Milano a picco, Italia sotto attacco, esplosione di tassi e differenziali, disoccupazione ai massimi. Ecco, in un momento come questo la credibilità di una classe dirigente dovrebbe rappresentare la prima delle certezze. Sì. Vi dico solo che in queste ore una notizia sta facendo il giro del pianeta, da Roma a New York, dal Canada al Regno Unito. Il nostro Presidente del Consiglio - unico al mondo - è stato inserito nel dossier sulla tratta degli esseri umani appena presentato dal Dipartimento di Stato americano: "Trafficking in Persons Report 2011". Accusa: sfruttamento sessuale di una minorenne marocchina. Caso Ruby. Per dire, ecco il titolo che stamattina si sono trovati sotto al naso milioni di cittadini inglesi, sfogliando il quotidiano gratuito "Metro", sempre per quella storia dell'autorevolezza.
La frase del momento.
Silvio Berlusconi lancia il nuovo sito web del Pdl:
Questo portale sarà un alleato prezioso nella nostra battaglia per la libertà ... e anche qui riusciremo a far vincere l'amore sull'invidia e sull'odio. Il sito è accessibile anche da cellulare e Ai Pöath ... (iPad)
lunedì 31 ottobre 2011
domenica 30 ottobre 2011
Non manca più nessuno.
Nel peggior Parlamento della storia repubblicana, non poteva di certo mancare. Un personaggio come lui. Condannato in primo grado per abuso d'ufficio, violazione della legge elettorale, falso in bilancio, per lui il fascismo "non è stato poi così intollerante, non più di una democrazia". Già appartenente ad Ordine Nuovo, è un gran frequentatore di "puttane, trans, froci", vorrebbe "sempre più veline nelle liste elettorali", ama Berlusconi e si paragona a lui - "è un goliarda come me". E' noto per aver festeggiato la caduta del Governo Prodi ingozzandosi di mortadella e champagne, ed insultando i nemici onorevoli al grido di "pezzo di merda", "mafioso", "venduto", "checca squallida".
Ottobre 2011, Senato della Repubblica, Futuro e Libertà, signore e signori, Nino Strano è tornato.
Ottobre 2011, Senato della Repubblica, Futuro e Libertà, signore e signori, Nino Strano è tornato.

Eccoli, i milioni di posti di lavoro.
In questi anni il nostro Presidente del Consiglio c'ha promesso milionate di posti di lavoro, un milione di qua, un milione e mezzo di là, 500 mila di giù, 800 mila di sù. E questo è il documento che domina l'home page del sito ufficiale del Popolo della Libertà, "Il Governo Berlusconi - Le principali realizzazioni (maggio 2008 - ottobre 2011)". Tra i tanti "successi" di questo esecutivo - ne abbiamo scritto l'altro giorno - particolarmente interessanti quelli inerenti l'agevolazione del lavoro di giovani e donne, con tanto di foto-felicità.
Questo dal sito Pdl. Poi però c'è il mondo reale, purtroppo. Dopo 18 anni di potere papale, e tre anni ininterrotti di governo, ecco i nuovi dati Istat: disoccupati di tutte le età in aumento, 8,3%; disoccupazione giovanile al 29,3%, record in Italia, record in Europa, più di 10 punti sopra la media Ocse; tasso di inattività femminile che sfiora il 50%, una donna su due non trova lavoro, o peggio, rassegnata, non lo cerca nemmeno più. Che bello sarebbe il mondo del volantino Pdl.
sabato 29 ottobre 2011
Ci mancava solo questa.
Unico capo di Governo al mondo, esclusiva italiana, nessun altro leader citato per una cosa del genere. E vorrei pure vedere. Il nome del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi compare nel "Trafficking in Persons Report 2011", studio di 180 pagine presentato dal Dipartimento di Stato americano. Report fortemente voluto dal segretario Hillary Clinton, per fare il punto sulla tratta degli esseri umani, e per capire quali sforzi stiano facendo i governi del mondo in materia di lavoro forzato, immigrazione, traffico di adulti e bambini, sfruttamento della prostituzione minorile. Ebbene, nella sezione dedicata all'Italia - sempre per quella storia dell'autorevolezza - si legge:
"Nel periodo preso in esame, il primo ministro italiano è finito sotto inchiesta per prostituzione minorile (caso Ruby, ndr). Nel febbraio 2011 i giudici hanno stabilito la data di inizio del processo per il primo ministro Berlusconi accusato di sfruttamento sessuale di una ragazzina (child nella versione originale, ndr) marocchina. Le inchieste giornalistiche hanno indicato prove di una terza parte coinvolta nello sfruttamento: questo sta a significare che la ragazza era vittima di trafficking".

