé. Rivoluzione padana. Dopo 10 anni di governo, doveva essere il primo passo. Ci ritroviamo con una sorta di "
due camere cucina" finto-ministeriale e per di più
senza bagno, il tutto inaugurato, tra gli altri, da un ministro appena operato di cataratta,
Bossi, e dall'unico ministro al mondo senza ministero, la
Brambilla. "
Un sogno che si avvera" ... "
sarà il nostro pensatoio, per rilanciare l'economia", hanno detto entusiasti.
Update: dopo una manciata di giorni, come scrivono Messaggero e Stampa, è già tutto chiuso, sigillato, senza uno straccio di avviso o cartello.