giovedì 2 febbraio 2012

Che si diceva di "Roma ladrona"?

Ma guarda un po'. Dunque. Dal primo gennaio 2012 il governo Monti ha bloccato lo scandalo dei vitalizi parlamentari - migliaia e migliaia di euro mensili di pensione per qualche anno di lavoro, magari in tenera età - tagli che hanno fatto infuriare non poco Deputati e Senatori. E come sapete c'è pure chi ha deciso di fare ricorso al Consiglio di giurisdizione della Camera. Sono 26 gli "Onorevoli" che non ci stanno: 3 ancora in carica, 23 ex Parlamentari. 26 in tutto, così suddivisi:
1 Rifonduzione Comunista: Martino Dorigo

2 Forza Italia: Paola Martinelli, Emanuela Cabrini

2 An: Domenico Basile, Daniele Franz

3 Ulivo: Michele Cappella, Antonio Borrometi, Ugo Malagnino

3 Pdl: Roberto Rosso, Giorgio Jannone, Adriano Paroli

15
Lega Nord: Elisabetta Castellazzi, Franca Valenti; Roberta Pizzicara, Diana Battaggia, Enrico Cavaliere, Oreste Rossi, Alberto Bosisio, Francesco Stroili, Edouard Ballaman, Daniele Molgora (ex sottosegretario, deputato in carica), Flavio Bonafini, Fabio Padovan, Salvatore Bellomi (passato poi col ccd), Giulio Arrighini, Roberto Asquini.
Avete capito bene, il partito più agguerrito, i politici meno disposti a rinunciare ad uno dei più zozzi dei privilegi sono proprio loro, quelli della Lega Nord, 15 su 26, una schiacciante maggioranza assoluta. Che si diceva, di Roma ... ?

Update: il giorno dopo tutti i quotidiani riprendono la notizia, Libero, Giornale, Stampa, Repubblica, Corriere, eccetera eccetera. C'è solo un giornale che non accenna alla vicenda, e che non nomina mai la parola "vitalizi": La Padania.