[Clicca per ingrandire - Rapporto integrale - Via FQ]
- Update: la notizia viene ripresa anche dai media britannici, come il Telegraph.
"Domenico Scilipoti contro l'Anticristo". Davvero.
Imperdibile l'intervista che Domenico Scilipoti, il deputato che tiene in piedi il Governo Berlusconi, ha rilasciato al "blog cattolico Pontifex" - sito governativo, omofobo, estremista, già definito "esempio di trolling ecclesiastico". Ah, vi ricordo che l'intervistatore è il direttore di Pontifex, Bruno Volpe, sostenitore del Premier, nemico di froci, islamici, ebrei e tanto altro. Sembra che quest'estate sia stato arrestato con l'accusa di "atti persecutori" nei confronti di una ragazza barese di 26 anni. Per dire. Ma veniamo a noi. Ecco i punti salienti dell'intervista:
"Se per antiquato oggi si intende uno che vuole difendere i valori etici non negoziabili, bene, io sono antiquato": lo dice l'onorevole Domenico Scilipoti, leader e fondatore dei Responsabili. Modi gentili, voce calma, il parlamentare dimostra grande sicurezza e competenza. Una sinistra aggressiva lo ha malamente definito.
Quali sono, per lei i valori non negoziabili?
La sacralità della vita e la famiglia innanzitutto. Attualmente quella che é la famiglia tradizionale, ovvero costituita tra un uomo e una donna legati da matrimonio, riceve spinte in senso contrario. Io ritengo che non esistono altre famiglie. Preciso meglio: non ritengo che le unioni tra due gay o lesbiche possano assurgere a dimensione di famiglia, perché la sessualità é diretta e preordinata alla procreazione e due gay non hanno questa facoltà. In privato, facciano quello che vogliono, ma certe unioni che, lo ribadisco, famiglia non sono, non possono trovare accoglienza nel nostro ordinamento.
A quale santo é devoto?
Non ho una devozione particolare a qualche santo, tuttavia, credo molto negli angeli e in quello custode. Non ho vergogna a dire che 2-3 volte al giorno, prego il buon Dio.
Lei é un difensore del crocifisso:
Certo che lo sono e lo ho detto anche al congresso, recentemente. Mi batto perché questo simbolo della nostra civiltà e segno della fede, rimanga sempre e comunque nei luoghi pubblici. Oggi, purtroppo, va di moda una cultura relativista che, poco alla volta, ci pare portare all'anti Cristo.
Signori, questo é Scilipoti, colui che ha avuto il merito, assieme ad altri, di aver salvato il Governo. Un galantuomo a tutto tondo, alla faccia di chi lo maltratta.
(Bruno Volpe, Pontifex.it)
venerdì 28 ottobre 2011
La situazione è più grave del previsto.

Roma, Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervento agli Stati Generali del Commercio Estero:
E ancora, prima dell'ennesima barzelletta:Mi piacerebbe moltissimo lasciare ma se penso ad aziende, colleghi, amici e figli in mano ad una sinistra così divisa mi sento la responsabilità di mandare avanti il nostro governo ...
Una storiella pulisce dal pessimismo e dai pensieri tristi, bisogna fare lezioni a tutti i nostri uomini all'estero sulle storielle da raccontare.
Peggio di Scilipoti.
Riporto da Dagospia:
Tempi duri per Bonaiuti. Il Cavaliere non lo vuole più vicino a lui quando ci sono le telecamere. "E' meglio farsi vedere con Scilipoti" ha sentenziato stamattina all'alba Berlusconi quando ha visto la registrazione dei tg. "Con quell'aria da becchino e con quelle cravatte immettibili fa solo male alla mia immagine". Rimprovera anche a Paolino di indossare cravatte di Ferragamo e non dell'amato Marinella. "Quando sono all'estero vicino a me voglio solo Valentino Valentini", facendo sapere al suo consigliere di tagliarsi la barba.
Il video che ha fatto sbroccare il nostro Premier (erano le 4 del mattino), dovrebbe essere questo (qui l'intervista integrale, via Euxtv):
Sempre più autorevole.
Crisi dell'Euro, l'Italia sotto esame, ed ecco i vignettisti di tutto il mondo sbizzarrirsi sull'autorevolezza del nostro Presidente del Consiglio.
Times, Uk, "Ciao Bella! Stiamo toccaondo il fondo".

