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La frase del momento ...


Alfonso Luigi Marra:
Hanno tentato di praticare a Sara Tommasi una siringa di Aldol per poi ricoverarla facendola apparire esaurita ... Si teme in sostanza che Sara, ‘contaminata’ dalla propensione sentimentale ed intellettuale nei miei confronti, divenga il cavallo di Troia delle mie tesi sul signoraggio nella cittadella del regime.
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900 post nel 2011 ed un bilancio sempre in perdita. Supporta questo blog anche nel 2012, thanks. [info]

venerdì 27 gennaio 2012


Il Giorno della Memoria.

La vergogna.


[Clicca per ingrandire - Grazie Daniele Wangher]

33 * COMMENTI:

Il bresciano ha detto...

L'unica volta in cui sono d'accordo col Giornale. I Tedeschi , ogni tanto, sono ripugnanti o stupidi.

Anonimo ha detto...

MA ANCHE gli italiani che comandavano nel ventennio hanno contribuito a popolare i lager con le leggi razziali e le deportazioni.

Feltri & Belpietro siete il VOMITO del Paese.

distonico ha detto...

Mi rendo conto, con sgomento, che non sono cambiati. Chi ha avuto un Hitler dovrebbe tacere e vergognarsi per sempre. Mi sento onorato di non appartenere alla loro razza che getterei, in ossequio alla raccolta differenziata, nel cassonetto dell'umido (vi si mettono anche le deiezioni degli animali).

Anonimo ha detto...

Il giorno della memoria e' fatto per ricordare, e allora bisognerebbe istituire anche un giorno della memoria per le morti causate dal comunismo, 100 MILIONI. Il nostro paese, avendo abbracciato entrambe le ideologie, non puo` dare lezioni a nessuno. Il primo e unico Presidente del Consiglio che puo` realmente vantarsi di aver preso le distanze da queste efferate e criminali ideologie e` Silvio Berlusconi, che la gran parte degli italiani rimpiange.

Granduca di Moletania ha detto...

Non sono d'accordo con Der Spiegel come non sono d'accordo con Il Giornale, per due motivi:
1) Der Spiegel e il Giornale hanno la stessa credibilità.
2) Il popolo tedesco si è "liberato" da tutto ciò che ha rappresentato il nazismo attraverso il processo di Norimberga; il processo è durato diversi anni e ha avuto modo di fargli prendere coscienza di quali nefandezze sono stati capaci.

E così hanno aborrito il nazismo, anche se purtroppo qualche idiota in giro c'è ancora, e gli ha fatto dire MAI PIU' .

Noi italiani, possiamo dire la stessa cosa ? Abbiamo aborrito il fascismo dopo la seconda guerra mondiale ? Abbiamo fatto autocritica ? Abbaimo preso coscienza delle nostra porcherie fatte in giro per il mondo ?

Abbiamo eliminato dalla nostra società le tossine lasciate dal Duce e dai suoi scagnozzi ?
Feltri e Belpietro sono la risposta vivente.

Anonimo ha detto...

@ Anonimo - h 10.46

infatti si vede dai sondaggi come lo rimpiange!

UHAHHAHAUAHAHAHUHAHAHAAHHAH!!

Granduca di Moletania ha detto...

Per Anonimo delle 10:46
Potrei anche essere d'accordo sulla prima parte e stao per risponderti seriamente. Ma poi ho letto la seconda parte e mi sono reso conto che sei un comico. E chi sei ? Gaspare e Buzzurro ? Sei Giacobazzi?
Comunque devo dire che sei molto divertente: ti voterò a Italian's got talent.

Anonimo ha detto...

Cosa aspettarsi di diverso...?

Una squalifica a livello planetario e questo è il minimo che potesse capitarci.

E a chi scrive: "E allora il rogo della Thysen....? e la camionista che ha travolto e ucciso l'autista di Asti...?" basta ricordare che se questo stesso foglio, buono per incartare il pesce e nemmeno per pulirsi il beeeep, ha messo la Cancelliera in prima poche settimane fa.... con quell'orrenda caricatura offensiva....., c'è sempre la strage di Duisburg del ferragosto di qualche anno fa a far da referenza!

Sallusti cambia mestiere.

Anonimo ha detto...

esiste un regime ancora più devastante del nazismo e comunismo il CAPITALISMO, ha ucciso in un secolo e mezzo più di 500/600 milioni di persone!

