martedì 10 aprile 2012

Quando la trota affonda.

Oggi i politici leghisti fanno a gara nel prendere le distanze da Renzo Bossi, tra dichiarazioni di condanna, battutine e misteriosi silenzi. Ma fino a qualche tempo fa le cose erano un pochino diverse ...

Umberto Bossi, 2005:
Dopo di me verrà mio figlio Renzo. Sono stato molto felice di vederlo affacciato alla finestra assieme a me. E' stato un chiaro messaggio sui chi verrà dopo di me.
Renzo Bossi è la fotocopia di papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa. L'indicazione di Renzo per la successione ad Umberto mi sembra la cosa più naturale del mondo.
Conosco i ragazzi di Umberto, sono bravi. La Lega prima che un partito è un modo di essere, quindi è naturale che un padre voglia trasmettere i propri valori ai figli.
Marco Reguzzoni, 2005:
Renzo l'erede di Umberto? Non posso che essere contento, visto che lo conosco da quando era un bambino e lo tenevo in braccio. 
Libero, 2005:
I fedelissimi incoronano il principe Renzo: giusto così, buon sangue non mente.
Roberto Maroni, 2008:
Purtroppo non voto a Brescia, altrimenti voterei certamente Renzo Bossi: un nome una garanzia.
La candidatura di Renzo? Un atto di coraggio: presentarsi a poco più di 20 anni di fronte agli elettori è difficile. Mi tolgo il cappello.
Mario Borghezio, 2011:
Il governo della Padania liberata? Lo immagino capitanato da una elite proveniente dal popolo, composta da bossiani di ferro … Essendo io monarchico mi immagino che sopra ci sia un Re, potrebbe essere un discendente dei Bossi. Oppure un parente, come nella tradizione cavalleresca.
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