Times, Uk, "In una cella frigorifera di Bruxelles ...":
Financial Times, Germania:

Financial Times, Germania, "L'unica possibilità per salvare Berlusconi".
Economist, Uk, Draghi e Berlusconi:
Der Tagesspiegel, Germania:
Der Tagesspiegel, "Tesoro, perché sono tutti di cattivo umore qui?":
Le Soir, Belgio, "Fine bunga bunga".
The Guardian, Uk:
DGA, Olanda:
[Clicca per ingrandire - Fonte immagini, oltre a quelle già linkate: 1, 2 -
Tutti i nostri post sull'autorevolezza di B. - Le vignette di settembre]
giovedì 27 ottobre 2011
Caro Silvio, non aprire quell'Economist.
E dopo il durissimo editoriale uscito in prima pagina del Times di oggi, ecco la vignetta che verrà pubblicata sull'Economist di domani, a corredo del pezzo "Ritratto di due italiani". Uno, Mario Draghi, nuovo governatore della Banca Centrale Europea, "può salvare l'Euro". L'altro, Silvio Berlusconi, "il buffone che non ha saputo riformare l'Italia", l'Euro, potrebbe affossarlo.
The Times: "Il Clown italiano si deve dimettere".
«Berlusconi si deve dimettere immediatamente ... L'Europa è nauseata da questo clownesco primo ministro la cui noncuranza, irresponsabilità e codardia politica ha tanto esacerbato la crisi attuale».
«Sono il suo totale fallimento, dopo otto anni di governo, a introdurre riforme significative allo sclerotico sistema politico italiano, la ripetizione di promesse disattese e la cattiva gestione della terza economia europea ad aver distrutto la sua credibilità e a minacciare l'esistenza di tutti i partner dell'Italia nell'eurozona».
«Due mesi fa questo giornale mise in guardia sul fatto che l'incoscienza di Berlusconi stava trasformando un problema locale in un disastro emergente. Quel disastro ha ora inghiottito l'Italia e i suoi vicini. Il miglior servizio per il suo Paese sarebbero ora quello di dimettersi immediatamente».
E poi si lamenta se il mondo gli ride dietro.
Silvio Berlusconi a Porta Porta, ieri sera, in merito alle risate di Merkel-Sarkozy:
La signora Merkel è venuta da me a scusarsi per la situazione che è stata provocata e mi ha detto in maniera esplicita che non aveva nessuna intenzione di denigrare il nostro paese.Manco a dirlo, passano poche ore e da Berlino arriva l'immediata smentita, non c'è stato nessun "scusa" della Merkel al Premier italiano. E la notizia fa subito il giro del mondo, dalla Germania al Regno Unito all'Australia. Sempre per quella storia dell'autorevolezza.
Se lo racconti all'estero, non ti credono.
Il nostro Presidente del Consiglio paga tutti, fedelissimi ed Olgettine, questo lo abbiamo capito. Ma tra i tanti bonifici svelati oggi da Repubblica, ce n'é uno in particolare su cui vale la pena soffermarsi.
Mezzo milione all'ex ragioniere Fininvest ed ex ufficiale della Finanza Salvatore Sciascia, arrestato durante "Mani pulite", condannato in Cassazione per corruzione, ora senatore Pdl.
La politica italiana in prima pagina, in tutto il mondo.
Spagna, Inghilterra, Polonia, Sud Africa, Belgio, Regno Unito, Canada, persino Grecia. In questo momento di grave incertezza, con l'Italia sotto esame, ecco la fotografia che oggi apre le prime pagine dei quotidiani di tutto il mondo: rissa alla Camera dei Deputati.