Riguardo le offese sui quotidiani di mezzo mondo dimostrano l'invidia che moltissimi stranieri provano per noi ITALIANI, ve lo dice uno che gira il mondo da anni per lavoro, purtroppo non ci rendiamo conto della sfacciata strafortuna d'essere nati in un luogo come la penisola italiana in mezzo al mediterraneo, dove le condizioni naturali e storiche permettono una vita molto più comoda che in molte altre parti dell'Europa e del pianeta, unico problema che appesta la nostra esistenza è una classe politica e dirigenziale di CRIMINALI.

Calimero

distonico ha detto...

@Anonimo - ore 10.46 -Sono ben lieto di non appartenere alla minoranza che non rimpiange quel comico da avanspettacolo che ci ha resi ridicoli agli occhi del mondo (anche questo, mutatis mutandis, e' un crimine). Sono invece perfettamente d'accordo sulle orrende stragi di cui si e' macchiato il comunismo. Quando penso, per fare un solo esempio, a Stalin, mi sento gelare il sangue.
Concludendo, a parte la polemica iniziale per la mia avversione nei confronti di Berlusconi, direi che oggi io provo una grandissima pena per tutti coloro che sono stati uccisi ed esprimo una condanna fermissima nei confronti dei carnefici, di qualsiasi colore siano. E forse era bene lasciassi perdere anche la polemica iniziale, di cui mi scuso: non si puo' sporcare una giornata come questa con delle miserie.

marcomilone ha detto...

Al commento delle 10:24
ALCUNI tedeschi sono OGNI TANTO stupidi.
Quindi? BIsogna prendersela con tutti i tedeschi?
(Anche alcuni italiani. Ce la prendiamo con tutti?)

Prendersela solo con Der Spiegel e non buttarla sul nazionalismo?

Al commento delle 10:35
Chi è che non è cambiato? Sgomento?
Tu non appartieni alla loro razza? Mi spiace deluderti, ma tecnicamente siamo della stessa razza.
Ignorante chi lo ha scritto, e chi ha risposto con la stessa moneta.
Sono proprio questi ragionamenti qualunquisti che rovinano la parola ragionamento.
Molti tedeschi erano contrari al nazismo.
Pigliatela col Papa nazista...
Fare di tutta l'erba un fascio è ripetere il loro vecchio gioco.

Al commento delle 10:46
Berlusconi? hihihi
Meno male che s'è levato. Ho cominciato come molti a sperare che crepasse per motivi di salute.
Ha portato la morale pubblica a transigere sull'inverosimile. Ci ha addomesticati con le sue tv.
E' un gran venditore di balle.

Ma ha meno della metà della personalità del suo predecessore a cui si ispira. (Benito)

E questo gli rode... uh se gli rode.

= = = = = = =
Oggi è la giornata della memoria in cui si ricorda la scoperta di Auschwitz. Il resto sono solo chiacchere di chi vuole mischiare sempre le carte per fare casino.

Mauron ha detto...

Vergogna contro vergogna.

michelelan ha detto...

Siamo più colpevoli dei tedeschi.. il nostro paese ha permesso che treni italiani partissero per auschwitz e non ha impedito che l'eccidio accadesse.. Facciamo schifo!

nd ha detto...

Ragazzi, non cadiamo nella trappola cretina di Sallusti, autore mirabolante del suddetto articolo.

Ho scaricato Der Spiegle citato in copertina del Giornale e grazie al traduttore di Google ho scorso tutto l'articolo dedicato alla Concordia. Non si menziona mai niente di quello che cita Sallusti.

Niente "italiani mordi e fuggi" che per una libera traduzione di Sallusti diventerebbe "codardi" e niente «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza».

Sallusti si dovrebbe vergognare a presentare una notizia in questi termini ai suoi lettori.

Pare che il giornalista Jan Fleischhauer (columnist dello Spiegle) abbia scritto (ma non si capisce bene dove, forse in un precedente numero): «Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l'abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico? Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare, maschi bravi con grandi gesti, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, come si vede. «Bella figura», è lo sport popolare di massa italiano, cioè impressionare gli altri, anche Schettino voleva fare bella figura, purtroppo ha trovato uno scoglio sulla sua strada».

Non elegante, non c'è che dire. Tanto che pare che l'ambasciatore italiano a Berlino abbia presentato una nota di protesta.

Ma da parte di Sallusti trasformare e sintetizzare tutta la questione in una frase così perentoria, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza», proprio nel Giorno della Memoria, è veramente meschino e abietto.

