mercoledì 7 marzo 2012

Caro Formigoni, in Regione Lombardia si delinque 15 volte più della media nazionale ...


Il tasso di criminalità dei cittadini italiani si ferma in zona 0,75%. Quello degli immigrati regolari è dell'1,4. Quello del Consiglio della Regione Lombardia, se venissero confermati tutti gli scandali degli ultimi mesi, dell'11,5%. Una propensione a delinquere 15 volte superiore alla media nazionale, e che supera persino quella di Deputati e Senatori (8,4%). Non parliamo poi dei membri originari dell'ufficio di Presidenza, per 4/5 (80%!) finiti in galera o travolti da accuse di ogni tipo. In Regione ecco casi di corruzione, concussione, finanziamento illecito, traffico illegale di rifiuti, bancarotta, inchieste sulla criminalità organizzata, favoreggiamento della prostituzione minorile. Dal leghista Boni all'ex Pd Penati, dal Pdl Prosperini a Monica Rizzi, "protettrice" del Trota, da Nicole Minetti ai berlusconiani Ponzoni, Gianmario e Cristiani, passando per i padani Ciocca e Belotti. L'inchiesta sulle tangenti leghiste che in queste ore ha coinvolto il Presidente del Consiglio Regionale Davide Boni è solo l'ennesima goccia di un vaso traboccato da tempo. Le logiche che spingono il Governatore Formigoni a resistere resistere resistere nulla hanno a che fare con l'interesse del cittadino. Si avvicinano più che altro a quel fiume di miliardi che la Regione si troverà a gestire da qui ai prossimi anni, per Expò 2015. Se possa farlo una maggioranza che conta un tasso di ammanettati ed indagati superiore a quello di certe piazze di spaccio dell'hinterland milanese, beh, fate voi.


[Clicca per ingrandire - Foto di apertura: via Fatto Quotidiano]