mercoledì 26 ottobre 2011
Ma quanto è brava questa Gelmini!? ... Eccerto, c'aveva il suggeritore.
Diciamoci la verità, ieri sera, quando il Ministro Gelmini ha prontamente risposto alla domanda di Maurizio Crozza - "Chi è il Premier norvegese?" ... "Stoltenberg!" - abbiamo tirato tutti un grosso sospiro di sollievo. Incredibile, la sa!, ci siamo detti. Silenzio in sala, ospiti esterrefatti, Crozza con gli occhi sbarrati. E già questo sarebbe un dato su cui riflettere. Sorprendersi per una cosa del genere, la dice abbastanza lunga sulla credibilità di questo "Ministro dell'Istruzione". Assaliti da una sensazione altalenante tra sospetto ed incredulità, siamo passati oltre. La sa. Oh, se la sa, la sa. Ecco, mi sa che non la sa. Ho appena letto sul blog "Indiscreto" che le cose sarebbero andate diversamente.
Quel che solo gli ospiti in studio hanno potuto constatare e oggi raccontare è che a suggerire al volo il nome è stato, alle sue spalle, il nuovo portavoce. E non a caso, essendo un esperto di politica estera di lungo corso. Si tratta di Antonio Bettanini, 65 anni, ex portavoce di Claudio Martelli e fino a pochi giorni fa consigliere del ministro degli Esteri Frattini. Ha preso giorni fa il posto di Massimo Zennaro dimessosi dopo il “caso neutrini”.Incuriosito, mi sono andato a rivedere gli interventi del Ministro Gelmini, e ho notato che il "suggeritore" alle sue spalle non viene quasi mai inquadrato. Anche perché, furbamente, si è piazzato sì alle spalle del Ministro, ma nella poltrona di destra, quella protetta dallo sguardo indiscreto delle telecamere. Nei primi piani del Ministro, lui non compare mai (prima foto, sotto). Bisogna quindi andare a pescarlo in altre inquadrature, dall'alto, nelle panoramiche, eccetera eccetera. E, udite udite, eccolo lì: lo si vede sempre proteso in avanti, verso la Gelmini. E' proteso in avanti durante l'intervento di Crozza, in apertura di programma, è proteso in avanti durante gli scontri con Fini e Vendola. Lui è sempre proteso in avanti, l'unico della fila, quasi ad appollaiarsi sulla spalla del Ministro. E non mi sembra una posizione comodissima, soprattutto per un uomo di 65 anni. Certo, per avere la certezza della soffiatona norvegese ci vorrebbe il video, oppure un sonoro, ma visti i precedenti, e le immagini che trovate qui sotto, potremmo andare a naso. Sulla fiducia. Non la sapeva, gliel'hanno suggerita.

La barzelletta finale.
Manco fosse un colmo dei colmi. La barzelletta finale. Ma ancora di più, vedrete. Il Paese danza sull'orlo del baratro, le risate in faccia dei leader europei, dopo un decennio di scandali, processi, mancate promesse e crescita zero, eccoci di nuovo in crisi. Noi e la Grecia. Con l'esecutivo impegnato a portare letterine in giro per l'Europa. E Berlusconi che fa? Pubblica sul sito ufficiale del partito un documento che è tutto un programma: "Le principali realizzazioni del Governo, 2008-2011", versione aggiornata (qui il pdf).
A leggerlo in queste ore, un'esperienza unica. Peccato sia il nostro Paese. Altrimenti sai le risate. Una vittoria dietro l'altra, 68 pagine di successi. Ed il toupé di Berlusconi, come abbiamo visto qualche tempo fa, sempre più ritoccato. Comunque, ecco le chicche:
- La "crisi economica mondiale"? L'ha risolta Berlusconi: "passa la linea italiana di non far fallire le banche".
- E' stata fatta la "riforma delle pensioni", che ha "trasformato il nostro sistema pensionistico in uno dei più stabili d'Europa": "il nostro sistema ora è stabile e sicuro". (Eh già, sulle pensioni, in queste ore, rischiava di cadere il Governo)
- Grandi piani per "favorire l'occupazione giovanile". (Abbiamo raggiunto il tasso record di disoccupazione giovanile, zona 30%)
- "Fisco amico per la famiglia". (Nel 2010 abbiamo raggiunto il record storico di imposizione fiscale - ora siamo terzi al mondo - e nei prossimi due anni le tasse continueranno a salire)
- "Risparmi al sicuro: sono garantiti dallo Stato". (Ed il rischio default?)
- "Tagliati i costi della politica". (Dopodiché hanno tagliato i tagli)
- "Più sicurezza nelle città". (Prossimo passo: la benzina nelle auto della polizia)
- "Mai così tanti successi contro le mafie". (Cosentino, Romano e Dell'Utri in prima linea)
- "Sono ripartite le grandi opere". (Esempi: Tav e Ponte sullo Stretto)
- "Abbiamo valorizzato i talenti dei giovani". (Esempi: Nicole Minetti e Renzo Trota)
- "Federalismo fiscale", tutto fatto.
- "Giustizia giusta", con tanto di disegnino, perché "non è un paese libero quello in cui quando si alza il telefono non si è sicuri dell'inviolabilità delle proprie conversazioni". (Smettere di telefonare a magnaccia, spacciatori, pregiudicati e faccendieri no eh?)
- "Processi rapidi". (Vedi "Processo lungo")
- "Mediazione crisi Russia-Georgia del 2008". (...)
- "Crisi libica: posizione equilibrata dell'Italia". (Vero, siamo passati da "Gheddafi leader delle libertà" a "non lo voglio disturbare", da "bombardatelo" a "quello mi vuole uccidere", fino a "per fortuna è morto")
Ma soprattutto, gran finale, la parte che preferisco: "Italia protagonista in Europa e nel mondo".
- "Gli ottimi rapporti personali, l'autorevolezza e l'esperienza del presidente Berlusconi hanno consentito di sviluppare una efficace azione di diplomazia commerciale, che ha aperto i mercati alle imprese italiane".
- "Riavvicinamento Usa-Russia: grazie alla mediazione del presidente Berlusconi, è tornato il sereno nei rapporti tra Stati Uniti e Federazione Russa".
- Insomma, l'Italia con B. è "ritornata ad essere autorevole protagonista in Europa e nel mondo".
Ma non mi dilungo oltre, dovete vederlo con i vostri occhi.

