mercoledì 16 gennaio 2013

Ehm, che dicevi, Alemanno?


[Articolo pubblicato anche sul sito dell'Espresso]

"Berlusconi è un combattente", "l'interprete della rimonta", "sono stati sufficienti pochi giorni di inizio di campagna elettorale per constatare che ancora oggi lui è l'unico leader in grado di aprire una prospettiva vincente per tutto il centrodestra italiano". E poi da Santoro "è stato un leone". Oggi il sindaco di Roma Gianni Alemanno è tra i più convinti sostenitori del Cavaliere, agenzie che sembrano poesia, ma per tutto un anno, fino ad un paio di settimane fa, lo riteneva "improponibile". Ecco qui.

"Basta con un Pdl dipendente da Berlusconi! Un uomo solo non basta. Alfano deve essere il capofila di una nuova classe dirigente". (24 febbraio 2012)

"Non voglio alleanze con la Lega Nord, non è accettabile". (30 marzo 2012)

"Dobbiamo puntare su Alfano. Berlusconi segua l'esempio di Aznar e Blair, e dia il via a una grande fondazione, per fare il presidente". (28 maggio 2012)

"Riforma presidenziale? La presenza di Berlusconi in conferenza stampa ha creato un cortocircuito". (28 maggio 2012)

"Berlusconi candidato? Dobbiamo dare un'immagine nuova del centrodestra: meglio Alfano". (12 luglio 2012)

"A Berlusconi continuo a preferire le primarie, la sua candidatura rischia di non essere utile alla riaggregazione del centrodestra, che necessiterebbe di una novita". (14 luglio 2012)

"Berlusconi deve accettare le primarie: un ritorno al passato non è digeribile". (16 luglio 2012)

"Berlusconi candidato premier nel 2013 può accadere solo se si sottopone alle primarie insieme ad altri". (16 luglio 2012)

"Sono perplesso sulla candidatura di Berlusconi, e gliel'ho detto". (21 luglio 2012)

"Tranquillizzo i mercati e la sinistra: non si ricandida, non ci sarà il sesto tentativo di Berlusconi". (21 luglio 2012)

"Berlusconi non può dire No alle primarie". (20 settembre 2012)

"Il Pdl deve azzerare tutte le proprie cariche compresa quella di Berlusconi". (20 settembre 2012)

"E' una buona notizia che Berlusconi non si ricandidi, fa chiarezza. Una notizia importante. Da uomo solo al comando ora lascia lo scettro e si apre il grande gioco nel centro destra". (8 ottobre 2012)

"Il passo indietro di Berlusconi? Un gesto di grande generosità, nei confronti del centrodestra e di tutta l'Italia". (9 ottobre 2012)

"La dichiarazione di Berlusconi (non si ricandida e lancia le primarie, ndr) è il gesto di generosità e di apertura al futuro che tutti ci aspettavamo. Si conferma un grande leader che ha il merito storico di aver fondato il centrodestra". (24 ottobre 2012)

"Berlusconi di nuovo in campo? Ha fatto un'uscita contraddittoria con quella di tre giorni prima. Spero non sia una nuova linea che, a partire da Monti, va a indicare l'ingovernabilità e l'antieuropeismo, perché allora non mi trova d'accordo". (30 ottobre 2012)

"Non è razionale che Berlusconi torni in campo. Un ciclo si è concluso e bisogna aprirne un altro con le primarie. Mi auguro veramente che Alfano non torni indietro: le primarie vanno fatte". (25 novembre 2012)

"Rispetto per Berlusconi ma non può rappresentare lui il rinnovamento del centrodestra". (27 novembre 2012)

"Il ritorno di Berlusconi è irrazionale ed improponibile". (3 dicembre 2012)

"Se non è Monti, il candidato premier del centrodestra sarà Alfano". (16 dicembre 2012)
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