Anonimo ha detto...

Tutte le nazioni hanno commesso atrocità in guerra, ma proprio tutte! Molte nazioni hanno commesso crimini indicibili anche in pace, genocidi veri e propri, annientamenti di intere popolazioni per un naso diverso od un colore più scuro.
Solo un imbecille usa queste argomentazioni per una risposta degna di un bimbo dell'asilo.
Caro Sallusti, due torti non fanno una ragione, gli errori non si annullano a vicenda come in una somma algebrica.
Il Giornale, purtroppo, non si smentisce mai.

FabioB

Anonimo ha detto...

@ nd ore 11.24

standing ovation!

MESCHINO SALLUSTI

Xanthe ha detto...

Ragazzi, bisogna vedere cosa abbia realmente scritto Der Spiegel, prima di iniziare a formulare giudizi sui tedeschi in toto. Anche se veramente avessero scritto ciò che riporta Il Giornale, se gli italiani rispondessero con le solite becere generalizzazioni sui popoli ci abbasseremmo al livello dello sventurato giornalista tedesco che avrebbe scritto simili idiozie sugli italiani (ecco, io me la prenderei col giornalista in questione e l’editore, non con tutto il popolo tedesco).

Conoscendo il sensazionalismo da tabloid de Il Giornale, che già da tempo incoraggia un campanilismo e un anti-europeismo da primitivi, non mi stupirei se le parole dell’articolo del periodico tedesco fossero state manipolate o intenzionalmente fraintese dal quotidiano della famiglia Berlusconi.

Wil ha detto...

Questo articolo di Giornalettismo potrebbe essere utile:

http://www.giornalettismo.com/archives/193357/la-bufala-di-repubblica-sui-tedeschi-e-schettino/

Cari lettori, nemmeno a me sono piaciuti certi passaggi di quell'articolo, ma il caso-Spiegel è stato gonfiato a dovere. Non mettiamoci al livello del Giornale. Non scherziamo su certe tragedie.

Daniele ha detto...

@ nd 11:24

92 minuti di applausi!

E' un po' come se si considerassero tutti gli italiani dei pirla per colpa di Sil...oh wait

Anonimo ha detto...

Che editoriale di basso livello, proprio da 'Il Giornale'.
I tedeschi che conoscono io, hanno piena coscienza di quello che hanno fatto.
Sanno di essere megliori di noi in certe cose ma difficilmente sentirete qualcuno dire che "si sente orgoglioso di essere un tedesco".
Come noi Italiani, espongono la bandiera solo quando gioca la nazionale, ma il motivo per cui lo fanno è diverso. Quello è uno dei pochi momenti in cui ci si può dimostrare amore per la propria patria senza sentirsi in colpa per quello che hanno fatto 70 anni prima.Noi invece mettiamo la bandiera solo perché il calcio è l'unico vero collante nazionale.
Noi italiani non abbiamo memoria. Nel secondo dopoguerra sono riapparsi subito i nostalgici del fascismo nostante una dittatura di 20 anni! Non abbiamo memoria delle cose che facciamo e abbiamo fatto e, purtroppo, si assiste spesso allo spettacolo desolante per il quale tutti possono sempre dire tutto ed il suo contrario senza contraddizione!!!

Non penso che le opinioni di questo Jan Fleischhauer siano unanimamente condivise.

Sapete c'è del vero nell'espressione che gli tedeschi amano gli italiani anche se non li stimano e gli italiani li stimano anche se non li amano.

PS
In termini di stragi la penso come Calimero. Il capitalismo è stato ed è ancora il regime più sanguinario.

Ciao Wil!

Edu

Papito ha detto...

Sallusti punta alla reazione automatica che scatta in ogni italiano quando c'è un attacco esterno (un pò come l'effetto suscitato quando gioca la nazionale di calcio), e lo fa per ottenere facili consensi. Il problema è che, per far questo, strumentalizza in modo vergognoso l'orrore dell'Olocausto e, per giunta, in un giorno come quello della Memoria.
Spalmare sull'intero popolo tedesco i luoghi comuni sugli italiani blaterati dal Der Spiegel (che ha l'intento di creare scandalo e vendere copie), è davvero una cosa indecente.
Non cascate nel tranello di Sallusti.
La verità è che questa ritrovata "italianità" del giornalista di casa Berlusconi, serve a coprire lo stato di degrado ed abbandono politico in cui versa il nostro Paese, proprio a causa di chi ha governato fino a l'altro ieri.
Ci sarà un livello limite di decenza per questi giornalisti?
Perchè ad ogni prima pagina del Giornale (o di Libero e della Padania), la tacca della decenza si abbassa inesorabilmente.
Complimenti per il Blog.

