lunedì 31 dicembre 2012

Doppio complotto


Un complotto per far cadere Berlusconi nel 1995, un complotto per far cadere Berlusconi nel 2011. Sandro Bondi, onorevole Pdl ed ex ministro della Cultura, rivela tutto al Corriere della Sera. Davvero.
«Nel 2011 potevamo andare subito ad elezioni, invece Berlusconi ha fatto un passo indietro per il bene del Paese. Ma abbiamo sbagliato. C’era una congiura e la prova sta nel fatto che alla fine del suo governo Monti ha gettato la maschera e si è presentato alle politiche. Vi ricordate come nacque il governo Dini? Allora, nel ’95, ci fu un complotto di Palazzo: le inchieste giudiziarie, il ruolo giocato dal presidente Scalfaro, il ribaltone della Lega, la posizione assunta dai grandi giornali, tutto contribuì alla creazione di un esecutivo tecnico che poi aprì la strada al centrosinistra. E nel 2011 c'è stato ugualmente un complotto. Ma stavolta c'erano di mezzo le potenze nordeuropee, la Francia e la Germania».

Una cospirazione internazionale, conferma Bondi:

«Non solo. Anche nella caduta dell’ultimo governo Berlusconi hanno svolto un ruolo importante le inchieste delle Procure. Per non parlare del presidente Napolitano che è stato il vero regista dell’operazione: è stato lui a nominare Monti senatore a vita per poi farlo andare a Palazzo Chigi». Ma Berlusconi non sarà caduto anche perché in Parlamento non aveva più una maggioranza? «Sì, è vero, anche per quello», ammette Bondi. Ma poi continua con la sua teoria: «Vuole mettere le pressioni internazionali, l’assedio che si era creato attorno al suo governo? C’erano grandi interessi internazionali di mezzo… mi chiedo come mai la denigrazione dell’Italia all’estero è cominciata proprio quando abbiamo espresso i nostri dubbi sull’intervento militare in Libia…»