Mentre il Paese affonda.
L'Italia sott'acqua, la devastazione delle pioggie, 9 morti, 5 dispersi, l'ultimatum dell'Europa che scade proprio oggi, per questa crisi finanziaria che ci toglie il sonno. Il Presidente del Consiglio a Bruxelles per provare a tranquillizzare leader, mercati, istituzioni, dopo le risate dell'altro giorno. Gli occhi del mondo puntati sulle istituzioni italiane, alla ricerca di un briciolo di autorevolezza, e credibilità. Sì. Ed il Parlamento, stamattina, è esploso sulla moglie di Umberto Bossi, babypensionata. Alla presenza dei ragazzi di una scolaresca, queste scene.


"Autorevoli protagonisti in Europa e nel mondo".
martedì 25 ottobre 2011
Parole di un deputato leghista. Davvero.
Dichiarazione dell'Onorevole leghista Ettore Pirovano, Parlamentare della Repubblica e Presidente della Provincia di Bergamo:
Quando nel 1996 siamo arrivati in Parlamento a Roma dalle pianure padane, Umberto Bossi ci disse a tutti: "voi siete delle pedine e non dovete pensare, dovete fare quello che vi dico io, e basta". Nella Lega Nord ha sempre funzionato così, ha deciso tutto lui, e siccome va bene, non vedo perché dovrebbe cambiare. Meno si agisce in funzione delle proprie idee, meglio è.
[Fonte]
Ora sì che lo rispetteranno ...
Ambasciata di Francia, piazza Farnese, Roma. Ecco Daniela Santanché e Giuliano Ferrara - in versione Sarko-Sandwich - microfonati e piazzati sul cassone di un camion dell'ortofrutta, alla presenza di qualche centinaio di pensionati. Sono lì per protestare contro le risate diplomatiche sbattute in faccia al Premier Berlusconi dall'accoppiata Merkel-Sarkozy. Vedrete come lo rispetteranno, d'ora in avanti.




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Foto via Nota Politica, Blanconillo, Temporeale]
Così la Rai censura le notizie.
GR1, dopo aver censurato le risate papali di Merkel e Sarkozy - e non solo loro, vedi Tg1 - ecco un altro esempio di rispetto della deontologia professionale, all'interno del "servizio pubblico radiotelevisivo". Il conduttore Alberico Giostra si appresta a leggere una notizia, fonte: Agi. Ma ecco spuntare un "vicedirettore in quota Pdl", che sfodera la penna-mannaia, e ne cancella la metà. La metà scomoda. Per il Premier. Il giornalista pubblica il tutto sul proprio profilo facebook. Una testimonianza preziosa, e schiacciante, di quello che avviene nelle redazioni Rai. Non è la prima volta che accade, figuriamoci: "Berlusconi per loro resta la prima preoccupazione", afferma tra i commenti del post. Ma il conduttore? E' nei guai? "Ora la passerò scura", dice.
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[Clicca per ingrandire, i tagli nella parte che ho evidenziato in rosso -
Grazie ad Alessandro Gilioli]
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Grazie ad Alessandro Gilioli]
B-Movie.

