martedì 7 agosto 2012

Der Spiegel: "Berlusconi tra i 10 leader più pericolosi d'Europa".


Germania, Der Spiegel, ecco a voi la lista dei "10 leader politici più pericolosi d'Europa". Leggiamo dal Sole 24 Ore:
Nell'elenco compaiono: la francese Marine Le Pen, a capo del Fronte Nazionale; l'olandese Geert Wilders del Partito per la libertà anti-immigrati e anti-islamico; il greco "anti-troika" Alexis Tsipras di Syriza; il premier ungherese Viktor Orban, che ha lungamente polemizzato sulla sovranità della Banca centrale europea; Timo Soini, leader del partito dei Veri finlandesi; Nigel Farage, leader dell'Ukip, Partito per l'Indipendenza del Regno Unito; Heinz Christian Strache, leader del Fpoe, il partito austriaco di estrema destra fondato da Joerg Haider. Ben rappresentata anche la Germania, con il segretario generale della Csu, Alexander Dobrindt, e con il compagno di partito e ministro delle Finanze bavarese Markus Soeder, quello della "lezione" da dare alla Grecia. 
E ovviamente non poteva mancare lui:
Per Spiegel Berlusconi si sta preparando "con slogan populistici contro l'euro a diventare per la quinta volta premier" per il Pdl. Il settimanale ricorda le dichiarazioni di Berlusconi sul ritorno alla lira e sulla possibilità che l'Italia stampi più euro. Una menzione anche per le campagne "sfacciate" de Il Giornale di famiglia, con il titolo sul "Quarto Reich" e la foto di Merkel col braccio destro alzato.
Insomma, il Cavaliere è uno dei 10
profittatori europei della crisi, che con il loro populismo da quattro soldi stanno cercando di conquistarsi vantaggi in politica interna.
Sempre per quella storia dell'autorevolezza.