sabato 24 novembre 2012

Le grandi battaglie europee della Lega Nord


L'eurodeputato Mario Borghezio, Lega Nord, ha chiamato in causa direttamente il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Ohibò, e come mai. Perché quell'"albero elettronico", composto da led a basso consumo energetico ed installato nella piazza centrale di Bruxelles, proprio non gli piace. Ecco il comunicato stampa.
BRUXELLES, 20 NOV - Con una "lettera aperta", Mario Borghezio chiede al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz "di far sentire la voce dell'Europa ai responsabili municipali di Bruxelles, perché rivedano l'anodina decisione di censurare l'albero di Natale che da sempre caratterizza la Grand Place della capitale d'Europa".

L'on. Borghezio ritiene infatti che "quale che sia la motivazione, che probabilmente rappresenta un caso estremo di applicazione delle regole non scritte del politically correct, sia inaccettabile che l'Europa rinunci ad un simbolo identitario che, per di più, in alcun modo può essere considerato come ispirato o indirizzato a finalità di esclusione o di emarginazione di chicchessia". Per Borghezio, infatti, "l'albero di Natale è, prima di tutto, un simbolo ancestrale e sovratemporale che riproduce 'l'asse del mondo' e, proprio in tale ottica eminentemente sovrareligiosa, appartiene a tutta l'umanità, come ci insegna René Guénon".