Sono passati dei mesi, ed i responsabili dello studio ne avrebbero voluti degli altri. Ma finalmente ci siamo, i risultati della Commissione Giovannini sono sul tavolo. "Più di 16 mila euro al mese: il record dei Parlamentari italiani". Una giungla di furbate, zone d'ombra e privilegi che non trova eguali, tra indennità-guinness, diarie per chi non ne avrebbe diritto, soldi per i portaborse che non finiscono ai portaborse, benefit esclusivi, auto, aerei, treni, navi, e vitalizi dorati. Anche se in Francia e Germania il "costo complessivo" per deputato risulta superiore - pesano soprattutto collaboratori e segreterie, il tutto pagato direttamente dalle istituzioni - i nostri eroi rimangono di gran lunga i più stipendiati. Ma nel breve periodo difficilmente verranno presi dei provvedimenti, la Commissione Giovannini non si sente pronta, dicono da quelle parti, i dati raccolti non bastano, e calcolare una media risulta impossibile.
Bisogna comunque stare tranquilli, nell'attesa che vengano convocati dei premi Nobel per capire di quanto si possano sforbiciare queste cifre-scandalo, anche la nostra classe dirigente verrà chiamata ad affrontare dei sacrifici. Alla bouvette della Camera dei Deputati il caffè passa da 70 ad 80 centesimi, il cornetto cresce di 10, il supplì di 30, la pizzetta di 50 sent, e che mazzata sull'aperitivo!, prezzo più che raddoppiato.

9 * COMMENTI:
però dai, anche il cornetto è aumentato di 10 cent, vuoi mettere?
Mi sembra giusto: meno aperitivi e più caffè per i "nostri" dipendenti... su, al lavoro cialtroni!!!
C'è un solo posto dove potrebbero andare quei cornetti.
nella bocca di Cicchitto
Ahahahahah
una tragicommedia! Possiamo camminare a testa alta, perchè siamo nella me**a fino al collo!!
Di sicuro non e' raffinato, pero':"che possano strozzarsi".
Per non parlare del vino! Diamine, è uno scandalo. Pagare tre volte un calice di vino, intendo.
"Chiedo venia trovo un po' esagerato / pagare tre volte un litro di benzina". No, quello è Gazzè.
Ormai saranno anche quattro, quelle del litro di benzina. I parlamentari sono sempre indietro, a pagare.
Ste
E comunque, tè si scrive tè, non the. Curate la rassegna stampa della Camera, diamine, studiate l'ortografia come minimo!
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