giovedì 29 marzo 2012

Lo ricordiamo così.


Musica malinconica di sottofondo. Dall'esplosione del "caso Svizzera" al licenziamento, ecco tutte le ultime dichiarazioni di Emilio Fede, che non serve altro.

27 marzo, intervistato dall'Ansa:
Una balla colossale, che non regge. Frutto di una precisa strategia costruita a tavolino. Sono vittima di un complotto, che mi fa paura ... Quello che mi chiedo io è cosa c’è dietro questo piano, chi vuole farmi perdere credibilità e soprattutto perchè.
27 marzo, intervistato dall'Adnkronos:
Ma che so' scemo? Se dovevo portarmi via 2 milioni e mezzo di euro andavo a Montecarlo no? ... E' un falso organizzato. Qualcuno ha agito contro di me, per conto di qualche altro, si torna alla carica per mettermi in difficoltà e convicermi a lasciare la direzione del Tg4. E’ un falso che per me ha nome e cognome.
27 marzo (minuto 22), intervistato dal tg di La7:
Sì, passo la dogana con 2 milioni di euro, dove posso essere inchiappettato ... io in 48 ore saprò da chi è partito tutto questo, io li chiamo "servizietti da toilette deviatini", che magari hanno dato una manina ... chi ha organizzato dev'essere ben certo che nell'armadio non ci sia qualche scheletro ... capita ... un amore sbagliato ... una frequentazione sbagliata ... un transess..ehm ... un amore deviato ... bisogna stare molto attenti ...
27 marzo, intervistato da La Zanzara, Radio 24:
De Bortoli avrebbe dovuto chiamarmi 10 volte! Noi siamo stati tanto amici, perché cazzo non mi hai chiamato! Ferruccio, chi cazz te lo fa fare? ... Querelo tutti, voglio tanti soldi, voglio dare una bella bastonata stavolta. Stampa e Corriere hanno preso una sfondata. Berlusconi mi ha detto: "Vuoi che io creda ad una cosa di questo genere, si vede lontano un miglio che è un bluff" ... questa io a De Bortoli non gliela perdono, dovessi perseguitarlo per tutta la vita. Ferruccio, ma va a cagare!
 28 marzo, intervistato da Libero:
(Il complotto) è stato organizzato da tre persone: uno ha richiesto il servizietto, altri due si sono messi a disposizione per confezionare il pacco. La verità è che sono un giornalista scomodo, troppo vicino a Berlusconi.
28 marzo, intervistato da La Stampa:
Potrebbe essere una vendetta di Lele Mora.
28 marzo, intervistato da La Repubblica:
Mi sono sentito svenire quando ho letto ... forse è un sosia, lei che dice? ... Se possiedo due milioni e mezzo di euro? Sì, ma non tutti in contanti: parte cash e parte titoli ... un minuto dopo che la bufala è dimostrata mi dimetto. Ho l'editoriale in mente: "Lo devo a mia moglie, alla mia famiglia, eccetera".
28 marzo, intervistato dal Corriere della Sera:
Tu puoi pensare tutto di me, ma non che sono uno stupido! Sono uno stupido? Pensi che Emilio Fede sia uno stupido? Forza, rispondi ... Le ipotesi sono tre: o c’è un caso di omonimia, ipotesi in cui spero; o c’è una casuale e pazzesca somiglianza con qualcuno, ipotesi possibile ma remota; oppure c’è stato qualcuno che è andato lì, allo sportello bancario di Lugano, spacciandosi per me ... e questa, purtroppo, è l’ipotesi più plausibile ... io dò fastidio anche dentro Mediaset ... Sai, io gli ho detto: fatemi arrivare all’autunno, poi vi lascio il Tg4 e mi candido alla Camera con il Pdl, perché con Berlusconi sono già d’accordo ... Questa mattina Silvio è stato il primo a telefonarmi e ad esprimermi la sua solidarietà! Lo adoro, non mi lascia mai solo. Mai, mai, mai ...
La sera del 28 marzo Mediaset licenzia Emilio Fede.

28 marzo (dopo l'uscita della notizia), intervistato da La Repubblica
(L'intervistatore: "Emilio Fede lascia la direzione del Tg4") Non ci credo. Vuoi farmi morire? ... Non so niente ... Posso dirti che la trattativa per la risoluzione consensuale non è andata bene e così ... C'è la mano di Confalonieri, è lui che l'ha architettato e portato a segno ... Silvio è alla partita, lo devo chiamare e farmi spiegare ... Adesso chiamo Berlusconi, mi metto in contatto con lui, porcaccia la miseria c'è la partita! ... Io sono il Tg4!
Mai detto, neppure pensato, che tutto questo sia stato architettato e portato a segno da Confalonieri.
29 marzo, intervistato da Skytg24:
Forse nella trattativa mi sono intestardito più del necessario, loro si sono seccati e mi hanno detto "se non vuoi andare via il 1° luglio e vuoi continuare, te ne vai adesso". Nel comunicato c'è scritto che lascio l'azienda? Io non la lascio ... Con Berlusconi ci siamo detti "che bella giornata di primavera" ... Se ho qualche sospetto? Basta con queste cazzate, volete fare troppo i furbi.
29 marzo, intervistato dall'Ansa:
Sono al mio posto qui in ufficio, ma non so ancora se andrò in onda con la prima edizione del mio Tg ... Sto aspettando che il capo del personale o chi per lui mi dica cosa devo fare.
Dopo pochi minuti - in diretta - il Tg4 legge l'addio ad Emilio Fede.
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