Fiuuuuuu. E' rassicurante sapere che nel momento più difficile, nel momento delle grandi scelte, a casa del Presidente Berlusconi, a decidere sulla "lacrime e sangue", c'era pure lui ...
La frase del momento.
Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
mercoledì 31 agosto 2011
Pari opportunità.
Il Sottosegretario Daniela Santanché, commentando la nomina ad assessore della Provincia di Milano della nipotina ultra-assenteista Silvia Garnero, ha rivendicato quella che secondo lei è una grande battaglia di civiltà: i ragazzi che portano un cognome famoso o sono parenti di politici non devono essere in alcun modo discriminati. Devono avere - cito testualmente - "pari opportunità".
Il mondo apprezza.
Manovra finanziaria. In passato, le buffonate di Silvio Berlusconi hanno danneggiato l'Italia. Oggi potrebbero danneggiare l'intera zona euro.
martedì 30 agosto 2011
Ci piace ricordarli così.
E' passato esattamente un anno. Roma, 30 agosto 2010, il dittatore libico Muhammar Gheddafi si trova a Roma per incontrare il Premier Berlusconi, e celebrare la "Giornata dell'amicizia italo-libica".




Insaputa forever.
Maggio 2010, si scopre che la magnifica abitazione fronte-Colosseo del Ministro Claudio Scajola è stata pagata per circa i 2/3 - un milione e cento mila euro - dell'imprenditore Diego Anomone, considerato dagli inquirenti la figura chiave dello scandalo "Grandi Eventi". Il Ministro Scajola convoca una conferenza stampa:
«Un Ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione nella quale vivo a Roma fosse stata pagata da altri senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali annullerebbero il contratto di compravendita. Non potrei come Ministro della Repubblica abitare in una abitazione in parte pagata da altri. Sono convinto che per esercitare la politica, che è un'arte nobile e con P maiuscola, bisogna avere la carte in regola e non avere sospetti».
Agosto 2011, l'Onorevole Pdl Claudio Scajola viene indagato per la vicenda: è passato quasi un anno e mezzo, e queste sono le sue parole ...
«Non l'ho ancora venduta. Ma la casa di via del Fagutale è ancora in vendita. Io sono uscito da lì subito dopo aver dato le dimissioni ... Sì è vero che poi ci sono ritornato. Sono stato via tre o quattro mesi. Poi, ultimamente, durante le trasferte a Roma sono rientrato. Ma solo a dormire ... ».
domenica 28 agosto 2011
sabato 27 agosto 2011
Ma quanto cacano i Senatori?
Il nuovo questore di Palazzo Madama, il Pdl Angelo Maria Cicolani, ha appena confessato alla Zanzara di Radio 24 di essere rimasto shokkato dalle dimensioni e dal contenuto del magazzino del Senato. Dovendo rinnovare l'appalto di gestione, è andato a controllare di persona:
Il magazzino è grande circa 12, 13 mila metri quadrati, e ci costa 1 milione e 400 mila euro l'anno.Il contratto di appalto è stato stipulato nel 2003 dal governo Berlusconi ed in questi 8 anni ci è costato più di 8 milioni di euro. Il questore dice che lì dentro ci sono sì degli archivi importanti, ci mancherebbe, ma che la cosa gli è parsa un pochino esagerata, e che prossimamente spazi e costi verranno ridimensionati. Poi ammette che a colpirlo - o meglio, a sconvolgerlo - è stata una cosa in particolare. Parentesi: negli ultimi giorni mi chiedevo come avesse fatto il Parlamento italiano - in soli due anni - a spendere 418 mila euro in "prodotti igienici".
Beh, sì ... il magazzino era pieno di carta igienica, carta igienica dappertutto ... magari ne hanno comperato così tanta per pagare un pochino di meno ... ma questa basterebbe per 3 legislature, una quindina d'anni!, ci si potrebbe fare il giro del mondo ... appena entrato nel magazzino mi sono chiesto: ma quanto cagano, 'sti Senatori?
venerdì 26 agosto 2011
Mmm.
Il Washington Post riporta le parole di Renzo Bossi detto "il Trota" in merito alla collega Nicole Minetti, inserita in un listino bloccato dal Premier Berlusconi e divenuta un annetto fa consigliera della Regione Lombardia, a 10 mila euro al mese:
A dispetto di come la Minetti abbia ottenuto il suo lavoro, lei è sempre stata puntuale, e questo è importante ...
Due foto, per la storia.
Anno 2010:
Anno 2011:
Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi bacia la mano al Dittatore libico Muhammar Gheddafi. Per lui è un leader contraddistinto da una "profonda saggezza", una persona "intelligentissima" - "altrimenti non sarebbe al potere da 40 anni" - un "professionista super", insomma, un vero e proprio "leader della libertà".
Anno 2011:
Il Dittatore Gheddafi è sotto assedio e sta per crollare, i ribelli libici hanno preso anche Tripoli. Il Presidente del Consiglio italiano incontra il leader del governo di transizione, gli promette vagonate di milioni di euro e non vede l'ora che "Gheddafi venga catturato".
Gadget omaggio, t-shirt ed una fetta di torta: il mondo sarà tuo.
Meeting Cl, dopo gli orologi, le t-shirt autografate ed i braccialetti "rapper", è l'ora dei festeggiamenti: il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni celebra un anno di ... Formigoni.it ... Davvero.
giovedì 25 agosto 2011
L'Aquila: la foto della vergogna.
Il Senatore della Repubblica Filippo Piccone, Pdl. Il Presidente della Provincia dell'Aquila Antonio Del Corvo, Pdl. L'Assessore della Regione Abruzzo Angelo Di Paolo, Pdl. Il Sindaco di Aielli Benedetto di Censo, centrodestra. Eccoli lì, mentre inaugurano il busto dello zio fascista di Gianni Letta, mentre gli intitolano la piazza, in una piazza deserta. Venti mila euro che serviranno anche per conferire la cittadinanza onoraria al nipote Gianni - braccio destro del Premier - e che forse sarebbe stato meglio destinare in ricostruzione e aiuti. Ecco la fotografia, ecco l'inaugurazione lampo, rapida, due parole e via, di nascosto, senza avvertire gli abruzzesi, brindando alla memoria di un inflessibile attuatore di leggi razziali, pezzo grosso di quel regime infame.

