venerdì 20 gennaio 2012

Vogliamo i nomi.

Tagli ai costi della politica. Alcuni parlamentari per salvare i privilegi accumulati in questi anni non c'hanno pensato su due volte, e si sono dimessi in zona Cesarini, a pochi giorni dalla mannaia di fine anno. Di loro ne abbiamo scritto a dicembre. Altri onorevoli preferiscono rimanere in sella, e dare battaglia dall'interno. E' una notizia dell'ultim'ora. Sarebbero una ventina i deputati che hanno fatto ricorso contro il taglio dei vitalizi - "pensioni" ultra-privilegiate che spettano ai parlamentari - imposto a dicembre dalla Presidenza della Camera. Il reclamo è appena arrivato al "Consiglio di giurisdizione di Montecitorio", presieduto dal finiano Consolo. La lista è "protetta", i nomi non devono uscire. Dice Consolo:
La notizia è ancora riservata perché i ricorsi sono arrivati solo da pochi giorni. Non capisco come sia venuta fuori. Ci sono anche dei nomi illustri, ma non dico chi sono.
Di certezze non ce ne sono, ma sarebbero usciti i primi due nomi, rivelati dall'agenzia Dire. Due nomi, ma li vogliamo tutti, a maggior ragione in periodo di lacrime e sangue. Certe "nobili battaglie" parlamentari dovrebbero essere condotte alla luce del sole. Ci sembra il minimo. Ecco i primi eroi:
Adriano Paroli, Pdl (mandato parlamentare cessato il 17.1)
Daniele Molgora, Lega Nord

Nuovi nomi:

Roberto Rosso, Pdl (conferma lui stesso)

[In aggiornamento ...]