Simone ha detto...

Di certo il Giornale andrebbe preso e bruciato.

Però fa impressione che il 20% dei tedeschi sotto i 30 anni alla domanda "Se dico Auschwitz, cosa ti viene in mente?" non sa cosa rispondere.
Questo perchè stiamo (come razza umana eh! pure da noi se parliamo di Fosse Ardeatine o Marzabotto ti risponde uno sguardo bovino per dire) volutamente dimenticando (è umano, il ns corpo tende a dimenticare il dolore) il passato prossimo di cui ci siamo infangati.

Fonte
http://notizie.virgilio.it/esteri/auschwitz-giovane-tedesco-su-5-non-sa-cos-e_162262.html

Anonimo ha detto...

Ich verstehe den Wunsch von SPIEGEL ONLINE, etwas politisch Unkorrektes zu schreiben, doch dieses Mal handelt es sich um eine billige Provokation....

Warum werden alle Italiener in diese Sache hineingezogen? Hat Herr Fleischhauer nicht bemerkt, dass da neben dem Verhalten des Kapitäns der "Costa Concordia" - gegen den übrigens strafrechtlich ermittelt wird - Institutionen und Personen waren, die ihr Bestes gegeben haben, um Menschenleben zu retten und die Schäden des Unglücks zu begrenzen?


d'accordissimo con l'ambasciatore.



Francesca

Giano ha detto...

Commento un po' off topic ma... Sono personalmente convinto che parlare di vittime del nazismo, o del fascismo, o del comunismo, o del comunismo, sia in realtà fuoriviante. Come è fuorviante impostare la giornata della memoria come ricordo degli ebrei uccisi, quando in realtà anche molti altri morirono nei lager pur non essendo ebrei (oppositori politici, nomadi, "criminali" comuni, slavi). Per non parlare di tutte le altre stragi commesse in quegli anni, troppo spesso dimenticate.
Non possiamo dare un "colore assoluto" nè alle vittime nè ai carnefici, poichè in realtà entrambi sono esseri umani.
Piuttosto, dovremmo impostare la memoria come ricordo di quanto male l'uomo può causare all'uomo (come in realtà si è cercato di fare in vari momenti) piuttosto che dividere l'umanità in buoni e cattivi, che è sempre un errore.
Il concetto di banalità del male è troppo spesso deriso, ma è efficacissimo: il male non nasce dalla follia, o da influenze astrali o da quant'altro. Il male è perennemente vivo dentro di noi, e sta a noi (e a noi soli) impedire che emerga e che prenda il controllo delle nostre azioni.

Anonimo ha detto...

Che uomo di merda sallusti.

Dombrechi ha detto...

sallusti è un uomo con il quale mi vergogno di condividere il genoma.
Quanto alle colpe nazionali è meglio che ognuno si gratti le sue croste. Noi Italiani non ci siamo fatti mancare niente: dalle leggi razziali, ai campi di sterminio in Dalmazia dove i prigionieri non avevano neppure da bere, alle foibe delle quali siamo stati noi i primi a servirci, e che gli yugoslavi ci hanno copiato. Tra l'altro qualcuno sa che molto probabilmente sono più gli infoibati antifascisti e Yugoslavi che quelli Italiani? E vogliamo dimenticarci la guerra d'Etiopia con i gas e gli stermini di donne e bambini? I bombardamenti con bombe incendiarie e le fucilazioni nella guerra di Spagna?
Pensiamo ai danni che abbiamo fatto e alla trave nel nostro occhio nazionale.
Siamo stati corresponsabili della Shoah, meditiamoci un po'. E zitti!

p.s. ho usato il termine collettivo Yugoslavi per semplificare

distonico ha detto...