[Clicca per ingrandire -
Foto via Marsicalive - Il Centro - La Repubblica]
Foto via Marsicalive - Il Centro - La Repubblica]
Quando si parla di prostitute e corruzione.
Da una delle ultime puntate di "Weeds", serie tv dal successo planetario. Sempre per quella storia dell'autorevolezza.
mercoledì 24 agosto 2011
Spendono 40 mila euro l'anno in posate.
Cinque milioni di euro in elettricità in un solo anno. 200 mila euro in prodotti igienici. Il Senato che spende più della Camera in acqua, ma con la metà delle persone che ci girano dentro. Milionate di euro in gas e condizionatori. Spese per traslochi in continuo aumento - sapete, i "Responsabili". Vestiario-shock: 23 mila divise acquistate in 3 anni. Probabilmente la mettono una volta sola, la divisa, tipo Madonna con la propria biancheria intima. Non solo. In questa legislatura il Senato ha cambiato 8.600 set di posate, 6 set a testa per i 1.400 "aventi diritto al pasto": costo complessivo, 130.000 euro, 40 mila euro l'anno, anche per quest'anno. Si fottono pure le forchette.
Perché.
Osservando gli scatti dell'ascesa politico-istituzionale del Senatore Pdl Maurizio Gasparri, un'unica domanda ad accompagnarmi, fotografia dopo fotografia, legislatura dopo legislatura.
martedì 23 agosto 2011
All'altezza di Gheddafi.
E' una foto scattata a Tripoli nell'autunno del 2004, è stata ripresa dal Fatto Quotidiano di oggi e mi è stata segnalata da Alessandro Pini, nonlettore di questo blog ...
... Alessandro ci dice di soffermarci sulla linea dell'orizzonte ... lo vedete no, il mare? E' il frutto del lavoro di un fotografo fatto di Cynar libico (peraltro illegale), o è il risultato di una scelta precisa, magari dettata dalle esigenze dello stesso Premier? Non sarebbe la prima volta che Silvio Berlusconi fa taroccare le proprie fotografie, per guadagnarci in capelli e centimetri, ed essere all'altezza del proprio interlocutore.
Il vento sta cambiando.
Maria Antonietta Cannizzaro, presidente dell'Movimento Sociale Italiano e moglie di Gaetano Saya - l'ideatore delle ronde nere e leader del partito neofascista Pni, quello che si veste da nazista, che vorrebbe reintrodurre la pena di morte, cacciare i "negri" dal Paese ed i "froci" dalle istituzioni - ha dichiarato:
Sarò a Roma a il 16 settembre per una riunione con Scilipoti ed il suo movimento. Tra non molto ci sarà una rivoluzione perché la gente non ne può più ... Un colpo di Stato? Se viene perché no?

lunedì 22 agosto 2011
Foto: trova il Leader politico mancante.
In Libia ringraziano, ma tra i "fantastici 4" ne manca uno ...