Dunque, a maggio l'esponente dell'ultradestra Gaetano Saya - quello che veste con le divise nazifasciste - parlava così dell'Onorevole Scilipoti:
Scilipoti è un uomo probo, onesto, fervente credente in Dio Padre Onnipotente ... con il suo gesto ha riscattato decenni di servilismo parlamentare. Per la prima volta da decenni qualcuno osa parlare di Nazione, di Patria, d'Italia ... Essendo consci del lento, ma inesorabile scivolamento della nostra amata Patria verso l'abisso, ben consci della pochezza umana che alberga nei palazzi del potere romano, invitiamo ufficialmente l'onorevole Domenico Scilipoti a guidare la direzione nazionale del Movimento Sociale Italiano-Destra Nazionale, assumendone il coordinamento nazionale.Dopo vari incontri ed ammiccamenti, finalmente ci si stringe la mano. Il primo ottobre il Corriere titola:
Destra estrema. Scilipoti si allea con Saya.21 ottobre, dopo l'invito ufficiale, l'Msi di Saya partecipa al primo congresso nazionale dei Responsabili, presenti Domenico Scilipoti e Silvio Berlusconi. Ma la nazi-delegazione viene ignorata, non riceve le dovute attenzioni, e se la prende di brutto:
Noi non facciamo la tappezzeria a nessuno, ce ne andiamo.Da qui in poi, Saya esplode di rabbia, Scilipoti diventa il nemico numero 1. Sul blog degli "ultranazionalisti italiani" gli dedica un post al vetriolo - "Truffatore, assume le donnine" - in una storia di sette, pagliacci, raccomandazioni, servizi segreti ed amicizie criminali. E ieri sera, alla Zanzara di Radio 24 (audio) ...
Scilipoti è un mascalzone delinquente lestofante che va a cena con la 'Ndrangheta, Scilipoti ha preso una delle nostre ragazze (Elena Lullo, foto sotto) e le ha fatto togliere la nostra camicia, le ha proprio sfilato la camicetta ... poi l'ha assunta in nero alla Camera dei Deputati, alle spese degli italiani. L'ha assunta quando ci sono milioni di disoccupati. Scilipoti la camicia gliel'ha fatta levare, l'ha invitata a cena e poi gliel'ha fatta levare ... Quello è un Mascalzone della Repubblica, quello ci voleva ciullare il partito! Il suo è un partitino inesistente (Responsabili) che arriva al congresso con le limousine e le zoccole ... Scilipoti è un mascalzone, io con lui l'accordo non lo faccio più, io lo faccio direttamente con Berlusconi.

Come cambiano le cose.
24 e 25 ottobre 2011. Angela Merkel e Nicholas Sarkozy ridicolizzano il Premier italiano. Sallusti e soci, in particolare, se la prendono con il leader francese: "Sarkozy come Zidane", "La testata del Presidente all'Italia", "Il colpo basso del marito di Carla Bruni", "La Francia non è messa meglio di noi", "Gli scandali ed i guai di Sarkozy", "Che guardi le banche di casa sua", "Al diavolo Sarkozy", "Una risata alla faccia di Nicholas", eccetera eccetera.

7 maggio 2007. Sarkozy vince le elezioni, è il nuovo Presidente francese. Il Giornale lo loda e lo imbroda: "La rivoluzione francese di Monsieur Sarkò", "Sconfitta anche la sinistra italiana", "Un successo di popolo", "L'ultima pietra sul '68", "L'uomo che cambierà il Paese", "Il metodo Nicholas per vincere", "I francesi hanno puntato sulla concretezza", "La disfatta di Segolene travolge la sinistra d'Oltralpe", e soprattutto: "Adesso Parigi può far da traino all'asse con Berlino".

7 maggio 2007. Sarkozy vince le elezioni, è il nuovo Presidente francese. Il Giornale lo loda e lo imbroda: "La rivoluzione francese di Monsieur Sarkò", "Sconfitta anche la sinistra italiana", "Un successo di popolo", "L'ultima pietra sul '68", "L'uomo che cambierà il Paese", "Il metodo Nicholas per vincere", "I francesi hanno puntato sulla concretezza", "La disfatta di Segolene travolge la sinistra d'Oltralpe", e soprattutto: "Adesso Parigi può far da traino all'asse con Berlino".
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lunedì 24 ottobre 2011
Merkel e Sarkozy ridono di Berlusconi? Ed il Tg1 tarocca la dinamica dei fatti.

