venerdì 9 novembre 2012

Yes, we Kenya


Berlusconi oramai parla come Ernest Hemingway, scrive il Messaggero di oggi: «Non c’è mai stato un mattino in Africa in cui, svegliandomi, non mi sia sentito felice. Non vedo l'ora di riandare laggiù». «Il Cavaliere potrebbe ricominciare da qui - scrivono su Malindinews - perché qui ha trovato il suo habitat ideale». Il suo medico e amico personale, Alberto Zangrillo, ci dice di più.
«Ma non banalizzate, vi prego ... Il suo è un vero sentimento di scoperta, un’altra frontiera dello spirito. Per Berlusconi l’Africa ormai è un richiamo irresistibile. L'Africa non è una fuga per il presidente, ma un nuovo bagno di realtà. Si è calato nelle sofferenze di quelle popolazioni e in un contesto forte che ti obbliga a prendere consapevolezza di un mondo fatto di persone che vivono con nulla e non soltanto di mercati ... Che cosa può piacere, di Malindi, al presidente? Il sole, la luce, le spiagge di sabbia bianchissima ... e fondare resort: non è soltanto un modo per dare relax ai ricchi ma anche per fare lavorare migliaia di poveri».