lunedì 13 febbraio 2012

Quelli che preferiscono il segreto.


Operazione trasparenza, solo 224 Parlamentari su 945 hanno dato l'ok alla pubblicazione dei propri redditi e dei propri patrimoni sul web, così suddivisi: 139 del Pd, 42 del Pdl, 14 del Gruppo Misto, 12 dell'Idv, 8 dell'Udc, 5 di Fli, e solo 4 della Lega Nord. 224 su 945, parliamo del 23% del totale, una percentuale misera - quella corretta impatterebbe con il 100 - e che si abbassa ulteriormente se prendiamo in considerazione solo quei Parlamentari che hanno avuto o stanno avendo guai con la giustizia.

Pregiudicati, indagati, prescritti, Onorevoli e Senatori che dovrebbero essere chiamati ad una trasparenza ancora maggiore rispetto agli altri colleghi. Per dimostrare che non hanno nulla da nascondere, che certi errori appartengono al passato, o semplicemente perché è giusto così. Sì, quando mai. Sono andato a controllare sui siti di Camera e Senato, e solo 14 Parlamentari sui 90 inguaiati con la giustizia hanno firmato la liberatoria per la pubblicazione delle proprie ricchezze. Il 15% del totale, uno e mezzo ogni 10, un dato ancora più basso della già misera statistica generale (23%). Tra questi 90, eccone alcuni di quelli che preferiscono il segreto - e credo di aver detto tutto:
- Berlusconi Silvio, Pdl
- Brancher Aldo, Pdl
- Calderoli Roberto, Lega Nord
- Castelli Roberto, Lega Nord
- Ciarrapico Giuseppe, Pdl
- Cosentino Nicola, Pdl
- Farina Renato, Pdl
- Fitto Raffaele, Pdl
- Lusi Luigi, Misto (ex Pd)
- Marcello Dell'Utri, Pdl
- Papa Alfonso, Pdl
- Scajola Claudio, Pdl
- Scilipoti Domenico, Pt (ex Idv)
- Romano Saverio, Pid (ex Udc)
- Tedesco Alberto, Misto (ex Pd)
- Verdini Denis, Pdl
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