lunedì 23 gennaio 2012

Credo in un solo Umberto.

La spaccatura, oramai insanabile. La resa dei conti, vicina. Ed è tempo di schierarsi. Della serie, stai con Umberto Bossi, o stai con Bobo Maroni? Sei ancora fedele all'unico, vero, grande Capo Padano? I vertici della Lega Nord hanno incominciato a spammare pesantemente le mail degli iscritti al Carroccio. Chiedono infatti di rimandare indietro "il prima possibile" il messaggio inviato loro il 18 gennaio - e appena pubblicato dall'agenzia Dire - una sorta di conta, un atto di fede, spruzzata mistica, perfetta alchimia tragicomica, roba che come sempre, non ci si crede.
"Caro Umberto, come tanti fratelli padani ho deciso di scriverti dopo mesi che su tutti i giornali assisto ad un incredibile teatrino di interventi fratricidi che nulla hanno a che vedere con la nostra battaglia per la libertà. Una serie di articoli sui giornali dei poteri forti che denigrano il nostro impegno e che infangano, abbassandola ad una questione di poltrone e potere, la nostra lotta per l'indipendenza della Padania. Noi vogliamo essere padani a casa nostra, non nei consigli di amministrazione e sulle poltrone di potere ...

Hai detto che la lega deve produrre libertà e non posti, noi vogliamo cambiare e non gestire. Perché il potere corrode e confonde, il potere romano da duemila anni divide e opprime la padania. Solo tu hai avuto il coraggio di ribellarti quando tutti tacevano, solo tu con il tuo esempio di coraggio e rinunce hai saputo risvegliare il nostro popolo. In questo momento, quando il nemico è nell'angolo costretto dalla tua tattica a mostrarsi per la prima volta con il suo vero volto tutto unito nel governo Monti, non permettere che divisioni e gelosie facciano fallire ancora una volta il nostro sogno di libertà regalando a roma la vittoria.

I militanti, i dirigenti, i colonnelli, nessuno è in grado di unire i padani. Solo tu. Decidi tu, dicci tu cosa dobbiamo fare, guidaci come hai sempre fatto. Solo tu hai l'autorità per farlo. Noi ti seguiremo".