lunedì 9 gennaio 2012

Fondi negri.

La Padania rischia di chiudere, le sezioni locali non sanno più come pagare gli affitti, la crisi è dura per tutti, e la Lega Nord, dopo 20 anni di fallimenti politici e finanziari, sapete che fa? Investimenti finanziari all'estero per milioni di euro, tutto in pochissimi giorni, tra valuta norvegese, fondo "Krispa Enterprise ltd" di base a Larnaca, nell'isola di Cipro, e fetta più grossa riservata ad un fondo della Tanzania, Africa.

Otto milioni di euro in tutto, soldi nostri, di "Roma ladrona", giunti nelle casse del Carroccio via rimborso elettorale. A gestire questa intricata serie di investimenti l'ex Sottosegretario Francesco Belsito, personaggio ambiguo, discusso, fedelissimo di Bossi (eccoli nella foto sotto) e tesoriere del partito, in un'operazione che tirerebbe in mezzo anche "il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l'ex ministro "meteora" Aldo Brancher".

E meno male che i leghisti erano quelli "radicati sul territorio", vicini agli imprenditori del Nord, attenti all'economia reale, quelli che sbraitavano "i nostri soldi restino in Padania!". Proprio loro, acerrimi nemici dei "banchieri", del loro "Governo" e di quel demonio chiamato "finanza", quelli che gli africani "fuori dalle palle", però se c'è da fare un po' di soldi dalle loro parti, perché no.


[Clicca sulle immagini per ingrandire - Fonte: Secolo XIX]