venerdì 4 gennaio 2013

"Voglio il Parlamento, ci penserà Papi Silvio"


Siccome le elezioni sono alle porte, credo sia giusto riproporre una parte dell'intervista rilasciata da Noemi Letizia, al Corriere del Mezzogiorno, nell'aprile del 2009. Da lì in poi, un trionfo di scandali sessuali, in modalità repeat, uno dietro l'altro. Ma occupiamoci di cose serie. Lei, che negli ultimi tempi è riapparsa completamente trasformata, "preferisce" la Camera dei Deputati.
Ecco la bella Noemi, diciottenne che chiama Berlusconi «papi» (28 aprile 2009)

Berlusconi è sempre stato presente alle sue feste di compleanno?
«No, ma non mi ha mai fatto mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni».

Suo padre non è geloso?
«Assolutamente no. È devotissimo di Papi Silvio».

Cosa vorrà fare da grande?
«La showgirl. Ho studiato danza, ho iniziato a 6 anni. Ora sto seguendo un corso per guida turistica: al Maggio dei Monumenti sarò impegnata nel Duomo di Napoli. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità, a trecentosessanta gradi. Ma non scenderò mai a compromessi».

Sa che ha provocato una fiammante polemica il fatto che Berlusconi vorrebbe candidare letterine e donne dello spettacolo alle europee?
«Fa bene, vuole ringiovanire. E poi se Papi pensa di fare così, stia certo che non sbaglia. Sceglie queste ragazze perché intelligenti e capaci. Non solo perché belle. Il mio motto in politica sarà: ‘‘Meno tasse, più controlli’’. Basta con i furbi che non rispettano le regole».

Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
«No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio».
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