Chissà come mai.

Chissà come mai.
[Clicca sulle immagini per ingrandire]
La frase del giorno. Forse dell'estate.
I ribelli sono entrati a Tripoli, la fine di Gheddafi è sempre più vicina. Ma al parlamentare "responsabile" Giancarlo Lehner - da sempre fedelissimo berlusconiano - è venuta un'idea niente male ...
«Ammesso che sia possibile gestire una qualche politica estera autonoma, sarebbe auspicabile da parte dell’Italia, a lungo amica e alleata col regime libico, un’iniziativa umanitaria a favore di Gheddafi e dei suoi familiari, concedendo loro immunità e ospitalità».
Il primo al mondo.
Ora che la fine di Gheddafi sembra vicina, il nostro Ministro degli Esteri sta rilasciando dichiarazioni ed interviste di questo tipo. Il primo a telefonare, l'intervento militare che ci ha dato ragione, l'Italia-apripista, è tutto merito nostro, siamo i più fichi di tutti, eccetera eccetera. Io la ricordavo un pochino diversa.
Non solo per il "trattato di amicizia" con il regime libico di Muammar Gheddafi - fortemente voluto dal Governo Berlusconi - e che impegna l'Italia ad
Settembre 2010:

Non solo per il "trattato di amicizia" con il regime libico di Muammar Gheddafi - fortemente voluto dal Governo Berlusconi - e che impegna l'Italia ad
... astenersi da ogni ingerenza negli affari interni, nello spirito del buon vicinato ... a non usare né permettere l’uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia ... a fornire un forte e ampio partenariato industriale nella difesa e nell'industria militare ...ma soprattutto per alcune dichiarazioni del Ministro Frattini. Proprio lui, il primo Ministro degli Esteri al mondo che, l'apripista ...
Settembre 2010:
I rapporti che l'Italia ha con Gheddafi non li ha nessun altro Paese ... puntando il dito contro la Libia non si ottiene nulla. Noi non lo abbiamo mai fatto, e anche per questo possiamo raggiungere risultati. Gheddafi ci apre le porte di tutta l'Africa.Gennaio 2011:
Credo si debbano sostenere con forza i governi di quei Paesi, dal Marocco all'Egitto, nei quali ci sono regimi laici tenendo alla larga il fondamentalismo ... Faccio l'esempio di Gheddafi, un modello per il mondo arabo ... Ha realizzato una riforma dei "Congressi provinciali del popolo": distretto per distretto si riuniscono assemblee di tribù e potentati locali, discutono e avanzano richieste al governo e al leader ... Ogni settimana Gheddafi va lì e ascolta. Per me sono segnali positivi.Febbraio 2011:
Non dobbiamo dare l'impressione sbagliata di volere interferire, di volere esportare la nostra democrazia ... Vi immaginate un emirato islamico ai confini con l'Europa? Questa sarebbe veramente una seria minaccia ... Se tollerassimo che l'economia crollasse in questi paesi saremmo noi i primi a pagarne le conseguenze ...
venerdì 19 agosto 2011
Costo fotocopie: 7 milioni di euro.
Dai corsi di inglese agli smartphone, dai pennarelli alle aspirine, dal facchinaggio al super-ristorante a prezzi stracciati, e ancora traslochi, fotocopie, uffici stampa, costosi cerimoniali e pacchi di biglietti aerei. Nel pieno della crisi, i numeri sono inarrestabili: anno 2011, ecco quanto stanno spendendo i nostri parlamentari.
Vita da cani.
Stipendi dei Parlamentari, dopo le dichiarazioni dei berlusconiani Rotondi e Versace, ecco le parole della Senatrice Pdl Laura Allegrini:
So che scandalizzerò, ma non mi preoccupo. Posso dichiararle tranquillamente che oggi un parlamentare italiano non guadagna più di 3.000 mila euro al mese al netto di tutto ... prendi i circa 14 mila euro comprensivi di indennità e contributi vari, e sottrai le spese per la permanenza a Roma, le spese per collaboratori, il contributo al partito ... Dei 5.000 che ci rimangono, mille vanno al partito e mille per gli obblighi sul territorio.Lavoriamo tanto, e spesso ci sono anche problemi affettivi. Molti deputati e senatori soffrono di solitudine a Roma. Alle prese con i lavori parlamentari, i mille impegni, senza affetti, ci si accorge di essere molto soli.
Non era mai successo.
