lunedì 17 settembre 2012

Dopo 60 anni ancora a fare cabaret sulle navi da crociera ...


Il nostro ex premier Silvio Berlusconi si trova a bordo della Msc Divina, in crociera assieme ai lettori de Il Giornale. In oltre due ore di "chiacchierata" con il direttore Alessandro Sallusti - immaginatevi l'asprezza delle domande - naturalmente ne sono uscite di ogni colore. Impossibile non fare una selezione, e pubblicare "il meglio". Perché sì, tutto quello che leggerete, è vero.

«In questi quasi dieci anni di governo io ho l'orgoglio di dire che abbiamo fatto tante cose giuste. Abbiamo fatto circa 40 riforme».

«Grazie alle nostre riforme mezzo milione d'italiani ha smesso di fumare e sono calati i casi di cancro ai polmoni».
 
«Il voto non va frazionato. Lo inizio a dire adesso perché poi con la par condicio non avremo più la possibilità di parlare».
«In politica estera abbiamo fatto miracoli: l'Italia non contava niente, era in ginocchio in Europa di fronte alla Germania e alla Francia. Io in ginocchio non mi sono mai messo di fronte ai leader di questi due Paesi».

«Abbiamo rafforzato l'amicizia con moltissimi Paesi, Egitto, Tunisia, Libia, Libano».


«In politica estera mi hanno accusato di praticare la politica del "cucù". Non è vero, ho fatto non la politica del “"cucù”", o delle pacche sulle spalle, ma ho stabilito con i miei colleghi un'amicizia non solo cordiale, ma affettuosa. Per cui è facilissimo trattare le cose direttamente al telefono».


«Il "cucù" con la Merkel? La Merkel aveva avuto il “cucù” da Vladimir Putin, che me l'aveva raccontato, e io quindi l'ho bissato per la facilità di rapporto che avevo con la Merkel che, oltre tutto, è una mia compagna di partito».


«Dopo la vicenda Bini Smaghi l'ex presidente francese Sarkozy si rivolgeva a me come se io non avessi mantenuto la parola. Addirittura una volta ci incontrammo fuori dal Consiglio europeo, gli tesi la mano e lui la scartò. Una persona in cui l'arroganza vince sull'intelligenza».


«Noi, sommando il Pil emerso e sommerso e guardando per il debito e attivo, siamo la seconda nazione dall'economia più solida in Europa, subito dopo la Germania. E non a caso il tenore di vita delle famiglie italiane è considerato il primo in Europa».


«Come abbiamo abrogato l'Ici così abrogheremo subito l'Imu».


«Vi chiederete perché sono qui oggi ... Non sono andato nemmeno ad Atreju. Per cui oggi è la prima intervista dopo le dimissioni . Ho pensato che qui avrei incontrato tante persone che la pensano come me e che sono fedeli alla nostra idea di democrazia e libertà dalla fondazione del Giornale. Il Giornale è stata la principale e forse l'unica bandiera di libertà che è sventolata in Italia dal '92-'93 ... So­no felice di essere qui, anche se mi avete fatto fare più di cento foto ieri sera ...
».
«Con tutto quello che gli hanno fatto, è incredibile la forza che ha ancora», (commento di Nancy Sartorelli, "bresciana di talento" presente a bordo, riporta Il Giornale)
«Angelino Alfano è una persona speciale. Di tutti i politici in campo è il migliore. È una persona di grande e profonda intelligenza, di grandissima lealtà, di grandissimo amore per l'Italia. Io gli voglio bene come a un figlio, sono sicuro di essere ricambiato di un amore filiale verso colui che lui considera il suo padre nel servizio ai cittadini. È 35 anni più giovane di me e ha portato e porterà un'ondata di freschezza, di gioventù, di novità, nella vita politica italiana». 

«Matteo Renzi porta avanti le nostre idee.
Se vincesse le primarie e fosse lui il leader del Pd si verificherebbe in Italia questo miracolo: che finalmente il Partito comunista italiano diventerebbe un partito socialdemocratico. Quindi tanti auguri a Matteo Renzi».

«Beppe Grillo è uno straordinario attore comico. È sempre stato bravissimo. Io l'ho avuto in televisione. Adesso sta facendo esattamente lo stesso mestiere che faceva prima. Ha qualcuno che gli scrive il copione e lui recita con un'adesione totale al copione in tutte le città d'Italia. Io ho visto tre interventi di Grillo, a Gorizia, a Verona, a Palermo».  


«Noi dobbiamo cominciare da adesso a raccontare agli italiani come si deve votare».


«Io non sono mai uscito dal campo, in questi mesi ho sempre lavorato dalle 7 di mattina alle 2 di notte nella politica e nella mia formazione politica. Il mio futuro dipende dalla legge elettorale».


«Non ho mai sentito un politico fare una scelta migliore di aggettivi e sostantivi» (insegnante in pensione presente a bordo, riporta Il Giornale).


«All'università inanellavo 110 e lode».


«Mi imbarcavo d'estate, per portare a casa qualche soldo, sulle navi Costa e Grandi Viaggi. Di mattina facevo i giochi sul ponte, di pomeriggio la guida turistica anche in città che non avevo mai visitato in vita mia, ma su cui mi preparavo sui libri; di sera prima cantavo nell'orchestra jazz, poi di notte, da solista voce e chitarra, sempre Dani Daniel. Dopo le tre, invece ...».

«Quando cantavo a Parigi con lo pseudonimo di Dani Daniel, Le Figaro scrisse che davo particolare espressione alle parole delle canzoni». 
«Facevo gli album com­pleti dei funerali, poi sono stato promosso ai matrimoni ... erano anni in cui la carne non si mangia­va quasi mai. Andavo a fare la spe­sa e bucavo la bottiglia del latte del­la Centrale di Milano, bevendone un po’, e poi allungavo con acqua per non farmene accorgere ».
«Da bambino andavo nei mercati vicino a casa mia il martedì e il sabato, raccogliendo i fogli di carta gialla che si usavano allora, li portavo a casa, li bagnavo nella vasca, poi li asciugavo e li vendevo per accendere le stufe».
«Quando andavo a comprare chili di mais e li portavo a casa a piedi, davo a una vecchietta bisognosa i soldi che la mamma mi aveva dato per il tram».
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