Vorrei replicare ad un commento (11.14 mi sembra), ma mi pare che il polverone sia gia' sin troppo soffocante. Penso all'antica Roma: Romolo uccide il fratello Remo (il fratello, non un estraneo). Sono per natura pessimista e aderisco alla concezione di Hobbes, che pone alla base del suo pensiero la frase: "l'uomo e' lupo, non uomo, verso l'uomo" (non e' sua ma di Plauto). Prevale, purtroppo in tanti, troppi di noi (in me sicuramente), l'egoismo e quindi l'istinto di conservazione ma anche di sopraffazione. Il lavoro da compiere e' proprio quello di adoperarsi per non essere lupi nei confronti del prossimo. Questo e' il mio odierno argomento di riflessione. Dopo di che, per quanto mi riguarda, oggi 'il resto e' silenzio'.

Primo Junior ha detto...

Non sapevo, che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto, ma tante volte per anni. E cancellarono per sempre molti paesi, in operazioni "anti-terrorismo", come i marines in Iraq. Non sapevo che, nelle rappresaglie, si concessero libertà di stupro sulle donne meridionali, come nei Balcani, durante il conflitto etnico. Ignoravo che, in nome dell'Unità nazionale, i fratelli d'Italia ebbero pure diritto di saccheggio delle città meridionali, come i Lanzichenecchi a Roma. E che praticarono la tortura, come i Marins ad Abu Ghraib, i francesi in Algeria, Pinochet in Cile. Neppure sapevo che in Parlamento, A Torino, un deputato garibaldino paragonò la ferocia e le stragi piemontesi al Sud a quelle di "Tamerlano, Gengis Khan e Attila". Nè che si incarcerarono i meridionali senza accusa, senza processo e senza condanna, comè accaduto con gl'islamici a Guantànamo. Lì qualche centinaio, terroristi per definizione, perchè Musulmani, da noi centinaia di migliaia , briganti per definizione, perchè meridionali. E, se bambini, briganti precoci, se donne brigantesse o mogli, figlie di briganti; o consaguinei di briganti "sino al terzo grado di parentela". Tutto a norma di legge, si capisce, come in Sudafrica, come l'apartheid. Io credevo che i briganti fossero proprio briganti, non anche ex soldati borbonici e patrioti alla guerriglia per difendere il proprio paese invaso. Non sapevo che il paesaggio del Sud divenne come quello del Kosovo, con fucilazioni di massa, fosse comuni, paesi che bruciavano sulle colline e colonne di decine di migliaia di profughi in marcia. Non volevo credere che i primi campi di concetramento e sterminio in Europa li istituirono gli italiani del Nord, per tormentare e farvi morire gli italiani del Sud, a migliaia, decine di migliaia "non si sa perchè li squagliavano nella calce" come nell'Unione Sovietica di Stalin. Ignoravo che il ministro degli Esteri dell'Italia unita cerco per anni "una landa desolata" fra Patagonia, Borneo per deportarvi i meridionali e annintarli lontano da occhi indiscreti. Nè sapevo che i fratelli d'Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private "rubando persino le posate" PER PAGARE I DEBITI DEL PIEMONTE E COSTRUIRE IMMENSI PATRIMONI PRIVATI. E mai avrei immaginato che i Mille avessero svaligiato casse pubbliche e private. Non sapevo che, a Italia unificata, imposero una tassa aggiuntiva ai Meridionali "altro che irpef" per pagare le spese dei conquista del Sud, fatta senza nemmeno dichiarla. Ignorava che l'occupazione del Regno delle Due Sicilie fosse stata decisa,progettata, protetta da Inghilterra e Francia. Nè sapevo che il regno delle Due Sicilie fosse, fino al momento dell'aggressione uno dei paesi più industrializzati del mondo "terzo dopo Inghilterra e Francia"...Siamo tutti colpevoli e no Santi!

Jonny Dio ha detto...

Voglio solo far notare che, se anche lo Spiegel insultasse apertamente tutti gli italiani, l'eventuale reazione dovrebbe essere solo verso quella testata, e non contro tutti i tedeschi, dei quali nessuno, sano di mente o in buona fede (appunto), potrebbe pensare che detta testata sia il portavoce unico.
Spiace infine vedere quanti definiscono abitualmente questo giornale "carta igienica", non so voi a cosa siete abituati, ma io la carta igienica che compro è ancora pulita, questa invece la vendono già sporca di merda, boh, forse fa parte di un trattamento per migliorare l’autostima degli stitici…

mozart2006 ha detto...

Tanto rumore intorno al peto di un cadavere ambulante, direttore per caso... Un tizio che ignora persino che anche noi italiani abbiamo dato il nostro bel contributo alla deportazione degli ebrei ad Auschwitz. Complimenti. Che fosse cretino lo sospettavo. Che fosse anche ignorante fino a questo punto, invece, è una felice conferma di un sospetto.