Consiglio d'Europa, vertice sulla crisi, presenti tutti i leader, in conferenza stampa una giornalista chiede a Merkel e Sarkozy: "Il premier italiano vi ha rassicurato sui provvedimenti che prenderà il suo governo? Avete fiducia in lui?" ... I due, non appena sentono parlare di Berlusconi, cominciano a ridere, e con loro l'intera sala stampa.
La notizia fa immediatamente il giro dei media, in Italia l'opposizione pretende le dimissioni del Premier, "derisi ed accostati alla Grecia", è l'umiliazione finale; il Ministro degli Esteri se la prende con Sarkozy, "ridicolizza l'Italia"; il leghista Reguzzoni parla di comportamento "irritante"; Lombardo: "Silvio ci sputtana a livello internazionale"; Veltroni: "prova inconfutabile dell'inadeguatezza del Premier"; Tabacci: "una risata generale che ci ha seppellito"; Il Giornale paragona il gesto del Presidente francese alla "testata di Zidane"; Libero ci va giù ancor più duro: "il vero buffone è Sarkò". Persino Berlusconi lascia trapelare il suo disappunto: "Risate fuori luogo".
Insomma, la cosa è assodata, i due leader ridevano del nostro Presidente del Consiglio. E figuriamoci: in tutto il mondo solo il Tg1 - principale telegiornale del servizio pubblico italiano - poteva "interpretare" quella scena in maniera diversa: ... la redazione guidata da Augusto Minzolini taglia, cuce, smorza, per camuffare l'infame verità ci vuole un lavoretto coi fiocchi. No, per censurare la notizia - come fanno al Tg4 - oramai è troppo tardi, il ridens diplomatico si è già sparso ovunque. E allora, ecco il servizio. Uno, nascondono la domanda della giornalista, essenziale per comprendere la dinamica dei fatti. Due, spazzano via i lunghi silenzi, l'occhiata di Sarkozy, la complicità tra i due leader. Tre, decidono di partire dalle risate, in modo da poterne alterare il senso. Massì - ci vuole far credere Minzolini - il clima era scherzoso, si sghignazza perché "ci aspettavamo questa domanda", furbetti che non siete altro. Obiettivo raggiunto: nessun telespettatore capisce che in quella sala, in quel preciso istante, tutti stavano ridendo di B.
Insomma, la cosa è assodata, i due leader ridevano del nostro Presidente del Consiglio. E figuriamoci: in tutto il mondo solo il Tg1 - principale telegiornale del servizio pubblico italiano - poteva "interpretare" quella scena in maniera diversa: ... la redazione guidata da Augusto Minzolini taglia, cuce, smorza, per camuffare l'infame verità ci vuole un lavoretto coi fiocchi. No, per censurare la notizia - come fanno al Tg4 - oramai è troppo tardi, il ridens diplomatico si è già sparso ovunque. E allora, ecco il servizio. Uno, nascondono la domanda della giornalista, essenziale per comprendere la dinamica dei fatti. Due, spazzano via i lunghi silenzi, l'occhiata di Sarkozy, la complicità tra i due leader. Tre, decidono di partire dalle risate, in modo da poterne alterare il senso. Massì - ci vuole far credere Minzolini - il clima era scherzoso, si sghignazza perché "ci aspettavamo questa domanda", furbetti che non siete altro. Obiettivo raggiunto: nessun telespettatore capisce che in quella sala, in quel preciso istante, tutti stavano ridendo di B.
Silvio, non prendere quella metropolitana ...
Colonia, Germania, quarta città più popolosa del Paese. All'uscita della metropolitana, ecco la nuova campagna pubblicitaria del quotidiano conservatore Die Welt. "Un mondo irrequieto cerca un nuovo giornalismo". E tra i neologismi portati ad esempio, non potevano mancare le pratiche sessuali del nostro Premier ... sempre per quella storia dell'autorevolezza.

[Clicca per ingrandire - Foto scattata da Franco Vazza, che ringrazio -
qui tutti i nostri post sull'autorevolezza di B.]
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