E' finita. Umberto Bossi costretto a fuggire dalla sua "Padania". Così la chiamava, questa magnifica terra. Prima ha dovuto annullare un comizio per timore delle proteste, proprio qui, a Calalzo di Cadore, terra di estremo Nordest, dove il Senatur è di casa, e la Lega la fa da padrona. Poi sì è beccato una di quelle contestazioni che nemmeno nei suoi incubi peggiori. Poi è stato tutto il giorno rintanato in albergo. Poi è uscito 10 minuti per accogliere Tremonti, e si è immediatamente circondato di guardie del corpo, proprio lì, sul terrazzo, come a creare uno scudo tra lui e la gente del posto. Più poliziotti che fan, scene mai viste. Con le auto che sfrecciavano, e gli insulti che volavano. Poi all'ultimo minuto è stato cambiato il programma, e si è "festeggiato" il compleanno del Ministro dell'Economia nella baita ultrablindata del Ministro dell'Economia - con tanto di forze dell'ordine a presidiare il cancello d'ingresso. Infine Umberto Bossi ha deciso di lasciare l'hotel nella notte, di nascosto, assieme alle 6 guardie del corpo, sospirando "Brutto, brutto, brutto, andiamo via".
giovedì 18 agosto 2011
Poi mandano gli autisti a ritirarli.
Stadio Olimpico, Roma. C'è la partita? La Casta vuole i biglietti. Leggiamo dal Fatto Quotidiano di oggi:
(...) Il Presidente della Lazio Lotito non vuole più riconoscere a Petrucci la bellezza di 1311 posti gratis per ministri, sottosegretari, manager pubblici, direttori di giornali, consiglieri regionali, provinciali, comunali e di circoscrizione, portaborse finanche uscieri e autisti di Palazzo. Così suddivisi: il 50 per cento della tribuna autorità (115 posti); due palchi d’onore (25); l’intera tribuna d’onore destra (411), 60 posti in tribuna d’onore sinistra; 400 in tribuna Monte Mario; 200 posti di servizio; infine 100 nei distinti.
(...) A Roma, l’ingresso gratuito all’Olimpico è uno status symbol radicato, ambitissimo e bipartisan. Una volta era il vezzo ostentato dal generone romano di matrice andreottiana. Oggi si va dal neocomunista Marco Rizzo al falco finiano Granata. La lista è molto lunga. Se si prendono in esame solo le partite di cartello degli ultimi due campionati, sulle poltroncine imbottite di colore blu con lo stemma del Coni si notano in ordine sparso: Casini, Fini, Gasparri, Cicchitto, Matteoli, Fiori, D’Alema, Rutelli, Meloni, Previti, l’ex dg della Rai Masi con la fidanzata, il direttore di Panorama Mulè, quello del Tg5 Mimun, La Russa, Romano, Micciché, Alfano, Nitto Palma, Marrazzo, Elio Vito, l’ex moglie di Fini Daniela Di Sotto e pure il figlio del capo dello Stato, Giulio Napolitano. In prevalenza romanisti e laziali, i politici (un tempo a deputati e senatori bastava esibire il tesserino da parlamentare ma oggi non è più così) di solito si rivolgono a Petrucci a metà settimana. Comunicano la quantità di biglietti desiderati poi mandano gli autisti a ritirarli. Una pacchia. E quando c’è il derby della Capitale in tribuna autorità si registra il pienone di leader, almeno 60 posti in piedi sono riservati agli uomini delle scorte.
mercoledì 17 agosto 2011
Foto: Emilio Fede tarocca l'aula del Senato.
VERSIONE 1. La manovra finanziaria più dura di sempre arriva in Parlamento. Ecco l'aula del Senato secondo il Tg4 di Emilio Fede: bella frizzante, con un'ottima presenza di Senatori. Il Governo è presente, e il palazzo pullula di giornalisti e uomini delle istituzioni. Ah, c'è pure il Presidente Schifani, per non farci mancare proprio nulla.


VERSIONE 2. La manovra finanziaria più dura di sempre arriva in Parlamento. Ecco l'aula del Senato secondo la realtà. Bella deserta: solamente 11 i Senatori presenti, s'un totale di 321. Il 3% del totale. In rappresentanza del Governo, un solo sottosegretario. Durata della seduta: 6 minuti netti. Ah, del Presidente Schifani, nemmeno l'ombra.
VERSIONE 2. La manovra finanziaria più dura di sempre arriva in Parlamento. Ecco l'aula del Senato secondo la realtà. Bella deserta: solamente 11 i Senatori presenti, s'un totale di 321. Il 3% del totale. In rappresentanza del Governo, un solo sottosegretario. Durata della seduta: 6 minuti netti. Ah, del Presidente Schifani, nemmeno l'ombra.
- Update: la replica di Emilio Fede
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