lunedì 12 marzo 2012

Marcello Dell'Utri, Senatore della Repubblica. Davvero.


Dichiarazioni, interviste, intercettazioni, sfoghi, deposizioni, ecco "il meglio" di Marcello Dell'Utri, tutte parole sue. 25 anni che non ci si crede.

31 dicembre 1987:
Tanti auguri Gaetano (Cinà)! No, non l'ho ancora vista la cassata ...
21 marzo 1994:
Mangano l'ho conosciuto nella Palermo anni '60: ero allenatore della Bacigalupo, squadra di calcio giovanile. Mangano era una specie di tifoso. Commerciava cavalli. Me ne ricordai nel 1975. Berlusconi mi aveva incaricato di cercare una persona esperta di conduzione agricola. Così chiamai Mangano ... Rimase ad Arcore due anni. E si comportò benissimo. Trattava con i contadini, si occupava dei cavalli. Ma la notte di Sant'Ambrogio del 1975, dopo aver cenato con noi, il principe di Sant'Agata fu sequestrato vicino ad Arcore. C'era una nebbia terribile. L'auto dei rapitori andò a sbattere. E il principe riuscì a fuggire. Le indagini lanciarono sospetti su Mangano, svelarono che non aveva un passato immacolato ...
28 dicembre 1994:
Silvio Berlusconi è entrato in politica per difendere le sue aziende.
1 luglio 1996:
Io non sapevo che Cinà e Mangano fossero uomini d'onore. Anzi, per quanto riguarda Cinà non sono a tutt'oggi convinto che egli possa essere un uomo d'onore. Sono molto legato da grande amicizia a Cinà, pertanto non ho difficoltà ad ammettere che l'ho frequentato fino a tempi recentissimi, potrei dire che lo frequento ancora oggi.
26 giugno 1996, a verbale:
Mangano continuò comunque a frequentare Arcore e più precisamente la scuderia, dove teneva a pensione il suo cavallo, di nome "Epoca".
1996:
C'erano molte persone che andavano a trovarlo (Mangano) ... A volte mi presentava delle persone dicendo che erano dei suoi amici, ma non mi faceva nessun nome. Non si fanno mai nomi quando si presenta una persona nel modo di Mangano.
1996, sul matrimonio del pluripregiudicato Jimmy Fauci, ricco di uomini di Cosa Nostra:
Mi portò Cinà, non sapevo chi fosse lo sposo: mi trovavo a Londra casualmente per una mostra sui vichinghi.
1996:
Se nella telefonata ho adoperato un tono amichevole, ciò è stato solo perché in quel periodo Mangano faceva paura, ero cosciente della sua personalità criminale.
1 luglio 1996:
Mangano lo frequenterei ancora adesso.
2 ottobre 1997:
La mafia non esiste. Cosa c'è, un posto dove lei va a bussare, "Permette, qui c'è la mafia?".
31 edicembre 1998, a telefono con il boss Pino Chiofalo, appena uscito dal carcere:
Ah, io… sono a sua disposizione ... Lei decida quello che vuole, per me va bene.
11 marzo 1999:
Come disse giustamente Luciano Liggio, se esiste l'antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia ... Io non sto né con la mafia, né con l'antimafia ... I miei guai dipendono dal fatto che sono mafioso ... ehm, cioè, che sono siciliano ...
6 dicembre 2000:
Anziché occuparsi di rapine e spaccio di droga, ci sono magistrati che preferiscono perseguitare Berlusconi e altre persone che danno loro visibilità ... E' ragionevole che tocchi al governo indicare le priorità da seguire nella tutela del cittadino, rivolgere le opportune raccomandazioni a chi ha il compito della repressione.
200..:
Prescrizioni, amnistie, leggi ad personam? Sono vergognose per i colpevoli, agli innocenti vanno bene ugualmente.
20 marzo 2001:
Luttazzi è un cretino.
24 aprile 2001:
Sono perseguitato come lo sarebbe Giovanni Falcone.
12 novembre 2002:
Nei processi non patteggiate mai, non parlate mai e fate passare più tempo possibile: magari intanto muore il pm, o il giudice, o un testimone.
2003:
... la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale" ... I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda.
12 dicembre 2004:
Se la mafia esiste? Lo chieda a sua sorella.
12 febbraio 2007:
Sono sicuro, i diari del Duce sono autentici.
23 febbraio 2007:
Voglio Silvio a braccetto con D'Alema.
8 aprile 2008:
I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione.
8 aprile 2008:
Moggi è una persona simpaticissima e sono convinto che le presunte manovre che gli vengono attribuite non siano vere.
8 aprile 2008:
Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo, è morto per causa mia. Era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E' un eroe, a modo suo.
4 maggio 2009:
Occupare la Rai? Perché no, ma naturalmente speriamo di non doverla occupare.
4 maggio 2009:
Mussolini? Ha perso la guerra perché era troppo buono ... era un uomo straordinario e di grande cultura.
31 maggio 2009:
A Villa Certosa ci sono le pizze, i gelati, i cactus e lo spettacolo del vulcano, ma non ho mai visto Silvio frequentare minorenni.
29 novembre 2009:
Lo ripeto, il comportamento di Mangano è stato eroico.
23 dicembre 2009:
D'Alema è il nostro principale referente.
10 febbraio 2010:
A me della politica non me ne frega niente ... mi sono candidato solo per non finire in Galera.
16 aprile 2010:
Se mi lasciano in pace, se mi assolvono sono disposto a lasciare tutte le cariche politiche, non mi interessa fare politica. Io faccio il Senatore solo per difendermi dal processo.
23 novembre 2010:
Lo ripeto, Mangano è sempre il mio eroe.
13 agosto 2011:
I 10 milioni di euro di prestito di Berlusconi? Scusi, ma che gliene frega dei miei affari? Che c'entrate voi del Corriere con questa rottura di coglioni?
9 marzo 2012, azzerato il processo Dell'Utri:
Finalmente un giudizio sereno.
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