Ah, a proposito, io abito in Germania e il tedesco lo so, a differenza di molti commentatori. La pseudotraduzione di Sallusti è fasulla.

Marco ha detto...

Anche nel caso del Giornale le teorie lombrosiane trovano ampia applicazione.

Anonimo ha detto...

Ma in sostanza che dice l’articolo?
Ci si chiede “ma esistono i caratteri nazionali?” e ci si risponde: “ci hanno sempre detto di no, che sarebbbe razzista (ahi!) e invece mi sa di si’”
A sostegno della tesi porta i vari stereotipi che circolano per tutto il mondo, non solo in germania: gli italiani sono dei cazzoni, i britannici cucinano male, gli olandesi son pidocchi e i tedeschi sono dei barbari senza senso dell’umorismo sempre pronti ad attaccare briga.
Nel prosieguo il giornalistesso si chiede in che misura questi caratteri nazionali, se esistono, abbiano mandato a puttane l’Euro.
In tutto l’articolo non c’e’ un solo riferimento alla razza e l’unica volta che viene usata la parola e’ per una domanda retorica: “vabbe’ ho detto una cosa provocatoria, puo’ essere considerata razzista, ma a ben pensarci cosa c’entra la razza? l’italianita’ e’ una razza?”.

Purtroppo la parola “razza” in bocca ad un tedesco ha fatto trillare il neurone “tedeschi=nazisti” persino all’ambasciatore italiano a berlino:
“Consiglio al signor Fleischhauer di lasciar perdere generalizzazioni basate sulla razza”
Ambasciatore, si prenda 15 gocce di valeriana e rilegga l’articolo, magari in tedesco visto che lei puo’, si ingolli anche un ferrero rosce’, poi magari scoprira’ che non esistono generalizzazioni basate sulla razza, non nell’articolo dello spiegel almeno.

Il capolavoro l’ha fatto il direttore di una ditta che produce fogli di carta decorata da usare come fondo per la gabbietta dei criceti. Costui facendo cadere per sbaglio dell’inchiostro sulla carta gli ha fatto prendere la forma della scritta: “A noi schettino, a voi auschwitz”.
Divertente, soprattutto pensando che il decoratore ha dato ragione all’articolista tedesco: si’ esistono i caratteri nazionali, voi per esempio siete dei nazisti. Cosi’ facendo ha implicitamente ammesso che si’ e’ vero, siamo degli schettini.
Patetico.

Tutto sto putiferio per un articolo un po’ scemotto viene dopo anni di martellamento italiano nei confronti dei tedeschi a colpi di stereotipi a cominciare dal Kapo’ affibbiato ad un parlamentare socialista tedesco, figlio di partigiani, passando per le esternazioni di un ministro leghista (non di un pennaiolo eh) sulle gare di rutti teutoniche fino ai complimenti poco lusinghieri verso la cancelliera tedesca riguardo le sue poco invitanti forme, commento poi reiterato dal decoratore di cui sopra che ha anagrammato la frase “sono un deficiente” per ottenere “tutta colpa della culona”.
Non contiamo poi gli stereotipi italiani sui vari stranieri che vivono in italia.
Ecco dopo tutto cio’ i guaiti dei miei concittadini mi sembrano voglari, questi si’, come dire: io posso generalizzare su tutti, ma guai se si generalizza su di me. Veramente poco dignitoso.

Per tornare al mondo semi-reale.
Qualsiasi emigrante sa che gli stereotipi esistono e li subisce o li applica in continuazione, e’ un meccanismo di sopravvivenza.
Per questo motivo l’italiano all’estero, se e’ intelligente, fa di tutto per dare un’immagine diversa dell’italia e non gli ci vuole molto, visto che basta fare cio’ che e’ naturale ma che non e’ nello stereotipo dell’italiano: arrivare in orario agli appuntamenti, rispettare le regole, tenere la voce bassa sui mezzi, rispettare la parola data, ecc…

Morale?
Morale, il signor Fleischhauer ha proprio ragione, esistono i caratteri nazionali, per esempio i tedeschi sono totalmente incapaci di fare dello spirito, di usare l’ironia e gli italiani non sono in grado di leggere gli articoli, nemmeno in italiano.

Ernest ha detto...

ecco... nel titolo manca specchio riflesso poi siamo a posto.